lunedì, 21 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

La Mitbestimmung tedesca
e il suo funzionamento
Pubblicato il 12-09-2014


GermaniaPochi istituti come quello della Mitbestimmung tedesca – in italiano “codecisione” – rappresentano sinteticamente e in maniera eccellente il compromesso fra le classi sociali in un Paese industrializzato. Il dibattito sull’adozione della Mitbestimmung nasce già nella Germania guglielmina e prosegue negli anni turbolenti e culturalmente ricchi della Repubblica di Weimer e propone in seguito una forma di compromesso fra il Capitale e Lavoro, fra la proprietà e il dipendente, fra il capitalismo e la giustizia sociale, un compromesso che assomiglia molto a quello del pensiero socialdemocratico e che prende il nome appunto di Mitbestimmung.

Comunemente riconosciuta come un diritto, la Mitbestimmung è considerata in Germania un istituto che rende possibile la mediazione fra i principi della massimizzazione del profitto (shareholders value) e la considerazione dei diritti ed interessi dei lavoratori, alla sicurezza del posto di lavoro, alle condizioni umane di lavoro ed alla partecipazione dei lavoratori al successo dell’impresa (stakeholders value). Un chiaro esempio, quindi, di democrazia industriale e di controllo sulle forze economiche del mercato.

Anche dalla parte dei datori di lavoro, inoltre, si sottolinea la benefica influenza della Mitbestimmung sulla crescita della produttività, diminuzione del tasso di turnover e crescita della motivazione dei dipendenti. Ma che cosa è in pratica e come funziona la Mitbestimmung? Da premettere è che in Germania – ma dal 2004 anche in Italia a livello opzionale – gli organi di amministrazione e controllo delle imprese sono due, uno chiamato Consiglio di Gestione (Vorstand – che corrisponde al nostro Consiglio di Amministrazione, sebbene il paragone sia improprio) e l’altro Consiglio di Sorveglianza (Aufsichtsrat) che nomina il Consiglio di Gestione, gode di ampi poteri di controllo, di decisione (investimenti) e non è esclusivamente corrispondente al nostro Collegio Sindacale.

La codecisione a livello di impresa si esplica attraverso il diritto di partecipazione e di voto attribuito ai rappresentanti dei lavoratori che siedono negli organi direttivi dell’impresa quale il Consiglio di Sorveglianza. In Germania le società di capitali che impiegano piu’ di 500 lavoratori sottostanno alla disciplina della codecisione e pertanto il Consiglio di Sorveglianza sarà composto in parte da rappresentanti degli azionisti ed in parte da rappresentanti dei lavoratori. Le varie leggi prevedono quote diverse di rappresentanza in base ai settori di applicazione e numero dei dipendenti, ma, in generale, tendono a riconoscere ai lavoratori una rappresentanza importante o paritaria nel Consiglio di Sorveglianza, insieme agli azionisti.

In Germania circa 700 imprese hanno il Consiglio di Sorveglianza costituito in base alla legge sulla Mitbestimmung. Compito del Consiglio di Sorveglianza, composto in base alle regole della codecisione – è di nominare o revocare il Consiglio di Gestione, controllare la gestione dell’impresa ed i libri sociali, ricevere informazioni periodiche, decisioni su investimenti e, molto importante, può attribuirsi per statuto competenze di alta direzione con relativo potere di autorizzazione dei piani strategici, industriali e finanziari. La Mitbestimmung è in Germania il fondamento di una società che riesce a “fare sistema” ed a trovare soluzioni pratiche ai problemi socio-economici, anche ricorrendo al compromesso fra Capitale e Lavoro, abituati a cooperare e a codecidere nell’ambito delle imprese. Potrebbe essere una soluzione per l’Italia, il superamento cioè della conflittualità ed anche della concertazione rendendo il Lavoratore finalmente informato e protagonista dell’impresa per cui lavora?

Leonardo Scimmi

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