domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Niccolò Musmeci:
Socialismo e liberismo
Pubblicato il 04-08-2014


È da anni che sopravviviamo in una forte crisi economica e finanziaria. Fluita dall’America all’ Europa e poi in tutto il mondo, ha causato il collasso di una spregiudicata e arrogante economia liberale capitalista. Un’altra fenditura in un instabile muro di cartaTardi ce ne siamo resi contoMa ce un’altra ombra che aleggia in questi anni. Un’altra crisi. A quanto pare da mesi vediamo lo spiraglio di luce dalla recessione elentamente si torna quel liberismo che ci fece cadere. Di nuovo. Allora di che crisi, di che recessione, di che corruzione sto parlando? Forse di quella che verrà? Di quelle che verranno? Di quelle che erano? No. Io parlo di una crisi umana, non di una crisi economica.

Dopo venti anni ci siamo resi conto che siamo stati in una totale crisi di mancanza politica. Questa finta seconda Repubblica, come la definì Craxi, è fallita con le sue grandi immagini e con i  suoi populistici sogni, ora in fumo. La disoccupazione è alta. Il lavoro non si trova. E se c’è non si cerca. E se si trova, allora conviene farlo evadendo il fiscoLe aziende sono costrette a sopravvivere alle tasse, mentre le personedisoneste sopravvivono e crescono anche se qualche volta vengono fermati dalla stessa  legge che molto spesso le  ha fatte diventare tali. La classe media, i benestanti, i pensionati e coloro che si sono guadagnati il benessere con il proprio lavoro si impoveriscono.

I giovani, coloro che con le loro volontà di affermazione, di sacrificio e di conquista dovevano spodestare “le mummie , i dinosauri”, la” Casta”, o ne  fanno già parte, o mancano di quella volontà per arrivarci o non riescono a rovesciarla, non riuscendo così ad attuare un forte ricambio generazionaleQuesta gioventù che doveva portare un nuovo 68 non vuole neppure iniziare. Manca fede in questi giovani, mancadeterminazione e serietà. E lo so proprio perché ne faccio parte e anch’io mi inserisco in questa autocritica generazionale. La crisi è concreta nel mondo in molti campi, non solo in  quello finanziario. Una società in crisi può produrre solo una politica in crisi. La politica è fatta dall’uomo, se l’uomo è in crisi, tutto ciò che da lui verrà ne risentirà inevitabilmente. La buona politica è buona umanità. Auguro, poiché altro non posso fare, che l’uomo esca da questa crisi interiore ed esteriore, che esca dai falsi miti della megalomania mediante una ricchezza spregiudicata, che elimini questa rassegnazione interna a lasciare il marcio dove è, che rifugga il peccato, dove peccato non è contro Dio, ma contro la società, la famiglia, i compagni, gli amici. Il peccato è eccesso. Eccesso di male.

Lo stesso male che ci ha portato a seguire teorie sbagliate, utili solo al singolo, danneggianti la comunità. Una comunità che non conviene, uno Stato che non è utile è destinato ad una lenta agonia o ad un’aspirata rivoluzione.  Se un giorno arriverà, auguro, poiché per ora altro non posso fare, che sia la migliore possibile e che sia socialista, dove socialismo sarà cura a questi mali dell’uomo, interiori ed esteriori che siano.

Niccolò Musmeci

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