mercoledì, 23 maggio 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Passodopopasso il nuovo renzismo
Pubblicato il 01-09-2014


Dal faccio tutto subito ai mille giorni. Adesso è nato il passodopopasso per dimostrare via internet le cose fatte e quelle che mancano. Naturalmente tra il dire e il fare, come dice il vecchio proverbio, c’é di mezzo il mare. Ma dobbiamo dire che ci piace di più il Renzi del passodopopasso di quello un po’ sbruffone e semplicistico che prometteva la luna in pochi giorni. L’esperienza la si acquista cammin facendo e il giovin signore fiorentino non ha certo l’esperienza di un Andreotti né la sua malizia. Può essere un bene, ma fino a un certo punto. L’arte del governare è difficile da apprendere soprattuto in Italia. La buonanima diceva che governare gli italiani non è difficile, è inutile. Oggi, in epoca di spread, di vincoli europei, di recessione e di deflazione, non è neanche facile…

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi siria UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Chi, anche per ragioni di età, ha un po’ di esperienza sul come vanno le cose di questo mondo, aveva probabilmente già messo in conto che i tempi dell’azione di governo si sarebbero allungati rispetto ai propositi, o alle promesse, iniziali.

    Si può anche camminare anziché correre, secondo il vecchio adagio che chi va piano va sano e va lontano, purché ci si muova e purché i “ritardi” siano compatibili con le esigenze e le urgenze del Paese, specie sul fronte economico.

    Chi ha una mentalità liberal-riformista, pur se non ha votato il partito del Primo Ministro, perché gravita su altro versante politico, non sta a “controllare” le virgole con la lente d’ingrandimento, ma guarda alla sostanza, e sa riconoscere meriti e risultati, se ci sono, pur restando fermo nella proprie convinzioni, nel senso che potrà essere anche un risoluto avversario politico, ma difficilmente vestirà i panni del “disfattista”.

    Paolo B. 01.09.2014

Lascia un commento