martedì, 22 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Sopra la banca l’Italia campa?
Pubblicato il 30-08-2014


Il nostro valido e coraggioso collaboratore Angelo Santoro, al quale l’Avanti riserverà una apposita rubrica, ha messo il dito sulla piaga. E ha ricevuto una messe impressionante di commenti a sostegno della sua battaglia. Che non è tanto contro le banche, ma contro coloro che usano le banche contro gli interessi dei cittadini. Non sto a qui a riprendere l’allucinante vicenda della azienda Mandelli di Piacenza, né quella segnalata ogni volta da tanti piccoli imprenditori e artigiani. L’impressione che se ne ricava è che senza un nuovo orientamento nel credito nessuna legge dello stato potrà essere risolutiva per la nostra crescita economica.

Intendiamoci. Le banche devono fare i loro interessi, che sono quelli di tanti risparmiatori. Ora sappiamo bene che non è stato, e forse non è, sempre così. Basterebbe pensare agli investimenti in bond di aziende clamorosamente fallite, anche se sempre tutelate e avvantaggiate dalle banche, che spesso, come nel caso clamoroso della Parmalat erano di proprietà degli stessi imprenditori. O nella frantumazione dei crediti in cosiddette pattumiere dove c’era un po’ di tutto. Buone cose miste a frattaglie. Insomma l’idea dei cittadini credo sia che le banche non solo non abbiamo fatto gli interessi delle imprese che chiedono credito, ma neppure dei risparmiatori che pretendono la tutela dei loro interessi.

Dunque la nascita di Interessi comuni, che prendendo piede anche grazie all’Avanti, si sta diffondendo in tutta Italia come associazione a tutela dei cittadini, rappresenta uno strumento utile non solo di conoscenza e di denuncia, ma anche di proposta per la soluzione dei problemi di tanti. In questo senso Santoro si è già incontrato con Nencini per suggerire alcune modifiche della legge in vigore, nel segno di una maggiore apertura e affidamento a chi intende tutelare la propria attività produttiva e a chi intende investire sulla crescita e sull’occupazione. I socialisti non possono essere insensibili a questa situazione, che vede l’Italia in un tunnel del quale ancora non si intravvede l’uscita.

È di ieri l’ultimo dato Istat sulla previsione di sviluppo che nel 2014 starà tra il meno 0,2 e il più 0,2, dunque ben al di sotto delle previsioni governative. Con la disoccupazione che continua a crescere (siamo al 12,7, con il 42,9 di disoccupazione giovanile). A questo si aggiunge la deflazione, cioè la diminuzione dei prezzi che sarebbe allo 0,1, risultato del mancato consumo, nonostante gli ottanta euro. Il governo annuncia provvedimenti, come lo Sblocca Italia per 3,6 miliardi di euro, rispetto ai dieci annunciati, la riforma della giustizia civile, con l’abbreviamento dei processi, un ulteriore sgravio sulle ristrutturazioni delle abitazioni. Poi ci sarà il Jobs act, sul quale Renzi si troverà a fare i conti col sindacato. E anche con l’amico Landini. La sensazione è che i tempi, che inevitabilmente si sono allungati rispetto alle previsioni un po’ semplicistiche del presidente del Consiglio, non ammettano tentennamenti e deroghe. Renzi, mentre gusta il suo gelato crema e limone dopo la ben più gelata secchiata di Forte dei Marmi, sostiene che farà gol sotto la curva dei tifosi avversari. Ce lo auguriamo. Di autogol questa nostra Italia ne ha già fatti abbastanza.

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Commenti all'articolo
  1. Gentile direttor Del Bue,
    La ringrazio a nome dei tanti nuovi lettori del suo giornale. Credo che uno spazio fisso al dott. Santoro sia un’ottima idea ed un tributo alla SPERANZA di incanalare tanto malcontento.
    per quanto riguarda ”l’allucinante vicenda Mandelli”, direttore, un’esortazione: ”LA RIPRENDA!!!”….Non c’è nessun altra possibilità che continuare a parlarne. Mi creda, forse se lei, il dott.Santoro, e tutti gli uomini di BUONA VOLONTA’ di questo nostro Paese alla deriva cominceranno da piccoli, grandi gesti (un appuntamento per il piccolo Giulio Mandelli con il Presidente Abete), forse, dicevo, possiamo ancora credere alle MAGNIFICHE SORTI PROGRESSIVE, che son dell’umana gente…Leopardi docet direttore! Buon fine settimana.

  2. Bravo Direttore! Noi continueremo a leggere la rubrica del dott. Santoro. E se il Re è nudo, che si passi presto dalle parole ai fatti!
    Siamo un esercito armato di parole, ma non molleremo, questa volta no!

  3. Intanto direttore un goal in rete per L’Avanti lo ha segnato lei, Santoro nel suo team,una bella garanzia!
    Anch’io da Piacenza attendo buone notizie per la famiglia Mandelli e, se mi passa la metafora, sarebbe una bella vittoria di Campionato! Grazie Del Bue

  4. Speriamo che le docce estive non siano solo normali operazioni d’igiene personale! Servono lavacri profondi dell’anima e delle coscienze! Serve acqua pura di fonte, che scorra, limpida e potente e ridia speranza e sorrisi a tanta gente disperata. I Mandelli sono un simbolo ”ormai,” nelle rubriche del Dott. Santoro e sull’Avanti, ”ormai”! E’ vero Direttore, ”ormai” lei pure, non può più far finta di niente. C’è un PRIMA ed un DOPO il 13 agosto, data in cui lei ha pubblicato ” L’ergastolo finanziario” che racconta tutta la verità sulla loro infinita vicenda. E grazie ancora di ciò.

  5. Caro Direttore, bella mossa quella di aver dato una rubrica ad Angelo Santoro sul suo giornale, i tempi sono maturi perchè si parli apertamente, e senza peli sulla lingua, di quanti hanno infettato i pozzi della nostra economia produttiva. Le banche! Fazio

  6. A proposito di DEFLAZIONE, stamattina, nel corso di una trasmissione radiofonica, un ascoltatore si domandava il perché faccia così paura dal momento che può avere come conseguenza il minor costo di prodotti e prestazioni varie, e dunque potrebbe essere vantaggiosa per chi fatica ad arrivare a fine mese.

    Il discorso non fa apparentemente una grinza, ma il conduttore della rubrica, nel darvi risposta, ha fatto giustamente notare che la deflazione è indice di un calo dei consumi e, più in generale, di una economia in affanno, e funziona pertanto da segnale negativo per il Paese.

    Vi è purtuttavia un altro dato da interpretare: dicono, gli organi di informazione, che questo non succedeva dal 1959, ma quello fu proprio l’anno in cui prese convenzionalmente avvio il cosiddetto “miracolo italiano”.

    L’odierna DEFLAZIONE sembra dunque molto diversa da quella di allora, e una plausibile spiegazione potrebbe essere il fatto che in quegli anni vi era un clima di forte intraprendenza e di “speranza” verso il futuro, come i meno giovani ricordano ancora, qualcosa dunque di “immateriale” che ha funzionato da catalizzatore e che speriamo possa risaltar fuori al più presto, nonostante i tanti punti di “crisi” in giro per il mondo.

    30 agosto 2014

  7. Gent. Dott. Del Bue,
    Mi fa molto piacere leggere che ha dato una rubrica fissa al Grande Dott. Santoro, mi piace pensarlo con una grande S sul petto che combatte le ingiustizie e non solo “bancarie”…
    Ringrazio entrambi di cuore per aver ridato una speranza a tutti i Mandelli d’Italia…

  8. Grazie direttore per il suo editoriale di oggi. È con commosso ringraziamento che intravvedo una speranza per una pacificazione tra impresa e sistema del credito. Spero che il nefasto epilogo della vicenda Mandelli possa essere da monito per tutti gli attori coinvolti di come non si dovrà più portare avanti rapporto tra queste due fondamentali componenti di una società matura e prospera. Anche l’idea di una rubrica affidata alla sapiente sensibilità del Console Santoro potrà aiutare tante persone ed imprenditori a trovare la positiva soluzione alle loro tribolazioni. Grazie. S.M.

  9. Infatti caro direttore ”ce le raccontano”, il nostro premier è un grande comunicatore, imbonitore di masse, grande fidelizzatore di clientele…o clientelismi. Chissà! Mette in atto la politica dei ”piccoli passi”, ma direi invece delle ”piccole sole” come si dice a Roma.
    Comunque sia oggi la ringraziamo, oltre a seguire Santoro cominceremo a seguire anche lei. Mi raccomando direttore, chi segue il Console ha memoria buona e lunga, e si aspetta che grandi risultati concreti e tangibili arrivino. Non ”piccole sole” dunque ma ”grandi soluzioni”, ”grandi impegni”. Buona serata.

  10. Guardi Del Bue che Santoro il dito nella piaga ce l’ha proprio messo dentro, fino in fondo, non solo sopra!
    Si ricordi che il bravo medico è colui che fa purulenta la ferita.
    Questo è l’unico modo per ripulirla e farla definitivamente guarire.
    Ma si faccia presto, prima che la cancrena s’impadronisca del corpo intero. La leggo da Piacenza direttore.

  11. Una squadra formidabile caro Del Bue. Alla nobiltà della sua testata si aggiunge l’eccellenza del Dr. Santoro per dare voce a chi voce non ha. Sono sicuro che insieme farete cose egregie. Auguri.

  12. Dott. Santoro, ho vissuto a Roma diversi anni. Mi creda, lei sta sprecando il suo tempo. A Roma, in certi uffici, in certi ambienti, anche in Parlamento, si lavora poco durante tutto l’anno, nella normalità dei giorni di calendario. Lei pensa che, Abete, Patuelli,
    l’ABI, il CAB, CAP, COOP, CISL, INPS, ASL….e compagnia cantante, e scusi l’ironia, a fine agosto, siano tutti lì a leggere i suoi appelli, le sue lettere, i nostri miseri o disperati e accorati appelli?

  13. Aspetto in trepidante attesa che il presidente Abete riceva Giulio Mandelli, così ignaro di tutte le difficoltà del nonno e degli zii. Sarà un’Epifania direttore, una grandissima vittoria anche per lei, il suo giornale, la sua onorevole professione. Quando degnamente ci si mette con essa, al servizio della collettività e dei cittadini, è la professione migliore del mondo.

  14. Grazie Direttore ,forse presto un lumicino lo potremo scorgere continuando a dare spazio a questi argomentri sui giornali . Siamo grati a chi ci aiuta con associazioni e articoli , ma facciamo presto siamo allo stremo…un’ artigiana piacentina

  15. Eh sì, caro direttore,
    il gesto di Renzi del gelato crema e limone è molto significativo,
    peccato che io subito però abbia pensato :” Beato lui, e beati i suoi figli che potranno mangiarselo quando vogliono”. Io ai miei figli dico che il gelato fa male, non mi posso permettere di comprarglielo. Sono 2 euro moltiplicati per 3…troppi per chi sta perdendo anche la casa, per colpa della banca! Invochiamo San Santoro, chi altri ormai…

  16. Direttore la ringraziamo per aver assegnato la Rubrica al dott. Santoro, e dalla mia città, Piacenza, un caldo invito ad ascoltare il ”nessun dorma” di Puccini. Sì direttore Piacenza si aspetta che lei si occupi ancora di mantenere viva la terribile storia Mandelli, quest’aria di opera glielo ricorda. Nessun dorma, la riascolti. Buona domenica

  17. Buonasera Direttore Del Bue, una decisione la sua da grande stratega di comunicazione. Una bella idea quella di affidare una rubrica al fondatore di Interessicomuni. Ne gioverà la fondazione ed il suo giornale.

  18. Caro Direttore, ormai la leggo tutte le mattine sul mio iPad mentre prendo il caffè, e dal suo editoriale apprendo di questa nuova collaborazione. Mi creda, ne sono entusiasta!! Il modo di scrivere di Santoro e’ coinvolgente, e gli argomenti assolutamente concreti. Lunga vita a questa intesa. Annamaria

  19. Buongiorno Direttore,
    è bello sapere che ci sono persone come Lei e il Dott. Santoro, che hanno ancora a cuore questa triste e “allucinante vicenda Mandelli” e che tornano a parlarne dopo tanto “silenzio stampa”.
    Cerchiamo tutti insieme di dare una svolta a questa impasse così dolorosa, FORZA!!
    A Piacenza la ferita è ancora aperta e fa tuttora male…
    Grazie a Tutti, buona giornata.

  20. Le banche. Dovrebbero essere parte dell’ossatura del sistema paese… o no? Ma se le banche sono malate, anche il sistema paese ne risente … o no?

    Abbiamo una classe politica collusa che negli anni ha permesso alle banche di fare quello che vogliono, salvandone alcune da fallimento certo, in un libero mercato questo non dovrebbe accadere, le banche virtuose sopravvivono, le banche malate scompaiono.

    Questo presidente del consiglio (in minuscolo, non eletto ne voluto) tranne proclami non ha fatto nulla ( se non mangiare gelati….) ne sembra in grado di fare nulla…

    Grazie e in bocca al lupo per tutte le sue iniziative!

  21. Buongiorno direttore, sono di Piacenza ed il fatto che un giornale nazionale, perdi più storico, come il suo si sia occupato di una vicenda della mia città mi colma di gioia. La storia Mandelli é stata legata a filo doppio con la nostra provincia per oltre 50 anni. Quando le banche (con BNL in testa) hanno tradito i Mandelli la città é sprofondata nella desolazione. Ottocento famiglie piacentine lasciate a casa, migliaia di lavoratori dell’indotto senza più lavoro. Un disastro. Bene ha fatto lei ed il suo collaboratore Santoro a ricordarsi di questo esempio di scempio di un’azienda fiore all’occhiello dell’alta ingegneria italiana.

  22. Ormai anche Marchionni dice ”basta gelati”! L’estate è finita direttore, per tanti non è neppure cominciata, recessione, deflazione, inflazione, sgonfiamento…ecco sì, sgonfiamento è il verbo che più ci rappresenta. Un enorme ed irriverente sgonfiamento dei marroni. E mi passi il francesismo!
    L’unico spiraglio è far seguire qualche fatto alle parole, parli ancora di Piacenza direttore, delle banche, dei piccoli passi in avanti del Console e della sua associazione. E scusi la sfrontatezza, ma non può telefonare lei al Presidente Abete? Aspetto cortese risposta. La ringrazio

  23. Grande Console ce l’ha fatta, la sua determinazione è tanta!
    grazie direttore per questa rubrica fissa al console, ma la domanda
    sorge spontanea. Perchè mai non vuole più parlare della triste vicenda Mandelli, dello scippo della loro azienda ad opera delle banche, della tragedia di tante famiglie lasciate nella disperazione, del tentativo sacrosanto di riscatto degli eredi per tanti piccoli nipoti che all’epoca non erano neppure nati? PERCHE’ direttore? Per quale motivo non continuare a farlo? Coraggio, faccia come il console Santoro, ci metta la faccia direttore, non abbia paura!

  24. Sciambola Direttore, una super notizia per i lettori del dott. Santoro!
    Ha fiutato l’affetto con cui lo seguiamo e non se l’è fatto scappare. Ha fatto bene, sembra un inizio davvero promettente. Piacenza gemellata con Reggio Emilia che arriva a Roma!

  25. Gentile direttore,
    ritengo apprezzabile la sua investitura ufficiale nei confronti di Angelo Santoro quale collaboratore della testata. Angelo da sempre si pone al servizio della collettività con grandi sacrifici, spesso anche personali investendo tempo e risorse proprie. Ma da sempre punto di riferimento per diverse persone con seri problemi economici con le banche. Alcuni faticano seriamente a mangiare o a pagare una bolletta, ed Angelo è pronto lì con i suoi consigli e “probabili” soluzioni ad ascoltare tutti, proprio tutti. E’ un osservatore attento di tutto ciò che ci ruota intorno. Mi permetto di fare un grande in bocca a lupo per questa nuova avventura: Avanti! Angelo. A tutta forza. Naturalmente prima al grande uomo e poi all’apprezzato collega giornalista.
    Con stima e ammirazione professionale, Massimo Proietto

  26. Propongo di sviluppare una APP per smartphone e tablet (magari comprato in banca a rate) con un alert che ci avvisi degli articoli di Santoro sull’ Avanti online!. Fantascienza? No direttore, ci arriveremo, cosa ci vuole in fondo, solo un pò di passione e buona volontà. Mi aspetto di leggere una convocazione formale in un prossimo articolo del console per Il Presidente BNL Abete. Drettore lo faccia, Piacenza glielo chiede. grazie

  27. Dalle colline di Pianello, nel piacentino, le rivolgo un augurio caro Angelo Santoro. Lunga vita a lei, alla sua nuova rubrica, al suo nuovo direttore Del Bue e, alle vostre prossime strategie per risolvere tutte le pungenti, delicate, scabrose questioni poste sul vostro tavolo di lavoro. Queste campagne vi fanno onore, ma vogliamo festeggiare risultati concreti!

  28. ”Ho fatto un sogno” direttore. Prendo in prestito le parole di Vasco Rossi, emiliano pure lui, come i lettori di Santoro, di Reggio e di Piacenza. Ho fatto un sogno e glielo racconto, così semplicemente, così come sono capace, così come vorrei che fosse la mia gente. Schierata e fiera, nè rossa nè nera, la giustizia non ha colore, la legalità non è di destra o di sinistra, il sopruso è sempre sopruso, la dignità appartiene a tutti gli esseri umani, senza latitudine, senza sovrastrutture o fonemi e grafemi. Prerequisiti di qualsiasi civiltà senza distinzioni geografiche. Un sogno ad occhi aperti che chissà se si realizzerà…Il dottor Santoro che accompagna in un lungo viaggio in treno il piccolo Giulio Mandelli a Roma, città eterna, l’urbe, il Caput Mundi dal presidente Abete. Pensi che sogno direttore. Ma in questa nostra oscura, tetra epoca, è ancora possibile sognare?

  29. Con le lettere di Santoro avevo ritrovato il piacere di leggere un quotidiano, anche se via web. Aver letto dal suo editoriale Direttore, che il Console avrà anche una sua rubrica le ha regalato un abbonato in più, e le farò pure pubblicità domani che torno a lavorare, con i miei colleghi.

  30. Il suo editoriale Direttore Del Bue e’ fantastico e scherzoso al tempo stesso nel titolo, e nella notizia della rubrica che Lei ha concesso ad Angelo Santoro. Il suo pieno appoggio e’ nell’interrogativo: “Sotto la banca l’Italia campa?”

  31. Attenzione direttore! Non è possibile liquidare la questione Mandelli con un generico”lasciamo perdere”, proprio non si può. Mi dice e mi spiega, altrimenti, perchè ridipingendo l’insegna della ditta Mandelli, in via Caorsana a Piacenza, i nuovi proprietari non hanno approfittato del restyling del logo per cambiarle nome? Si legge ancora Mandelli, stesso carattere, stesso colore, stesso stile voluto dai Mandelli, scelto da loro negli anni ’70. Peccato che ciò non venga detto, riconosciuto, risarcito, in qualche maniera, almeno morale. Lì dentro di Mandelli neanche l’ombra di ciò che furono…le pare giusto che UTILIZZINO ancora questo glorioso nome gratis et amore Dei?

  32. Buongiorno Direttore Del Bue, in mezzo a questi bollettini di guerra, crisi e dati negativi, finalmente una bella notizia! Mi riferisco ovviamente alla rubrica offerta a Santoro dal suo giornale. Con soddisfazione e con aspettative interessanti.

  33. Evviva L’Avanti, Del Bue e Santoro, era ora che ci fosse qualcuno che dà voce a chi non ce l’ha e fa qualcosa di concreto contro un certo tipo di banche…
    Forza Mandelli, tenete duro che il vento sta cambiando…
    In bocca al lupo!

  34. Spero tanto che lei Del Bue, il console Santoro, il vostro giornale possiate trovare uno spiraglio per poter risolvere ogni tanto in modo definitivo i vari dossier come quello della Mandelli che sono incagliati in varie aree industriali italiane. Auguri per la vostra collaborazione.

  35. la rubrica a santoro e’ una notizia che farà felici i “poveracci” e tutte quelle persone che grazie al suo giornale direttore, e al dottr. santoro hanno trovato voce. sarà la stessa cosa anche per le banche …

  36. Le banche, impunemente, violano le leggi dello stato, protette da ”papponi” in giacca e cravatta che si riempiono la bocca di roboanti parolone che usano per imbonire, traumatizzare, fregare ed anestetizzare un popolo senza più futuro!!!!! Siamo sotto le macerie di un terremoto economico di questo sistema finanziario mefitico e radioattivo. Santoro urli forte questi suoi ultimi appelli e, se nessuno risponderà apra una banca cooperativa ETICA e trasparente e faccia credito a tutti i suoi imprenditori ed artigiani e pensionati di questa sua Emilia allo stremo.

  37. E’ vero ” nessun dorma”, non più, diamoci una svegliata. L’Emilia fa paura, se vuole! Il popolo più attivo, più laborioso, più solidale che c’è in questa nostra Italia in fuga da se stessa.
    Ci aiuti direttore, ci dia voce, ci faccia eco!

  38. Mi unisco alla metafora calcistica di Bruno (credo) e m’immagino il piccolo Giulio Mandelli che segna un grande gol ad un portiere d’eccezione, il Presidente Abete che dopo, molto sportivamente, stringe la mano a Giulio dicendogli: “M’hai spiazzato!!”.

  39. Il suo giornale è tra i ”preferiti”, quando accendo il pc.
    Sbircio ogni tanto in homepage e quando ho letto il suo editoriale sono rimasto stupito. Felice per Santoro che seguo da un pò, felice per lei che si è arricchito di tale collaborazione, tristemente deluso per come ha accennato soltanto ”a volo d’uccello” sul caso Mandelli. Speravo proprio, alle porte di settembre, di leggere buone nuove. peccato!

  40. Scusi Del Bue, Lei ha ragione. Le banche fanno i loro interessi. Ma che interesse hanno avuto queste banche a far morire una multinazionale come la Mandelli che perdipiù era in società con la BNL ?!? Se le banche ammazzano il vitello in pancia alla vacca che beneficio ne traggono? Sono solo istituti senza una visione di largo respiro. Guardano l’oggi per non aver più un domani. Parma.

  41. Davvero un bel quesito, Direttore, quello posto dal titolo del Suo editoriale!
    Un sistema finanziario sano e stabile è fondamentale per il funzionamento dell’economia di un Paese e purtroppo, come da Lei sottolineato, l’impressione è che il nostro non lo sia. Le operazioni di rifinanziamento alle banche decise dalla BCE per rilanciare il credito non sembrano aver dato i risultati sperati e il dubbio che questa liquidità sia stata effettivamente riutilizzata a favore delle imprese resta. In un periodo di recessione come quello che stiamo vivendo, istituti di credito che operino in modo corretto e trasparente sono più che mai essenziali. Riusciremo un giorno a leggere sul Suo giornale che qualcosa di concreto affinché questo avvenga è stato fatto?

  42. Grazie alla pubblicazione delle lettere di Angelo Santoro lui si e’ fatto spazio nel mondo della comunicazione. Era giusto che lei direttore gli offrisse una rubrica tutta sua e che lui accettasse. Ha già accettato? Come si chiamerà la rubrica?

  43. Caro direttore, dal suo editoriale si capisce la stima che lei nutre ed il pieno appoggio ad Angelo Santoro e ai suoi argomenti. Era ora che un giornale cominciasse a parlare, senza peli sulla lingua, di banche e banchieri. In questo momento siete una mosca bianca nel panorama editoriale italiano. Bravi!

  44. che bello, così potremo leggere i suggestivi racconti del nostro caro Console. Sa che trapela sempre una grande speranza da lei, sebbene gli argomenti non lo siano affatto. Si ricorda di me? Sono Anna.

  45. Porto il nome di mio nonno direttore, Libero. Un nome e un’ attitudine che purtroppo non ho più. Sono schiavo dei miei debiti, debiti di mutuo, debiti con i parenti, debiti morali, verso i miei figli e mia moglie che non so più mantenere. Cosa posso fare? Dove posso sbattere la testa? A chi posso rivolgermi per farmi aiutare? nessun avvocato prende in carica la mia causa ed ho già subito uno sfratto. Se lei qui scrive che Santoro è uomo di coraggio lo lasci agire, anche per me che non ho santi in paradiso.

  46. Chi semina raccoglie
    Il proverbio “chi semina bene raccoglie buoni frutti”. Purtroppo non sempre è così. Nella vita bisogna seminare e dimenticarsi di aver seminato, con la speranza che quando meno c’è la aspettiamo i buoni frutti ci cercheranno. Insomma! Cerchiamo sempre di seminare quello che vorremmo poi raccogliere. Questa è sempre stata la filosofia aziendale dei fratelli Mandelli. Li conosco bene e lo posso testimoniare. Gli auguro di cuore che sia arrivato anche per loro questo momento propizio di raccolta. E pensi direttore, sono frutti di speranza, non di denaro. la ringrazio.

  47. Guardi Direttore che non servono nuove leggi per il credito, o meglio non è questo il problema principale. Le leggi nel nostro Stato ci sono, ce ne sono tantissime, a volte fin troppe. Le ricordo che siamo la patria del Diritto. La questione sarebbe, invece, di far rispettare quelle esistenti. L’usura è reato ed è perseguibile per legge, come pure l’anatocismo. Servono più controlli, meno protezioni per le lobbies bancarie, più organismi ed associazioni che tutelino VERAMENTE i cittadini. Interessi comuni mi pare vada in questa direzione. Spero ne sorgano tante, anche con liberi patrocini per chi non può permettersi di essere difeso e tutelato. In ogni città, in ogni quartiere, sovvenzionati dalle amministrazioni pubbliche.

  48. Buonasera direttore Del Bue, devo essere sincero, ho scoperto l’Avanti online con le lettere che lei ha pubblicato al Console. Da quel giorno ha un lettore in più! Congratulazioni per la scelta di avvalersi della sua penna in modo continuativo.

  49. Complimenti Direttore, ha preso in squadra un fuoriclasse come il Dott. Santoro, vedo che il suo calciomercato ha dato dei buoni frutti, un giornalista che saputo far ritornare in voga a livello nazionale una storia quella della Madelli s.p.a che a Piacenza non si mai sopita.

  50. Buonasera Direttore Del Bue, noi liguri, come da DNA, siamo famosi per la nostra tirchieria. Ma qui non si tratta di avarizia o braccino corto. Qui, e mi riferisco alle banche che Lei giustamento sta esplorando con la Sua storica testata, non c’ più niente da risparmiare perchè non entrano più soldi ed i nostri risparmi, nonostante tutto, ce li siamo ormai persi per sopravvivere. Sarebbe interessante un approfondimento del suo giornale sulle precedenti crisi e come le banche si sono comportate da quando l’Avanti! ha memoria fino ai giorni nostri.

  51. Buonasera Del Bue, è attraente la sua idea di parlare delle banche e dei brutti momenti che ci stanno provocando. Un approfondimento, anzi parecchi, sarebbero necessari. Il fenomeno ad esempio dell’usura, che pensavo fosse ad appannaggio solo delle organizzazioni malavitose o degli strozzini free lance, praticato dalle istituzioni bancarie andrebbe studiato, perche, penso, che anche in passato ci fosse qualcosa di simile. Cosa ne pensa?

  52. Egregio Dottor Mauro Del Bue, sono settimane che seguo i vostri articoli e ommenti su banche e sulle disgrazie che hanno provocato. Ma all’estero per esempio il fenomeno dell’usura non c’è? Si potrebbe leggervi a questo proposito? Penso che un’analisi del problema sia necessario. Solo se si capisce come è nata la pratica usuraia e come si manifesta negli altri paesi, o se l’hanno debellata, si può correggerla e combatterla. Grazie.

  53. Grazie di cuore Direttore per aver nuovamente portato in evidenza una brutta storia d’inciviltà creditizia. Un in bocca al lupo a Santoro per questa sua nuova rubrica. Complimenti infine al suo giornale ed alla sua redazione. Mi avrete sempre vostro lettore. M

  54. Buongiorno Del Bue, grazie alle sue lettere sulle banche ho scoperto che questo giornale, che pensavo morto, è invece vivo ed attivo. Sono molto contento che ci siate. Una tradizione socialista che spero non venga mai oscurata. Complimenti.

  55. Egregio Direttore, ho acceso praticamente stamattina il pc dopo un mese di inattività voluta e cercata per “disintossicarmi” da questi strumenti infernali. Vengo sulla sua homepage e scopro un editoriale interessante che cita alcune vicende scritte in Agosto da questo dott. Santoro. Ho praticamente finito adesso di leggere tutte le sue lettere. Un argomento veramente interessante. Mi verrebbe da dire quasi inusuale per un giornale di partito come il suo. Ma che mi trova invece in perfetta armonia col vostro coraggio di parlare di banche e cittadini ed imprese Bravi, bravi, bravi. Saluti Elisabetta.

  56. Una mia assistente mi ha parlato del suo Editoriale e, non avendo possibilità oggettiva di scrivere, per suo tramite voglio intervenire per manifestare il mio apprezzamento alla sua scelta Direttore Del Bue. Con stima. Clelia
    ——
    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  57. Egregio Direttore mi complimento con Lei per al possibilità che l’Avanti concede ad Angelo Santoro di esprimere liberamente i Suoi pareri , le Sue valutazioni ed offrire i suoi utilissimi imput ad una gran quantità di persone che come me stanno perdendo il filo di una gestione lucida della propria vita.
    Mi rattrista leggere espressioni decisamente grossolane ,irrispettose e di basso livello come in un commento precedente.
    Non si pensi che tutte le persone che scrivono commenti tristi siano dediti al piangersi addosso se fosse vero è solo dovuto al fatto che faticano ad alzare il capo per evitarlo.
    Lasciando comunque perdere la battuta infelicissima diciamo pure che 1 nel mucchio non fa testo e sono convinto che non farà desistere quei tanti che credono in questa mission.
    A me non è rimasto più nulla ma di sicuro mi è rimasta la voglia di lottare , di oppormi a situazioni perverse ed essere una voce di conforto in più per chi questa voglia la sta perdendo.
    Alla prossima occasione ed ancora complimenti.
    Oscar

  58. Vedo che l’Avanti riprendendo le sue tradizioni centenarie non solo continua ad ospitare le sue lettere sul gravissimo fenomeno dei soprusi praticati dalle banche ma le offre anche la possibilità di avere una rubrica fissa. Mi domando per quanto la potentissima lobby bancaria, oggi ormai l’unico vero potere forte rimasto in Italia, permetterà questo spazio di libertà, nel grigiore di tutti i mass media che veicolano soltanto l’opinione delle banche sulla questione usura, salvo qualche sporadico e pasticciato intervento per ripulirsi la coscienza.
    Le ho già scritto il 15 agosto e lo ripeto che l’usura praticata dalle banche allontana l’Italia dal consesso delle nazioni civili: mi dica lei in quale paese del mondo civile la classe dirigente economica e politica, oggi al novantapercento espressa dal ceto dei banchieri e dai loro tecnici insediati in Banca d’Italia, esercita usura sulle famiglie italiane attraverso i mutui, i prestiti personali, e sulle aziende italiane nella quasi totalità costituite da famiglie produttrici. Tutto questo attraverso i conti correnti, mutui e leasing, per i derivati ci vorrebbe un capitolo a parte.
    Sono un piccolo imprenditore e qualche anno fa le banche dopo avermi praticato interessi e contratti usurari hanno deciso, col più classico sistema degli usurai, di espropriarmi del patrimonio immobiliare facendo leva sulle difficoltà del mercato e le mie conseguenti impossibilità di restituire i prestiti nei tempi previsti.
    Per mia fortuna ho incontrato dei consulenti che mi hanno consigliato di controllare l’usura sui miei prodotti bancari, e puntualmente in tutti, dico tutti, hanno trovato che mi avevano usurato. Sono stato aiutato ad intentare delle cause che hanno impedito alle banche di attuare decreti e sequestri, e per dare unqa speranza a chi mi legge sto vincendo tutte le cause.
    Da allora collaboro con una fondazione contro l’usura.
    Ma la ragione per cui le scrivo oggi è un’altra: il suo coraggioso articolo di ieri mette bene in luce un altro problema gravissimo: il potere bancario ha l’egemonia culturale sull’opinione pubblica italiana. Tramite questa egemonia culturale passano nella penna di una parte maggioritaria dei giornalisti e dei magistrati.
    Sui conti correnti le banche hanno ormai capito di aver perso la partita giudiziaria sull’usura, resistono soltanto il tempo necessario per vedere se l’azienda ha il coraggio di andare in causa, ma poi cercano una transazione, sperando, come ha scritto di recente il Sole 24 Ore, che in un breve futuro venga modificata la legge sull’usura, ma Il Sole non dovrebbe essere il giornale degli imprenditori? Purtroppo l’egemonia culturale del potere bancario l’ha trasformato nel paladino delle banche.
    Sui mutui e sui leasing, che costituiscono il fondamento degli impegni finanziari delle imprese e delle famiglie italiane, invece le banche si stanno impegnando per non pagare quello che a norma di legge è il prezzo del loro comportamento usurario: la nullità dei contratti e la conseguente restituzione di tutti gli interessi indebitamente pagati da aziende e privati.
    In questa opera sono certamente aiutate dai loro enormi mezzi finanziari ma soprattutto dall’egemonia culturale, come dicevo pocanzi, di cui hanno permeato la società italiana.
    Le propongo quindi di impegnarsi in una ricerca i cui scopi possono essere descritti, anche se ritengo che non apparteniamo a quel filone di pensiero, con la formula gramsciana di una battaglia per spezzare l’egemonia culturale dei ceti sociali dominanti.
    L’unica via per riuscirci è quello di approfondire con un metodo scientificamente inoppugnabile tutti gli aspetti del fenomeno usura praticata dalle banche: giurisprudenziali, storici, sociali, linguistici per liberare le persone di buona volontà dall’egemonia culturale, mi ripeto, del potere bancario e delle sue lobbies.
    Lei sta compiendo un’opera giornalistica meritevole, le propongo di fare insieme un ulteriore passo in avanti. Grazie per il suo coraggio. Ci tenevo che Lei mi leggesse nel suo Editoriale Direttore: “Sotte le banche l’Italia crepa?” Un titolo ben assestato! Giovanni Pastore

  59. Caro Direttore sei sulla strada giusta questa e’ politica da SOCIALISTA…
    Tanta gente potrebbe ancora avere cose da dire per i soprusi che subisce…
    Oggi con con questa pezza si e’ aperto un nuovo fronte quello della ritrovata solidarieta’ verso la gente che e’ sempre stata vanto della cultura del PSI!!!
    E allora AVANTI cosi…..

  60. Buonasera Direttore Del Bue,
    Sono giunto alla rubrica del Dott. Santoro casualmente per un passaparola.
    Con l’articolo sulla vicenda Mandelli, che da Piacentino in parte conoscevo, quello che da subito mi ha favorevolmente stupito è stata la Vs. volontà di voler affrontare problemi reali, anche se contro le “intoccabili” banche e, non per motivi politici, credo, ma per BUON SENSO e volontà di GIUSTIZIA.
    Ho apprezzato la volontà di mettere in dubbio l’operato di banche, spesso indiscusso, forse per imposizione, di certe lobby e di dare parola a chi, di norma, parola non ce l’ha.
    Riprendendo una sua frase è giusto che “Le banche devono fare i loro interessi, che sono quelli di tanti risparmiatori” ma è altrettanto giusto che, come nel caso Mandelli, se la banca è partner ne deve rispondere anche nel pagare le conseguenze di situazioni sfavorevoli, sia economicamente che penalmente.
    Certo i risparmiatori della banca vanno protetti ma non la banca “imprenditrice” che ha messo a rischio i propri “dipendenti”, cioè i risparmiatori.
    L’imprenditore sprovveduto fallisce e chiude.
    Eventualmente poi, al contrario di come successo anche recentemente con un noto gruppo bancario, uno Stato serio, dovrebbe intervenire a tutela dei deboli, i risparmiatori e NON della banca che ha messo a rischio i risparmiatori stessi perché non capace o troppo avida e, quindi, non meritevole di pietà.
    Il riassunto della vicenda Mandelli è il seguente, se ho ben capito, io banca divento socia, se va bene dividiamo gli utili, se va male tu imprenditore e le generazioni a venire andrete a vivere sotto un ponte a tempo indeterminato per pagare un debito infinito e ricaricato con interessi usurari.
    NON è né giusto né umano soprattutto nei confronti di chi, all’epoca, non era ancora adulto o addirittura nato.
    Resto fiducioso che qualcuno come Lei e il Dott. Santoro riesca, essendo in posizione di maggior risalto rispetto a chi vi sta scrivendo, a dar riscontro a tutte le “voci di popolo” che hanno partecipato commentando i Vs. articoli, che qualcosa incominci a muoversi e, perché no, che la faccenda Mandelli, presa come campione per descrivere un “ergastolo finanziario”, abbia un epilogo positivo, definitivo ed immediato.
    Per concludere mi permetta una battuta sul titolo di questo articolo:
    Più che “Sopra la banca l’Italia Campa?” a me sembra che “Sopra l’Italia campa la banca!!!!!!!!”
    Andy O.

  61. Il suo editoriale Direttore dà certezza ad un popolo in difficoltà; essere presi in considerazione da una persona come Lei infonde speranza, è la cosa di cui abbiamo più bisogno. Grazie per l’attenzione Sua e del Suo giornale.

  62. A volte ho l’impressione che parlare di noi poveracci metta in difficoltà qualcuno o qualcosa, Lei non ha idea Direttore Del Bue quanto fa bene riconoscerci in quello che fa pubblicare. Dare sollievo il più delle volte non costa nulla ma sembra sempre che a qualcuno dia fastidio.

  63. Ai sacrifici ci sono abituato, anche agli insulti mi sono abituato ma quello che non riesco a sopportare è di essere considerato un rifiuto umano. Io non lo sono, e da quando mi ha dato la possibilità di leggere queste lettere di Santoro mi sento meglio, una piccola rivincita per me quella di non sentirmi solo.

  64. Grazie Direttore Mauro Del Bue, noi non abbiamo preconcetti, dopo i tanti presuntuosi che pensano di giudicare, di avere la verità in bocca finalmente abbiamo l’opportunità di leggere le nostre storie sul suo giornale, per noi non è tanto ma tantissimo.

  65. Spesso ci si domanda giustamente: ma a cosa serve tutto questo? Dove sono i risultati di tanto scrivere sulle e contro le banche? Io non lo penso Direttore, e non dia ascolto ai professori noi abbiamo bisogno più di ogni altra cosa di essere capiti, di essere ascoltati. Il suo giornale finalmente ci capisce e ci ascolta. Le sembra poco?

  66. Grazie ANDY O.,
    dalla tua sintesi ho finalmente capito, capito bene, della intricata vicenda piacentina della Mandelli. Frequentavo in parrocchia uno dei nipoti, ho letto l’articolo del dott. Santoro, ma qualcosa mi sfuggiva, ancora. Che fossero brave persone già lo sapevo, ma che avessero ricevuto una tale fregatura….proprio no! E allora
    BASTA, basta, basta, lasciateli in pace, giustizia sia fatta.

  67. Caro Direttore, leggo i suoi editoriali già da un po’, e francamente l’ultimo mi ha sorpreso. Se abbiamo ripreso a navigare verso gli ideali socialisti mi fa piacere, capisco che ci vuole coraggio ma lei ne ha. Il suo interrogativo mi piace molto: “Sopra la banca l’Italia campa?”

  68. Sono ormai un povero vecchio caro Direttore che vive di soli ricordi. Lo scatto in avanti del nostro giornale mi ricorda i bei tempi andati. Peccato che non posso più essere operativo se non con le parole. Grazie e auguri.

  69. Strano che l’Europa abbia tanto bisogno di socialismo, per quanto poco ne abbiamo in Italia. Che Paese strano il nostro Direttore,
    mi piace questa sferzata e sterzata che Lei sta dando al nostro amato quotidiano. La strada è quella giusta.

  70. Ogni tanto mio nipote mi porta a qualche ricorrenza di partito, che tristezza rispetto ai tempi andati. Una tristezza più anagrafica che di contenuti caro Del Bue perchè il suo editoriale è fresco, direi frizzante come il vino prosecco che piace a me!

  71. Caro Direttore, la storia delle banche in Italia mi ricorda la moda attuale della doccia ghiacciata pro SLA (di cui lei ha già parlato dieci giorni fa) che si ostenta in Italia rispetto agli USA.
    La mia paura è che oggi, grazie al suo giornale ed a Santoro, si siano accese le telecamere sul problema banche ed usura, banche e rapporti deteriorati coi correntisti. Le banche, per merito vostro, si stanno adoperando per trovare un secchio, hanno già messo l’acqua a ghiacciare in freezer, e probabilmente si butteranno addosso quest’acqua purificatrice. Una volta però passata la ventata dei gavettoni agostani, spente le telecamere, tutto rischia di rimanere come prima se non peggio. Non lasciate, lei e Santoro, noi meschini soli con i piedi bagnati, anzi ghiacciati! Vigilate, oggi e domani, mi raccomando. Un ringraziamento per quello che state facendo ed un augurio per il futuro.

  72. Buonasera, concordo pienamente con lei, Direttore Del Bue, sulla scelta di riservare una rubrica al Dott. Santoro. In Italia abbiamo bisogno che qualcuno ci apra gli occhi e ci dia una speranza di poter cambiare qualcosa in modo determinante. La vicenda Mandelli è sicuramente una vergogna italiana che senza il vostro intervento sarebbe rimasta sconosciuta ancora per chissà quanto. Ma è ora di intervenire seriamente e di cercare di poter dire un domani “con la Banca l’Italia campa” e non crepa, e questo mi sembra un buon mezzo per arrivarci.

  73. Pensi Del Bue che le devo in verità confessare che non sapevo nemmeno che l’Avanti fosse sopravvissuto in formato online. Se non fosse stato per tutto questo bailame che Santoro ha scatenato intorno ai delitti commessi dalle banche non avrei nemmeno sapto che persino il PSI era ancora vivo. Adesso che vi abbiamo scoperto dovrete stupirci. Buon lavoro!

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