venerdì, 19 ottobre 2018
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Opinioni e commenti
 

Lettera aperta a Matteo Renzi: “Rettifichi il suo giudizio sui socialisti”
Pubblicato il 29-09-2014


Ill. presidente del Consiglio, caro segretario del Pd, diciamo pure che la domanda è stata un po’ stupida, quella del bravissimo Fazio a proposito della preferenza del presidente del Consiglio per Craxi o Berlinguer, ma la risposta è quanto meno sconcertante. Anzi è perfino offensiva per chi ha condiviso il percorso politico del Psi di Craxi, pur con tutte le differenziazioni su questo o quell’argomento. Io, ad esempio, non ho condiviso la politica del dopo ottantanove. Ma sostenere che “è facile rispondere” e che lei preferisce Berlinguer, perché ammira “la sinistra delle opportunità e non quella dall’opportunismo”, è inaccettabile. La storia dell’autonomismo e del riformismo socialista, delle anticipazioni sulle riforme istituzionali, della critica al leninismo e al comunismo, delle scelte lungimiranti sulla scala mobile e contro l’inflazione, dell’appoggio a tutti i popoli oppressi dell’Ovest e dell’Est, l’indipendenza dimostrata sul piano internazionale, la protervia dimostrata nel rivendicare il diritto a una patria per i palestinesi nella sicurezza dello stato d’Israele, l’eurosocialismo, mentre Berlinguer si schierava per l’eurocomunismo, la posizione sul caso Moro, quella sul referendum per la responsabilità civile dei magistrati, la lotta contro i poteri forti, forse quegli stessi che vedono in lei oggi un bersaglio, e potrei a lungo continuare, rappresentano per lei “la sinistra dell’opportunismo”? Questa è la nostra storia, la storia del socialismo italiano che ha regalato agli italiani importanti, decisive riforme sul piano economico e sociale, su quello dei diritti civili e della laicità dello stato. Rettifichi il giudizio sui socialisti, signor presidente del Consiglio e segretario del Pd, perché mi chiedo come possa, e ce ne sono, un socialista stare nel suo partito se ella giudica in questo modo il suo passato. E come possano i socialisti appoggiarla in Parlamento se ella ritiene che il partito al quale hanno orgogliosamente appartenuto, e che ha avuto in Craxi il leader per diciassette anni, abbiano a cuore l’opportunismo. E lo dice uno che ha condiviso la sua linea e il suo programma scontrandosi su questo coi molti suoi stessi compagni di partito. E che giudica buona cosa il suo Jobs act e la sua riforma della giustizia. Rettifichi la frase offensiva verso la politica del PSI di Craxi e se ne gioverà lei stesso, che voglio sperare tenga davvero a una storia della verità. Suo Mauro Del Bue (direttore dell’Avanti)

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Commenti all'articolo
    • Da opportunista qual’è Renzi, non vorrà mica che si scontri con tutti i suoi lacchè ex comunisti o ex democristiani( però di sinistra))))) Molto meglio contro uno sparuto gruppo di nostalgici Socialisti che non reagiranno, almeno nella sua più alta carica di partito ricoperto com’è di incarichi di Governo, o no!

      • E’ proprio così. L’interesse superiore della tenuta del PD consiglia di non demolire Berlinguer anche se fu la causa di tutti i mali italiani con suo fondamentalismo moralista. Conviene che Renzi vada avanti per la sua strada. Per il momento ci basti l’adesione al PSE e una dialettica coi sindacati che assomiglia a quella di Bettino Craxi. Al momento opportuno la storia farà giustizia.

  1. Bravo Mauro! Una bella lettera, ma dubito che la leggerà: la “pratica socialista” l’ha già risolta. Se avesse risposto Craxi l’avrebbe riattualizzata. Ha risposto Berlinguer perché suo padre alla fine degli anni ’80 faceva già prove d’inciucio con i comunisti ed è quindi quello il suo DNA, ma in verità lo muove ancor più il cinismo di chi ritiene ora, nel nome di Berlinguer, di risolvere anche la residuale “pratica comunista”.

  2. L’unica risposta da dare ad un fenomeno come Renzi è votare secondo coscienza e non secondo lealtà politica… Se la considerazione che ha dei socialisti e, di conseguenza, dei suoi parlamentari, è questa, chieda i voti al M5S…. con tutto il rispetto!

  3. E’ uno dei motivi per cui non sono renziano. I suoi atteggiamenti avversi ai socialisti sono noti fin dai tempi della Presidenza della provincia di Firenze, perpetuati con l’incarico a Sindaco di quella città. Sostenere il governo va bene, ma libertà di azione; è quello che rivendico per i socialisti presenti in Parlamento fin dal loro ingresso nell’esecutivo che per me non ha rappresentato un approdo positivo per gli interessi del PSI.

  4. infatti ancher se non siamo determinanti nel numero nessuno può mettere in discussione la nostra storia, e allora non dobbiamo sostenere neanche il job acts anc he se ne condividiamo lo spirito ( ma io neanche questo ),bravo Mauro.

  5. il gioco della torre non è mai facile, ma mi sarei aspettato un ragionamento POLITICO che evidenziasse i meriti ed i limiti di 2 grandi leaders della sinistra.
    Grazie Compagno Direttore per le sue preziose considerazioni,oltre che la pregevole sintesi per il tramite della quale ha reso patenti i pregi della sinistra socialista, autonomista e di Governo.
    La risposta del Presidente del Consiglio evidenzia una FACILONERIA DISARMANTE, oltre che offensiva e mi chiedo sempre più: in che razzo di mani siamo capitati con questa sedicente classe dirigente.
    Un caro saluto da un compagno nato nell’anno del CC del MIDAS

  6. Non mi è piaciuto prima,ne durante,ne per il futuro! lui un opportunista,ormai di fama Internazionale.Ritorni in sacrestia e aspetti che tutti i comunisti si siano confessati,così potrà dire, che i Signore li ha tutti assolti dalle loro colpe, e tutti insieme potranno andare ad abitare, e fare baldoria,nella casa del Socialismo Europeo……..Personaggio da evitare…In un mio precedente intervento nella Fondazione Nenni,quando fece fuori Letta, lo definii personaggio da Un Golpe di Palazzo….vestito da falso Mosè.

  7. Ottimo.
    Credo sarebbe opportuna una nota del Segratario Necini.
    Renzi può preferire Berlinguer, anche se ha dato una risposta da opportunista. Poteva però tralasciare il resto, ne sarebbe uscito meglio.

  8. A domanda stupida e tendenziosa risposta scontata e insincera. Del Bue come vorresti che avesse risposto a una domanda molto tendenziosa il giorno prima di una riunione della direzione in cui la parte conservatrice e berlingueriana del partito tenta di fare pressione sulla base, per buona parte settaria e ancora succube della vulgata anticraxiana, per saggiare il terreno in vista di un’improbabile rottura con elezioni anticipate? In questo periodo nervi saldi. Nella stessa trasmissione ha richiamato Clinton e Blair, leaders sicuramente all’opposto dell’ascetico e perdente Berlinguer, quali leader di una sinistra moderna e che guarda al futuro

    • Carissimo Bruno, mi fa piacere sentirti dopo tanti anni, condivido quanto affermi, ma l’azione politica di un nostalgico socialista, non può essere confinata ad un circolo ossessivo e circoscritto intorno alla figura del compianto Bettino, come voluta dalle miopie politiche identificabili con le sentenze del giudice nano (mi riferisco alla canzone di Fabrizio De André). Portiamo i servitori delle politiche trasversali da grembiulino al di fuori dello stile che cercano di imporci. Cogliamo l’occasione per incontrarci nelle manifestazioni dove possiamo gridare “ladri” ai trafficanti di diamanti agli assaltatori delle casse di finanziamenti pubblici di partiti, ai servi dei finanzieri e delle rendite parassitarie.

  9. Caro Mauro,
    temo che a Renzi non interessi ne Berlinguer, che sul job acts credo starebbe dalla parte della CGIL, ne, tanto meno, dei socialisti. Renzi è un populista con una forte propensione autoritaria. Decisionista un po’ sbruffone in Italia dove può contare sul sostegno della finta opposizione targata FI e sull’appoggio incondizionato del NCD. Sa che non c’è ancora una credibile alternativa e quindi può sfidare i suoi oppositori interni, i sindacati e può anche tentare di indebolire e magari eliminare i corpi intermedi per avere un rapporto diretto senza intermediari con gli elettori riducendo il suo stesso partito ad un organizzatore di eventi visto che nessuno al momento ha sponde politiche praticabili per organizzare una efficace opposizione. All’estero e in particolare in Europa la sua presenza è solida come un budino. Finge di sostenere un confronto duro con la Merkel, ma nella realtà fa ciò che gli impongono sostenendo che quelle scelte appartengono ai suoi programmi e serviranno a rendere l’Italia credibile a Bruxelles, ma soprattutto alla signora di Berlino. Sono inutili le nostre rimostranze. Abbiamo scelto di abbandonare ogni tentativo di rinascita offrendo una sponda a chi avrebbe potuto tornare con noi, abbiamo silenziosamente lasciato che diversi compagni di viaggio ci abbandonassero senza tentare il loro recupero, ma ciò che è più grave abbiamo alzato bandiera bianca rinunciando alla nostra politica (basterebbe pensare a come abbiamo accettato di votare le modifiche costituzionali e temo che faremo la stessa cosa con quelle elettorali) consegnandoci mani e piedi al PD renziano in nome di qualche posto in Parlamento e nel Governo. Di fronte a ciò diventa difficile che un individuo che non rispetta nemmeno i suoi compagni di partito rispetti noi e la nostra storia. Per il resto condivido la tua indignazione verso quel boy scout che dice di apprezzare Berlinguer.

  10. Credo, che dopo queste dichiarazioni sia necessario, auspicabile e vitale per la sopravvivenza del Partito che venga convocata nei tempi più brevi una Direzione a cui affidare il compito di decidere la linea politica da adottare. Questa allenza sta logorando la base, spaccando un partito e esaurendo la spinta ideale e riformista dei compagni che lavorano sul territorio.
    E’ un momento in cui si può reagire o essere succubi di una politica che sta uccidendo quello che è riuscito straordinariamente a rinascere nel 2008.
    Serve una direzione un Leader che abbia coraggio di rinunciare a tutto per difendere la Fede (che è l’unica cosa che vermaente ci è rimasta, ci accumuna e ci distingue).
    Fraternamente
    Emanuele N.

  11. Non guardo la politica in TV e non sapevo di questo giudizio opportunista. E’ una ulteriore conferma, se mai ve ne era bisogno, della sua inaffidabilità e della necessità, da parte nostra, di prenderne atto e svegliarsi. Ho letto che Martelli intende ritornare in politica. Caro Claudio benvenuto.

  12. Ma Renzi non ha fatto nessuna affermazione negativa nei confronti del PSI semplicemente la sua risposta “Berlinguer, è semplice” significa che a noi neanche ci c…., siamo inesistenti, neanche come scendiletto

  13. Non credo che Renzi rettifichi il giudizio sui Socialisti, non sono utili alla sua cinica strategia, per ora; tuttavia non può cambiare il corso della storia, che non colloca il PCI nel novero dei partiti democratici filo-occidentali. Per quanto riguarda Craxi non ha interesse a riconoscerne i meriti, sono sicuramente superiori ai suoi, ammesso che ne abbia.

  14. Ex democristiani di sinistra uguale ex comunisti. Giusta l’analisi. Ma se non sono solo chiacchiere, chiedere una rettifica è solo tenere la testa ben nascosta dentro la sabbia. Mi dispiace caro Del Bue, ma sarebbero ben altre le decisioni da prendere, per evitare che gli eredi di Craxi, loro si che sono OPPORTUNISTI.

  15. Bravissimo Mauro! L’opportunista è stato lui, in quanto se avesse detto che preferisce Craxi dalla parte post PC e post DS del PD si sarebbe levata una marea d’insulti e di accuse tale da seppellirlo. Detto ciò condivido quanto dici e le cose che apprezzi di lui. Speriamo solo che adesso si scusi come giustamente gli consigli.

  16. Quando ci vuole ci vuole: Bravo Mauro.
    Dobbiamo però trarne conclusioni politiche. Essendo noi socialisti, con una storia SOCIALISTA, non possiamo consentire che UN MEMBRO DELLA NOSTRA FAMIGLIA, venga cosi impunemente scartato. Renzi deve TUTTO a noi e NULLA ai comunisti di Berlinguer. Se poi gli va bene così ha già scelto: NON E’ PSE! Sara tutto, ma non PSE. A proposito: quando andrà ad occupare la FIAT, visto cje l’Enrico ci aveva provato. Questo sarebbe il momento!

  17. Credo che i dirigenti del PSI debbano trarne le doverose conseguenze. SE HANNO DIGNITA’. No si può essere messi nel “dimenticatoio” in questo modo: oltre che disgustoso, è criminale.
    Ma cosa sta tentando di fare: UN VANGELO APOCRIFO?

  18. Concordo con la lettera aperta…
    Ma a questo punto i dubbi sono diversi e tutti da sciogliere:
    1) e’ un opportunista!!!
    2) A cosa gli e’ servito entrare nel PSE?
    3) In considerazione della direzione di oggi non poteva dire altro..
    4) Ma ci conviene rimanere in sto ‘ Governo?
    5) Non sarebbe il caso di convocare una direzione e farci sentire?
    A queste considerazioni qualcuno del nostro partito deve rispondere o no?
    A me piace il decisionismo in particolare nelle difficolta’…
    Ma qui e’ emergenza continua ed a mio parere il partito a livello nazionale si deve fare sentire!!!
    Il lavoro della base conta poco la popolazione ascolta solo i media e non partecipa piu’…esempio primarie e assemblee recenti PD.

  19. Ma caro Direttore , ma non è con questo che dovremmo pensare ad un futuro per il PSI ed i SOCIALISTI ??????????????????? Ma smettetela , per favore !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Grazie. AVANTI ! SEMPRE. Gabriele Martinelli Socialista di Lucca

  20. Beh in fondo e’ in linea col personaggio,il vendifumo affabulatore non e’ altro che un democristiano fautore del compromesso storico,solo che Berlinguer avrebbe voluto la predominanza comunista,e invece il PD odierno non e’ altro che una DC riveduta e corretta!

  21. A proposito di linguaggio massimalista e accuse di “stalinismo”…
    Renzi ha rivelato la sua vera natura, lasciando amareggiato chi vedeva in lui la nuova guida del socialismo italiano.
    Non ci voleva molto per capirlo, ma come si suol dire Mauro, chi di spada ferisce, di spada perisce.

  22. Lei scrive: … e lo dice uno che ha condiviso la sua linea e il suo programma scontrandosi su questo coi molti suoi stessi compagni di partito. E che giudica buona cosa il suo Jobs act …
    Anche i migliori ogni tanto sbagliano.

  23. chiedere l’intervento di Nencini. Ma se è il primo che opportunisticamente si è accontentato di un posto da vice-ministro svendendo il partito e gli ideali socialisti di Lombardi e Pertini.

  24. Questo capita a chi si allea con i “bamboccioni”, per niente in grado di capire il valore politico degli Uomini che hanno fatto la storia del Partito Socialista Italiano e che sfruttano le opportunità del momento da bravi e consolidati opportunisti!!!

  25. Ma davvero non siamo capaci di dare la giusta lettura a una risposta che, contestualizzata nel momento attuale della battaglia all’interno del PD non poteva essere diversa, e poi….sappiamo anche come sono opportunisti tanti socialisti che, salvaguardando se stessi, sono da tutte le parti tranne che nel PSI. Non diamo sempre la colpa agli altri, riflettiamo.
    Sempre socialista, ciao

  26. Carissimo Direttore, il presidente del Consiglio, nonché segretario PD, potrà anche rettificare il tiro, e rivedere la sua posizione, ma se le parole da lui pronunciate volevano esprimere ed assecondare il sentimento della propria base, credo non vi sia correzione che tenga, nel senso che quella base non cambierà assolutamente opinione.

    Molti di noi hanno infatti sperimentato l’antisocialismo che aleggia in quel versante, e i meno giovani ricordano certamente gli epiteti che ci venivano riservati all’epoca di Tangentopoli.

    Paolo B. 29.09.2014

  27. Sto ascoltando gli interventi nella direzione del Pd. L’argomento é solo per finta l’articolo 18 che Bersani ha modificato con la Fornero due anni fa e che D’Alema voleva modificare, ma non c’è riuscito perché la CGIL si è opposta, quando era presidente del Consiglio. L’argomento vero è Renzi e su molte cose hanno ragione.

  28. Caro Direttore, oltre alla tua lettera aperta è necessario ci sia una netta presa di posizione della direzione nazionale del Partito.
    Renzi è libero di “amare” Berlinguer ma deve rendere conto del giudizio offensivo verso Craxi. Come avevo già detto, l’uomo non è un “signore” ma risponda almeno, se vuole anche da cafone, a chi gli chiede conto di certe affermazioni.
    Noi socialisti trarremo le conclusioni conseguenti.

  29. Compagni sappiamo tutti da tempo cio’ che si pensa nel PD di noi. Avete mai visto uno del PD parlare bene dei socialisti? Dai siamo seri e soprattutto non prendiamoci in giro.
    Siamo al Governo per riprendere fiato, per ritrovare organizzazione, visibilità. Abbiamo visto che la politica del kamikaze nel 2008 ci ha fatto sparire. Oggi cerchiamo di essere un po’ piu’ sottili. Facciamo i cinesi, tanto si rovinano da soli. Obdura.

  30. Caro Direttore credo che è indispensabile una presa di posizione della Segreteria Nazionale o della Direzione per tutelare almeno la dignità Socialista. Se per “opportunismo” non si è in grado neppure di questo, significa che il nostro Partito non ha un futuro. Dai populisti non puoi aspettarti che scelte opportuniste e Renzi lo dimostra ogni giorno. A me non incanta

  31. Hai fatto bene. Non sperare però che ti dia ragione subito anche se sa benissimo che hai ragione. Non si può permettere di dire la verità su Enrico Berlinguer, che tradì la scuola del pragmatico Palmiro Togliatti per un fondamentalismo moralista e clericale. Leggi il mio commento all’articolo “Renzilandia” del 30 settembre.

  32. Leonardo sai che dopo tutto concordo con te!
    La situazione e’ proprio cosi…potranno msi coesistere i democristiani cattocomunisti con i comunisti antisocialisti che tutti per intetesse soni entrati nel PSE altrimenti sarebbero dovuti andare nel PPE con Berlusconi che tutto sommato e’ quasi meglio di loro almeno sappiamo come la pensa…..
    Ciaooooo

  33. Non ci sarà alcuna rettifica da parte di Renzi o del PD, l’antisocialismo è stato uno dei collanti della “ditta”; purtroppo temo che nemmeno la segreteria o la direzione nazionale diranno qualcosa in merito !!

  34. Mi meraviglio della meraviglia! Quando la minoranza del PSI di cui mi onoro di rappresentare diceva che era un errore buttarsi tra le braccia del liberale di destra Renzi fu tacciata di comportamento da reducisti! Ora ci accorgiamo ciò che è sempre stato evidente ossia che renzi è un bamboccio antisocialista come la sua amica Bindi. Mi chiedo quando ci saranno abbastanza vetero nostalgici come me per mandare a casa il Piddino Nencini che non ha chiesto pubbliche scuse a Renzi in merito alle minchiate scritte contro Craxi e contro i Socialisti di fatto, e si torni a credere che anche l’Italia merita un PS come si deve e non una schifezza come il PD o questo disgraziato e ormai svenduto al destra-centro renziano. Un partito con la nostra tradizione e a parole, con i propositi che sono di un Partito Socialista non può essere luogo di incursioni e scorribande da parte di un PD socialista solo negli atti ma non nei fatti! Chi è causa del suo mal pianga se stesso ma non è mai troppo tardi per tornare in se. Ciao Mauro e come sai nulla di personale.

  35. sono un nostalgico socialista, più nostalgico del Partito di Lombardi, Mancini, Aniasi, Pertini, ed anche di Nenni, piuttosto che di quello di Craxi e di Signorile. A tutti i compagni voglio ricordare che la dinamica sociale socialista non può essere ridotta solo a come la vuole la politica del giudice nano di Fabrizio De Andrè

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