giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Calcio, Brasile: squadra
eliminata per cori razzisti
Pubblicato il 06-09-2014


AranhaSe in Italia il razzismo negli stadi sembra un problema irrisolvibile in Brasile è stata emessa una sentenza davvero rivoluzionaria, che affronta il problema in maniera radicale. 

Nel corso della partita valida per l’accesso ai quarti di finale della Coppa del Brasile, giocata tra Gremio e Santos, dagli spalti sono iniziati a piovere insulti a Aranha, portiere del Santos: frasi pesanti, vergognosamente razziste.

L’arbitro non ha preso provvedimenti e la gara è andata avanti nonostante i cori descriminatori rivolti al giocatore. Nel nostro paese probabilmente si sarebbe discusso a lungo, con polemiche e interminabili analisi post-gara: tante parole per un fenomeno che meriterebbe decisioni decisive.

La terza sezione del Tribunale superiore di giustizia sportiva brasiliana ha invece colpito duramente un po’ tutti e tutto, senza riserve. Ad essere puniti sono stati non solo i tifosi, ma tutta la squadra del Gremio e anche l’arbitro con i suoi assistenti.

La squadra di Porto Alegre è stata eliminata dalla competizione, una decisone molto severa, con una multa di ben 18mila euro e i “tifosi” (è opportuno usare le virgolette) colpevoli di aver insultato il portiere avversario sono stati identificati e puniti. Il direttore di gara, Wilton Pereira Sampaio,  non potrà arbitrare per tre mesi e dovrà pagare una multa di 540 euro per non aver scritto sul referto l’accaduto, nonostante il portiere l’avesse più volte chiamato in causa. I suoi assistenti resteranno fuori dal campo per due mesi e dovranno pagare un ammenda di 340 euro. La sentenza è un’autentica rivoluzione: per la prima volta il razzismo nel corso di una partita di calcio è stato affrontato in maniera decisiva (forse persino esagerata nella sua durezza).

In Italia il campionato passato ci regalò il vergognoso episodio della banana lanciata in campo al calciatore del Milan Constant, nella gara contro l’Atalanta a Bergamo.  Per gli insulti e quel gesto la multa inflitta ai bergamaschi fu di 40 mila euro e la squalifica saltò. Quest’anno, col campionato solo alla prima giornata, i cori razzisti sono già stati intonati. La società bianconera è stata multata di 20 mila euro (?) poiché i suoi sostenitori, al 26° del primo tempo, hanno intonato un coro incitante alla violenza ed espressivo di discriminazione territoriale. Davvero troppo poco se paragonato alla sentenza brasiliana. I cori discriminatori contro i tifosi avversari, ha stabilito il neopresidente della Figc Tavecchio, quest’anno non comporteranno nemmeno la squalifica delle curve ma soltanto sanzioni. Insomma il problema del razzismo, in tutte le sue forme, negli stadi italiani è ancora lontano dall’essere risolto.

Stefano Lanzano

 
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