venerdì, 20 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

‘Podemos’ terzo partito,
aspettando l’effetto Sanchez
Pubblicato il 05-08-2014


PodemosDopo l’exploit alle elezioni europee del 25 maggio scorso, quando a sorpresa si aggiudicò l’8 per cento delle preferenze a livello nazionale e cinque seggi all’EuroParlamento di Strasburgo, continua l’ascesa di ‘Podemos’ (Possiamo), il nuovo partito spagnolo guidato da Pablo Iglesias, è quanto si legge sui quotidiani spagnoli che hanno pubblicato l’ultimo sondaggio del Centro Investigazioni Sociologiche.
Una emorragia di preferenze per i partiti storici, ma soprattutto per il PSOE che non riesce a riallinearsi con l’elettorato di sinistra che pare essere migrato verso Podemos che si sta dotando di una struttura stabile come un partito politico e ha indetto per ottobre l’Assemblea costituente per l’approvazione dello statuto e l’organizzazione interna.
Il sondaggio non tiene però in considerazione del cambio al vertice dei socialisti, messa in archivio la devastante segreteria di Alfredo Perez Rubalcaba in Spagna e in casa del socialismo europeo si aspetta l’effetto Pedro Sanchez, primo segretario socialista eletto da tutti i militanti del partito, che dovrebbe ridare ossigeno a un partito ridotto ai minimi storici.
La cavalcata da qui alle elezioni della primavera del 2015 sarà impegnativa per il nuovo segretario del PSOE, che si è circondato di volti nuovi e altri riconducibili agli ultimi fasti dell’era Zapatero, ma la buona squadra socialista dovrà saper giocare bene, anche contro i dati che in queste ore il ministero dal lavoro sta diffondendo che vedono una Spagna in ripresa dal fronte occupazione, dati che evidenziano che la riduzione cumulativa della disoccupazione registrata nei primi sette mesi di quest’anno (281.478 persone) è la più grande dal 1998. Per Pedro “il bello” deve ancora arrivare.

Sara Pasquot

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