sabato, 18 agosto 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Perché adesso tutti contro Renzi?
Pubblicato il 01-09-2014


L’articolo di domenica di Eugenio Scalfari su Repubblica, quello di Di Vico sul Corriere, oggi il pezzo di Turani su Carlino-Nazione-Giorno. Nel mezzo le dure parole di Giorgio Squinzi, dopo il venerdì nero e i dati Istat tutti negativi su sviluppo e occupazione. Improvvisamente la grande stampa e la grande industria si è trovata compatta contro Renzi dopo averlo apertamente appoggiato, lodato e vezzeggiato. Questo a me non piace. Per nulla. Diciamo la verità. O i nostri soloni credevano veramente alla bacchetta magica di quello che Scalfari definisce Pifferaio piu o meno magico e allora erano i pifferati, i facili creduloni del miracolo in un mese, gli illusi che bastasse cambiare Letta con Renzi e tutto si sarebbe sistemato. Oppure ci sono forze importanti che improvvisante hanno voltato le spalle al nostro giovane e vulcanico presidente. Tutte insieme e puntando su un nuovo e meno giovane presidente e un nuovo governo.

Che ci sia una situazione gravissima, e che però non si dovesse pensare che in pochi mesi la si sarebbe potuta ribaltare, era ed è evidente. Che per tentare di uscire dall’imbuto nel quale ci troviamo servissero provvedimenti che ancora non si vedono è altrettanto chiaro. Da mesi Giavazzi, Alesina, lo tesso Turani, ma anche Draghi, sottolineano l’urgenza delle riforme. Soprattutto di quelle fiscali, un provvedimento cioè che abbassi radicalmente le tasse sul lavoro e sulle imprese, solo parzialmente rammendato da tagli di spesa. Oggi è troppo facile ironizzare sulla vendita delle auto blu. Peccato che quando avvenne tutti coloro che oggi si lasciano andare a commenti sarcastici applaudirono compatti. Come a una trovata geniale del nuovo messia antipolitico.

Il punto fondamentale è dunque il contestuale abbassamento delle tasse e qualche incisivo taglio di spesa pubblica, magari unito al cosiddetto Jobs act, che farà impazzire il sindacati. Inutile aggiungere al facile sarcasmo sulle auto blu anche il supposto taglio di province e del Senato. Si sono tagliati, questo noi lo ricordiamo dall’inizio, solo organi elettivi e i corrispettivi rappresentanti con emolumenti. Robetta. Certo se anche lo Sblocca Italia si rivela un buco nell’acqua, con 3,9 miliardi al posto dei promessi 43, dei quali solo cinquecento milioni disponibili tra adesso e il 2015, non si può che manifestare preoccupazione. Ma il problema semmai è che erano eccessive le promesse di Renzi, più che non deludenti i risultati. Per dirla alla Bersani gli asini non volano. Ed è anche pericoloso creare illusioni che poi diventano devastanti delusioni. Ma il problema è non di trovarsi mai tra gli illusi. L’esperienza ci ha tenuto lontano da questa dimensione dell’anima.

Adesso però attenderei per emettere quei giudizi così apocalittici dei nostri padroni del vapore. Che Renzi tra settembre e ottobre approvi, non mi stupirei se per decreto, il taglio delle tasse più corposo della nostra storia repubblicana, che ci faccia uscire dalla retorica del 3 per cento, quasi fosse il sacramento di una nuova religione. E si producano tagli nella spesa, tra aziende locali e nazionali da sopprimere, ma mi raccomando non quelle che producono utili, dismissioni di rilievo di patrimoni immobiliari e azionari, revisioni dei centri di spesa, in modo che la fuoriuscita dai vincoli europei sia accompagnata da fondate speranze di rientrarvi al più presto marcando il ritmo di un nuovo sviluppo.

Leggo che la Markel richiama Draghi alla politica del rigore. Deve stare attenta la cancelliera tedesca, perché la Germania, questo è l’elemento di novità della situazione economica europea, contrariamente alla Spagna, ha frenato il suo sviluppo, tanto che nel secondo trimestre del 2014 il Pil tedesco segna un indice negativo. La questione ucraina, con la chiusura delle importazioni di rilevanti prodotto della Russia, vi ha certo influito. Dovesse esplodere una nuova guerra del gas, non so come andrebbe a finire. Anche la ricca Germania è in Europa e non è l’Europa. Che un più equilibrato e armonico sviluppo dei paesi comunitari possa aiutare anche la Germania dovrebbe essere ormai consapevolezza della signora in giallo (rosso e nero)…

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. In più il Ministero Affari Esteri ” ha usato ” questa porcata per nascondere i suoi imbrogli, complice il Provveditore agli Studi di Cremona, e impedirmi di ottenere una nomina triennale come professore d’Italiano nelle Scuole Italiane all’estero. Perdita secca : più di 250. 000 Euro netti. Nessun socialista si è mai degnato di aiutarmi (es. Nencini & C….). Grazie.

    cordiali saluti

    prof. Giovanni Falcetta, Crema (CR), già docente di ruolo di Lettere, figlio di Giuseppe Falcetta, (orfano di padre, con madre casalinga nullatenente, licenziato, nel 1925, da Mussolini, per “scarso rendimento “, in realtà perché non era iscritto al Partito Nazionale Fascista), monoreddito, con a carico moglie e figlio di 20 anni, studente universitario, già Lettore di Lingua e Letteratura Italiana, su nomina del Ministero degli Affari Esteri, a Tirana (Albania) e Pola (Croazia) dal 1999 al 2006. Socialista “pertiniano” da 50 anni…

    ” ROTTAMATO ” con 40 anni di contributi, 37 di servizio effettivo, pur non essendo in esubero in organico, dal 1 settembre 2010 con la ricca pensione di 1700 € mensili.

    T. 0373 / 23 03 04

    cell. 3478920461

  2. Non mi sorprende, che soloni della stampa diventino all’improvviso delatori del Presidente del Consiglio.
    Probabilmente, qualche reazione nei salotti bene del potere c’è stata, alle frequenti affermazioni di Renzi nei confronti delle classi privilegiate, le quali non lasceranno nulla di intentato per mantenere i loro privilegi.
    Noi eravamo prudenti, quando lo osannavano e siamo prudenti adesso quando inizia la fase di demolizione del mito.
    Oserei dire che dobbiamo tifare per il Premier affinchè possa portare a compimento i provvedimenti intrapresi.
    Se così non fosse, sarebbe un disastro per questo amato Paese.

  3. Tutto vero Mauro ed io apprezzo quando un socialista si pone delle domande.
    Ma sull’ultimo punto (la Merkel deve stare attenta……) mi pare che la “TEDESCA”, abbia già virato, invitando a trovare una soluzione politica.
    Diversamente dall’Italia, alla quale mancano purtroppo gli attributi, i governanti tedeschi guardano prima agli interessi della NAZIONE ed in second’ordine a quelli dell’Europa, che resta una tetta da succhiare.
    Non dimentichiamo che tra l’altro in Europa, gli unici che possiedono un esercito vero sono Francia ed Inghilterra. Noi – per risparmiare spese – abbiamo rinunciato anche a quello, mantenendo dei “professionisti” per le missioni all’estero, che poi costano (senza ritorno?) forse anche di più.

  4. Caro Direttore,convengo in tutte le riflessioni che hai fatto circa l’atteggiamento di sostegno politico dei vari poteri in favore del Presidente del Consiglio in carica. Concordo nel tuo richiamo di fatti , commenti e atti di supporto, ,da parte dei vari laudatores all’avvento del” giovin fiorentino” a Palazzo Chigi e anche le loro attuali ingenue o interessate controlinee sulla realizzata politica di annunci senza risultato. Così come le errate e rigide posizioni tedesche riguaradanti le politiche di bilancio dei Paesi europei più esposti alla crisi in atto .Però ora siamo a una stretta dove i nodi devono passare nella cruna dell’ago e il Premier deve render conto della sua linea politica a tutti. Quindi una risposta va anche data a chi lo ha elogiato e facilitato nell’ascesa politica e che ora ha contezza che le non scelte o quelle negativamente prodotte non risolvono i problemi del Paese . Semmai il problema si pone a quelle forze politiche,come quella socialista,che sono politicamente alleate nella maggioranza, che devono poter individuare scelte e/o correzioni per guidare e portare il Paese fuori dalle difficoltà attuali.

  5. Renzi non mi è mai piaciuto e quanto ha fatto ad oggi non cambia certo il mio giudizio. E’ ancora presto, è vero, ma a parte gli 80 euro elettorali, subito recuperati con tasse su casa e risparmio, abbiamo visto solo continue promesse. In verità che i soliti liberisti sfegatati Alesina Giavazzi e soci lo critichino rischia di renderlo simpatico. Aspettiamo qualche mese e vedremo se sarà capace di realizzare almeno in parte quanto promesso. Sarei felice di ricredermi.

  6. Caro Mauro

    Scrivesti, non molto tempo fa, che Avantionline , non è al governo ora ci parli di creduloni del miracolo in un mese, degli illusi che bastava cambiare Letta con Renzi perché tutto cambiasse e che ora voltano le spalle al governo.., che era evidente che in pochi mesi non si poteva fare tutto è ed era evidente ., che i famosi tagli di province e senato altro non è che robetta e questo non si può negare che , nei tuoi artcoili tu non lo abbia già sottolineato abbondantemente , l’Avanti appunto non è al governo.
    Bene , bravo ma se l’Avanti non è al governo il partito si, se è vero che l’Avanti ha criticato molto , legge elettorale, abolizione delle province e riforma del senato è anche altrettanto vero che il partito ha si presentato emendamenti , neanche presi in minima considerazione, ma poi ha votato tutto bravo e bravino che di più non si può .. adesso come la mettiamo ? Tutto era evidente come tu giustamente dici ma noi di questi mesi di solo chiacchiere siamo complici di questo pifferario come ha scritto Scalfari
    Attendere ad emettere giudizi ,?, Certo ma si fino a questa sera avremo il programma , con relative slait, per 1.000 giorni , sul quale vorrei avere il tuo ottimismo e in parte vorrei questa volta si agisse seriamente ma temo sarà un’altra sparata di vuoto , questa volta però voglio sperare che il partito ne tragga le giuste conseguenze, penso che a Carrara avremo molto da discutere nel consiglio nazionale .
    fraterni saluti
    Compagno Maurizio Molinari
    Consigliere nazionale off.molinari@libero.it

  7. Certo l’Avanti non è al governo. È un giornale e libero e socialista. Che certo non prescinde dal fatto che il suo direttore è dirigente del PSI. Lo dico anche all’amico Falcetta che con una mail un pò disastrata ci propone un drammatico problema personale con tanto di numero di telefono. Non possiamo che girare la mail ai nostri parlamentari e al vice ministro.

  8. Mi sono convinto, naturalmente con il senno di poi, che se fossimo stati all’opposizione dagli anni novanta oggi staremmo meglio. Magari con Renzi ci stiamo sbagliando un’altra volta. Per essere il nuovo Craxi deve prendere provvedimenti come quelli della scala mobile. L’idea dei mille giorni va nella direzione opposta. Non è il caso di pensarci e non trovarci ancora dall’altra parte della storia?

  9. Sono stato sempre perplesso sui populisti e Renzi è tra questi. Gli spot che lancia ognigiorno senza concretezza, fatta eccezione per gli 80 Euro, che comunque rappresentano una ingiustizia perchè negati a Pensionati e Lavoratori (molti giovani) che guadagnano meno di 8150 Euro l’anno e concessi a chi ne guadagna 26mila. Renzi ha confermato ieri di pensare al ceto medio e non ai poveri. Come Socialisti dobbiamo dissentire, così come i vergognosi attacchi “ai ricatti dei piccoli Partiti”, i cui voti sono buoni per ottenere il Premio di maggioranza e andare al ballottaggio, senza alcun riconoscimento parlamentare in accordo con Berlusconi per garantirsi l’uno il Governo e l’altro la guida dell’opposizione. Era prevedibile che i poteri forti gli avrebbero levato il loro appoggio, da Renzi cercato per essere contro i Sindacati, già indeboliti per loro conto dalla grave crisi. La gente ai miracoli non ha mai creduto, purtroppo è Renzi che ci crede.

  10. Sono convinto che i veri poteri che guidano il paese ( le banche, la burocrazia, la magistratura ) stanno normalizzando Renzi, che via via perde sempre più lo smalto iniziale. A breve assisteremo alla litania dei suoi sostenitori contro i conservatori che bloccano lo slancio riformatore di Renzi. La domanda che mi pongo è se Renzi è la persona adatta a garantire un cambiamento che non si riduca a una debole modernizzazione del Paese, accettata dai poteri forti, e che si basi semplicemente sul ridimensionamento della politica e dei suoi costi, con partiti ridotti a comitati elettorali, con potere molto accresciuto dei media ( tutto in mano ai poteri che contano).

  11. Sono commosso dalle parole del Professor Giovanni Falcetta e me ne duole ma questa è la grave realtà del nostro paese…..
    Caro Mauro è vero oggi tutti iniziano ad attaccare Renzi ed il suo Governo anche la sinistra del suo Partito dopo che non sono rimasti soddisfatti per la nomina dellla Ministra Mogherini….
    posto a cui ambiva Baffino….
    Ma quella della Mogherini è una vittoria del Governo Italiano e di tutto il paese!!!
    Che poi i poteri forti prima sostengano e poi boicottino i governi…ma è sempre stato cosi con tutti i governi quando vengono toccate le famose lobby oppure certi interessi di parte allora subito i matusa della vecchia marcia politica iniziano a sclerare…
    Dopo le guerre per il Petrolio caro Mauro si oggi siamo alla guerra del Gas….ma è già iniziata un’altra guerra tra i potenti del mondo che nessuno ne parla è quella dell’IDROMETANO… stoccato nei ghiacciai del polo nord!!!
    E’ già iniziata da tempo una sottile guerra fredda ma che trà un po’ vedrai si scalderà….
    Sinceramente come ho già sostenuto Renzi non è mandato dalla provvidenza per risolvere i problemi dell’Italia e del Mondo…
    però ha avuto il coraggio di farsi largo in un partito storicamente difficile…con una fronda all’interno che lui sa gestire per ora bene….. ed il mio augurio è che presto come chi lo a preceduto cambi il nome al PD e lo chiami PSDI!!!!
    Io sono con Renzi e con il mio partito che lo sostiene…..

  12. FRANCO SAULLO : Sono un socialista iscritto al PD ed e’ inutile dire che sono affezionato alla testata dell’AVANTI .
    Le analisi formulate sono condivisibili , il problema e’ trovare la soluzione.
    Io ho fatto il Sindaco di un Comune di 20.000 abitanti e posso dire che i problemi sono tanti e le possibili soluzioni, in termini economici , poche.
    I GIORNALISTI DEVONO VENDERE LE NOTIZIE e quindi non ci deve sorprendere delle loro CANGIANTI prese di posizione ,anche perche’ non e’ che siano migliori di altre categorie professionali.
    NON SONO SANTI .
    Renzi ,che io ho votato gia’ alle primarie con Bersani, ha avuto il pregio di dire le cose e di proporre delle soluzioni facendosi tantissimi amici e tanti nemici potenti e nascosti.
    Alcune cose sono fatte ;( 80 euro-eliminazione dei consigli provinciali – mini riforma della P:A.)
    Altre – molto importanti e senza costi – sono avviate: (MODIFICA DEL SENATO -MODIFICA DEL TITOLO V -LEGGE ELETTORALE MAGGIORITARIA-RIDUZIONE DEI COSTI E PRIVILEGI DELLA POLITICA) .
    Altre sono annunciate .

    Per quanto riguarda la crescita e l’occupazione bisogna essere seri : Queste cose non si fanno in tempi brevi e con decreti BISOGNA CREARE LE CONDIZIONI INTERNE ED ESTERNE PER MIGLIORARE LA SITUAZIONE .

    Renzi ci sta provando – MAGARI CON QUALCHE ANNUNCIO DI TROPPO – cercando di diminuire la spesa pubblica e mettere fiato agli investimenti .
    MA GLI ALTRI (sinistra del pd – sel -forza italia -grillini etc ) DOVE SONO STATI E DOVE SONO ??????

    Renzi deve procedere speditamente altrimenti finira’ in una palude come sono finiti Monti e Letta .

    Se le cose non camminano meglio andare alle elezioni .
    Si voterebbe con le preferenze e lo sbarramento .VOGLIO VEDERE I TANTI PREDICATORI DENTRO IL PD E SEL COME SI METTONO .

  13. FRANCO SAULLO : Oggi tutti prendono -o fanno finta di prendere -le distanze da Renzi,compresi i grandi giornali CHE COMUNQUE DEVONO VENDERE E SI VENDONO PIU’ FACILMENTE LE CRITICHE CHE I CONSENSI . I giornalisti non sono ne migliori ne peggiori di tante altre categorie o corporazioni .
    Meraviglia ,ma non piu’ di tanto- l’uscita di FASSINA che ,essendo fuori dai giochi ,propone l’abolizione del pareggio del bilancio,approvato anche con il suo voto. Ma quella di Fassina e quella di D’ALEMA sono attacchi personali che finiscono per danneggiare piu’ la sinistra del PD che Renzi.

    La sinistra del PD e SEL anziche’ criticare e gufare farebbero bene a fare proposte alternative FATTIBILI ECONOMICAMENTE rispetto a quelle di Renzi .
    La verita’ e’ che Renzi ha cominciato a smuovere le acque e si trova contro tutti quelli che vogliono mantenere politicamente ed economicamente lo status quo .
    Fino a questo momento e’ vero che non si sono fatti grandi cose ma : (LA ELIMINAZIONE DEI CONSIGLI PROVINCIALI – GLI 80 EURO IN BUSTA PAGA- LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE-RIDUZIONE DEI COSTI E DEI PRIVILEGI DELLA POLITICA ) sono cose gia’ fatte.

    Sono state avviate :(LA MODIFICA DEL SENATO -LA MODIFICA DEL TITOLO V -LA LEGGE ELETTORALE -LA RIFORMA DEL LAVORO -LA DELEGA FISCALE -LA RIFORMA DELLA SPESA PUBBLICA -IL PATTO PER LA SCUOLA).
    Non sono cose da poco se si faranno .
    Sono cose di destra o di sinistra ? non lo so .
    SONO COSE CHE VUOLE LA GENTE.
    Per la crescita e l’occupazione ci vuole tempo ed un contesto generale positivo.
    RENZI CI STA PROVANDO
    Altri fanno i soliti bei discorsi ,ma dove sono stati fino a gennaio scorso.

  14. Non mi stupisce affatto! Come si dice: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi! Con la sua spocchia non poteva nascondere a lungo dietro una nebbia di cinguettii la sua insipienza. L’Italia è molto nei guai e non bastano le sue battute di scarso rilievo umoristico a risollevarla. La ennesima prova che giovane non sempre equivale con capace! Ciao Mauro. La petizione per la Festa dell’Avanti quando vuoi.

Lascia un commento