mercoledì, 15 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Lavoratori autonomi: entro il 30 la dichiarazione redditurale all’Inps
Pubblicato il 22-09-2014


Coloro che (per qualsivoglia motivo) non avessero ricevuto la richiesta, pur essendo tenuti a rendere la dichiarazione, possono scaricare il modulo 503 Aut dalla sezione dedicata del portale dell’Inps. L’Istituto con Messaggio n. 7113 del 19 settembre 2014 ha, al riguardo, opportunamente fornito indicazioni sulla materia del cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo. Nello specifico sono state date istruzioni in merito alla dichiarazione annuale.

I proventi da dichiarare

I redditi da lavoro autonomo devono essere segnalati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali. Il reddito d’impresa deve essere indicato al netto anche delle eventuali perdite deducibili imputabili all’anno di riferimento del reddito. Con la stessa comunicazione è inoltre possibile trasmettere i redditi prodotti negli anni precedenti, ove non si fosse già provveduto.

Come si presenta la dichiarazione

I soggetti tenuti alla dichiarazione individuati a livello centrale hanno ricevuto la richiesta di presentare la denuncia reddituale in questione con il “bustone”. Coloro che non avessero ricevuto la richiesta, pur essendo tenuti a rendere la dichiarazione, possono – si ripete – scaricare il modulo 503 Aut dalla sezione dedicata del portale dell’Istituto: www.inps.it – Moduli, compilarlo e inviarlo a mezzo Pec alla sede competente.

In caso di inosservanza

I titolari di pensione che omettano di presentare la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo sono tenuti a corrispondere all’ente previdenziale di appartenenza una somma pari all’importo annuo della pensione percepita nell’anno cui si riferisce la denuncia medesima. La predetta somma sarà prelevata dall’ente previdenziale competente direttamente sulle rate di pensione dovute dal soggetto inadempiente.

Dichiarazione preventiva per il 2014

Le trattenute delle quote di pensione non cumulabili con i redditi da lavoro autonomo vengono effettuate provvisoriamente dagli istituti previdenziali sulla base della dichiarazione reddituali che i pensionati prevedono di conseguire nel corso dell’anno. A tal fine gli interessati sono tenuti a rilasciare all’ente assicuratore competente apposita dichiarazione, secondo le modalità illustrate al punto 5 del presente messaggio. Le trattenute sono conguagliate sulla base della dichiarazione dei redditi effettivamente percepiti, rilasciata dai pensionati coinvolti nell’operazione entro lo stesso termine prefigurato per la dichiarazione dei redditi ai fini dell’Irpef. Pertanto i titolari di prestazioni di quiescenza, nei cui confronti trova applicazione il divieto di cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo, che svolgano nel corrente anno attività di lavoro autonomo sono tenuti a segnalare i proventi numerari che ipotizzano di conseguire nel corso del 2014. Le trattenute che eventualmente verranno operate sul trattamento pensionistico “a preventivo” saranno conguagliate sulla base della dichiarazione dei redditi 2014 resa a consuntivo nell’anno 2015.

Trattazione dei redditi segnalati dai pensionati

I redditi da lavoro autonomo comunicati dai pensionati sono regolarmente acquisiti con le procedure di ricostituzione delle pensioni secondo le modalità vigenti. Sono tenuti a inoltrare la denuncia reddituale a consuntivo anche i pensionati per i quali la situazione reddituale dichiarata a preventivo non abbia avuto variazioni. Parimenti, sono tenuti a presentare la dichiarazione reddituale a preventivo pure i pensionati per i quali la situazione reddituale dell’anno in corso non è variata in confronto a quella trasmessa a consuntivo per l’anno precedente.

Importante da rammentare

L’articolo 10 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, nell’introdurre il divieto di cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo, dispone, al comma 4, che, ai fini dell’applicazione del divieto, i titolari di pensione sono tenuti a produrre all’ente erogatore dell’assegno pensionistico la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo riferiti all’anno precedente, entro lo stesso termine prescritto per la dichiarazione ai fini dell’Irpef per il medesimo anno. In applicazione dell’anzidetta disposizione i titolari di pensione con decorrenza compresa entro l’anno 2013, soggetti al divieto di cumulo parziale della pensione con i redditi da lavoro autonomo, per il predetto anno sono tenuti a dichiarare entro il 30 settembre 2014, data di scadenza della denuncia dei redditi dell’anno 2013, i proventi da lavoro autonomo conseguiti nell’anno 2013.

Premiati “I servizi web e mobile per aziende e consulenti” e “Campagna CUD 2014” : all’Inps premio egov 2014

Per il quarto anno consecutivo, l’Inps è risultato vincitore del Premio EGOV, rassegna delle iniziative più innovative delle Amministrazioni Centrali e Locali promossa dalla testata online Pionero.it del Gruppo Maggioli.  Quest’anno, nell’ambito della X edizione del Premio, l’Inps è stato premiato sia per il progetto “I servizi web e mobile del Cassetto previdenziale Aziende e Consulenti” sia per il progetto “Campagna CUD 2014“.

Inoltre, tra i finalisti è stato selezionato dalla giuria di esperti del Premio EGOV anche un altro progetto dell’Istituto, quello relativo alla pagina tematica Facebook “Inps per i Lavoratori Migranti”, ideata per far conoscere i diritti alle prestazioni Inps agli stranieri che vengono a lavorare in Italia. Il Premio EGOV riconosce ogni anno i migliori progetti d’innovazione sviluppati dalle Pubbliche Amministrazioni. È ormai il premio di riferimento per le eccellenze nella Pubblica Amministrazione e si è affermato sempre più quale riconoscimento riservato alle Pubbliche Amministrazioni che hanno sviluppato progetti in grado di portare benefici reali a favore delle loro strutture e verso i cittadini-utenti.

Dopo i riconoscimenti ottenuti negli anni 2011, 2012 e 2013, è stato ancora una volta premiato l’impegno dell’Istituto nel migliorare la trasparenza, l’ascolto dell’utenza e la qualità dei servizi erogati, obiettivi che orientano anche l’attività del sito istituzionale per farne “lo sportello più vicino”: con un tasso di copertura digitale dei processi e dei servizi pari al 100% e 14,5 milioni di PIN rilasciati, i servizi di e-government dell’Istituto offrono infatti agli utenti “digitali” l’equivalente di quelli offerti dalle agenzie sul territorio.

Lo dimostrano anche i “numeri” relativi agli accessi al portale istituzionale www.inps.it: nel corso del 2013 sono stati complessivamente circa 430 milioni, con una media di circa 1,2 milioni al giorno, mentre sono stati 1,1 milioni gli accessi nell’anno ai servizi mobili (via smartphone, tablet ecc.).

Ecco OSHwiki: la wikipedia della salute e della sicurezza sul lavoro

Favorire la condivisione delle conoscenze sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro (Ssl). Questo l’obiettivo che ha portato alla creazione di OSHwiki, la prima piattaforma web che consente ai suoi utenti di attingere a una fonte di informazioni in continuo aggiornamento sul fenomeno infortunistico e le malattie professionali, offrendo loro allo stesso tempo anche la possibilità di creare contenuti e di collaborare in tutte le lingue in modo semplice e veloce.

Una risorsa di riferimento anche per governi e parti sociali. A promuoverla è l’Eu-Osha, che dopo alcuni mesi di sperimentazione ha presentato ufficialmente la versione definitiva lo scorso 25 agosto, in occasione del XX Congresso mondiale sulla sicurezza e la salute sul lavoro di Francoforte, a cui ha preso parte anche l’Inail con una delegazione composta da tecnici e funzionari di diverse direzioni e strutture. OSHwiki mira a diventare un’autorevole risorsa di riferimento non solo per gli esperti del settore, ma anche per altri soggetti impegnati nello sforzo di garantire luoghi di lavoro sani e sicuri, come governi, industria e organizzazioni dei lavoratori.

“È un passo importante per la prevenzione”. Come sottolineato da Christa Sedlatschek, direttrice dell’Agenzia di Bilbao, il varo della nuova piattaforma “segna un passo importante nel tentativo di migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro europei, oltre a fornire un valore aggiunto ai soggetti coinvolti sia a livello professionale, sia a livello personale”. Grazie a OSHwiki, infatti, “gli esperti possono condividere il proprio lavoro in uno spazio facilmente accessibile e adeguato, mostrare le proprie competenze alla comunità mondiale della Ssl e usufruire di una revisione inter pares della propria attività a opera di un pubblico più ampio”.

La contribuzione vincolata a un processo di accreditamento. Per garantire l’attendibilità delle informazioni messe a disposizione attraverso la nuova enciclopedia online, la possibilità di pubblicare contenuti è vincolata a un processo di iscrizione e accreditamento. Nel progetto sono coinvolti, in particolare, esperti in materia di sicurezza e salute sul lavoro di numerosi istituti di ricerca e organizzazioni nazionali come l’Inail, punto focale italiano dell’Eu-Osha.

Già più di 300 gli articoli disponibili. Gli articoli pubblicati su OSHwiki sono già più di 300 e affrontano un’articolata serie di temi, che spazia dalla gestione e organizzazione della Ssl alle strategie di controllo e prevenzione, dalle modalità per un utilizzo sicuro delle sostanze pericolose alle regole di ergonomia, dall’analisi di gruppi di rischio specifici alle questioni psicosociali, al centro della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri” 2014-2015.

Carlo Pareto

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