domenica, 20 maggio 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Il pane della BCE
non arriverà in tavola
Pubblicato il 19-09-2014


È recentissima la notizia dell’imminente iniezione di capitali europei sul mercato Italia attraverso i dieci gruppi bancari che hanno richiesto il finanziamento. Come si ricorderà, si parla di tantissimi miliardi di euro arrivati in questi ultimi giorni a cui ne seguiranno altri entro la fine dell’anno.

È un’operazione di finanziamento a tassi estremamente favorevoli per le banche nazionali; denari destinati nelle intenzioni a impieghi verso le aziende, cercando in questo modo di aiutarle ad uscire dalla crisi e favorirne lo sviluppo. Ma in realtà queste decine di miliardi di euro che fine faranno? Forse solo in una partita di giro contabile.

Gli enormi capitali saranno concessi alle aziende che dimostreranno di essere “sane”. Tra i beneficiari ci sentiamo di escludere i Prada e i Del Vecchio. Andranno invece alle piccole e medie imprese industriali e di commercio da mezza classifica, quelle per intenderci che stanno a metà di una curva gaussiana. Tutte queste realtà imprenditoriali oggi sono in affanno. Hanno ancora l’imprimatur di aziende “sane”, come piace dire ai banchieri, ma sono a corto d’ossigeno, sono con il fiato a metà.

La causa ? Per colpa della lunga crisi non vendono, quindi non producono, non fatturano e quando fatturano non sempre incassano, e via così in un susseguirsi di effetto domino. Ma per rimanere a galla, in crisi di ossigeno durante la traversata a nuoto di questo mare aperto in tempesta, si sono inevitabilmente indebitate con il fisco, con il sistema bancario, con le amministrazioni comunali. Ma allora che succede a questi miliardi in arrivo?

Quando si parla di soldi le banche sono sempre le protagoniste, le prime donne di uno spettacolo sempre in auge, come soubrette di un musical di Broadway. Le banche sono le star per eccellenza che per anni e decenni sono sempre in scena nello stesso spettacolo delle meraviglie finanziarie. Sempre loro in primo piano coi riflettori puntati addosso.

Quando partirà questo musical dalla regia della BCE loro saranno lì. I miliardi che entreranno dalla porta principale della Banca Centrale Europea serviranno a togliere il fiato sul collo alle migliaia di aziende raccolte nella media di Gauss. Perché il criterio di distribuzione sarà questo? Perché queste imprese ormai sono, come sulla scala dello stato d’allerta statunitense, in DEFCON 2, cioè ad un livello elevatissimo di rischio di guerra.

Da qui a DEFCON 1, che significa che la guerra è scoppiata, il passo è veramente molto breve. Se le aziende, quindi, sono a livello due sulla scala DEFCON, utilizzeranno questi nuovi denari per risanare le loro posizioni debitorie con lo Stato italiano e con le banche stesse. Quindi, possiamo affermare che una metà dei capitali in entrata dalle banche per il tramite della BCE rimarranno in banca, che li incamereranno per chiudere le esposizioni debitorie delle stesse aziende percipienti il prestito; l’altra metà verrà utilizzata sempre dalle imprese per sanare le loro posizioni incagliate con l’Agenzia delle Entrate. Come due moderni personaggi tipo il gatto e la volpe di Carlo Collodi, la banca ed il fisco se ne vanno a braccetto “arrubandosi” le monete che Geppetto (in questo caso la BCE) aveva regalato ai nostri Pinocchi imprenditori.

Si potrebbe anche dire, quindi, che il panettiere della Banca Centrale Europea, tal Mariolino Draghi di origini italiane, dal forno europeo ha tirato fuori dell’abbondante pane caldo da mandare in Italia. Pensiamo a lunghe colonne di mezzi autoarticolati che attraversando i vari confini arrivino velocemente da noi come fossero i camion della Croce Rossa in territori disastrati da un cataclisma naturale. E come nei racconti e nei reportage giornalistici, all’arrivo dei mezzi stracarichi di pane appena sfornato dal fornaio Draghi, tutti si avvicinano per prenderne un pezzo. Può accadere invece che appena questi affamati imprenditori sono vicino all’automezzo, con un gesto di grande crudeltà ed ingiustizia, la Croce Rossa (le banche italiane) dia l’ordine di ripartire improvvisamente “arraffando” questo pane dalle mani di poveracci in attesa, che vengono quindi rapinati, scippati, del loro unico mezzo di sostentamento.

Cosa centra questo con il problema dei soldi in arrivo dalla BCE? Centra perché i potenti ci stanno dicendo che dobbiamo fare i bravi, dobbiamo correre e fare le riforme a lacrime e sangue; perché, se facciamo le riforme, la Banca Centrale Europea ci sbloccherà questi aiuti finanziari che, una volta arrivati in Italia rimarranno lì, in banca, a coprire i debiti e risanare i conti dello Stato attraverso la copertura delle partite aperte con l’Erario. Entrano quindi questi miliardi dalla porta principale e vengono portati fuori immediatamente dalla porta di servizio. Ecco che il rischio di una partita di giro contabile si concretizza.

Ma ai poveri affamati “accucciati” in mezzo ai camion, a chi crea un prodotto, il lavoro, che lo vende, di pane europeo cosa rimane? Nulla o quasi! Rimane invece un tasso d’interesse da dover rimborsare su un capitale (il pane) arrivato e mai scaricato, mai mangiato.

Angelo Santoro

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Ben tornato Dottor Santoro, constato che le hanno dato sulla homepage una posizione più visibile. Si è guadagnato i gradi come si suol dire. Un pezzo molto d’attualità. Complimenti. Lei riesce sempre a darci una visione più realistica degli accadimenti quotidiani. Ma tristemente devo ammettere che ci prendono in giro anche in Europa. Grazie comunque della sua analisi. Saluti

  2. L’argomento e’ tristemente serio ma il tono sembra quello della ricreazione. Ma si, non fa male neanche a noi affrontare le prese in giro con un pizzico di ironia. Credo proprio che finirà come dice Lei. Fabrizio Farioli

  3. Buonasera Console, le piace giocare a nascondino? Sono giorni che la cerco nelle lettere per vedere se aveva pubblicato qualcosa di nuovo e non mi ero accorto che è andato a finire in un’altra parte della pagina dell’Avanti. Comunque ho letto anche questo suo nuovo articolo e lo trovo molto godibile, argomento serio ma scritto con ironia. Bravo.

  4. Sono un cliente “sano” come ci definisce Lei, ma non farò richieste di finanziamenti, anche se sono in affanno. Peggiorerei la mia situazione perché ho sempre prodotto per il mercato italiano. La situazione e’ chiara a tutti, allora perché dovrei progettare un futuro a cui non credo più? Claudio Caprari

  5. Salve, l’dea che la banca centrale europea ci usasse per i suoi interessi a lungo periodo mi era sempre venuta in mente. Adesso ne ho la certezza dopo aver letto questa sua lettera Santoro. Ho fatto una ricerca su Google e risulterebbe che anche Berlusconi parlò di signoraggio bancario a proposito appunto della BCE. Siamo sempre più inguaiati dottore.

  6. Caro Dr. Santoro immaginavo vi fosse in cantiere qualche cosa di assolutamente importante oltre che solitamente grave e con la giusta pazienza finalmente è arrivata la sua bordata contro i poteri forti che tutti detestiamo in quanto veri fautori delle nostre rovine.Va da se che concordo pienamente sul contenuto del suo articolo oltre alla forma nella stesura dello stesso e tengo a precisare che la mia non vuole essere una compiacente forma di piaggeria nei suoi confronti, bensì di una reale ed inconfutabile presa d’atto della situazione/i che si stanno verificando e che si verificheranno.
    Dobbiamo renderci conto che lo stimolo del suo articolo è notevole anche grazie al taglio opportunamente ironico che ci regala un lieve sorriso pur nella drammaticità dei fatti.
    Noi che siamo relegati al ruolo di coloro che vedono chiudersi le porte degli automezzi della crocerossa e che vediamo ripartire crudelmente lasciandoci solo il profumo del buon pane se riusciremo a fare massa critica forse, dico forse, qualche camion riusciremo a fermarlo per dare anche a noi la possibilità di approvvigionare noi e le nostre famiglie.
    Teniamo sempre aperto il dibattito ,mai mollare, mai farci intimidire,reagendo sempre in modo composto ma estremamente determinato senza offendere ma portando a questi signori sempre nuovi spunti di riflessione incontrovertibili.
    Sono convinto che se fossi un politico sarei più in soggezione davanti a 500.000 persone composte ma determinate che 500 sbraitanti frasi sconnesse contro il potere costituito.
    Parliamoci,troviamoci ,studiamo dei piani programmatici in modo da fare valere le nostre ragioni e diritti umani nell’ambito della legalità anche per impartire loro una robusta lezione di bon ton , saggezza popolare e piccolo imprenditoriale che ci consentirà di non abbassarci mai al loro discutibile livello.
    Alla gioia di leggervi cordiali saluti da Oscar.

  7. Chiedo venia per la lunghezza del commento e se vorrete chiedermi di essere più conciso o se trovate dei punti che possano essere oggetto di critica vi prego di evidenziarli perchè solo in questo modo ritengo che oltre agli interessi comuni riusciremo anche a trovarci d’accordo su obiettivi comuni. Oscar

  8. Caro Oscar, lei è un predicatore che lascia a bocca aperta, ci sferza, ci trascina fuori dal recinto dei “piagnoni”. Ogni volta che la leggo provo quasi sempre timore nel seguirla, ma oggi ho deciso di tagliare le cime e prendere il mare. Voglio partecipare, senza averne merito, a quel gruppo di piccoli imprenditori illuminati che usando l’arma della parola desiderano piegare lo strapotere dell’ignoranza. Io non voglio le briciole del pane della BCE, ma partecipare ad una equa e produttiva distribuzione reale, perché se non cancelliamo la finanza creativa siamo fottuti. Ecco, l’idea di paragonare i soldi al pane mi piace, sa di buono, ed e’ anche profumata di legna da forno e farina. Forza Oscar, ci tenga alla frusta, ci stimoli, ci faccia ritrovare lo spirito del “maestro d’ascia”.
    ——
    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  9. Buonasera Dottore, ho sentito la notizia dell’arrivo dei capitali dalla BCE proprio ieri sera ed ingenuamente ero anche contenta. Poi leggendola mi sono resa conto che è l’ennesima fregatura sulle spalle di noi popolino. Ancora una volta un’azione di vernissage che ci costerà cara.

  10. Ha ragione Santoro, io mi sento molto cane da pigliare a pedate per farmi correre, correre e correre. E’ che nel mio caso, ad esempio, non vedo nemmeno la possibile preda, il possibile traguardo. Corro e basta. Che vita è mai questa?

  11. Buongiorno Dottor Santoro, la ringrazio per la sua testimonianza. Sto ancora studiando ma a questo punto sono disorientato Se il mio futuro è quello che lei descrive, hanno ragione i miei genitori che vogliono portare tutta la nostra famiglia all’estero. Ed io, pur di avere un futuro concreto, sono disposto a lasciare i miei amici e le mie abitudini. Purtroppo.

  12. La forma è sostanza, voglio dire che l nostro Paese è stato seriamente danneggiato, ferito, nella sua parte più nobile: la bellezza in ogni sua espressione. Gli ultimi anni del governo Berlusconi si sono miscelati in un cocktail mortale con quello di Monti che lo ha sostituito per inoculare a tutti noi il virus della disperazione. Tutte queste sceneggiate sui soldi della BCE per aiutare la piccola impresa sono patetiche, di più, infantili. Azzeccato l’esempio della favola di Collodi. Sono disgustata. Federica Murgia

    ——-
    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  13. Cara Federica, anche se ci vediamo spesso voglio risponderti quì per coinvolgere altre persone che, come noi, ci mettano franchezza e freschezza in questo scambio di opinioni.
    L’idea è di utilizzare l’unica cosa che possimo: la parola! Se come dice spesso Oscar diventiamo in molti allora credo che, prima o poi, qualcuno dovrà leggerci, ascoltarci. Scusatemi se torno all’articolo precedente “l’amnistia finanaziaria” perchè io vorrei partire proprio da lì, e scatenare una serie di commenti tali da provocare davvero un’incontro con la Banca d’Italia! Eva Federici

    ——-
    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  14. Condivido in pieno cara Eva, con “l’amnistia finanziaria” Santoro è riuscito ad avere un consenso molto importante, un tesoretto che non possiamo assolutamente disperdere. Dobbiamo cogliere tutte le occasioni possibili per sostenerlo con le nostre parole e i nostri suggerimenti. D’altronde oggi il lavoro è diventato una rarità, e quando si trova spesso è mortificante, penso alle tante amiche che lavorano a quarro euro l’ora!Ecco, allora, che tutte quelle che hanno avuto problemi con le loro piccole attività (mia sorella faceva la parrucchiera) attraverso l’amnistia possono tentare di ricostruirsi una vita. Chi è stato infettato dalla centrale rischi non potrà accedere a questi finanziamenti della Banca Centrale Europea. La solita storia, le poche risorse che ci sono vengono destinate a chi è già inserito nel mondo del lavoro, hai poveri rimane solo la Caritas. Ludovica Martinetti

    ——-
    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  15. Oscar, secondo lei, dopo aver letto i commenti delle mie colleghe che suggerimenti ci può dare per mettere ordine hai nostri entusiasmi giovanili? Alle nostre aspettative? Possibile che il Presidente dell BCE abbia questo potere di vita e di morte sui cittadini europeri, cioè noi? Ho sempre creduto nelle decisioni collettive mai di una singola persona, mio nonno è morto sotto le sferzate fasciste, siamo agli albori di una dittatura finanziaria, della serie qualcuno stabilisce che deve mangiare e chi no a proposito del pane della BCE? Albertina Soprani

    ——-
    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

    • Care Albertina, Ludovica, Eva e Federica , scusate l’approccio che è solo dovuto a motivi anagrafici. Ho letto attentamente i vostri commenti e debbo dire che ciò che esprimete non fa altro che aumentare il mio stato di angoscia e tristezza nei confronti dei giovani per i quali sognare un futuro sereno e brillante colmo di progetti e soddisfazioni.
      Debbo dirvi ,però, che nell’ambito della mia tristezza cerco sempre di trovare e farmi aiutare a trovare spunti di ottimismo, anche se mi rendo conto che non è per niente facile.
      Faccio riferimento ai consigli che Albertina mi chiede in merito all’organizzazione dei vostri entusiasmi giovanili, e vi rispondo molto terra a terra per quanto consentito dalle mie esperienze di vita e di lavoro che sono convinto che sappiate benissimo, ognuna di voi quali direzioni prendere ed in che modo al di là poi del fatto che i nostri amati governanti altro non fanno che mettere incagli e paletti in ogni dove particolarmente sul fronte giovani con i quali tanto si gonfiano il petto e riempiono la bocca.
      Nel leggervi la cosa che mi ha fatto tanto piacere è l’intelligenza e l’acume oltre alla sensibilità nel trattare argomenti tanto odiosi per voi giovani quanto , lasciatemelo dire, per noi molto meno giovani.
      In ogni caso fate in modo di essere sempre voi stesse con le vostre idee assolutamente condivisibili e legittime senza mai farvi assopire dalle baggianate che in moltissimi casi vengono propinate da soggetti politici che non hanno nemmeno la più pallida idea di cosa sia la vita reale.
      Non ho certamente materiale disponibile per argomentare su date, numeri e quant’altro e temo di non avere soddisfatta la vostra richiesta , in ogni caso assieme al Dr: Santoro ci siamo dati come obiettivo primario la necessità di ampliare il dibattito per poi giungere ,presumibilmente , a risultati che possano spostare un pochino l’ago della bilancia a favore di chi veramente ha bisogno.
      Sempre al piacere di leggervi Cordiali saluti ed auguri. Oscar

  16. Sono un piccolo imprenditore del settore ceramico, scrivo questo commento veloce perchè conosco il dr. Santoro e apprezzo molto i temi per cui si sta impegnando con tanta passione. Pur avendo la possinbilità di accedere a questi finanziamenti della BCE destinati alle aziende italiane io, per scelta, non ne farò richiesta. Ormai faccio produrre tutto all’estero e non ho nessuna intenzione di tornare indietro. Un commento, il mio, da prossimo CERSAIE. Mario Corti
    ——
    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  17. Buongiorno Console, sono anni che aspetto questi camion della Croce Rossa bancaria. Purtroppo, non solo non mi hanno scaricato qualche pagnotta, io in realtà non li ho nemmeno visti, non sono mai passati dalle mie parti. Finché ho potuto ho cercato di portare io a casa il pane, quando poi ho avuto bisogno non si è proprio fatto vivo nessuno.

  18. Egr. Dr..Santoro, mi permetto di trasmettere a Lei ed a chi vorrà leggere alcune considerazioni personali sul diverso modo di rapportarsi dei commentatori ai suoi articoli rispetto a quanto,forse erroneamente,mi era parso di avere capito.
    Ritenevo che il prezioso spazio concesso dall’Avanti nella persona del Direttore Del Bue fosse una opportunità da utilizzare al meglio da parte di chi lamenta problemi quasi insormontabili , se non addirittura drammatici.
    Ho avuto il piacere di leggere tutti i suoi articoli i quali suppongo traggano origine da richieste di soccorso tecnico ed organizzativo ad un gruppo di professionisti esperti e dotati di sensibilità rara verso detti problemi.
    In questi articoli ho letto tutto quanto ha causato il danno che in tantissimi stiamo vivendo assieme alle nostre famiglie e la cosa Le confesso mi ha prodotto un grande sollievo.dovuto alla possibilità di potere argomentare su situazioni sulle quali non ci è mai stato concesso di argomentare in quanto non degni di attenzione.
    Ora mi sto accorgendo ,e spero vivamente di sbagliarmi, che a seguito del suo ultimo articolo sul denaro della BCE all’Italia i commenti tardano ad arrivare e la cosa mi crea stupore e delusione in quanto ritengo che i commenti di chi la legge non dovrebbero essere solo finalizzati all’esternazione del gradimento su quanto Lei scrive , peraltro indiscutibile, ma espressi in funzione di possibili soluzioni e proposte che vadano nell’unica direzione percorribile.
    Lei ,tempo fa , aveva giustamente detto che il suo stile di lavoro prevede che si affronti un problema per volta ma bene ed in modo professionale , bene vi sono due obiettivi da raggiungere da Lei saggiamente suggeriti di questi uno ( incontro con ABI ) già in cantiere l’altro ,certamente più difficile e laborioso, l’amnistia finanziaria.
    Suppongo che problemi di questa portata vadano affrontati solo con gli interventi e la partecipazione di tutti gli aventi necessità con idee di qualsiasi tipo le quali collegialmente ,in sede assembleare, verranno valutate e verbalizzate onde renderci tutti conto su quale potenziale sulle trattative eventuali possiamo contare.
    Mi auguro mi aiutate a capire per evitare di commettere l’errore di cattiva interpretazione dello spirito di “Interessicomuni ”
    Cordialmente Oscar

  19. caro Santoro
    mi riferisco al suo precedente commento sulle segnalazioni alla C.R. di Banca d’Italia: un’ottima notizia che traggo dal sito di SDL Centrostudi.
    la magistratura comincia a punire l’uso improprio e persecutorio da parte delle banche della Centrale Rischi di Banca d’Italia:
    ecco la sentenza della Cassazione che dichiara come illegittima segnalazione alla Centrale Rischi e dice sì al danno morale alla Srl – Cassazione civile, sez. I, sentenza 09.07.2014 n° 15609. La banca è, dunque, tenuta al risarcimento del danno morale per una affrettata segnalazione di insolvenza dell’impresa alla Centrale dei Rischi.
    Nel caso in cui non vi siano ragionevoli nonché oggettive opinioni tali da ritenere che il credito non verrà soddisfatto in tempi congrui, la segnalazione alla centrale dei rischi è illegittima.
    La segnalazione alla vigilanza di Bankitalia è, appunto, illegittima, se basata su un sospetto qualificato dalla presenza di elementi sintomatici dell’inadempimento.
    Da ciò ne deriva la risarcibilità del danno.
    Così la Suprema Corte di Cassazione, sez. I civile, con la decisione 9 luglio 2014, n. 15609.
    Nella decisione che qui si commenta si legge testualmente, ricordando precedenti sul tema, che “anche nei confronti dell’ente collettivo è configurabile la risarcibilità del danno non patrimoniale, intesa come qualsiasi conseguenza pregiudizievole di un illecito che, non prestandosi ad una valutazione monetaria basata su criteri di mercato, non possa essere oggetto di risarcimento ma di riparazione: allorquando, cioè, il fatto lesivo incida su di una situazione giuridica dell’ente che sia equivalente ai diritti fondamentali della persona umana garantiti dalla costituzione (Cass. 1° ottobre 2013, n. 22396; 12 dicembre 2008, n. 29185; 4 giugno 2007, n. 12929).
    Entrambi tali danni, inoltre, possono essere liquidati in via equitativa ai sensi dell’art. 1226 c.c. (cfr. Cass. 2 settembre 2008, n. 22061)”.
    La Cassazione, nella decisione n. 15609/2014 ha ritenuto che la decisione resa in sede di appello fosse incensurabile poiché conforme all’orientamento espresso da precedenti sul tema nella misura in cui in caso di illegittima segnalazione viene riconosciuto sia il danno non patrimoniale (alla persona, anche giuridica) sia quello patrimoniale quale conseguenza del peggioramento della inaffidabilità commerciale dell’imprenditore.
    In tal senso precedente giurisprudenza (Cass. civ. n. 22396/2013) aveva già precisato che veniva confermata la risarcibilità del danno non patrimoniale in favore dell’ente collettivo quando la lesione va ad incidere su una situazione giuridica dell’ente che possa essere equiparata ai diritti fondamentali della persona umana garantiti costituzionalmente.
    Pertanto, qualora non ricorrano i presupposti per una segnalazione alla banca d’Italia, centrale dei rischi, ove il cliente abbia delle valide fideiussioni, l’istituto è tenuto al risarcimento del danno che non deve contemplare solo il danno all’immagine per l’azienda, bensì anche quello morale del cliente che si vede ridurre gli affidamenti a causa della (non meritata) “immagine di cattivo pagatore”.
    Gli stessi Ermellini, citando precedenti e consolidati orientamenti sul tema, hanno precisato che
    a) “ai fini dell’obbligo di segnalazione che incombe sulle banche, il credito può essere considerato in sofferenza allorché sia vantato nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente o che versino in situazioni sostanzialmente equiparabili, nozione che non si identifica con quella dell’insolvenza fallimentare, dovendosi far riferimento ad una valutazione negativa della situazione patrimoniale, apprezzabile come “grave difficoltà economica” (Cass., 10 ottobre 2013, n. 23093 e 12 ottobre 2007, n. 21428);
    b) la segnalazione di una posizione in sofferenza non può scaturire dal mero ritardo nel pagamento del debito o dal volontario inadempimento, ma deve essere determinata dal riscontro di una situazione patrimoniale deficitaria, caratterizzata da una grave e non transitoria difficoltà economica equiparabile, anche se non coincidente, con la condizione d’insolvenza (Cass. 1° aprile 2009, n. 7958)”.
    IN ATTESA DELL’AMNISTIA DA LEI CORRETTAMENTE INVOCATA, CHE SAREBBE LA SOLUZIONE RADICALE E DEFINITIVA, COLORO CHE VOGLIONO PROCEDERE PER VIA GIUDIZIARIA HANNO LA STRADA SPIANATA.
    SE SERVE AIUTO BASTA RISPONDERE A QUESTO MIO COMMENTO E SONO DISPOSTO AD AIUTARE CHI VOLESSE INTRAPRENDERE QUESTA STRADA.
    Giovanni Pastore

  20. mi scusi dott. Santoro
    ma io ritengo che la sua dovrebbe essere una rubrica continuativa perchè ormai fra noi che la seguiamo da due mesi si incrociano i commenti e le risposte.
    domani commenterò il suo articolo ultimo ma mi sembra utile inserire nel dibattito la risposta che ho dato a Margherita nei commenti all’articolo dell’avvocato Riccio.
    Margherita il 13/09/2014 alle 11:01 mi scrive:
    Gent. Giovanni Pastore,
    anch’io con lei rivendico la vecchia funzione educativa di movimenti, partiti, testate giornalistiche filo-partitiche. Come dimenticare l’esempio di un grandissimo Elio Vittorini, Pasolini, o lo stesso Gramsci da lei citato, impossibile! Siamo così lontani da questi contributi virtuosissimi nella attuale dialettica politica. La funzione dell’intellettuale così asservita ad altri tipi di interessi. la ringrazio sempre per i suoi commenti, quindi, come aggiungessero sempre un quid alle già interessanti argomentazioni degli scriventi.
    Le chiedo un ulteriore sforzo, provando a leggere ciò che ci ha linkato, a proposito delle sentenze di Parma e Padova che riguardano l’Avvocato Biagio Riccio mi sono persa. Mi scusi ma non ho le competenze tecnico-giuridiche , ma un grande desiderio di comprendere comunque. Le dispiacerebbe farmi una sintesi? Magari interesserebbe anche a qualche altro lettore. Grazie, in questo modo anche lei ci sta EDUCANDO, e non è poco. Buona giornata

    oggi 20 09 2014 ore 21,15 io le rispondo
    Gentile Margherita
    Siccome la vessazione subita dalle banche mi costringe a lavorare 12 ore al giorno per 6 giorni alla settimana, in questo sabato sera le rispondo, come promesso, molto volentieri:
    le sentenze di Parma, di Padova ed altre di questo scorcio di fine estate sono molto importanti PER UNA RAGIONE MOLTO PRATICA ED ATTINENTE ALLA SOPRAVVIVENZA DELLE AZIENDE ITALIANE: sui conti correnti le banche hanno ormai capito di aver perso la partita giudiziaria sull’usura, resistono soltanto il tempo necessario per vedere se l’azienda ha il coraggio di andare in causa, ma poi cercano una transazione, sperando, come scrive il Sole 24 Ore dell’8 giugno, che in un breve futuro venga modificata la legge sull’usura (ma Il Sole non dovrebbe essere il giornale degli imprenditori? Purtroppo l’egemonia culturale del potere bancario / finanziario l’ha trasformato nel paladino delle banche).
    Sui mutui e sui leasing, che costituiscono il fondamento degli impegni finanziari delle imprese e delle famiglie italiane, invece le banche si stanno impegnando per non pagare quello che a norma di legge è il prezzo del loro comportamento usurario: la nullità dei contratti e la conseguente restituzione di tutti gli interessi indebitamente pagati da aziende e privati.
    Ebbene, dopo un periodo che, con sintesi chirurgica, l’avvocato Biagio Riccio nel suo contributo pubblicato su De Jure il 04/08/2014, riguardante sentenze in tema di usura dei mutui e leasing, definisce di “ipocrisia giuridica”, finalmente una parte importante della magistratura sta applicando la legge 108 del 96 e tutte le integrazioni e le sentenze di Cassazione successive a tale legge.
    Le propongo quindi di impegnarsi in una ricerca i cui scopi possono essere descritti, anche se ritengo che non apparteniamo a quel filone di pensiero, con la formula gramsciana di una battaglia per spezzare l’egemonia culturale dei ceti sociali dominanti.
    Ribadisco ancora una volta che questi coraggiosi magistrati non vanno lasciati soli, ma è necessario fiancheggiare il loro impegno civile impegnandosi a nostra volta in una ricerca i cui scopi possono essere descritti, anche se ritengo che non apparteniamo a quel filone di pensiero, con la formula gramsciana di una battaglia per spezzare l’egemonia culturale dei ceti sociali dominanti.
    Approfondire dunque con un metodo scientificamente inoppugnabile tutti gli aspetti del fenomeno usura praticata dalle banche: giurisprudenziali, storici, sociali, linguistici per liberare le persone di buona volontà dall’egemonia culturale del potere finanziario / bancario e delle sue lobbies.
    Spero di averle dato una risposta esaustiva, se ha ulteriori domande mi scriva pure.
    Giovanni

  21. Ha ragione Santoro. Il paragone con il musical é divertente. Ma più che un musical a noi quello delle banche sembra una commedia, anzi una tragedia in cui noi siamo le vittime e loro le protagoniste.

  22. Intanto ho letto che degli iniziali 52 miliardi di euro all’Italia ne hanno concessi (o richiesti) quasi la metà, poi vedremo le riforme e via dicendo. Tutta una balla pubblicitaria per far credere ai 500 milioni di europei che i problemi della recessione del continente li risolviamo con due gattini e un topolino. La famosa cura del “formaggio”, quella sì che l’aveva fatta funzionare Amato nel ’92, mio padre è ancora arrabbiatissimo!

  23. Buongiorno Santoro, lei vuole intendere che le banche dopo tutto sono un avanspettacolo? Direi di si a giudicare dai pessimi attori che stanno facendo recitare, ed uso un eufemismo, nelle varie filiali del nostro Paese!

  24. Io non faccio parte delle aziende che Lei ha descritto Console, posso ancora chiamarla così vero? Mi pare di aver letto da qualche parte che il titolo non si perde mai. Sono proprietario e lavoratore da 40 anni della mia officina e non ho debiti con nessuno. Certo il piccolo patrimonio che avevo messo da parte si è ormai ridotto al lumicino ma ciò nonostante non chiederò nulla di questi quattrini, o pane come amabilmente lo chiama, della BCE. Avrei ancora la grinta per ammodernare l’impresa e rilancairla sul mercato, ma per vendere a chi? Questo è il vero problema di oggi, non esistono più acquirenti, io stesso mi sono disabituato ad acquistare alcunche. Ecco perchè se un povero ignorante come me riesce a capire queste cose figuriamoci i “pupari”. Concludo condividendo con Lei Santoro che è tutta propaganda, insomma, una partita di giro.

  25. Buongiorno, ieri leggevo le note di un ritornello che suonavano più o meno così: “Meno male che Mario c’è!”. A me ricordano qualcosa queste parole, a voi no?!?
    Ricordo vagamente una vecchia pubblicità di Ninetto Davoli che in bicicletta consegnava pane fresco per le case delle signore italiane.. era Ninetto vero? Non è che mi confondo con Berlusconi?!?

  26. Caro Santoro, non capisco. Mi scusi ma cosa dovrebbero fare le aziende se vengono finanziate da questo nuovo innesto di capitali. E’ ovvio che se hanno degli arretrati col Fisco, devono assolutamente mettersi un regola. Lo so che così non si muove l’economia, ma allora anche lo Stato dovrebbe accettare una moratoria sui suoi crediti pregressi. Se si vuole far ripartire il volano del motore economico attraverso questi finanziamenti.

  27. Egregio Santoro, se siamo a questo livello di altissimo rischio, come in guerra, la causa è dovuta alla crisi provocata dal sistema bancario internazionale. E poi lo stesso sistema si tutela soffocando noi povere vittime delle loro ingorde strategie finanziarie. Poi non stupiamoci se qualcuno gli infilerà qualche forcone in quel posto …

  28. Caro fornaio Mariolino, capisco che devi fare il pane per tutti. Ma almeno quello destinato per l’Italia potresti far in modo che ci costi poco anche a noi, dato che alle banche glielo vendi a pochissimo?

  29. Buonasera Sante concordo pienamente con il suo commento in quanto oltre al lamento ed al pianto per le situazioni disperate non si riesce ad andare.Debbo ammettere che io ho scritto troppo diventando inevitabilmente un rompi…..però ho sempre creduto nella lotta per tutelare i diritti di chi al suo paese ha dato tutto e viene ignobilmente calpestato.Cordiali saluti.

  30. Buongiorno, è notizia di stamattina che nel 2014 hanno già chiuso oltre 26 imprese. Quindi dottor Santoro, questo pane a chi andrà se sotto il camion non si ferma nessuno? Altro che fare la finta di darglielo. Se lo terranno senza tanti scrupoli, tanto non lo sta aspettando nessuno: siamo già tutti morti di fame!

  31. Bravo Oscar, si è aperto il dibattito!
    ——
    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  32. mi scusi dott. Santoro
    ma io ritengo che la sua dovrebbe essere una rubrica continuativa perchè ormai fra noi che la seguiamo da due mesi si incrociano i commenti e le risposte.
    vorrei segnalarle questa importantissima iniziativa trascrivendo il comunicato stampa relativo alla presentazione pubblica del primo rapporto nazionale sull’usura praticata dalle banche.
    chi volesse avere maggiori informazioni, contribuire con testimonianze o partecipare agli eventi previsti da mercoledi 24 settembre fino a dicembre 2014 in tutta Italia può mettersi in contatto con questa mail gpastore.gp@gmail.com oppure al 348 8509640

    MERCOLEDI’24 SETTEMBRE A NAPOLI, nell’ambito del convegno promosso dall’Istituto Nazionale dei Revisori Legali verrà presentato un brief del PRIMO RAPPORTO NAZIONALE SULL’USURA PRATICATA DALLE BANCHE.
    Perché questo rapporto nazionale?
    Una società di consulenza e assistenza alle imprese e ai soggetti privati, SDL Centro Studi SPA ha generato un flusso di dati costante e di notevole ampiezza su un fenomeno ancora troppo sconosciuto in Italia: le illegalità nei rapporti tra alcuni operatori bancari, parabancari, mediatori creditizi e finanziari e molti imprenditori, privati consumatori e famiglie.
    Il complesso delle analisi preliminari effettuate gratuitamente da SDL Centro Studi SPA, dalla costituzione della società al 12 settembre 2014 è stato di 170.222, delle quali
    • N. totale analisi preliminari delle aziende: 140.866
    • N. totale delle analisi preliminari di privati o famiglie consumatrici: 29.356
    La suddivisione per tipologia di prodotti (mutui, cc, leasing, derivati finanziari, cartelle esattoriali) è la seguente:
    105734 Conti Correnti, 49253 Mutui, 12190 Leasing, 1759 Cartelle Esattoriali, 1286 Derivati
    SDL Centro Studi SPA ha trasmesso alla “Fondazione di partecipazione SDL per l’educazione finanziaria delle imprese e per gli studi aziendali” questo imponente data base perché venissero, sotto la guida del Prof. Maurizio Fiasco, strutturate analisi, valutazioni e previsioni di scenario, nella consapevolezza del valore sociale degli elementi conoscitivi che ne costituiscono l’output messo a disposizione del Paese.
    Trattando questo patrimonio informativo emerge un fenomeno imponente e devastante sotto il profilo dell’etica della convivenza civile, fenomeno deviante tuttora sconosciuto tanto all’opinione pubblica quanto alle istituzioni deputate a garantire e a tutelare valori di rilievo costituzionale, quali la libertà d’impresa, il risparmio, la famiglia.
    In estrema sintesi , la crisi finanziario-economica mentre provoca acuta sofferenza nelle famiglie e nelle imprese, attiva inaccettabili comportamenti di “business sulle difficoltà”, con aggressioni al patrimonio industriale, artigianale, agricolo e dei servizi che connota il tradizionale corpo produttivo dell’Italia. A tale attacco fa da pendant un’insistente espropriazione delle famiglie sovraindebitate e prive di adeguate tutele.
    In questo primo report viene analizzata, su di una base statistica imponente, il campo dei contratti di Conto Corrente aziendale per l’utilizzo dei servizi bancari e del credito di esercizio. Si tratta di 46.887 Conti Correnti in capo a 14.000 imprese, per un complesso di 125.000 unità di occupati.
    Le fenomenologie osservate riguardano:
    1) Usura oggettiva (art. 644 c.p., co. 3)
    2) Usura soggettiva (art. 2 della legge n. 108 del 1996)
    3) Anatocismo nei valori dei trimestri non affetti da usura
    Il flusso di dati statistici presenti nel report e, lo ripetiamo, la devastante percentuale di anomalie rilevate nei conti correnti aziendali, oggetto di questo primo report, può aiutare decisamente a prendere consapevolezza di tutti questi aspetti di realtà, in verità solo sommariamente richiamati nella stragrande maggioranza dei mass media e ancora non sufficientemente inquadrati dai decisori pubblici. Eppure, a rigore, proprio una riflessione attenta sul prolungarsi ormai da 6 anni e sull’evolversi della crisi economica nel nostro Paese richiederebbe di approfondire quanto il fenomeno – che le nostre analisi mostrano essere pervasivo – degli approfittamenti delle situazioni di difficoltà finanziarie congiunturali nuoccia a valori primari dell’economia nazionale, fino a rappresentare una grave ipoteca sulla possibilità che l’Italia si riprenda dalla recessione economica e ritorni a creare valore aggiunto e offerte di impiego per le forze di lavoro disponibili.

  33. Ho aspettato prima di commentare, volevo capire dalle prime notizie come fossero riportate le cose. Molta confusione e nessuna certezza per quelle imprese che hanna fatto richiesta telematica. Mi fratello è già una vittima (qualcuno direbbe un ignorante per giustificarsi) di questo percorso dove le sabbie mobili non sono indicate neanche da una canna spezzata con in cima uno straccio rosso. Mi dispiace darle ragione Santoro, mi creda!!! Rossana

    ——-
    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  34. Salve Dottor Santoro, lei parla del forno BCE e l’Avanti le pubblica un bel primo piano del panettiere in homepage. Non male come tempismo. Ha notato però che, una volta data la notizia dei miliardi arrivati (pochi o tanti che fossero), nessuno più ne parla. E non è propaganda questa?

  35. Notizia di ieri che la produzione industriale per il 2014 è in picchiata verticale. Tenga presente Santoro che i dati ufficiali sono sempre edulcorati rispetto all’amarezza dei valori reali. Quindi tutto il pane/i miliardi che sono arrivati dalla BCE ancora una volta, come due/tre anni fa, rimarranno nelle banche per autofinanziarsi a tassi ultra agevolati. E noi sempre in attesa del famoso camion di aiuti umanitari …

  36. Buongiorno dottor Santoro, sono il figlio del titolare dell’azienda di cui mio padre le ha parlato la settimana scorsa durante la sua visita incontro per parlare con noi poveri artigiani edili migrati dal Sud. Se forse, stante la difficoltà oggettiva per avere un assegnamento di qualche piccolo capitale che arriva dall’Europa da parte delle imprese italiane, s’immagini che cosa ci può arrivare a noi dell’edilizia? Niente. Al massimo ci arriva un ufficiale giudiziario a pignorarci tutto!

  37. Sarebbe quasi da denunciare Santoro chi ci definisce cliente “malsano” o “ammalato”, perchè è questo che pensano di noi le banche. Vogliono solo clienti “sani”. Ma dove li trovano i clienti sani oggi in Italia? Sa chi è sano, Santoro, in Italia? Chi non ha mai avuto bisogno delle banche per far prosperare la sua azienda. Sono di Piacenza, una realtà provinciale medio-piccola. Da noi solo due aziende non hanno mai avuto bisogno delle banche. Due su migliaia di attività. Proietti questo dato a livello nazionale e mi dica quanti riceveranno questo famoso pane.

  38. Buongiorno Console, è interessante leggere i suoi articoli e vedere poi i vari commenti. Ce n’è sempre però qualcuno che s’insinua e vuole farsi pubblicità. Ma lei per caso ne è al corrente che sfruttano i suoi pensieri ed opinioni per mettersi in mostra?

  39. Premetto che non parteggio per alcun partito politico. Se sono qui a commentare su questo giornale di partito è solo per la stima che ho nei confronti del dottor Santoro. Mi pongo solo una domanda che vorrei rivolgere a voi: ogni mese, ogni nuova legislatura che nasce (che poi le due cose quasi coincidono in Italia) cerca di trovare soluzioni per farci uscire dalla crisi. Gli USA, che la crisi mondiale l’hanno provocata, ne sono già usciti. Ma è mai possibile che in Italia si debba sempre cercare ricette e soluzioni nuove quando invece basterebbe copiare quello che hanno già fatto gli altri paesi?!?

  40. Buongiorno Santoro, ho sentito che finora come 2014 ci sono stati oltre 500 mila licenziamenti in Italia nell’artigianato. Ma si riuscirà mai a sapere a chi sarebbero destinati questi miliardi di aiuti al rilancio dell’economia? se le aziende sono deserte o chiuse a chi daranno questi denari? secondo me ai soliti ignoti.

  41. Buongiorno Console, sono un commercialista di Reggio Emilia. Lei ha pienamente ragione. Andrà a finire che i capitali in arrivo da Bruxelles diventeranno ben presto una partita di giro contabile. E nulla più!

  42. Una domanda mi sorge spontanea , perchè per buona parte degli articoli del Dr: Santoro su temi diversi e tutti assolutamente importanti dal momento che le sue riflessioni escono dalla prima pagina dell’Avanti e vengono trasferite da altra parte non continuano i commenti sull’argomento specifico.
    Io rispetto ad un computer sono di una ignoranza siderale ma se voglio continuare a commentare e dialogare me li vado a cercare o mi faccio aiutare a ritrovarli.
    Sull’ultimo titolo “..il pane della BCE…” sono rimasto più soddisfatto in quanto ho visto che si è continuato a commentare
    Sui due articoli riguardanti l’incontro con l’ABI e l’amnistia finanziaria sarebbe utilissimo continuare a dibattere per l’ìmportanza che rivestono e per raggiungere dei valori di partecipazione notevoli:Ho forse detto una sciocchezza , se sì perdonatemi.
    Buona serata a tutti. Oscar

  43. Buongiorno Dottor Santoro, ci tengo precisare che i miliardi arrivati dalla BCE alle banche italiane affinchè vengano utilizzati per aiutare la ripresa dell’economia sono 23 contro una previsione di oltre 50 miliardi. Per la BCE è stato un mezzo flop. Come a dire che il panettiere ha fatto più pane di quanto poi hanno caricato sui camion per portarlo in Italia.

  44. Aggiungo anche che per la BCE quest’asta prestito, considerando il basso tasso d’interesse richiesto, solo lo 0,15%, è stata presa poco in considerazione. Le ragioni sono soprattutto perchè le banche, nonostante l’affare per il prestito, non sanno a chi dare i soldi. Difatti, contrariamente alla scorsa volta, se attingono alla BCE devono impiegare i loro capitali. Non sanno a chi dare i soldi perchè siamo “ammalati” come dice lei Santoro.

  45. Scusi Dr. Santoro, mi permetto di elencarle di seguito i miei problemi e le mie urgenze, poi lei così si potrà fare un’idea di che cosa significhi nelle nostre realtà quotidiane la mancanza di liquidità, di lavoro, di credito.
    Per pagare i debiti sto cercando di vendere la casa, voluta e costruita con sudore, prima che la banca me la porti via. Vendo per non farla finire all’asta. Ho già dovuto vendere l’automobile. Non ho più assicurazione sulla vita (per proteggere i miei cari) perché non ho pagato il premio. Idem dicasi per la polizza infortuni. Sono in arretrato con il Fisco. Non pago da alcuni mesi le bollette acqua, luce e gas con l’evidente rischio di stacco delle utenze. E sta arrivando l’inverno. Sono due anni che non vado dal dentista, nonostante abbia dei problemi. Non riesco a comprare i libri di scuola per mio figlio, nemmeno usati. Vivo in una zona dove non ci sono centri accoglienza della Caritas, altrimenti andrei a mangiare da loro. Questa è la mia situazione. Facevo l’imprenditore invece adesso sono alla soglia del limite di povertà. Non volevo farglielo sapere per una sorta di pudore, anche se lei non mi conosce. Ma ci tenevo adesso testimoniare con la mia storia quello che lei così appassionatamente scrive tutti i giorni. Chiedo scusa per l’intrusione. E grazie.

    • Mi permetto di rispondere a ciribiri il cui pseudonimo dona una piccola nota di alleggerimento al clima drammatico che emerge dal suo commento.
      Non mi sembra appropriato il termine intrusione che Lei ha usato ,ma definirei le sue parole una coraggiosa denuncia dello stato di cose che in molti viviamo ma non abbiamo la determinazione per mettere sul tavolo reali e drammatici problemi che ci vedono lontani anni luce dal pensiero di chi ci governa e ci ha governato negli anni passati.
      La mia vicinanza e solidarietà a Lei deriva anche dal fatto che sto vivendo gli stessi suoi problemi a tutto ciò dobbiamo aggiungere l’aggravante di un’età che si sta avvicinando a grandi passi verso la soglia dei 70.
      Personalmente la ringrazio per la sua testimonianza , che ritengo utilissima per coloro i quali come Lei dice non lo fanno per pudore e come ricorda il Dr. Santoro non cerchiamo di coprire ciò che tutti ormai sanno anche prima di noi..
      Le auguro di avere tanto coraggio e sufficiente fortuna per potere risolvere i suoi problemi.
      Cordialmente Oscar

  46. Caro Amico Santoro non riesco ancora a vedere continuità nei commenti ; ritengo come , già detto, che il continuare a commentare come il portare testimonianze ,sia vitale per il movimento in quanto ogni titolo .particolarmente gli ultimi due, meritano assolutamente essere condivisi dalla maggior parte dei lettori proprio perchè con il numero si può dare forza alla ragione.
    Ve lo dice uno che anche da eventuali sbocchi positivi non potrebbe mai più trarne vantaggi di alcun tipo.
    Nonostante tutto insisto a costo di diventare fastidioso perchè ritengo che non esista soddisfazione al mondo più grande di sapere che qualcuno abbia potuto beneficiare di questa iniziativa.
    Aspettiamo il nuovo impegno del Dr: Santoro e poi diamoci dentro con decisione per fare si che qualcuno non intenda che ci siamo afflosciati su noi stessi. NON SIA MAI DETTO!!!!!
    Saluti a tutti Oscar.

  47. Scrivo sotto l’ultimo articolo del Dr. Santoro ,con la speranza che qualcuno se lo ripassi , su come fare per continuare a comunicare ed a dialogare visto che la permanenza degli articoli sulla pagina Avanti è di pochi giorni poi si perdono i collegamenti tra i commentatori fino alla pubblicazione di un nuovo articolo?
    Sicuramente saranno questioni di carattere tecnico ma ,dove fosse possibile sarei curioso di capire.

Lascia un commento