giovedì, 24 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Maurizio Molinari:
Lettera aperta al compagno Riccardo Nencini
Pubblicato il 15-09-2014


Io sono uno dei consiglieri nazionali che hanno partecipato al pranzo di lavoro di sabato 13 settembre. E’ stata una bella festa, le mie congratulazioni e il mio grazie per l’impegno profuso ai compagni di Carrara e a tutti quelli che per il suo successo e la sua realizzazione si sono impegnati. Personalmente ho assistito a 3 dibattiti tutti interessanti e ben condotti. Il pranzo ha ben meritato i 15 euro pagati, lo stare in compagnia tra compagne/gni di diverse regioni è stato oltremodo piacevole, a mio parere hanno fatto male le compagne e i compagni che potendolo non vi hanno partecipato, la partecipazione alla festa nazionale del partito e del suo giornale per i consiglieri nazionali deve essere un impegno irrinunciabile, senza bisogno di solleciti e convocazioni varie.

Detto questo però,mi preme precisare che mi sembra fuori luogo, come fai tu in questo comunicato, dare a questo evento la solennità di una riunione di consiglio nazionale, quando nessuno, ad esempio ha preso nota della mia partecipazione come penso a quella di altri consiglieri, nessuna scheda per interventi o partecipazione a dibattiti di sorta, ma solo un tuo intervento introduttivo di 10 minuti ed un intervento di un 30 minuti del compagno Carugno su quanto è in programma per il partito nei mesi a venire, davanti ad un 250 persone intente a gustarsi il pranzo e a scambiarsi le opinioni su più disparati temi.

Mi sorprende molto il sapere che al pranzo vi erano presenti ben 239 membri del consiglio, se è stato così ne sono lieto, però non sono fisionomista ma sui membri che conosco ho trovato molti assenti, mentre erano presenti molte compagne e compagni non presenti in consiglio, questo è stato giusto e bello, la festa nazionale è festa di tutti anche dei semplici nostri simpatizzanti o elettori.

Il problema vero però non è se i consiglieri presenti erano 139 o anche 239 oppure 339, l’ambizioso programma di uno STATUTO DEI DEBOLI, che il compagno Carugno ha illustrato, per quanto è stato da me compreso, merita ben altro dibattito e impegno da parte del consiglio , che non una distratta attenzione durante un pranzo, come anche è venuto il momento che il consiglio dibatta seriamente la situazione politica e soprattutto se la linea politica uscita dal congresso di Venezia sia ancora valida o abbia bisogno di correzioni, se siamo o no vincolati ad un patto federativo con un partito che in pratica lo disconosce.

Quello che secondo me più preme è una analisi seria sulla situazione politica attuale, sulla nostra partecipazione a questo governo, sulla sua adeguatezza ad affrontare la gravissima crisi che ormai da 6 anni l’Italia sta attraversando, su riforme istituzionali per fortuna più tentate che realizzate che fanno a pugni con le più elementari regole della democrazia..

Tra poco comincerà il parto della legge finanziaria, noi abbiamo bisogno di sapere e di incidere nella sua stesura , questa sarà un parto difficile e il feto in questione già ora ha il cordone ombelicale stretto attorno al collo pronto per soffocarlo, siamo nel nostro semestre di conduzione europea, non stiamo lasciando la nostra impronta in nulla.

Faccio perciò appello alla tua sensibilità democratica e a quella del compagno Vizzini, presidente del consiglio, per una convocazione del consiglio stesso in tempi brevissimi con all’ordine del giorno anche quanto da me qui suggerito, quello da convocare dovrà essere un consiglio in cui a parlare maggiormente non dovranno essere le nostre compagne o compagni più autorevoli ma i semplici consiglieri , quello di cui abbiamo urgente bisogno è di sentire il polso del partito , questo è rappresentato da chi opera sul terreno, ci aspettano tempi duri più di quanto fin qui vissuti e il partito deve essere più che mai pronto ai confronti che ci attendono. Tanto mi sono sentito in dovere di segnalare per chiarezza verso di te e il partito, con l’occasione ricevi i miei più fraterni saluti

Maurizio Molinari, consigliere nazionale

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Commenti all'articolo
  1. PIACEVOLE DESCRIZIONE DI QUELLA CHE MI SEMBRA SIA STATA UNA GIORNATA DI INCONTRI INFORMALI CHE PUO’ SERVIRE PER RINSALDARE CONOSCENZE ED APPROFONDIRE SCAMBI DI IDEE E PENSIERI …. UNA GIORNATA PREALABLE A PIU’ SERI E CONSISTENTI IMPEGNI COMUNI ….. MA NULLA PIU’ !

  2. IL CONSIGLIO NAZIONALE DEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO . Finita la Festa di Carrara è tempo che il Partito riprenda la sua vita politica interna. Per questo è importante che si chiariscano alcune importanti cose : Il Consiglio Nazionale dopo il Congresso del Partito è il MASSIMO ORGANO DI INDIRIZZO POLITICO ,PROGRAMMATICO ED ORGANIZZATIVO del PSI. Almeno qui spero che non ci piova !!! Per cui non si può scherzare con questo .Lo Statuto del Partito dice che il Presidente del C.N. del Partito ha funzioni di rappresentanza e di garanzia delle decisioni assunte dal Congresso . Egli CONVOCA E PRESIEDE il Consiglio Nazionale per cui Egli può certamente avere le sue personali idee politiche, niente glielo vieta, ma sul suo funzionamento , sulla convocazione , sull’ordine del giorno , sul numero dei presenti e dei votanti ed altre IMPORTANTI norme regolamentari essendo Presidente deve essere sempre SUPER PARTES e cioè al di sopra delle Parti in una posizione NEUTRALE . Anche questo spero che sia chiaro e tutti siano, su questo, d’accordo . Io credo che il Presidente del C.N. Carlo Vizzini voglia dare seguito a queste mie osservazioni convocando urgentemente un Consiglio Nazionale dove tutte le regole vengano osservate e dove una volta per tutte ogni Membro intervenga in modo chiaro e SENZA COSTRIZIONI sul PRESENTE E SUL FUTURO del Partito Socialista Italiano . Di tutto questo moltissime compagne e compagni iscritti socialisti ne sentono il reale bisogno. Fraternamente. Gabriele Martinelli Socialista di Lucca.

  3. Bravissimo compagno Molinari. Io nel PSI sono un nuovo iscritto di base, in appoggio ai giovani compagni di Padova che hanno conquistato una federazione in mano ad una mafia filo PD. Non sono però un neofita nel senso che sono stato fino al 2001 iscritto allo SDI e nembro dell’Assemblea Nazionale. Schifato per l’asservimento di Boselli, non ho più rinnovato la tessera. Ho aderito col compagno Del Bue, allora area De Michelis a quella bicicletta con Rotondi della DC dove hanno portato a casa alcuni deputati. Non era il mio ambiente, ma per l’UNITA’ SOCIALISTA ho provato anche questo.
    Oggi Nencini vi porta alla festa di Carrara e da un convivio fa nascere un’ASSEMBLEA.
    Questo ci da la misura di come una REPUBBLICA NATA DALLA RESISTENZA, degrada in DITTATURA, dove un partito che si dichiara DEMOCRATICO, ha abolito l’ìelezione dei rappresentanti del POPOLO per il Senato, che continua ad esistere e per le Province, che continuano ad esistere.
    Vedi Tu, ovvero vedete voi: Si continua in questo piano inclinato verso la DITTATURA, o facciamo davvero i SOCIALISTI!
    Ti aspetto su Facebook sul gruppo UN PASSO AVANTI…NOI per contunuare il dialogo., Ciao.

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