venerdì, 14 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

L’entusiamo e le sue declinazioni secondo Cooper Shaftesbury
Pubblicato il 04-09-2014


EntusiasmoVedo sul quotidiano Trentino del 27 agosto a pagina 20 una fotografia che riporta uno striscione recante lo slogan: “Rinchiudere Daniza è uccidere la libertà”. Molti di noi sono ambientalisti, ma parlare per il caso in questione di uccisione della libertà appare cosa da fanatici, sproporzionata e provocatoria. Ovvio: il nostro pensiero va piuttosto ai problemi decisamente gravi che assillano la “libertà”, alle guerre e ai tagliagole che infestano l’esistenza di tutti i viventi.

La cultura della libertà – quella vera – ha fatto passi avanti dopo le tragedie totali del Novecento, ma ci sarebbe un trattatello scritto a fine Seicento che torna ancora utile per affrontare con prudenza e mitezza tutte le passioni. Parliamo della “Lettera sull’entusiasmo” di Cooper Shaftesbury, meritoriamente ripubblicata da Utet in questo 2014. Contiene qualche indicazione d’interesse perenne, a cui in breve qui provo ad accennare.

Di orientamento progressista, Shaftesbury è un precursore degli illuministi nello svelare i danni del fanatismo, dell’intolleranza verso le opinioni diverse, della riduzione degli spazi di libertà personale coartati dalla foga delle passioni collettive. «L’entusiasmo» che da quest’ultime scaturisce diventa l’impietoso obiettivo di Shaftesbury. Ma non per una contro-crociata: «La superstizione e l’entusiasmo vanno trattati con mitezza» in modo che non divampino mai «fino al punto di provocare devastazioni».

Il modo migliore per combattere il fanatismo è rendere evidente «quel ridicolo che v’è in ogni eccesso»: tutti i fanatici «sopportano più volentieri di veder attaccate le loro imposture con tutta la durezza e veemenza immaginabili, piuttosto che di lasciarle anche solo sfiorare dal ridicolo». Usiamo allora una «sobria allegria», un modo piacevole di pensare, prendiamo in giro la pesantezza malinconica che induce al rancore e all’indignazione. «La gravità – sostiene Shaftesbury – è fatta della stessa essenza dell’impostura». Indignati e ipocriti marciano insieme fingendo di traboccare di intense passioni: preferiamo la leggerezza e il buon umore. Quello ad esempio usato dai celebri autori e umoristi italiani Gino & Michele (rispettivamente, Vignali e Mozzati) sulla prima pagina del Corriere della Sera sotto il titolo “Agosto con il federalismo. Degli orsi”.

Nicola Zoller – giornale TRENTINO, martedì 2 settembre, p. 1 e 10

SHAFTESBURY, Lettera sull’entusiasmo, UtetExtra, gennaio 2014

GINO & MICHELE, Agosto con il federalismo. Degli orsi, Corriere della Sera, p.1 e 23, mercoledì 27 agosto 2014

 

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Nicola Zoller

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