giovedì, 18 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Ci scrive Francesco Meringolo:
Calabria, politica
e la (non) libertà dal bisogno
Pubblicato il 24-09-2014


Chi non è libero dal bisogno, può solo imprecare diceva Pertini.

E come dargli torto vedendo ogni giorno la realtà calabrese? I giovani non hanno lavoro, i diritti più elementari diventano favori e la classe politica sembra non aver compreso la necessità di superare antichi steccati e vecchi metodi.

In Calabria la politica non è confronto di idee: è accordi, relazioni fitte, demolizione di avversari non allineati, interesse dei singoli che si antepongono agli interessi generali.

Ciò che ha lasciato perplessi, fino ad oggi, è stata la passività dei calabresi incastrati dalla speranza di un futuro migliore, spesso legata alle promesse di quanti in lungo e in largo utilizzano la politica e la fitta rete di clientele per la gestione del potere. Un potere fine a se stesso che ha condizionato, attraverso il bisogno della gente, la libertà calabra.

Calogero sosteneva che la democrazia era il sistema di contare le teste e non di romperle e in Calabria nella maggior parte dei casi chi conta le teste è colui che spaccandole si è conquistato il “diritto” di contarle.

Ora come non mai è necessario uno scatto d’orgoglio del popolo calabrese che abbia la capacità di dire basta a metodi antichi che hanno dato alla regione il primato riguardo a fondi comunitari non spesi, diritti negati e politica incrostata.  Uno scatto d’orgoglio che faccia comprendere ai calabresi che non perdono nulla, ma che hanno tutto da guadagnare a partire dal momento in cui diranno “Con il nostro futuro non si scherza più” un futuro imbrigliato, ad oggi, nel trasversalismo e negli accordi sottobanco.

La Calabria è chiamata a breve alle urne (23 novembre ndr) e, il popolo del centrosinistra, alle primarie per scegliere il suo candidato Presidente. L’invito ai calabresi è quello di partecipare, l’auspicio è che queste due date rappresentino il simbolo del riscatto di una terra bellissima con settecento chilometri di costa, con la possibilità di passare dalla costa occidentale a quella orientale in meno di un’ora di automobile attraversando le splendide montagne calabresi dove vi sono fantastici panorami, riserve naturali, parchi, laghi, flore e faune uniche.

Francesco Meringolo

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