venerdì, 17 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Dopo la festa
Pubblicato il 14-09-2014


Una festa riuscita quella di Carrara, anzi di Marina di Carrara, nel cuore dei locali della fiera, vicino al mare. Nel piazzale interno era situato un enorme palco, con file di sedie dinnanzi, in fondo un bar e ristorante. In mezzo qualche stand di libri e intorno bandiere rosse, oggi così poco di moda. La festa è stata un lungo, continuo dibattito senza sosta. Dal mattino alla notte. E con ospiti eccellenti e quasi tutti presenti. Da non credere. Poco più in là campeggiava una scritta dedicata all’ex presiedente della Camera: “Fini antifascista all’abbuffata socialista”, col simbolo di Ordine nuovo. In effetti Gianfranco Fini non è mancato e ha voluto sottolineare la necessità di cambiare quella legge, che pure porta anche il suo nome, almeno nella parte del riconoscimento della cittadinanza ai bambini nati in Italia.

Nel dibattito al quale anch’io ho partecipato Chalib, il deputato del Pd, ha precisato che lo ius soli sarà temperato dalla condizione richiesta di almeno cinque anni di permanenza in Italia dei genitori, che devono avere la cittadinanza. Nel dibattito, a cui ha partecipato, con Intini, Covatta e Vizzini, anche Massimo D’Alema, due battute d’antan del fondatore dei Diesse. Sull’ingresso del Pd di Renzi nel socialismo europeo, D’Alema ha precisato che lui non ne era mai uscito, e poi qualche affondo ironico sul patto Renzi-Berlusconi sulle riforme istituzionali, con il ricordo della bicamerale: “Io pensavo di trovare i consensi in Parlamento, una visione ottocentesca…”. Sulla politica europea qualche accento di Aguilar, già ministro del governo Zapatero, contro la politica di unità nazionale con chiaro riferimento alla Germania, dove la sinistra perderebbe la sua identità e con essa anche le elezioni. Avrei voluto però ricordargli che anche Zapatero, pur governando da solo, le elezioni purtroppo le ha perse.

Poi il confronto a cui ha partecipato il coordinatore di Forza Italia Toti e soprattuto il dibattito tra Nencini, Debora Serracchiani, il ministro della giustizia Orlando. Una sola riflessione sulla riforma della giustizia. Orlando e Renzi non scherzino con la magistratura, sempre pronta a reagire, vedasi i casi dell’Emilia. Se fanno solo graffi, vedasi la questione delle ferie e delle pensioni, oltre ai tetti sugli stipendi, cioè se useranno il temperino per incidere di qua e di là, affrontando solo questioni di pancia sulle quali Renzi è maestro, rischieranno di essere travolti. Diano il colpo. E riformino la struttura della giustizia, con la separazione delle carriere e il doppio Csm. E vinceranno la partita. Qualche volta a dar retta ai socialisti ci si prende…

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Commenti all'articolo
  1. Grazie del Suo impegno nella rinascita dell’Avanti, graffiante e critico , ma in popsitivo, anche verso il partner Renzi. Certamente dobbiamo insistere nella sinergia con Mondopeario e creare dossier tematici per aggredire i temi più scottanti con critica, puntiglio e proposte pragmatiche e consone alla nostra storia culturale.I compagni di Carrara sono afttivi e cordiali, da siciliano ho molto apprezzato la loro squisita ospitalità. Nel merito , condivido in larga misura le sue impressioni, ma il Partito ha bisogno di maggiore dialettica interna ed assemblearismi. In tal senso la Tosacna è coerente . La Sicilia deve spendersi di più.

  2. Ieri ero a Marina di Carrara e devo dire che mi hanno rincuorato due cose, la presenza di un partigiano di 91 anni, socialista da sempre e l’ appassionato intervento sull’ Avanti! e’ ripartendo da li dalla nostra storia che si può guardare al futuro, sarà un percorso lungo ma deciso , senza farsi incantare da sirene, senza compromessi, dando voce a chi non ce l’ha. Forse non avremo, per un certo periodo, Deputati o Consiglieri ma poi sarà un tripudio di bandiere rosse.

  3. Mauro, con la sua lunga militanza ed il prestigio acquisito, ha anche il pregio dell’entusiasmo del neofita che gli fa vedere rosa e rosso anche dove è grigio. E’ stato un incontro tra amici impegnati in una chiacchierata sullo sfondo “di un bar e di un ristorante”. E lo sappiamo solo noi che leggiamo l’Avanti! on line.

  4. Faccio ammenda. Non credevo che la festa avrebbe avuto tutti questi partecipanti del PD e delle altre forze politiche. Resto sempre del parere che se l’Italia vuole uscire dalle “sabbie mobili” nella quale si è cacciata deve eliminare le riforme del Titolo V fatte da Violante. Vorrei ricordare che Violante era nella consulta durante tangentopoli ed è stato il regista di quello scempio.

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