martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Camicia bianca trionferà…
Pubblicato il 08-09-2014


La sfilata “stile Saint Laurent” di Renzi e di alcuni giovani leader socialisti europei alla festa di Bologna è stata l’avvenimento della domenica. Certo vederli tutti in fila, vestiti allo stesso modo, con similitudini anche nel portamento, mi ha fatto venire in mente due cose. La prima è che la camicia bianca è diventata un nuovo simbolo politico. Una volta c’era la bandiera rossa. Adesso, dopo il verde di Veltroni nel 2008, è arrivato puntuale il bianco, che una volta era il simbolo dei cattolici e dei democristiani. Tout passe, tout casse. La seconda è che Renzi, a cui si deve per primo quella scelta estetica, è diventato un punto di riferimento anche all’estero. Soprattutto per i suoi coetanei Sanchez e Valls che del resto non ne hanno fatto mistero.

Che in Italia tutto sia scomparso, compresa l’Unità, tranne la festa dell’Unità, mi lascia con l’amaro in bocca. Che nel contempo si tenti di resuscitare su carta il quotidiano comunista fondato da Antonio Gramsci, attraverso il giovane e ricco finanziere Arpe, probabilmente anche lui in camicia bianca, mi fa riflettere. Perché costui si interessa de l’Unità? Cosa lo spinge a fare una vantaggiosa, per gli altri, offerta? Lasciamo perdere il fatto che non si occupi dell’Avanti, che avrebbe ben più diritto ad esistere anche su carta (consiglio Nencini di chiedere un incontro a questo intraprendente giovane), ma come si può oggi conciliare Arpe con Gramsci, se perfino il direttore de l’Unità dell’epoca, dopo la caduta del muro e la fine del Pci, aveva consigliato un altro nome all’antica testata?

Misteri in bianco e nero. Resta il fatto che Renzi è oggi non solo socialista europeo, punto di riferimento degli altri socialisti, ma anche modello politico e cromatico. Vedremo se durerà questo innamoramento. Che oggi il suo consenso popolare sia in crescita è incontrovertibile. Eppure la gente non dovrebbe essere condizionata dai colori. La verità è duplice. Il mondo dell’immagine ha trionfato e Renzi è addirittura più attrezzato di Berlusconi in materia. E poi non esistono contendenti. Solo un Grillo parlante e più spesso urlacchiante e un Berlusconi che di Renzi pare addirittura innamorato. Perché mai un italiano non dovrebbe sperare che Renzi ce la faccia? È diventato socialista europeo, Scalfari ha litigato con lui, ha spernacchaito quelli di Cernobbio, invoca la riforma di Ichino sul lavoro. Anche il Psi non può voltarsi da un’altra parte. A meno che passando dagli effetti politico-cromatici a quelli dell’agire quotidiano non si verifichi una scissione. Natura non facit saltum. E neanche la politica….

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Commenti all'articolo
  1. Che ci importa del giornale di carta, fa un giornale con la radio e la tv sul web, oggi questa è l’informazione : multimedialità se vuoi fare un giornale anche stampato fallo in formato A4, così in sezione lo stampano ai compagnia anziani, quattro pagine con le informazioni principali e magari se necessario 2 edizioni del giorno e quella del pomeriggio (solo se necessaria) per il resto meglio un telegiornale web che tutto il resto!

  2. i vestiti, le camicie, i colori – in politica .- non hanno mai risolto niente, anzi, anzi spesso hanno portato disavventure e disgrazie. Quello che conta è che, tolto il bel gesto degli 80 Euro x i redditi medio bassi (cosa accettata anche dal cavagliere) i problemi per le classi povere continuano a peggiorare, Si pensi solo al fatto che le pensioni da 1500 E. mensili in giù, da diversi lustri continuano a svaluitare, senza che nessuno ne parli, Eppure il parametro per la concessione degli 80 Euro era quello. E che dire, di quelli che il lavoro e ilreddito nemmeno c’è l’hanno?. Grzie per l’attenzione. e Auguri a Voi!.LL.

  3. L’immagine c’è, la sostanza non mi sembra. Si parla dei boy scout, che Alberto Sordi ricomprendeva nei ragazzi della parrocchietta…ma il socialismo umanitario, mi sà tanto che per questi giovani pimpanti sia come l’ostrogoto….Turati, il socialismo liberale dei fratelli Rosselli, quello CRISTIANO di Lazzaretti e Pascoli, quello europeo di Spinelli…Che ne sanno costoro…ma la colpa non è la loro…

  4. Caro Direttore concordo con te sulle tesi portate a confronto.
    A mio parere quello che e’ avvenuto a Bologna deve aprire un dibattito anche nel nostro partito…ma con calma perche’ correre su queste cose non porta bene…
    E’ chiaro che e’ un evento eccezzionale al dila della camicia biancha e’ importante il messaggio di unitarirta’ di intenti a livello europeo che e’ nato a Bologna…
    Mentre noi per le elezioni regionali ci atrabattiamo con i verdi….
    Non si sa con quali prospettive loro fanno politica…
    Allora mi chiedo se non era il caso di fare un cartello con il PD di Renzi…
    Anche se tra’ i loro candidati l’ unico che mi ispira fiducia e’ Balzani…
    o

  5. Caro Mauro, in queste ore sta per essere reso pubblico un documento in cui si spiega perché un buon numero di Consiglieri Nazionali non saranno a Carrara al pacchiano pranzo di Nencini e uno dei motivi è proprio la scelta, a nostro avviso per continuare a compiacere i diversamente “Compagni” “neo” Socialisti del pD Avanti Popolo col Bianco Fiore, di chiamare la nostra festa dei riformisti!!!!! L’Art. 2 del nostro Statuto dice che la sovranità nel partito appartiene agli iscritti. Dalla scelta del nome della festa alla partecipazione a questo Governo gli iscritti non sono mai stati chiamati ma solo usati per il tesseramento. Lo dico io perché Nencini non era a Bologna: perché il PD ormai ci considera una sua sezione! La nostra azione e il nostro documento, paradossalmente per la Storia che contraddistingue la componente Sinistra del PSI, sono volti a difendere quell’autonomia che gli autonomisti doc sventolano a senso unico solo quando si deve essere autonomi dagli ex comunisti rossi mentre “federativi” con quelli impalliditi e democristianizzatti!!!!! Caro Mauro, la battaglia di oggi forse andava fatta prima ma tu sai che io conto uno ma questo uno si batterà contro la devastazione di PSI e Avanti tenendo sempre la bussola sul Socialismo sulla nostra gloriosa Storia e sull’Avvenire che non potrà che essere SOCIALISTA! Alla faccia di Renzi e Nencini non moriremo Democristianrenziani!

  6. Analisi che condivito Mauro . Aggiungo solo lo sconcerto per la pochezza politica di questi nuovi giovani socialisti europei nelle cui mani è riposto l’avvenire dei nostri paesi e dell’Europa tutta.

  7. Caro Mauro rispetto per tutti e avanti…ma sinceramente se ancora oggi il nostro partito e’ diviso tra’ riformisti e sinistra allora o che non ho capito niente io a riscrivermi dopo 20 anni oppure che ai vertici nazionali del partito continua a giocare…ed io non ci sto’!!!
    Allora o che si fanno le cose seriamente oppure liberi…
    Ma non vorrei che qualcuno non voglia che il nostro partiyi rifiorisca…
    E se e ‘ cosi via i traditori!!!
    Tu Mauro stai facendo un grande lavoro con serieta’ professionalita’ e spirito di abnegazione e il riscontro ce’ e come…
    Finche’ ce tempo e’ meglio chiarire…il fatto delle camice bianche senza il PSI ITALIANO e’ grave…..a meno che non abbiamo delegato tutto a Renzi!

  8. Ho postato questo articolo sulla mia bacheca di FB. Voglio rendervi partecipi del post di un PD ex PCI ( e mio caro amico da anni ) :
    ” c’era anche una bellissima mostra su Giacomo Matteotti nel novantesimo anniversario dell’assassinio……” Vero.
    Qualche tempo fa un autorevole socialista disse con le lacrime agli occhi : ” Ci hanno portato via tutto. Ma non possono portarci via la nostra storia “. Credo abbiano fatto anche questo . E li abbiamo lasciati fare .

  9. Besostri va alla ricerca di qualcosa di rosso….Dalla Spagna ho apprezzato il meeting di Renzi, Sanchez e Valls. Mi sono però un po’ ricreduto quando, alla TV spagnola, il ritorno non è stato quello politico, socialista, ma piuttosto lo sfoggio di tre lingue (italiano, inglese e spagnolo) dell’intervento del segretario del PSOE…..Dal bianco non nasce il rosso.

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