venerdì, 17 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Bologna riconoscere
le coppie omosessuali
sposate all’estero
Pubblicato il 15-09-2014


gay nozzeDa oggi entra in vigore la direttiva firmata dal Sindaco di Bologna, Virginio Merola, il 30 giugno scorso con la quale vengono riconosciute le coppie omosessuali che si sono sposate all’estero. A Bologna sarà dunque possibile, per gli omosessuali convolati a nozze, chiedere la trascrizione degli atti attestanti il loro matrimonio nell’archivio di stato civile del Comune felsineo. L’istanza dovrà essere presentata dagli interessati, entrambi residente obbligatoriamente a Bologna, al Protocollo Generale di Piazza Maggiore. La compilazione degli appositi documenti consiste anche in modulo di bollo da 16 euro, indirizzato al Sindaco, accompagnato da una copia della carta d’identità dei firmatari. Inoltre gli interessati dovranno produrre l’atto in originale dell’avvenuto matrimonio all’estero, il quale deve essere legalizzato dal Consolato/Ambasciata italiana competente all’estero, oppure muniti di apostille per gli aderenti alla Convezione dell’Aja del 5 ottobre 1961.

I documenti devono essere accompagnati da una traduzione italiana effettuata da un traduttore giurato la cui firma sia riconosciuta e legalizzata. Tuttavia è da ricordare che per i Paesi aderenti alla Convezione di Vienna del 1976, com’è l’Italia, l’atto di matrimonio può essere presentata su modello plurilingua. Tra i primi a registrarsi saranno, quasi sicuramente, il senatore Sergio Lo Giudice e suo marito, Michele Giarratano. Sul proprio profilo Facebook il senatore Lo Giudice scrive “domani si compirà a Bologna un altro piccolo, piccolissimo (ma molto importante per il peso, anche politico, che ha) passo verso il lungo cammino delle coppie di persone dello stesso sesso verso l’uguaglianza”. Non sono tardate, ovviamente, le critiche conservatrici e clericali del card. Caffarra che ha definito questa novità come “la scelta infelice del sindaco Merola che merita la più ferma e assoluta opposizione di chi vuole preservare i diritti della famiglia”. A chi può interessare, l’intervista completa al card. Caffarra si può trovare sull’ultimo numero dell’imparziale settimanale “Bologna Sette” allegato dell’”Avvenire”.

La diocesi di Bologna, e in generale la Chiesa Cattolica, si sono sempre fermamente schierate sia contro le nozze omossessuali sia contro la fecondazione eterologa. Meno male che Cavour raccomandava “libera Chiesa in libero Stato”. A fine luglio, sempre sul settimanale cattolico Bologna Sette, un giurista aveva rilasciato un’intervista nella quale accusava di “ragioni di visibilità politica per quei sindaci che si discostano dalla linea dell’attuale Governo, favorevole piuttosto al riconoscimento delle unioni civili”. Peccato che nella categoria giuridica di “unioni civili” sia compreso il riconoscimento delle coppie gay. Inoltre nei “1000 giorni di Governo” rientra anche un decreto legislativo in merito a quest’ultima tematica.

Il card. Caffarra è contro “una visione dell’uomo che erode e devasta i fondamentali della persona, la quale è in pericolo poiché si stanno ridefinendo artificialmente i vissuti umani fondamentali: il rapporto uomo-donna; la maternità e la paternità; la dignità e i diritti del bambino. Questi cambiamenti scardinerebbero millenni di civiltà”. Meglio perciò ritornare ai bei tempi di Rodrigo Borgia, alias papa Alessandro VI. Arcigay ha accolto con entusiasmo il paso in avanti compiuto dal Comune di Bologna e altri segnali promettenti giungono da Reggio Emilia e Imola. Dopo l’approvazione della fecondazione eterologa, l’Emilia-Romagna potrebbe essere la prima Regione italiana a riconoscere i matrimoni omosessuali celebrati all’estero, in attesa che una legge nazionale venga approvata per vederli celebrati nel nostro Paese.

Manuele Franzoso

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento