giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Fiat. Pomigliano agonizza
e spera nel ‘miracolo’ Usa
Pubblicato il 19-09-2014


Fiat-Pomigliano-chiudeCielo nero sulle tute blu di Pomigliano d’Arco. Oggi è stata annunciata la cassa integrazione alle Rsa in fabbrica per gli operai Fiat a causa del calo di domanda a ottobre. La cig partirà il 16 ottobre per concludersi il 27 dello stesso mese per otto giorni lavorativi.
Torna, così, lo spettro della cig per i circa 4500 operai dello stabilimento Vico, dove si produce la Panda, su 1.950 del totale di circa 4.500 operai si applica, da fine marzo, il contratto di solidarietà.

Il segretario generale Fim-Cisl Napoli, Giuseppe Terracciano, dopo l’incontro con l’azienda per l’approvazione della cassa, ha richiamato in causa il governo, sostenendo che la misura “è necessaria a causa del rallentamento del mercato in vista di fine anno, ma che in ogni caso per una ripresa dell’attività è necessaria una politica del governo che valorizzi il settore automotive”.

La Fga aveva già registrato un brusco calo lo scorso anno. A pesare sui ricavi di Fga, scesi dell’11% rispetto al 2011, è stato proprio il forte calo delle vendite di auto in Italia: dei 2 miliardi di ricavi in meno, 1,7 sono attribuibili al crollo del mercato nazionale (dove il Lingotto ha fatturato il 21% in meno).

Eppure solo a luglio di quest’anno il mercato auto aveva ingranato la marcia, in particolare la Panda, l’auto prodotta a Pomigliano dal 2010, che a fine luglio si conferma essere l’auto più venduta nel nostro paese con un totale di 8.953 unità vendute. La city car di casa Fiat guida anche la classifica delle auto più vendute del 2014 con un totale di 64.810 unità.

Ma mentre a Pomigliano gli operai hanno il fiato sospeso sulle loro sorti, nel mercato a stelle e striscie, l’Ad dell’ex Fiat, Marchionne, ha annunciato che il 24 giugno del 2015, sarà presentata la nuova Giulia e sarà rilanciato un piano per l’Alfa Romeo. Proprio la marca auto che lo stabilimento campano ha prodotto dal 1972.

Sarà questa la cura americana per l’Italia di cui parla l’Ad dei due mondi?

Maria Teresa Olivieri

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