giovedì, 20 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Napoli tra Stato e AntiStato
Pubblicato il 10-09-2014


In queste ore una riflessione sulla morte del diciassettenne di Napoli è necessario farla.
Premesso che occorre ancora accertare tutte le responsabilità dei carabinieri, la vicenda del colpo partito all’agente dopo essere inciampato sul marciapiede non convince, così come non convince la tesi del legale del ragazzo ucciso secondo cui ci sarebbero dieci testimoni oculari pronti a testimoniare.
Ecco, una cosa appare surreale: in molti quartieri degradati di Napoli quando avvengono centinaia di omicidi di camorra non c’è mai un testimone ed ora improvvisamente la cultura dell’omertà ha calato il velo?
Se così fosse sarebbe una buona notizia, un risveglio sociale e civico per molte zone di quella Napoli troppo spesso vittima della criminalità organizzata manovrata da una minoranza che spesso fa apparire l’intera città violenta e senza un futuro. L’impressione è che si sia  difronte non ad un risveglio sociale bensì ad una rivincita immediata di chi preferisce l’antistato allo stato strumentalizzando (forse) un errore di quest’ultimo.
Alla famiglia della vittima va un doveroso cordoglio, ma una cosa è certa ai posti di blocco ci si ferma per legge, quella legge che è alla base di tutte le civiltà moderne. Su quanto accaduto, ovviamente ci si aspetta delle risposte trasparenti, ma in ogni caso occorre avere fiducia negli accertamenti della magistratura, evitando sommari giudizi mediatici.

Luigi Iorio

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