martedì, 25 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Immigrati, tragedie che
non si possono ignorare
Pubblicato il 24-09-2014


Mare NostrumDa ottobre 2013, da quando è iniziata l’operazione Mare nostrum, sono state salvate 90 mila persone, 774 solo negli ultimi tre giorni e portato all’arresto di 294 scafisti. Basterebbero questi numeri per rispondere alle dichiarazioni rilasciate da esponenti di Lega e Fratelli d’Italia che chiedono l’immediata sospensione dell’operazione Mare Nostrum.
Le cifre sono state rese note dall’Ammiraglio Massimo Vianello, comandante del 29esimo gruppo navale, che oggi ha incontrato la delegazione di parlamentari dell’intergruppo immigrazione, composta oltre che dal coordinatore Khalid Chaouki, deputato del Pd, anche dalla deputata socialista Pia Locatelli, Davide Mattiello (Pd), Gennaro Migliore (Led), Erasmo Palazzotto (Sel), Ileana Piazzoni (Led), Paola Pinna(M5S) , Milena Santerini (Scelta civica) e dai senatori Gianpiero Dalla Zuanna (Pd), Chiara Scuvera (Pd), Vincenzo Gibiino (Fi) e Luis Orellana (Gruppo misto) in visita alla nave San Giusto, comandata da Massimo Mattesi.

“La gran parte delle partenze dei barconi avviene dalla Libia, ma è in aumento il flusso dall’Egitto, con barconi più grandi anche se meno frequenti”. L’ammiraglio giudica finora insufficiente la collaborazione con Grecia e Malta, tanto che quest’ultima dispone solo di due pattugliatori e i migranti intercettati non sono stati mai sbarcati sulle coste maltesi e anche le navi della missione ‘Active endeavour’ non si occupano di migranti, ma c’è uno scambio di informazioni reciproco, come avviene con Frontex che passa solo informazioni, non aiuti umanitari”.

Mare Nostrum-Locatelli“Quanti affermano che l’operazione Mare nostrum andrebbe fermata dovrebbero salire su queste navi, vedere come lavorano i nostri militari e le condizioni in cui versano i migranti. È impensabile che di fronte a questa tragedia ci si volti dall’altra parte, negando soccorso e aiuti”. Lo ha affermato Pia Locatelli, a bordo della nave San Giusto. “Non si tratta di terroristi o clandestini, ma di uomini e donne che fuggono dalla guerra, dalle stragi, dalla violenza e dagli stupri di massa. Fermarci adesso, significherebbe condannarli a morte sicura. È vero che c’è stata un’intensificazione dei flussi, ma proprio per questo non possiamo tirarci indietro. L’operazione “Mare Nostrum” ha salvato 90 mila vite, ma da soli non possiamo farcela: la gestione delle frontiere non è un affare della guardia costiera italiana, è una responsabilità europea. L’Europa può e deve fare di più”.

A rispondere indirettamente alle allarmistiche dichiarazioni del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli circa la presenza a bordo di terroristi pronti a entrare nel nostro Paese, ci ha pensato il capo di Stato maggiore della Marina militare Giuseppe De Giorgi. In un’audizione proprio al Senato di fronte alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ha spiegato che “finora non ci sono arrivate segnalazioni” sulla presenza di terroristi sulle barche soccorse nel Mediterraneo dalle navi italiane nel corso dell’operazione Mare Nostrum. De Giorgi ha chiarito che “quando c’è sentore che ci siano imbarchi di persone” sospettate di essere terroristi “arriva una segnalazione tramite i Servizi informativi.

Come terroristi poi forse conviene entrare in modo più occulto o tramite un aereo: questi sono dei disperati che ricorrono a viaggi estenuanti nel deserto. La guardia bisogna comunque mantenerla alta”. La procedura di identificazione dei migranti soccorsi, ha continuato, prevede “un collegamento in tempo reale tra il distaccamento della polizia delle frontiere con il computer centrale del Ministero dell’Interno: l’attenzione è molto forte. La percentuale delle persone che a bordo si sottraggono alla presa delle impronte digitali è tipica dei siriani, che cercano poi di lasciare l’Italia. Se ci sono difficoltà nella prima fase la questione viene poi affrontata a terra, con un secondo livello”, ha concluso il capo di Stato maggiore della Marina.

Per ora l’impegno dei militari e civili italiani va avanti ma come ha spiegato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel corso del Question time alla Camera “L’avvio dell’operazione Frontex plus consentirà un progressivo disimpegno dell’Italia da Mare Nostrum e potrà segnare una nuova fase di impegno dell’Ue per garantire l’integrità delle sue frontiere”.

Sara Pasquot

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