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Opinioni e commenti
 

La ritorsione di D’Alema
Pubblicato il 04-09-2014


Non voglio scomodare altri proverbi dopo quello di Confucio. Ma ce n’è uno, piuttosto volgare, ma molto popolare, cha calza a pennello per Massimo D’Alema di cui continuo a stimare la preparazione, l’intelligenza e l’esperienza. Quando vieni sodomizzato, non muoverti. Il rischio è anche di procurare piacere. Intendiamoci sulla questione. Sono possibili tre eventualità. Che Renzi abbia promesso al nostro il posto nella Commissione europea e non abbia voluto mantenere la promessa, continuando nella logica del nuovo dappertutto, che invece non abbia potuto mantenere la promessa, oppure che una promessa non sia mai esistita. Escludiamo quest’ultima ipotesi perché dovremmo sbugiardare tutti i giornali italiani, le stesse parole allusive del presidente del Consiglio e soprattutto perché non si capirebbe la reazione di D’Alema, soprattutto i suoi tempi.

Veniamo alle altre due eventualità. Può essere che Renzi, nel momento della composizione delle liste, abbia preferito escludere D’Alema promettendogli, in cambio della rinuncia, un posto in Commissione che comunque sarebbe spettato all’Italia. Sono cose che succedono. Si risolve un problema oggi rimandandone un altro al domani. Vuoi però che D’Alema sia così ingenuo da credere alle promesse di Renzi? Il giovin signore fiorentino aveva fatto ben altre promesse anche a Letta. Spero solo che a Massimo non abbia mandato un messaggio twittato con scritto “Stai sereno”. Renzi ha una certa dose di cinismo e di spregiudicatezza che forse sono un po’ anche la sua forza. La sostituzione all’ultimo minuto della Bonino come ministro degli Esteri come possiamo giudicarla?

Ma c’è una ipotesi più buonista. E cioè che il posto già occupato da una donna dovesse essere riservato a una commissaria di identico sesso. Le cosiddette quote rosa. Dunque via la Asthon e dentro la Mogherini. Questo principio varrà anche per la sostituzione della Mogherini. Sarà ancora un donna. Per forza. Se no viene pregiudicata la parità di genere che Renzi aveva sbandierato come una vittoria. Ma se è così perché D’Alema s’infuria? Diciamo la verità. Dentro il Pd non si vede l’ora che Renzi inciampi per saltargli addosso. Dicono che perfino il mio amico Delrio sostenga polemicamente di contare “meno di Verdini”. I sondaggi danno il partito in secca perdita sulle europee, addirittura di cinque punti. Sarebbe sempre una vittoria se rapportata al 25 per cento bersaniano.

A mio giudizio o Renzi si logora da solo, ed è possibile con la situazione economica che ci ritroviamo, o non saranno né D’Alema né Bersani a metterlo in difficoltà. Nella mia regione, l’Emilia-Romagna, una regione storicamente pilota per la sinistra, si stanno fronteggiando due candidati alle primarie per le elezioni del prossimo novembre, dopo le dimissioni di Errani. Entrambi si dicono renziani e anzi si sfidano su chi lo sia diventato prima e su chi lo sia adesso di più. Non vedo cambi di maggioranza dentro il Pd fino a quando Renzi non si sarà scavato da solo la fossa. Anche D’Alema, esperto com’é, se ne faccia una ragione. Non faccia il becchino prima del tempo. Porta male perché allunga la vita al morto.

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Commenti all'articolo
  1. Ho una certa età, ho sempre fatto politica dall’età della ragione e tuttora la faccio.
    A differenza di molti, ho fatto tanti passi indietro lasciando spazio in particolare ai giovani.
    Sono stato richiamato in causa, non dico per la mia bravura, ma quanto meno per la mia conoscenza ed esperienza. Do volentieri una mano al partito e ai compagni.
    Per questo motivo , non comprendo l’atteggiamento di D’Alema e di tanti altri come lui.
    Sono più propenso ha capire il risentimento di Enrico Letta, che in un certo modo, potrebbe essere giustificato.
    Detto questo, per il bene del Governo, ma in modo particolare del P.d e della sinistra nel suo insieme, i vari D’Alema, Bersani e c.,dovrebbero assumere atteggiamenti più responsabili anche perchè, nell’ipotesi sciagurata dovessimo andare alle elezioni anticipate, Renzi sarà come un Bulldozer nei loro confronti.
    Avrà dalla sua parte oltre che gran parte della sinistra, una grossa fetta di elettorato di opinione, che ne ha piene le p…..di questi atteggiamenti e tale consenso lo autorizzerà a fare quello che vuole: il proprio gioco.
    Meditate, assetati di potere a tutti i costi!

  2. Condivido pienamente l’affermazione che Renzi si stia scavando la fossa da solo. D’altronde era prevedibile, vista la situazione economica ed il suo modo arrogante e presuntuoso di rapportarsi al Paese.

  3. Caro Mauro, solo per una precisazione. Nelle primarie del centro-sinistra per la presidenza della regione Emilia Romagna fissate per il 28 settembre i candidati non sono 2 , bensì almeno 3. Non dimentichiamo l’ex sindaco di Forlì Roberto Balzani che, particolare non trascurabile, ha idee politiche molto vicine a noi Socialisti.
    Un Caro Saluto

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