venerdì, 17 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Cambia il vento, Rockefeller punta sull’eolico
Pubblicato il 22-09-2014


Rockefeller-eolico-smSi dice che le persone più intelligenti siano quelle che sanno cambiare idea, allo stesso modo un buon investitore sa quando deve cambiare rotta. È il caso dei Rockefeller, la famiglia facoltosa che ha creato il suo impero sulla compagnia petrolifera Standard Oil, che ha annunciato che disinvestirà da tutte le attività legate al petrolio, per investire nell’eolico, nel fotovoltaico e in altre energie alternative. Esattamente l’organizzazione filantropica Rockefeller Brothers Fund disinvestirà dalle attività legate ai combustibili fossili gli 860 milioni di dollari di cui è dotata.
L’annuncio arriva alla vigilia del summit sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite, in queste ore a New York, domenica prima del summit è stata celebrata in 166 Paesi la `People’s Climate March´ organizzata per la prima volta e promossa per sollecitare i Capi di Stato a stabilire azioni immediate per il controllo e la governance dei cambiamenti climatici.

Il problema del clima è molto sentito se la dinastia, il cui patriarca John D. Rockefeller che fondò Standard Oil nel 1870, ha deciso di unirsi al cosiddetto “divestment movement”, il movimento lanciato un paio di anni fa da alcune università statunitensi.

In realtà la questione è molto più complicata se centinaia di istituzioni e organizzazioni hanno già deciso di dirottare, prima dei Rockefeller, i loro investimenti in difesa dell’ambiente. C’è una ragione più profonda nella decisione di abbassare le emissioni globali: l’impatto del calo dell’offerta petrolifera sull’economia. La produzione di combustibili fossili di cui possiamo disporre è, infatti, minore di quanto molti credano. A partire dal 2005, la produzione convenzionale di petrolio greggio non è cresciuta di pari passo con la crescita della domanda.

I Rockefeller sono degli abili investitori prima che una famiglia di larghe vedute. Sicuramente l’obiettivo è quello di dare un segnale e allineare i propri investimenti ai principi ambientali, ma questo resta comunque un obiettivo redditizio: “Per noi – ha detto Steven Rockefeller – l’operazione ha una dimensione morale, ma anche economica. Prevedo problemi per le aziende che non difenderanno il pianeta dai cambiamenti climatici”.

Liberato Ricciardi

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Finalmente! Mi occupo di energie rinnovabili, a stimolare il mio iniziale interesse per esse è stata proprio la sensibilità all’ambiente.
    Incredibile vedere come “i grandi” si ricredano, nonostante un interesse economico importante, mentre ancora è difficile trasmettere questa consapevolezza, a partire dal consumatore alle aziende più importanti.
    E’ arrivato il momento di rimediare, o sarà troppo tardi.
    Auguriamoci che questo messaggio arrivi al più presto a sensibilizzare l’umanità.

Lascia un commento