domenica, 16 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Germania, in tribunale l’ultima trincea dei Taxi
Uber sempre più forte
Pubblicato il 05-09-2014


Uber taxiAncora Uber. Imperterrito nella sua ascesa, sembra stia iniziando a prendere realmente piede in Italia. Il 3 settembre, infatti, le rappresentanze di categorie TAXI ed NCC aderenti alle Associazioni Nazionali della cooperazione, dell’artigianato e del commercio si sono riunite a tavolino. Le Associazioni hanno unicamente dichiarato di essere, per ora, interessate alle prime indicazioni della struttura tecnica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma hanno già preso accordi per un secondo incontro alla fine del mese. L’app americana fa quindi passi avanti sul suolo nazionale, tanto che al prossimo “tavolo tecnico” il MIT farà pervenire alle Associazioni una bozza del decreto perché possano esprimersi prima che venga approvato.

Auspicano infatti di giungere ad un buon accordo con tutte quelle associazioni di categoria interessate alla modernizzazione del settore. L’Italia fa così un piccolo-grande passo verso una delle più importanti applicazioni, entrata a far parte della Top 10 nella classifica dei download su Itunes. E se la nostra Nazione dice sì al cambiamento, la Germania si mostra di tutt’altra opinione. I giudici di Francoforte hanno infatti vietato sul suolo del Paese la circolazione di veicoli Uber, stabilendo che gli autisti non sono in possesso di licenze commerciali necessarie, secondo le leggi nazionali, per il trasporto dei passeggeri.

Questa è la prima, netta sconfitta dell’applicazione in cinque anni di vita. Uber e Uber Pop sono stati denunciati per “concorrenza sleale”. Ad averlo fatto è stato Taxi Deutschland, cooperativa di taxi tedesche, che pure dispone di una app non molto diversa da quella della concorrenza. Ma il ‘potente Uber’ – e non si potrebbe attribuirgli un appellativo più giusto essendo presente in 205 città del mondo – risponde con un pungente affronto. Ringrazia la corte di Francoforte per avergli fatto pubblicità: per mezzo della sua sentenza l’applicazione è stata scaricata 3,6 volte in più della settimana precedente.

Tanto geniale quanto irriverente. E negli States della “free competition” si evolve sempre di più. Ha deciso di dedicarsi alla ristorazione, calcolando che le famiglie americane – e non solo – impiegano l’11% degli incassi nelle spese alimentari. A Santa Monica, in California, Uber Fresh consegna pasti in soli dieci minuti: un tempo da guinness dei primati! Cosa dire? Un bell’esperimento. Intanto, noi, attendiamo l’incontro di fine mese, curiosi della piega che la questione potrebbe prendere.

Francesca Fermanelli

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