mercoledì, 23 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Carlo Pareto:
Ripartiamo dal forum
comune sull’Avanti!
Pubblicato il 03-09-2014


Gentile Direttore,
Le recenti vicende politiche (quali l’annuncio della imminente revisione dello Statuto dei lavoratori e il varo di nuove misure economiche per la crescita e il lavoro) con conseguente strascico polemico, hanno avuto quanto meno il pregio di porre nuovamente al centro del dibattito nazionale la questione socialista. Un caso politico, purtroppo, ancora irrisolto, ma che resta, tuttavia, decisivo per le sorti del Paese.

Sull’onda di un ritrovato orgoglio del senso di appartenenza partitico sembra infatti essersi rimesso in moto (proprio su questi temi a noi molto cari) una situazione che, lungi dall’essere solo emotiva, trova invece il suo naturale fondamento in ragioni squisitamente politiche. In un disagio di fondo che il cosiddetto “raggruppamento di centro-sinistra” non riesce appieno a rappresentare. Manca insomma un respiro programmatico ampio di chiara ispirazione socialista (e non solo presunto tale). Un progetto politico moderno, europeista e riformatore capace di disegnare uno scenario futuro credibile, al passo coi tempi, soprattutto per le giovani generazioni e per i ceti più deboli, in grado effettivamente di caricare di senso e di contenuti, in termini di impegno e solidarietà, la nostra azione quotidiana.

Un movimento, in altre parole, culturalmente proteso a coniugare libertà, socialismo e democrazia con progresso, sviluppo, lavoro e innovazione. Esattamente quello che non riesce completamente a fare appunto l’attuale “raggruppamento di maggioranza” che, suo malgrado, rimane, almeno limitatamente alla sua parte più consistente, per consolidata, irreversibile tradizione, ancora assurdamente prigioniera di vecchi schemi concettuali tristemente superati dalla storia. Da qui la necessità di una ritrovata iniziativa socialista che, per ciò stesso, si configurerebbe come assolutamente cruciale per la crescita civile ed economica nazionale . Una sorta di missione storica che ci appartiene, per assolvere degnamente la quale occorre però riorganizzare un’unità di intenti davvero inossidabile.

Certo persistono ancora divisioni tra le diverse componenti, a volte anche profonde che in ogni caso non mettono mai in discussione, nemmeno per un attimo, le nostre radici e i nostri valori comuni di riferimento, e meno che mai la militanza e la pratica di un’idea che immaginiamo sempre grande e importante. E’ tempo ora di dare finalmente corpo a questa prospettiva riproponendo una rinnovata fase ricostituente della diaspora con l’istituzione (perché no) di un “Forum nazionale permanente di tutti i socialisti sull’Avanti!online” che cerchi di elaborare, attraverso gli interventi (che mi aspetto numerosi) dei compagni innanzitutto, un programma politico vasto ed articolato capace non soltanto di “armonizzare” ma “patrimonializzare” addirittura i contrasti interni partendo direttamente dai problemi della gente.

Bisognerebbe, in altri termini, promuovere la ricerca di una visione progettuale condivisa che ricompatti in un fronte idealmente omogeneo tutti i compagni ovunque (adesso) collocati. Uno sforzo programmatico eccezionale e appassionante che va ad ogni costo tentato. L’obiettivo di fondo deve essere quello di costruire una forza in grado di attivare un processo di aggregazione delle correnti riformiste sulla base di una piattaforma di rinnovamento sociale e culturale del Paese. La sfida essenziale del socialismo risiede, infatti, nella capacità di dare risposte concrete agli innumerevoli problemi dell’umanità, proprio in un momento nel quale, per giunta, si indebolisce sempre più la reputazione dei partiti nel sapere interpretare i bisogni, le esigenze e le speranze del mondo del lavoro, dei movimenti giovanili, delle donne, degli anziani, dell’ambientalismo e del pacifismo.

Tutto ciò, oltre che auspicabile, è possibile senza incorrere nel rischio di impenetrabili cristallizzazioni preconcette che impediscono la comunicazione e il dialogo fra le diverse anime, avviando semplicemente un prezioso confronto serio ed aperto che garantisca una libera dialettica e il formarsi delle decisioni attraverso un limpido scambio di opinioni ed il coinvolgimento democratico di tutte le posizioni differenti, sforzandosi di sostituire alla logica dello “scontro” quella della “responsabilità”. Basta solo volerlo.

Carlo Pareto

 

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Commenti all'articolo
  1. Carlo, è una proposta veramente interessante e giusta per misurare nel concreto la disponibilità di tutti i Socialisti ad un confronto serio e costruttivo senza le polemiche dispersive e inconcludenti che spesso si fanno su FB e simili.

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