martedì, 22 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Angelo Santoro:
Amnistia finanziaria – Refresh
Pubblicato il 30-09-2014


Ammetto che l’azione corale di pressione sull’Associazione Bancaria Italiana per ottenere un appuntamento con il Presidente Antonio Patuelli, ha avuto un eco ed una condivisione collettiva molto interessante! Alla riunione di presentazione dell’iniziativa oltre ai numerosi imprenditori ho avuto il privilegio di ospitare autorevoli osservatori, che sono rimasti in disparte come semplici testimoni del seguito avuto sulla mia proposta. Questo entusiasmo, ed il coraggio dimostrato dalle persone partecipi nel sottoscrivere la lettera al Presidente ABI, mi ha portato alla determinazione di spingermi ancora più in là. Nonostante l’Associazione Bancaria Italiana abbia dato immediato riscontro scritto ad un confronto già dato per “spedito”, ancora ad oggi, però, sembra che i tempi si allunghino perché il percorso è impedito dalla “nebbia”. Mentre il Dott. Patuelli è assorto dai suoi piacevoli pensieri comodamente adagiato sulla sua “poltrona di pelle umana”, per usare un must di Fantozzi, il tempo passa e le botteghe, e conseguentemente le famiglie, continuano il loro viaggio verso la morte certa. Ricordo che abbiamo sollecitato il Presidente dell’ABI affinché difenda la nostra proposta di una totale ed omnicomprensiva sospensione di dodici mesi, senza alcun aggravio di ricalcolo per interessi maturati, sulle posizioni debitorie dei piccoli imprenditori reggiani aggrediti dalle inarrestabili procedure per la messa all’asta delle loro case dove abitano con i loro anziani, e pure i loro bambini.

Devo però riconoscere che il coraggio dell’ABI di aver preso carta e calamaio nel risponderci, mi ha dato ancor più consapevolezza per scrivere “le banche e l’amnistia finanziaria”, al punto di essermi rivolto al Dottor Ignazio Visco della Banca d’Italia. Dal nostro Governatore vorrei il suo prezioso contributo per valutare e pure intervenire sulla bozza del disegno di legge che sto predisponendo con l’aiuto di autorevoli giuristi e parlamentari, perché, come esposto nel mio precedente articolo sull’amnistia finanziaria, è una concreta opportunità per chi uscito “cinquantenne” dal mondo dei “bottegai” possa avere la prospettiva di reinserirsi nell’universo del lavoro, senza per questo pesare sulla collettività sociale. Le banche, che sono chiamate, anzi, “urlate” in causa devono solo rinunciare alla loro potentissima “arma del ricatto”, la famigerata centrale rischi che utilizzano arbitrariamente e con violenza inaudita sulle botteghe e sulle famiglie pure.

La numerosa partecipazione di cittadini alla mia lettera “le banche e l’amnistia finanziaria” mi spinge a sostenere con più forza che questa sia una rara possibilità, in un momento così disgregante per la nostra società, di evitare la crescente e pericolosa deriva del lavoro “nero” per tirare a campare. La preoccupazione più grande mi viene da quel mondo giovanile sempre ostentato e mai aiutato, anzi, spinto di fatto a rinunciare ai suoi sogni per finire, molte volte, preda di organizzazioni criminose uniche ad offrire una soluzione di guadagno per sopravvivere all’interno di quelle famiglie che invocano, appunto, l’amnistia finanziaria, per riconcedersi la speranza e far tornare i ragazzi sui banchi di scuola.

di angelo santoro

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Commenti all'articolo
  1. Grazie Dr. Santoro per il suo bellissimo articolo trasudante incisività, ironia ,in giusta misura ,e concisione nel raggruppare in pochi pensieri l’importanza vitale delle due iniziative da Lei affrontate in merito alla richiesta all’ABI ed all’amnistia finanziaria attraverso le quali riappropriarsi veramente di quell’identità e capacità lavorativa patrimonio indiscutibile delle micro e piccole realtà produttive.
    La mia speranza consiste solo nel leggere tanti commenti a questo articolo di importanza fondamentale.
    Cordiali saluti ed auguri di buon lavoro. Oscar

  2. E’ vero, Santoro. Nell’altra sua lettera qualcuno aveva commentato che c’era il rischio che la risposta dell’ABI via stampa fosse solo un modo per dimostrare la loro apparente disponibilità, ma invece poi non gliene importa nulla di noi.

  3. Che rabbia però!!!!!!
    Non sentirci nemmeno degni della più elementare norma di buona educazione e civiltà nel non palesarsi con la calendarizzazione di un incontro da parte di quei funzionari ABI che hanno risposto alla lettera del Dr. Santoro con contenuti già conosciuti e di scarsissimo valore attuativo.
    Insisteremo, comunque , fino alla nausea dell’una o dell’altra parte .
    Buonasera a tutti.

  4. Buonasera Console, ci tengo ringraziarla per quello che sta facendo. Non demorda. Vada avanti. Lei sta dando vita e voce a tutti noi che, contrariamente, non sapremmo come darci sentire. Anche se in modo ironico Lei ha ragione. I vari Patuelli o Visco sono lontani dai nostro problemi. Forse sono più preoccupati, nelle loro quotidianità, a che tipo di cravatta indossare la mattina piuttosto che immaginare cosa stiamo vivendo noi in questo periodo. Stanno comodamente seduti nei loro mega uffici a sbuffare per i troppi impegni tra un’intervista ed una seduta col personal trainer. Noi invece che non abbiamo nemmeno più un orecchino da vendere al comprooro perchè da tempo ce li siamo fulminati via dopo che avevamo riscosso i piccoli regalini monetari delle comunioni e cresime dei nostri figli messi da parte nei libretti di risparmio. La prossima mossa sarà inevitabilmente il suicidio o l’omicidio. Solo Lei ci può dare tempo per un gesto così estremo. Dopo di Lei, se dovesse fallire, non ci rimarrebbero che quelle due soluzioni. Buonanotte Santoro.

  5. Buongiorno Dr. Santoro, la sua idea dell’amnistia finanziaria è la proposta più interessante che ho sentito negli ultimi anni. Durante questa lunga crisi, e cito i dati statistici del CNEL, sono stati persi 1 milione di posti di lavoro. Un dato così importante significa che tutto intorno a noi, senza esclusione alcuna, vediamo aziende chiudere e conoscenti disoccupati. Siamo testimoni di questa debacle italiana. Solo se chi sa fare l’imprenditore potesse ricominciare ad accedere al credito, le aziende si rimetterebbero in movimento ed automaticamente potrebbero dare lavoro a tanti come noi. Un in bocca aul lupo Santoro.

  6. Buongiorno Santoro, lei fa bene a non demordere ed a rilanciare. Ma, secondo me, tra noi e loro di Roma non c’è solo una distanza in chilometri ma in anni luce tra le nostre rispettive priorità.

  7. Se me lo permettete vorrei condividere qualche riflessione relativa all’ABI, che risponde all’invito dei piccoli imprenditori reggiani via Gazzetta di Reggio quasi in tempo reale. Non solo, da ampia disponibilità ad incontrare Santoro, poi nebbia fitta!! Perché?? Le banche hanno “tirato le orecchie” al responsabile della risposta affrettata? Forse pensavano ad un’incontro di facciata e poi, informati, hanno realizzato che nessuno si sarebbe prestato nel fare l’utile idiota?? Io credo che a questo punto bene ha fatto Santoro a sollecitare l’ABI, ma dovrebbe fare di più, chiedere che il colloquio sia pubblico per certificare il nulla. Cosa ne pensate? Grazie. Fabrizio

  8. Buongiorno Dottor Santoro, la mia vuole essere solo una testimonianaza di solidarietà nei suoi confronti per dimostrarle che crediamo in lei e speriamo che sia il presidente Patuelli che il governatore Visco la ricevano.

  9. Buongiorno, ho saputo che domani il nostro Draghi Mario sarà a Napoli per un vertice della BCE. In quell’occasione ci sarà anche il Governatore Visco e magari pure il Presidente ABI Patuelli. Quale migliore occasione Santoro per far sapere a tutti della sua proposta sull’amnistia finanziaria?

  10. Caro Fabrizio, forse volevano pubblicizzare una serie di percentuali e numeri pensando di utilizzare noi poveracci come megafono mediatico. Poi si sono documentati sul nostro “Cavaliere Nero” e non sanno come fare marcia indietro. Possono solo mettere piu’ ore possibili tra’ il pubblico impegno ad incontrarci e, come dici tu, il nulla. Claudio
    Inviato da iPhone

  11. Sono giorni e giorni che assistiamo ad uno spettacolo sconvolgente e ,nel contempo, deprimente che ci propongono i nostri valorosi politici per la designazione di due membri della Consulta i cui ruoli saranno senza dubbio importanti ma non tanto da impegnare per 15 votazione, e non so come sia andata la sedicesima, un’aula e le varie tifoserie contrapposte.
    Questa riflessione la voglio legare ai contenuti dell’articolo del Dr.Santoro in quanto mentre noi ci stiamo dibattendo come pesci nel pantano ” loro ” si permettono di sperperare soldi pubblici impegnati in una tenzone che mai sarà in grado di dare una risposta seria a chi le richieste serie le ha già inoltrate a chi di Dovere da queste pagine attraverso articoli scritti con misura, e grande capacità nell’interpretare le istanze vitali di noi tutti.
    Abbiamo ricevuta una risposta che alla luce dei fatti è assolutamente destituita di ogni affidabilità e lascia i richiedenti con un grande amarezza.
    Mi rivolgo con deferenza all’Egr: Dr: Patuelli ed all’Illustrissimo Governatore Visco per rammentare loro che non siamo dei paria ,degli intoccabili che da Voi si presenterebbe comunque un piccola rappresentanza ben documentata e di gradevole presenza , non siamo una massa urlante improperi ma solo cittadini elettori i quali rivendicano un solo diritto umano e sacrosanto che è quello di tornare a vivere lavorando.
    Vi pregherei di riflettere con umiltà, dote la quale farebbe di Voi dei veri Signori al di là dei titoli accademici.
    Cordialmente .Oscar

  12. Salve, da un paio di settimane stavo chiedendo alla banca dei documenti che non volevano darmi, perché erano al loro sfavore dopo i pasticci che hanno combinato, ero pronto a sedermi tutta la giornata li dentro finché non avrei ottenuto i miei diritti! Ho avvisato mille forze dell’ordine di CaDelBosco di Sopra che avrei fatto un’azione del genere. Il comandante andato personalmente alla banca e ha richiesto i documenti che mi servivano, dopo mezzora mi hanno chiamato dalla banca che i documenti erano pronti.. un normale cittadino viene malvisto negli occhi di questi bancari ce bisogno delle forze dell’ordine per ottenere i propri diritti! Ringrazio il maresciallo per avermi aiutato! Magari a quest’ora sarei ancora seduto li…

  13. Ma caro Patuelli delle due l’una: o lei non sa che i suoi collaboratori sul territorio hanno cortesemente risposto al nostro appello moderato dal sig. Santoro, oppure su quella poltrona lei ci dorma pure

  14. Refresh opportuno per una cosa così importante, vitale direi, per dare speranza a chi non ne ha più per le tante regole discutibili degli istituti di credito. In televisione si sente parlare dei nostri bottegai come “bolliti”, qualcuno però mi deve spiegare cosa ne facciamo di queste famiglie, di questi anziani, di questi bambini, li mandiamo alla Caritas a vita? Siamo un Paese di esperti del nulla, io compresa! Beniamino

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    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  15. Caro Pietro ritengo che parte della risposta sia già contenuta nel suo bello, conciso e quanto mai lucido commento.
    La rimanente parte proviamo a svilupparla tutti assieme anche per prendere maggiore consapevolezza della reale situazione che stiamo vivendo.
    Nel ringraziarla le auguro una buona serata. Oscar

  16. Ho dimenticato di scrivere che la nostra Costituzione è fondata sul lavoro e sulla dignità della persona. Scusatemi. Beniamino

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  17. Siamo stati il Paese dei “condoni” (anche quando non servivano), cosa impedisce “l’amnistia finanziaria”?? Franco
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  18. Lavoro in una Fondazione etica, ho letto attentamente la proposta di amnistia finanziaria spiegata con puntualità da Angelo Santoro. Si, e’ una speranza di “vita” per molte famiglie. Rebecca

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  19. Scusate se mi permetto di valutare alcuni commenti che se pur giustificati dall’attuale situazione, ci portano inevitabilmente ad allontanarci sempre di più dalla possibilità di colloquiare con gli ammiragli della finanza italiana.
    Personalmente la casa è un ricordo lontano, l’automobile ha subito il fermo amministrativo, la pensione è trattenuta dalla banca per oltre la metà per rientrare di debiti aziendali contratti a suo tempo con loro, patologie fisiche importanti mi impediscono di guadagnare anche quel poco utile ad arrotondare un misero bilancio famigliare.
    Bene nonostante ciò sono sempre di più convinto che attaccare a male parole questi personaggi può solo danneggiare le nostre iniziative perchè costoro sono da sempre detentori di un potere che difficilmente riusciremo a scalfire nemmeno superficialmente.
    Forse potremo essere più incisivi solo se riusciremo a portare loro richieste mirate, come già sta facendo Santoro,supportate da documentazioni, petizioni, e comunque argomentazioni inconfutabili alle quali non possano sottrarsi se non dicendo sciocchezze e frase prive di contenuti come da sempre è stato.
    Non dobbiamo farci attrarre dai ” vaffaday ” perchè magari inizialmente portano entusiasmo ma a lungo andare fanno perdere consensi in quanto mai si potranno ottenere risultati importanti col turpiloquio costante e la dimostrazione ci viene dalle aule parlamentari con teatrini scovolgenti e dequalificanti per tutto il paese.
    Quindi siamo decisi, determinati perchè siamo indubbiamente nel giusto ma con modalità verbali e scritte che attestino che di fronte hanno la parte migliore dell’Italia , la più colpita e vessata,grazie alla quale “loro” si possono permettere lauti stipendi e posizioni di potere con il quale determinare chi ha il diritto di vivere o morire.
    E’ stato detto che “..il potere logora chi non ce l’ha…” e rispondo che a me del potere non me ne importa nulla purche’ mi si consenta di vivere dignitosamente ; sarà quindi nostro compito fare si che il potere da ” loro ” detenuto venga ridimensionato o quanto meno indirizzato verso azioni virtuose atte a ridare fiducia al popolo italiano. Osacr

  20. un commento finale sul Tgcom di oggi:

    Fisco: addio a scontrini e ricevute Contro l’evasione basta la tracciabilità
    Il documento approvato con l’aggiornamento del Def prevede solo controlli mirati. Ma dal 2016 c’è il rischio di una stangata Iva

    Pagamenti tracciabili e trasmissione telematica dei dati manderanno in pensione gli scontrini fiscali e le ricevute. Basteranno i nuovi strumenti tecnologici, tra pagamenti elettronici e via card, a prevenire l’evasione fiscale. E i controlli saranno limitati e mirati. E’ quanto emerge dalla relazione sull’evasione approvato insieme con l’aggiornamento del Def.
    Insomma, come scrive il “Messaggero”, il governo ha tutta l’intenzione di dare una stoccata a chi non paga le tasse utilizzando i vantaggi offerti in questo senso dai nuovi strumenti di pagamento. Anche se è possibile che tutto questo non basti: la legge di Stabilità conterrà infatti una clausola di salvaguardia in base alla quale, se necessario, scatterebbe un aumento di Iva e altre imposte indirette nel 2016, 2017 e 2018.

    L’aggiornamento del Def spiega perché il governo ha fatto slittare di un anno il pareggio di bilancio, chiedendo a Ue e Parlamento una nuova deroga motivandola con la crisi eccezionale e l’impegno a realizzare riforme strutturali. Il ministro Pier Carlo Padoan sottolinea che “la caduta del Pil in Italia è superiore a quella della grande depressione del ’29”. Aggiunge che le cose vanno male anche negli altri Paesi e per questo “l’area euro è a un bivio” dal momento che si rischia di cadere in “una spirale di stagnazione e deflazione”.

    Il ministro avverte che senza una ripresa decisa è a rischio la tenuta del tessuto sociale e produttivo. Ecco dunque perché si sceglie di rinviare il pareggio, perché il deficit salirà dal 2,2 al 2,9%, in modo da creare la possibilità di una manovra da circa 11 miliardi. soldi che serviranno a finanziare la manovra, tra bonus Irpef, sgravi alle imprese, ammortizzatori sociali e fondi per la scuola, e Patto di stabilità più leggero per gli enti locali.

    Quest’anno cresceranno il disavanzo e l’incidenza del debito, anche per il minor apporto delle privatizzazioni, soltanto 4,5 miliardi quest’anno. Nota positiva la discesa della spesa per interessi, -6 miliardi rispetto alle stime. Nel 2015 i conti miglioreranno in maniera molto limitata, mentre il riallineamento agli obiettivi riprenderà dal 2016: ed ecco dunque la clausola di salvaguardia che ci dovrebbe mettere al riparo da attacchi Ue: se le altre misure non basteranno, in quell’anno Iva e imposte indirette aumenteranno per portare in cassa 12,4 miliardi. Una cifra che salirà a 17,8 nel 2017 e a 21,4 nel 2018.

    E i proventi della lotta all’evasione? Nella sua relazione il governo valuta in 91 miliardi annui le imposte sottratte allo Stato. Quest’anno si prevede di recuperare 11 miliardi. Si archivierà definitivamente la stagione dei condoni puntando tutto sulla tracciabilità dei pagamenti. Via gli strumenti risultati inefficaci, come appunti misuratori fiscali e ricevute fiscali: e questo porterà meno oneri alle imprese e l’abbandono dei controlli a pioggia sul territorio. Per lasciare spazio, appunto, solo a verifiche mirate.

    Sai come finisce: visto che molta gente non ha la possibilità di avere bancomat, obbligheranno le persone a fare le carte di credito prepagate, commissione due € quando la carichi e ,ogni volta, ti chiederanno documento e codice fiscale. Se poi la carichi per qualcun’ altro devi dare pure il codice fiscale dell’anziano che ti chiede la cortesia perché non ne è capace. Allucinante per i poveracci che campano con la prostituzione, come faranno con i contanti?? Pero’, un momento, loro non vanno in posta ma hanno le banche, meno male, mi ero spaventato!!!

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  21. Buongiorno Santoro, sono un piccolo imprenditore caduto in disgrazia per colpa della crisi. La mia famiglia però mi rinfaccia che se siamo in questa situazione la colpa è mia perchè ho voluto mettermi un proprio. L’avevo fatto per dare maggiore agio proprio a loro, per dare anche un futuro lavorativo ai miei figli lasciandogli qualcosa dopo la mia morte. Invece questo adesso mi si ribalta contro. Non posso accedere più a nessun tipo di finanziamento, nemmeno per acquistare il tefenonino a rate. Sono bloccato dalla Cenrale Rischi che mi ha segnalato in tutta Italia. Ala faccia anche della privacy. persino la società telefonica sa che sono un mezzo fallito per il credito. ma come fanno a saperlo?

  22. Salve Console, sono una lavoratrice in proprio da sempre. ormai sulla soglia dei miei 60 anni sono però costretta a lavorare in nero perché la mia impresa è stata chiusa per colpa delle banche. Ho sacrificato tutta la mia vita per il lavoro. Come figlia femmina ho voluto dare comunque soddisfazione a mio padre che mi ha lasciato la sua attività. So che avrebbe voluto un figlio maschio a condurre la sua azienda. Io ho fatto di tutto per non deluderlo. Ho sacrificato anche la mia vita privata. Non mi sono sposata e non ho avuto la gioia di diventare madre per dedicarmi anima e corpo al lavoro. Adesso non ho più niente. Devo dire, anche se sembra un’aberrazione, che per fortuna mio padre è morto anni fa così non ha visto che fine ha fatto il suo sogno. E poi, mi ritrovo, come ieri sera, a cena con amiche che non vedevo da tempo, che sghignazzano alla faccia delle fesse come me perché loro lavorano per la pubblica amministrazione. Tradotto non fanno nulla da sempre, scaldano solo una sedia, parlano di stupidaggini da donnine e prendono regolarmente uno stipendio. C’è pure chi è già andata in pensione con un lussuosissimo vitalizio. Sempre grazie alla mamma Stato. E noi privati cosa rimane? Noi che abbiamo fatto l’Italia cosa ci resta? Nulla. Solo la derisione di costoro che ci danno delle stupide e poco furbe. Senza famiglia e senza dignità. Questa è la mia situazione caro Santoro. Ma il fantomatico signor Patuelli ha mai lavorato in vita sua?

  23. Oggi a napoli i capi delle banche centrali stanno discutendo di come fregarsi a vicenda. Questo è il lolo vero obiettivo. Dell’economia reale, delle nostre aziende, dei nostri problemi di cittadini affamati e disperati non gliene frega niente. E lì ci trovi pure Draghi, Visco e forse Patuelli. Tutti insieme a mangiare e divertirsi. Perchè in fondo è questo che faranno lì a Napoli nel weekend.

  24. Caro Oscar, la prudenza è sempre opportuna per chi ha bisogno come noi. A volte, però, l’onnipotenza degli uomini confonde il nostro agire come fossimo stupidi. La terra è perfezione ed equilibrio, pensa che riesce a non cadere in mezzo all’universo. Noi siamo parte di tutto questo, meno alcuni che il buon Dio ha messo lì come esempio di ciò che mette a dura prova la nostra “prudenza” e il nostro “equilibrio”, per questo ci dice din porgere l’altra guancia. Io a volte faccio fatica, specialmente con le banche! Ezio

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  25. La mia situazione è analoga a quella di Kelly! No, non credo che il Dott. Patuelli abbia mai lavorato, almeno come lo intendiamo noi. Comunque penso che per capire la nostra situazione gli farebbe bene mettersi una tuta in veste anonima per qualche giorno. Gigia
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  26. Bravo Santoro, a questo punto ci vuole concretezza. La sua idea del disegno di legge per far approvare l’amnistia finanziaria è una cosa concreta. Ci permetterebbe di ritornare a testa alta cittadini di seria A e non più esseri spregevoli da allontanare dagli opifici bancari.

  27. Scusami Savino se non ti ho risposto insieme a Kelly! Credo che l’ABI abbia dato la sua disponibilità a riceverci in maniera frettolosa e avventata, comunque senza documentarsi bene sul già Console Angelo Santoro. Si sono solo pentiti di averlo fatto e non sanno come venirne fuori. Gigia
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  28. Egregio Dottor Santoro, sono attore di una situazione che lei ha citato nel suo articolo. Proprio per mancanza di liquidità l’altro giorno ho dovuto dire a mio figlio che probabilmente a Natale dovrà stare a casa da scuola ed andare a lavorare per aiutarsi ed aiutarci. Non mi posso più permettere di mantenere un figlio adolescente al liceo con 600 euro di libri ed attrezzzatura da comprare, vestiti della sua misura da comprare, qualche euro per la merenda ed un trancio di pizza con i suoi compagni di scuola. Non posso più tenere duro. Non ce la faccio. Mi dispiace solo perchè mio figlio non è un fannullone, gli piace studiare e gli ho sempre inculcato l’importanza della scuola e di una preparazione formativa che gli potesse servire per la sua vita professionale. Purtroppo mi sono dovuto smentire confessandogli che non ce la faccio a mantenerlo ancora a lungo al liceo. Dovrà andare a lavorare, ufficialmente o di nascosto dovrà portare a casa qualche soldo per tutti. Purtroppo.

  29. Caro Gus, adesso non esageriamo! Gigia
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  30. Cara signora Gegia, mi potrebbe spiegare cortesemenete perchè avrei esagerato? Non è per caso vero che costoro vanno in giro in posti attraenti e, guarda caso, verso il weekend così magari da allungare la missione anche durante il fine settimana? Nel caso specifico, andranno a Capri o sulla Costiera Amalfitana. Magari a Ravello in quel famoso hotel a 5 stelle … Se quello che dico è esagerare …

  31. Rispondo con grande piacere ad Ezio e mi sento di condividere il suo punto di vista anche perchè si rimane letteralmente sconvolti dai vari provvedimenti che vengono adottati in questi giorni in ambito governativo.
    Va da se che verrebbe naturale reagire in modo diverso da quanto ho detto nel mio commento, ma ,secondo il mio modesto parere, penso che si andrebbe a creare un testa a testa pericoloso rispetto ad una stabilità che nel nostro paese ormai sta venendo meno.
    Probabilmente, sarò un romantico sognatore, ma mi piace ancora pensare che le parole giuste inserite al posto ed al momento giusto, possano fare più riflettere di azioni di forza che potrebbero lasciare varchi aperti a coloro i quali al posto della parola preferiscono incendiare una utilitaria di un operaio che ancora non ha finito di pagare,lo abbiamo visto spesso in tante manifestazioni.
    Siccome nel leggervi tutti ho scoperto con piacere di essere in compagnia di belle menti confido che si possa assieme realizzare un buon piano di consultazioni con questi signori,
    incisivo, determinato e forse anche determinante.
    E’ un vero piacere dialogare con voi ed auguro a tutti che ciò sia il preludio di ” qualcosa ” che forse non è mai stato fatto almeno in queste modalità.
    Saluti cari e grazie per il commento. Oscar

  32. E’ giunto il momento Santoro di chiedere udienza al Governatore Visco perchè, come avrà sentito ieri, anche il suo predecessore Mariolino Draghi, detto anche “o’ panittiere”, ha confermato che non ci sarà ancora una ripresa ma una ripresina. Mi sembrano i giochi infantili di bambini dell’asilo che scherzano sulle parole ed i loro vezzeggiativi. La realtà è un’altra: siamo nel fango, ma di quell’altro tipo più puzzolente. Console deve riuscire a farsi ascoltare, in un modo od in un altro, per la sopravvivenza di noi tutti. Non basta testimoniare che siamo messi male, come dice Draghi. Bisogna trovare dei correttivi, delle soluzioni. E subito!

  33. La cosa strana è che nessuno contesta, ieri a Napoli c’erano più banchieri che contestatori!
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  34. Mi correggo, non è strano ma preoccupante, molto!!!
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  35. Una domanda prima di andare a pranzo, siamo liberi? Lino
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  36. Caro Lino, infatti sono loro che hanno contestato! Draghi ha detto che non c’entrano nulla, sono i politici che sbagliano! F.
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  37. No Lino, non siamo liberi. Buon pranzo. Franco
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  38. Rispondo a Lino: il concetto di libertà oggi è molto relativo in quanto a me capita di scegliere tra una visita specialistica per un intervento urgente alla colonna vertebrale ed una bolletta dell’Enel di equivalente importo, quindi la mia libertà consiste nell’optare per la bolletta , se non voglio rimanere al buio, e trascurare il problema fisico .
    Aspetterò a dispetto dell’urgenza i tempi del SSN e spero mi vada bene.
    Questa è la vera libertà : Oscar

  39. Dopo la pausa pranzo provo ad articolare meglio il mio concetto di libertà, ovviamente sempre riferito hai temi economici. Negli Stati Uniti d’America c’è solo un obbligo, rispettare la legge! Per il resto ognuno è libero di circolare con i soldi che vuole, e le banche gareggiano per accaparrarsi la fiducia della gente. Da noi no, le nostre banche non hanno l’onere di cercarsi i clienti perchè ormai l’uso del contante è praticamente precluso anche hai pensionati per giocare a briscola. La classe dirigente bancaria non deve fare nulla, se non aspettare i polli come noi che sono obbligati ad effettuare tutti pagamenti per loro tramite. Quì il gatto e la volpe fanno molto di più, obbligano Pinocchio ad andare da Geppetto per farsi dare altri soldi, salvo essere denunciato alla centrale rischi perchè non è di sangue e carne come piace hai “compari”! Tranquilli, non bevo vino! Franco
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    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  40. Sottile riflessione la tua caro Franco, stasera ti rispondo! Intanto grazie. Lino
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  41. Rispondo a Franco e Lino in merito alla libertà che in Italia è un concetto un poco vago e di difficile definizione.
    A me capita di dovere scegliere tra una visita specialistica urgente per un intervento importante alla colonna vertebrale e una bolletta Enel di quasi pari valore .
    Dopo attenta riflessione ho liberamente optato per la bolletta, se non voglio restare al buio, in quanto alla visita chirurgica pur se urgente mi affiderò ai tempi del SSN il quale della tua difficoltà a reggerti in piedi ed a camminare non se ne fanno certamente un cruccio.
    Considerando che in Emilia siamo ancora fortunati aspettiamo quei pochi mesi e speriamo vada bene.
    Questa è una delle libertà che ci è consentita e l’elenco sarebbe lunghissimo. Cordiali saluti Oscar

  42. Scusate il doppio commento non è mania di protagonismo ma un malfunzionamento del computer o mio e se mio un pochino mi preoccupo perchè non vorrei fare la figura del suonato.
    Saluti a tutti. Oscar

  43. Oscar, i “cordoni” della libertà c’è l’hanno i banchieri, e quindi anche la nostra salute. Non ti esprimo solidarietà, ma amicizia! Lino
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  44. Caro Oscar, stiamo tornando velocemente agli inizi del primo 900. Grassi banchieri e poveri che morivano di stenti e malattie. Trovo tutto questo insopportabile! Per tornare in argomento l’amnistia finanziaria non è solo una opportunità, ma anche il nostro netto rifiuto alla “prepotenza” bancaria. Franco
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  45. In risposta a Luginillo appoggio ma con tanta tristezza il suo commento e la sua testimonianza.
    Questo è il risultato che stanno ottenendo dopo anni di inqualificabili modalità operative i nostri grandi affabulatori i quali
    non solo ci stanno portando ad un quasi inevitabile scontro sociale , ma addirittura a situazioni drammatiche di scontro interfamigliare e ciò è e sarà per sempre imperdonabile.
    Ti sono molto vicino in quanto so cosa significa.
    Con amicizia Oscar.

  46. La frase ” commento in attesa di moderazione” risulta essere
    particolarmente seccante in quanto nei commenti agli articoli del Dr: Santoro c’è ben poco da moderare ed impedisce di avere un rapporto diretto tra i vari commentatori.
    Ho inviato alcune frasi di incoraggiamento e di umana solidarietà ad una persona e non riesco a capire quando la leggerà.
    La solidarietà umana non può essere moderata ,o c’è o non c’è molti di noi affidano le proprie gravi frustrazioni e patimenti ad un dialogo aperto e sincero e mai offensivo e lesivo della dignità di altre persone, semmai emergono atteggiamenti critici il cui unico scopo altri non è che il un modo di potere mettere i nostri pensieri al servizio gli uni degli altri attraverso esperienze importanti ed eventuali suggerimenti atti a migliorare le condizioni anche sociali di chi ha subito gravi tracolli spesso nella massima buona fede.
    Non so se questo commento verrà letto da qualcuno ma tanto mi sento di dire e cordialmente saluto tutti con il massimo affetto.Oscar

  47. Stamattina ho partecipato ad un convegno dove si è parlato di lavoro. Sono rimasto sconcertato dall’impreparazione dei relatori sull’argomento specifico. Per loro l’equazione occupazione, esportazione, impresa e’ cosa imprescindibile per essere finanziati dalle banche, e gli altri? Cioè, il rimanente 90/ di imprese con aspirazioni produttive per il mercato nazionale cosa devono fare per accedere al credito se sono stati segnalati alla centrale rischi? L’amnistia finanziaria e’ certo una buona cosa, ma difficile ottenere in tempi brevi! Allora cosa fare? Per le banche possono “uccidersi”, infatti in molti lo hanno fatto!!! Fabrizio

  48. Chiedo scusa di approfittare di questo spazio e della digressione dal tema principale , al quale è comunque collegato, ma se non lo faccio scoppio.
    COOPERATIVE SOCIALI
    MALEDETTO SIA IL GIORNO IN CUI VI HO INCONTRATE !!!!!!!
    Oscar.

  49. Mi auguro compatiate il mio sfogo precedente, ma dopo 11 anni di impegno nel settore mi ritrovo , fino a fine vita, assieme alla mia famiglia in uno stato di angoscioso tormento insopportabile.
    Tornando al refresh di Santoro , articolo peraltro che unisce i due punti fondamentali del lavoro da lui fatto fino a questo momento, vale a dire . ABI ed Amnistia finanziaria, debbo segnalare che mi sento imbarazzato nel commentare spesso, forse troppo ,gli articoli finora comparsi su Avanti online.
    Mi corre l’obbligo ,altresì, di prendere atto della maggiore partecipazione al dialogo da parte di alcuni amici con i quali mi auguro vivamente di ottenere maggiore partecipazione e coinvolgimento da parte di chi legge.
    Non vorrei che tra articoli e commenti qualcuno ritenesse che possiamo creare turbamento agli instabili e delicati equilibri presenti nella politica del nostro paese , in quanto sarebbe un recepire i concetti da noi espressi in modo totalmente distorto.
    Sarebbe veramente strano ed inaccettabile che nel 2014/15 ci venissero posti dei limiti nell’esternare le nostre più che legittime richieste basate su realtà fin troppo concrete.
    Cerchiamo in tutti i modi possibili di essere propositivi e collaboranti nei confronti dei pubblici amministratori i quali si guardano bene dall’attuare consultazioni con la base sociale e produttiva dell’Italia.
    Diventa difficile tollerare che le decisioni per noi vengano prese nei retrobottega dei partiti per poi propinarcele con una sorta di imposizione non trattabile , una Democrazia sana deve sempre ed imprescindibilmente tenere conto di coloro che con sacrifici enormi si sforzano di sostenere il nostro Paese , e delle loro fondamentali opinioni, in caso contrario di speranze ne avremo ben poche. Oscar

  50. E’ veramente avvilente la quasi totale assenza di commenti e di dialogo utili a proseguire lungo l’unica via percorribile aperta dal Dr. Santoro .
    Certamente il percorso sarà lungo e scosceso , ma se non si inizia verrà a mancare a tutti una opportunità irripetibile relativa alla possibilità se non di cambiare almeno di modificare l’attuale stato delle cose.
    Ognuno, ovviamente, deve sentirsi libero di esprimere il proprio stato d’animo, i propri suggerimenti e le proprie valutazioni, il proprio gradimento o la propria critica , negativa, all’iniziativa ed ai commenti però facciamolo nei modi , nelle lingue e nelle espressioni che desideriamo sempre comunque nell’ambito della correttezza.
    Quali problemi ostativi a fare ciò abbiamo, qualcuno forse non gradisce che si colloqui troppo tra poche persone, forse i commenti dei soliti disturbano,sarebbero gradite altre modalità? Bene basta solo dirlo e ci adegueremo a meno che non sia un vincolo troppo stretto alla libertà di scrivere o parlare.
    Come uscire da questo blocco il quale tra un articolo e l’altro dura giorni interi tanto da costringere Santoro a pubblicare un articolo che rinfreschi la memoria sui due argomenti importantissimi trattati ormai tanto tempo fa e sui quali sembra quasi calato un velo .
    Battere il ferro finchè è caldo è un vecchio adagio ma tuttora attuale in quanto se tra un articolo e l’altro intercorrono spazi così lunghi perdiamo solo tempo per riaccendere la fucina.
    Saluti a tutti :Oscar

  51. Ho riflettuto su quanto scritto sul commento di ieri a proposito della quantità di commenti rispetto all’ultimo articolo di Santoro e debbo ricredermi in quanto gironzolando tra i vari articoli di diversi giornali ,mi sono reso conto che i medesimi sono pochissimi, forse sono stato deviato nella valutazione dai 250 relativi all’amnistia finanziaria i quali hanno determinato un grande successo sull’interesse suscitato dall’argomento.
    Nello scusarmi con voi Amici per questa valutazione negativa mi sento ,comunque, di invitare tutti coloro che non lo hanno mai fatto di esprimersi su questi argomenti perchè non posso pensare che le persone afflitte da gravi problemi finanziari,comprese relative famiglie, siano solo 70/80 come si evince dal numero dei commenti letti fino ad ora.
    Se così fosse ne sarei felice ,rispetto al panorama nazionale, ma purtroppo non lo credo e è da qui che nasce l’esigenza di partecipare in numero molto maggiore .
    Personalmente comincio a sentire la necessità di trovarci di persona in quanto oltre al piacere di conoscervi anche per iniziare sotto la saggia e preparata guida di Santoro a studiare e valutare di comune accordo un piano di approccio maggiormente incisivo alle Istituzioni da noi già invocate a riceverci le quali hanno dato si disponibilità a farlo ma non hanno minimamente dato corso alla calendarizzazione dell’incontro cosa che sta assumendo un aspetto decisamente spiacevole.
    Io continuo a scrivere sotto questo articolo che mi sembra azzeccatissimo ma non riesco più a vedere riscontri, idee, proposte, testimonianze le quali andrebbero a tutto vantaggio dell’azione in corso per la quale ci aspettavamo si tempi lunghi ma per stabilire una data ed un luogo non mi pare ,viste l’importanza e la gravità del problema , sia impresa impossibile a realizzarsi se non altro per il rispetto dovuto ai richiedenti.
    Bah!! Speriamo bene . Cordiali saluti Oscar

  52. Caro Oscar, io la leggo sempre volentieri. Il problema della mancanza di commenti non è dovuto all’eclissarsi del disagio e delle difficoltà. Al contrario. Più i mesi passano e più stiamo affogando. Solo che da un lato molti (compreso il sottoscritto) avevano già commentato lo stesso articolo precedente. Dall’altro lato non siamo stimolati da nuove “tirate d’orecchio” del dottor Santoro in quanto non ha più pubblicato alcunché. Ultimo aspetto. Ho parlato con amici e conoscenti di questo sequel del Console sull’Avanti a proposito dei nostri guai con il sistema bancario. Si sono messi a seguire Santoro leggendolo sempre, ma non hanno il coraggio per esporsi e commentare oppure mi dicono che non sanno come fare. Vero o falso, fatto sta che mi hanno comunque confermato che leggono le storie di Santoro. Domenica uno di questi mi ha citato addirittura un articolo del Dottor Santoro comparso qui sull’Avanti in Agosto. Se lo ricordava ancora a memoria. Gli riesce più semplice mettere un Mi Piace su Facebook. Coraggio Oscar. Siamo in tanti anche se non ci conosciamo. Ma Santoro riuscirà un giorno a riunirci tutti per qualcosa d’importante. Un saluto.

  53. Nel dubbio che i miei commenti possano creare nocumento alla splendida iniziativa ed opportunità di Interessicomuni promossa in modo tanto professionale ed elegante dal Dr:Santoro; in seguito mi asterrò dal farlo limitandomi solo a salutare gli articoli con sincera amicizia.
    Cordiali saluti ed un grazie da Oscar

  54. Caro Oscar, come succede frequentemente in Italia, anche in questo caso quando una cosa funziona non si fa nulla per mantenerla e/o migliorarla. Nel caso del nostro appuntamento periodico con le lettere del Dottor Santoro è la stessa cosa. Chissà che problemi avrà avuto il Console?!? Magari l’hanno oscurato perchè dava fastidio a qualche potere forte. Però ieri sul quotidiano Libero in prima pagina si parlava di truffe delle banche. Significa che l’argomento trattato da Santoro era e rimane molto d’attualità. Di più non saprei immaginare quale oscuro motivo ha portato il bravo Santoro a sparire da questo giornale. Magari sta scrivendo altrove per qualche altra testata giornalistica. Potrebbe anche essere successo questo. Saluti.

  55. Mi auguro di cuore che Santoro si riappropri del ruolo che gli compete e che gli è costata fatica ed ostacoli. Dobbiamo, comunque, invocarlo a gran voce per riaverlo e con lui lavorare.
    Cordiali saluti ed un grazie ad S.M. Oscar

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