martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Ass. L. Coscioni: diritti civili, Italia Paese immobile
Pubblicato il 22-09-2014


Diritti civili“Viviamo in un Paese immobile sui temi” dei diritti civili. “L’Italia è tra i pochi paesi dell’Unione europea in cui il Parlamento e il governo non discutono di libertà civili e trascurano la ricerca. Manca la volontà di ampliare quello spazio di esercizio dei diritti delle persone”. Così la segretaria dell’associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo ha aperto la tre giorni di lavori congressuali al Radisson Hotel di Roma, ricordando i risultati ottenuti, come l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza e lo smantellamento “della legge 40 nelle sue parti peggiori”.

”Ritengo che sul tema dei diritti civili ci sia, nella politica e nelle istituzioni, un vistoso ritardo rispetto alla maturazione che tali questioni hanno avuto nella società italiana”. Lo ha affermato in un messaggio inviato al congresso la presidente della Camera Laura Boldrini. ”Per parte mia, pur se il ruolo mi impedisce di pronunciarmi sui contenuti delle singole proposte, credo che uno degli strumenti utili a ridurre questa distanza sia nel dare nuovo vigore, e risposte finalmente credibili, alle iniziative legislative dei cittadini, come quella sul ‘rifiuto dei trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia’ che veniste a presentarmi a Montecitorio lo scorso ottobre”.

Un bilancio dell’attività svolta in quest’anno e mezzo in parlamento è stato presentato dalla deputata socialista Pia Locatelli, e iscritta all’associazione Luca Coscioni, intervenuta nella giornata di sabato 20.

“Un bilancio e una considerazione è che ci mancate. Che ci manca in questo Parlamento una voce laica, priva di condizionamenti e di logiche di partito, che si batta per l’affermazione dei diritti. Mancano i radicali e il maggior partito di maggioranza che è quello del capo del Governo non vuole e non può, sia a causa delle lacerazioni interne sia per la necessità di non creare troppi scossoni che metterebbero in crisi il delicato equilibrio che lo tiene in piedi, affrontare con la dovuta attenzione i temi etici. Il risultato è che le moltissime proposte di legge presentate il più delle volte non sono state neanche calendarizzate, altre, seppur approvate, si sono impantanate in Senato come la legge contro l’omofobia e spesso non se ne ha più notizia. La piccolissima delegazione socialista alla Camera, ha spiegato, dal primo giorno in Parlamento ha cercato più volte di farsi portavoce delle vostre richieste, che sono anche le nostre, e di creare alleanze trasversali per imporre l’attenzione sui diritti civili sui quali siamo in spaventoso ritardo non solo verso il resto d’Europa, ma verso il Paese reale, dove l’azione del Parlamento è stato sostituita anche dalla Corte costituzionale, dai tribunali e dalle stesse Regioni per colmare il vuoto legislativo”.

Le conclusioni del XI congresso dell’associazione Luca Coscioni è fare propri i risultati della Terza Sessione del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica dell’aprile scorso per colmare il divario tra scienza e democrazia affinché quest’ultima possa tornare a esser di confronto pubblico possibile grazie a regole certe su dati e proposte informate argomentabili e confutabili liberamente con la più ampia partecipazione possibile con l’obiettivo dell’apertura di una nuova stagione delle libertà civili che unisca, in un comune fronte di iniziativa, coloro che condividono l’urgenza di riforme laiche per l’autodeterminazione individuale contro ogni rischio di controriforme partitocratiche e corporative.

S. P.

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