venerdì, 17 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Colori e sentimenti,
passione e stravaganza
nell’arte di Marc Chagall
Pubblicato il 10-09-2014


Chagall-in-mostra-a-milanoChagall sbarca a Milano. Più precisamente a Palazzo Reale.
Il 17 settembre, verrà aperta la mostra delle sue opere. Sarà uno spettacolo unico e mai visto prima. Un percorso di oltre 220 opere dalla prima, Le petit salon, del 1908, alle monumentali opere degli anni ’80 del XX secolo. Molti di questi capolavori saranno esposti per la prima volta in assoluto. Opere presenti nelle collezioni degli eredi. Altre provenienti dai maggiori musei del mondo, dal MoMa di New York al Centre Pompidou di Parigi, dal Metropolitan Museum di New York al Museo Nazionale Russo di San Pietroburgo.

Un tripudio di colori e sentimenti, passioni e stravaganza. Sarà arte all’ennesima potenza. Marc Chagall nasce a Liosno, presso Vitebsk nel 1887. Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, poi all’accademia di Pietroburgo, dove è allievo anche di Léon Bakst. Ed è proprio in questo contesto che dipinge la sua prima opera: Le petit salon (1908). Nel 1910 si trasferisce a Parigi, dove conosce le nuove correnti del momento, particolarmente il Fauvismo e il Cubismo. E si inserisce negli ambienti artistici d’avanguardia.

Chagall-MilanoNel 1912 espone sia al Salon des Indépendants, che al Salon d’Automne. Nel 1914 il mercante berlinese Herwarth Walde gli allestisce una mostra personale presso la sua galleria Der Sturm. Il sopraggiungere della guerra nel 1914, però, fa rientrare Marc Chagall a Vitebsk. Qui fonda l’Istituto d’Arte, di cui è direttore fino al 1920, anno in cui si trasferisce a Mosca. Inizia a realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale “Kamerny”. Nel 1923 ritorna a Berlino e successivamente a Parigi. Qui ristabilisce i contatti e conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona l’illustrazione di vari libri. Nel 1924 ha luogo una importante retrospettiva di Chagall presso la Galerie Barbazanges-Hodeberg. In seguito, effettua viaggi in Europa e anche in Palestina.

Nel 1933 presso il Kunstmuseum Basel ha luogo una grande retrospettiva. Ma quasi contemporaneamente avviene l’ascesa del nazismo al potere in Germania e tutte le opere di Chagall vengono confiscate. A Chagall non rimane altro che rifugiarsi e sceglie l’America come luogo. Starà lì per parecchi anni, fino al 1947, quando fa ritorno a Parigi, e nel 1949 si stabilisce a Vence. Importanti mostre gli vengono dedicate dappertutto. Inizia la lunga serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche. Nel 1962 disegna le vetrate per la sinagoga dello Hassadah Medical Center, presso Gerusalemme, e per la cattedrale di Metz.

Chagall-Parigi-MilanoNel 1964 realizza le pitture del soffitto dell’Opéra di Parigi. L’anno dopo è la volta delle grandi pitture murali sulla facciata della Metropolitan Opera House di New York.

Nel 1970 disegna le vetrate del coro e del rosone del Fraumünster di Zurigo. Di poco successivo è il grande mosaico a Chicago. Muore a Saint-Paul-de-Vence nel 1985.
Questa è la vita di Chagall. Una vita d’artista errante. Una vita racchiusa nella poesia dei suoi dipinti. Una vita raccontata a Palazzo Reale. «Un quadro deve fiorire come qualcosa di vivo. Deve afferrare qualcosa di inafferrabile: il fascino e il profondo significato di quello che ci sta a cuore.» (Marc Chagall)

Marco Emilio Boga

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