martedì, 16 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Google-Antitrust Ue: salta l’accordo
Pubblicato il 09-09-2014


google polemica UeIl caso Google sui motori di ricerca non è ancora chiuso: Bruxelles ha infatti rifiutato le proposte del gigante di Mountain View di risolvere le accuse di violazione antitrust, che lo vedono coinvolto a livello europeo. Il contenzioso è stato aperto nel novembre del 2010 su segnalazione di una coalizione di concorrenti sul mercato della ricerca generalista e settoriale, e di attori del mercato della pubblicità online: la loro convinzione era, ed è, che Google favorirebbe, nei risultati offerti nella sua ricerca, i suoi servizi, a discapito di quelli dei concorrenti. La Commissione Ue ha reso noto di essere “ora in contatto con Google per vedere se sono pronti ad offrire soluzioni” per migliorare le offerte fatte da Mountain View.

IL PASSO INDIETRO DELL’UE – Lo scorso febbraio Google e Ue avevano raggiunto un’intesa provvisoria – la terza – che sembrava rappresentare una svolta dopo quattro anni di indagine. L’Antitrust europeo aveva infatti annunciato che il colosso di Mountain View aveva proposto dei miglioramenti “accettando di garantire che, quando avrebbe promosso propri servizi di ricerca specializzati sulle pagine web (prodotti, hotel, ristoranti) i servizi di tre concorrenti selezionati con un metodo oggettivo sarebbero apparsi in modo chiaramente visibile per gli utilizzatori e con una presentazione comparabile a quella usata per i propri servizi”. Allora, il commissario europeo alla concorrenza Joaquin Almunia aveva dichiarato di essere “convinto che la nuova proposta ottenuta da Google risponde alle preoccupazioni della Commissione, senza impedire a Google di migliorare i propri servizi offre agli utilizzatori una scelta effettiva tra servizi comparabili”.

ALMUNIA, “MOUNTAIN VIEW PROPONGA SOLUZIONI” – Adesso in un’intervista, Almunia ha reso noto che Mountain View dovrà “trovare soluzioni” alle “preoccupazioni giustificate” segnalate dai concorrenti di Google. Nel corso dell’estate “alcuni ricorrenti hanno introdotto nuovi argomenti, nuovi dati, nuove considerazioni – ha affermato Almunia – ora dobbiamo analizzarli e vedere se possiamo trovare delle soluzioni, se Google può trovare delle soluzioni ad alcune di queste preoccupazioni che riteniamo giustificate”. Una volta terminata l’analisi della nuova proposta del colosso americano, se questa darà risposta alle preoccupazioni sollevate “allora possiamo avanzare verso una soluzione concordata nei prossimi mesi, se invece non siamo soddisfatti proseguiremo sull’altra strada della procedura tradizionale” ha ammonito il commissario Ue. La Commissione non ha voluto fornire indicazioni precise nel merito di tali nuovi argomenti.

Redazione Avanti!

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