martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Un genocidio nell’indifferenza
Pubblicato il 11-08-2014


Dunque le notizie pubblicate quest’oggi e anticipate nell’omelia del Papa di ieri sono agghiaccianti. L’avanzata delle truppe jadiiste in Iraq, attraverso la conquista di nuove città, si è macchiata di crudeli e spietati massacri di esseri umani. I cristiani sono stati cacciati o uccisi se non si convertivano all’Islam (avevano due ore di tempo per decidere e la conversione doveva essere annunciata esponendo lenzuola bianche dalla finestra), le donne spesso allontanate dai figli e prese prigioniere per soddisfare sessualmente gli eroi in guerra (ma lo sapevate che dalla, Tunisia, dalla civilissima Tunisia, ho avuto notizia che ragazze sono state spedite in Siria con la medesima funzione?). Oggi balza in evidenza la strage degli yazidi, una popolazione, si parla di circa 500mila persone, unite da una strana religione ereditaria, che vede la presenza di un angelo che viene giudicato satana e prende le forme di un pavone. Lasciamo perdere l’originalità di questo bizzarro credo che dura da oltre 4mila anni. E veniamo alle barbarie.

L’armata Isis che ormai si è presa il nord dell’Iraq invadendo anche aree popolate dai curdi, considera gli yazidi dei subumani, e per di più figli del diavolo, e si sente in dovere di sterminarli, uomini, donne e bambini. Sono già apparse le prime fosse comuni. L’orrore è senza limiti. D’un tratto siamo ripiombati a Srebrenica, ad Auschwitz, al Medioevo. E l’Occidente è fermo. C’è voluto l’appello del Papa per smuovere qualcosa. Un papa pacifico come Francesco ha richiamato al dovere di intervenire per bloccare un massacro. Obama ha inviato i primi aerei con soccorsi alimentari e qualche bomba che per ora non spaventa i massacratori invasati di Al Bagdadi.

Il governo iracheno di Al Maliki, dopo l’evacuazione dele truppe alleate, non ce la fa da solo a frenare l’avanzata di questi pazzi, che uniscono jadiisti di Al Kaeda e sunniti ex baatisti. L’Iran sciita pare disposta a dare una mano. Perché non si forma, anzi perché non si è già formata una forte alleanza militare composta prevalentemente da milizie arabe, per frenare questa pericolosa orda barbarica? E perché l’Europa, così pronta a bombardare la Libia, non si è ancora mossa? L’Italia è ferma e troppo impegnata a rivendicare la poltrona degli Esteri della commissione europea con la Mogherini. Ma può continuare a stare a guardare? Credo che se l’Isis riuscisse nell’intento del nuovo califfato, per ora rinchiuso nel confini dell’Iraq, ma domani anche allargato ad altre aree, anche l’Europa, anzi soprattutto l’Europa, ne sarebbe la prima e naturale vittima.

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Commenti all'articolo
  1. L’indifferenza è figlia della cattiva politica.
    Gli USA temono l’Irak come il bambino bruciato teme il fuoco. Isis è nato dai “ribelli” della Siria. Gli USA hanno avuto un ruolo ambiguo in tutta la vicenda contro Assad e si sono trovati il terrorismo islamico in mano. In Libia Francesi e Inglesi hanno tentato di sostituirsi all’Italia. Corte visioni politiche non fanno una politica estera. Meno male che ha parlato Papa Francesco, il quale, però, mi pare caduto nella trappola del “pacifismo” a parole che ha fatto deflagrare la guerra a Gaza.
    Visto che Ordogan è presidente turco; è “moderatamente” estremista islamico, aspettiamoci un altro attore sul campo orientale, con scopi forse più convenienti per lui.
    Ah, noi siamo in Europa, siamo sempre stati al rimorchio degli USA, l’UE non ha una politica propria; non ho idea di che s’inventi la Mogherini…

  2. Ma qual’e. Il vero disegno americano è dell’Europa che hanno provocato le false primavere arabe assassinato Gheddafi e Saddam Buttato all’aria la Siria? No è per caso che il califfato sia un questi piani che sia un tutt’uno col casino provocato un Ucraina e le sanzioni a Putin? Voi che magari ci capite qualcosa provate magari a uscire dalle balle che ci raccontano. Tutto è granato con l’imbroglio delle primavere con ovviamente tutta la stampa osannante.

  3. Insomma tutta colpa dell’America? Se interviene è perché vuole colonizzare, se non interviene è perché è insensibile rispetto ai massacri. Chiediamo piuttosto cosa dovrebbe fare l’Europa…

  4. Gli attuali eventi storici sono molto complessi e difficile da capire se non si è parte della mente o mente che li hanno provocati. Penso di non essere smentito se affermo che Stati potenti e ben armati hanno provocato disordine in tutto il mondo arabo le cui conseguenze sono sotto i nostri occhi. In politica si suole dire che chi semina vento raccoglie tempesta ma cosa può raccogliere chi invece semina fuoco dalle bocche dei cannoni o dalle bombe intelligenti che molti danni tra i civili hanno provocato. Ritengo che si sono aperti molti conflitti, si sono umiliati milioni di persone e si sono provocati eccidi tremendi se non tentativi di genocidio a scapito di stati più deboli. Di recente è stato alzato il livello di attacco politico ad una potenza come la Russia le cui risposte alle nostre ( europee ) ritorsioni non tarderanno a far sentire i loro effetti in Europa soltanto. Cosa si può dire? Vi è il tentativo di voler saggiare la saldezza dei legami politici tra Russia, Cina e India? Ci si vuole preparare ad una grande guerra che di certo apporterebbe gravi lutti in ogni famiglia mondiale? Gli USA vogliono tornare ad essere un modello per il mondo economico e politico? Penso che stiamo tentando di aprire il vaso di pandora da cui usciranno tanti mali ( tipo laboratorio per produzione di Ebola in Liberia. oggi la più colpita da questo micidiale virus ) a cui nessuno di noi potrà sfuggire.
    Concordo con te che l’ Europa se in tempi a breve termine non adotta una politica di unità politica ed economica, e di solidarietà non potrà avanzare nella storia e ben presto si troverà a fare i conti con queste realtà i cui effetti non mancheranno di lacerare il suo fragile tessuto sociale ,politico ed economico

  5. La realtà è che l’esercito iracheno non esiste più se non come guardia del presidente a Bagdad e anzi nella rotta di Mosul ha lasciato le armi pesanti americane nelle mani dell’ISIL. Solo la milizia del peshmerga curdi ha cercato di contrastare l’avanzata di questi pazzi, ma i suoi armamenti sono solo leggeri e questo perché tutti, americani inclusi, non volevano rischiare che il Kurdistan da regione autonoma diventasse di fatto uno stato indipendente. Ormai, alla luce dei fatti, questo è il male minore in un Iraq dove il fallimento della politica americana è stato totale.
    La regione del Kurdistan iracheno è invece una realtà di grande interesse, democratica, laica, aperta alle imprese occidentali.
    L’improvviso intervento militare – limitato – degli americani è dovuto al fatto che l’ISIL era ormai arrivata a 20 km dalla capitale Erbil, dove sono presenti tutte le compagnie petrolifere occidentali, oltre ad un limitato presidio militare americano.
    Credo che l’Occidente debba capire rapidamente quanto si debba essere riconoscenti al valoroso popolo curdo, che si sta mobilitando per contrastare e cacciare indietro i fondamentalisti stragisti dell’ISIL e anche il governo italiano è opportuno che decida rapidamente aiuti sia umanitari per gli sfollati, che militari.

  6. Io non ho parole Mauro.
    Non riesco a capire perché ancor oggi, con gli avvertimenti della povera Oriana, che ci aveva avvertiti, e di Bettino (l’Europa sarà un inferno) i civilissimi occidentali lasciano fare, Anzi, guai a chi tocca caino (!). Noi però siamo propensi a dar credito ad Hamas, ed alle varie milizie, anziché creare un cordone “sanitario” che costringa aderenti alla religione islamica, ad aderire alla cultura cristiana. Ma vedo che i nostri “grandi” intellettuali di ciò se ne fregano.
    Che siano sostenuti dai petrodollari che li fanno apparire santoni tuttologi, che trovano ogni scusa per condannare l’occidente ”
    invasore”?

  7. L’Isis non ha preso il nord dell’Iraq, Cioe Kurdistan. I kurdi sonogliunici che resisteno all’offensiva del califfo. Sarebbe interessante individuare i finanziatori di questo gruppo misto. I suoi membri hanno provenienze molto diverse. Per quantoriguarda la religione Ezida, di sicuro è una religione pacifica e tollerante, ed ha una storia moltoantica.

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