venerdì, 14 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Dove andrà il Commissario
Montalbano? Solidarietà
alla provincia “babba”
Pubblicato il 17-09-2014


Commissario-MontalbanoPietrangelo Buttafuoco, giornalista destrorso ma anticonformista, ha recentemente dato alle stampe un’interessante pamphlet, “Buttanissima Sicilia”, in cui “cuce” una serie di vestitini ai protagonisti della vita politica isolana affatto lontani dalla realtà.

Sarà una dannazione, ma una terra magica, di incomparabile bellezza, ricca di storia e di cultura, che ha, tra l’altro, espresso il fior fiore della letteratura italiana, pare destinata a dover subire le devastanti conseguenze che derivano da un ceto politico (salvo poche eccezioni) che definire inadeguato significa usare un garbato eufemismo.

Tra le poche eccezioni non c’è sicuramente l’attuale squadra di governo, guidata da un personaggio che giorno dopo giorno offre ad un’attonita opinione pubblica prove di un mix di infingardaggine e faccia tosta più uniche che rare.

La provincia di Ragusa, i cui abitanti, da sempre, sono ben noti per la laboriosità e per lo spirito d’intrapresa, al punto che è stata definita “babba” (stupida), e, in particolare, l’area che interessa le città di Modica, Scicli, Ibla, Noto e Donna Lucata e il loro splendido barocco, da tempo è salita giustamente e meritatamente alla notorietà perché è divenuta la location storica della fiction dedicata alle gesta del Commissario Montalbano, forse il miglior prodotto realizzato negli ultimi decenni dalla Rai e premiato con picchi d’ascolto impressionanti, in Italia e all’estero, anche quando le puntate vengono replicate. Un po’, mutatis mutandi, come avvenne negli anni ’50 allorché Feltrinelli diede alle stampe un romanzo di uno sconosciuto aristocratico siciliano, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, “Il Gattopardo”, che in breve divenne un best seller di livello mondiale.

Bene: il produttore Carlo Degli Esposti, gettando nel panico il comprensorio ibleo e l’intera Sicilia, ha annunciato che sta pensando seriamente di trasferire la location in Puglia, a causa delle inadempienze della Regione Siciliana.

Denuncia Degli Esposti. “Non mi hanno dato un euro per la produzione di Montalbano. La Puglia mi fa ponti d’oro. Certo, mi dispiacerebbe lasciare la Sicilia, ma non si può continuare così. Il successo inglese di Montalbano ha portato Ryan Air a comprare tutti gli slot di Comiso per portare i turisti a Ragusa. La serie ha portato la bellezza della Sicilia nel mondo, possibile che la Regione non abbia mai contribuito in tutti questi anni?”. Già, possibile? Certo che sì. Rosario Crocetta, che certamente non è l’unico responsabile di questo stato delle cose, per tutta risposta non ha trovato nulla di meglio da fare che recitare il solito canovaccio di accuse (è il turno della Rai, neanche a dirlo), minacciando di recarsi alla Procura e bla bla bla…

Ma, buttanissima Sicilia, è mai possibile che anche di fronte ad un colpo di fortuna piovuto dalla lontana Roma, prevalgano in costoro l’imbelle inettitudine e la cialtronesca abitudine di ricorrere allo scaricabarile, per sottrarsi alle proprie responsabilità, evitando di assicurare almeno di voler porre rimedio ad una situazione grottesca?

Auguri e solidarietà ai ragusani. Ne hanno bisogno.

Emanuele Pecheux

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