martedì, 16 ottobre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Sardegna: saldo mobilità
in deroga: un piano
architettato ad arte?
Pubblicato il 01-09-2014


Regione_proroga_per_Cig_e_mobilita_in_deroga_fino_a_novembreContinua il calvario per i lavoratori in mobilità in deroga sardi. Nei giorni scorsi sono iniziati i pagamenti del saldo delle competenze spettanti nel 2013. Amara la sorpresa avuta quando i primi beneficiari hanno verificato le somme messe in pagamento. Una tassazione sulle somme non percepite nell’anno solare di competenza ora soggette a tassazione separata. Nei dettagli, per meglio comprendere quanto accaduto, uno specchietto riassuntivo cosi come segue. In merito alla tassazione dell’indennità di mobilità relativa al 2013, ma percepita nel 2014, si osserva: l’indennità di mobilità, se percepita nell’anno di competenza, è equiparata al reddito da lavoro dipendente con tassazione ordinaria. Se invece è percepita in un anno successivo è trattata come reddito a tassazione separata.

I beneficiari della mobilità difficilmente hanno altri redditi, per cui, se detta indennità fosse stata percepita regolarmente, mese per mese, nell’anno di competenza (ossia nel 2013), non sommandosi ad altri redditi, sarebbe restata nell’ambito del primo scaglione impositivo (23% fino a € 15.000) e sarebbe stata in gran parte neutralizzata dalle detrazioni spettanti, fino a € 1840 per lavoro dipendente (rapportate al n° dei giorni di godimento dell’indennità nell’anno), più eventuali altre detrazioni per carichi di famiglia, ecc.; in pratica, non si sarebbe pagato nulla, o quasi.

Un esempio:
Es.: Mobilità mensile: € 850; annuale = € 10200 (€ 850 x 12)
imposta lorda: 23% € 2346
detrazione per lav. dip.: € 1840
Imposta netta: € 506 / anno = € 42,16 / mese .
Posticipando il pagamento al 2014 è accaduto che l’aliquota sia, sì, sempre quella minima (23%), non sommandosi l’indennità ad altri redditi, ma non spetta nessuna detrazione, né quella per lavoro dipendente, né quelle eventuali per carichi di famiglia. Quindi, tornando all’ esempio precedente, si ha quanto segue:
Mobilità mensile: € 850; annuale = € 10200 (€ 850 x 12)
imposta lorda: 23% € 2346
detrazione per lav. dip.: € 0
Imposta netta: € 2346 / anno = € 195.5 / mese .

Quindi – come fanno notare i delegati del C.L.A.S – il comitato lavoratori attivi della Sardegna – “E’ possibile che il lavoratore, oltre che aver perso il lavoro, oltre a non aver percepito alcuna indennità per un anno intero, oltre aver patito letteralmente la fame (lui e la famiglia) per 19 mesi, ora sia anche beffato e costretto a pagare notevolmente di più, per colpe che non ha, e che sono da ricercare in gran parte nell’ottusità di una politica che non ha saputo (o voluto?) trovare una soluzione ragionevole e tempestiva”. Entra ancora più nei dettagli Stefania Zorco che afferma: “Senza entrare nei tecnicismi, perché non si consente anche in questo specifico caso, così com’è ammesso nel caso di emolumenti arretrati (TUIR – art. 17 – c. 1 – lett. b), di applicare all’imposta lorda, calcolata separatamente, le detrazioni spettanti (lav. dip. e carichi di famiglia) se e nella misura in cui non siano state fruite per ciascuno degli anni cui l’indennità si riferisce?”

In questo senso, dopo gli ultimi incontri avvenuti al fine di giungere ad un chiarimento, presso la sede Inps di viale Regina Margherita a Cagliari, con il presidente del Comitato Inps Provinciale di Cagliari e il direttore di sede Dottor Uda, che ha confermato la correttezza dal punto di vista di prelievo fiscale per le somme percepite nell’anno corrente anche se dovute per l’anno trascorso, proseguono i delegati C.L.A.S. – “Sarebbe equo e corretto, nel senso che, se un contribuente ha già beneficiato nell’anno precedente di detrazioni, per esempio per aver avuto altri redditi, queste non spetterebbero, o spetterebbero in misura ridotta fino a concorrenza. Che questo sia un disegno architettato ad arte per far cassa anche da qui, sulle spalle dei poveri “sudditi”?

E’ chiaro che una legge non si può modificare se non con un’altra legge, e per questo non c’è tempo. Si propone allora che, nelle more, si stabilisca un bonus che neutralizzi questo ennesimo scempio legalizzato a carico, guarda caso, sempre dei più deboli.” Insomma da quanto appreso questi lavoratori sono stati trattati peggio di eventuali evasori fiscali quando, essendo percettori di indennità di mobilità in deroga, fin dalla prima concessione all’ultima, hanno sempre regolarmente pagato le tasse tramiti il prelievo diretto sulle somme dovute.

Nei prossimi giorni è previsto un sit-in presso gli uffici dell’ Assessorato al Lavoro e, fanno sapere i delegati del comitato. “non siamo più disposti ad esser ricevuti da delegati dell’assessore Mura, chiediamo che sia lei a darci delucidazioni in merito e soprattutto cosa intende fare la RAS – Regione Autonoma della Sardegna al fine di scongiurare il ripetersi di quanto accaduto lo scorso anno. Lo ricordiamo, per coloro che ancora non ne fossero a conoscenza, dal 1 Agosto è in attuazione il decreto interministeriale sulla riforma degli ammortizzatori sociali.

Per l’anno in corso si percepiranno solo 8 mesi. Coloro che sono in terza proroga, circa 2000 mila percettori su 15200, cesseranno di beneficiare della mobilità il 31 agosto. Allo stato attuale ancora nessuno ha percepito nemmeno la famosa “ almeno una mensilità per tutti”. Le stesse dichiarazioni rese note a mezzo stampa, il 6 agosto e l’11 agosto, confermate il 12, secondo le quali – “finalmente sbloccati 17 milioni di euro che autorizzano l’Inps a procedere al pagamento di almeno una mensilità per tutti per il 2014”. Una beffa appare anche la nota stampa dell’Assessorato al lavoro, divulgata l’8 Agosto – “Ci sono buone notizie per i 15 mila lavoratori sardi in regime di mobilità in deroga per i quali la Regione ha già anticipato, sotto forma di sussidio, una quota pari a 52 milioni di euro, relativa al 2013. Il ministero del Lavoro, infatti, ha autorizzato l’INPS al pagamento della quota restante, il conguaglio dello scorso anno.

“È una notizia importante – ha commentato l’assessore regionale del Lavoro Virginia Mura – attesa da migliaia di persone che usufruiscono degli ammortizzatori sociali in deroga nell’isola”. Nulla trapela, invece, sulle risorse destinate a CIG e mobilità in deroga che il ministero e l’INPS devono ancora erogare per il 2014. L’esponente della Giunta Pigliaru sottolinea che la situazione dei lavoratori e il futuro della cassa integrazione e della mobilità saranno i temi al centro di un incontro convocato lunedì prossimo alle 16 presso la sede dell’assessorato del Lavoro, in piazza Giovanni XXIII a Cagliari, al quale parteciperanno tutte le parti sociali e i rappresentanti delle associazioni datoriali”. L’incontro, quello del 16 è avvenuto, nel frattempo coloro che attendevano il saldo da ben 19 mesi e che in questi giorni, dal 18 agosto hanno percepito e si accingono a percepire, stanno avendo l’amara sorpresa su descritta.

Antonella Soddu

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Ma non dovevano dare gli 80 euro anche ai ” mobilità in deroga”? La verità è che chi cade in disgrazia in questa regione è “perduto” e come tale oltre ad essere ghettizzato e allontanato, deve essere anche umiliato. Il lavoro non c’è…..no…non c’è.
    Io ho contribuito per trent’anni con il mio lavoro affinchè questo paese erogasse servizi (scuola…sanità…assistenza…etc..) e oggi ho la certezza che le mie tasse e i miei contributi versati abbiano alimentato le pance di quelli che oggi ridono, di quelli che hanno inzuppato e rubato..di quelli che hanno saccheggiato le casse pubbliche e rimasti impuniti ….ridono. Adesso, per legge si parla di tassazione separata ( quale legge???? dovevano dare semmai gli interessi per le somme percepite
    in ritardo dai “disgraziati”). E’ un incubo. Oltre a non aver ricevuto ancora il saldo 2013 devo pensare che la mobilità del 2014 (che forse riceverò nel 2015) sarà “decurtata” della tassazione separata. Un incubo ? NO ! Una porcheria.

  2. E’ vero dovremmo iniziare a chiedere gli interessi altro che tassazione. Comunque ancora nessun saldo 2013 ne tanto meno nessuna mensilita’ per il 2014. Ma i soldi ci sono? Se si chi li ha in cassa li tiri fuori!!

  3. invece di pensare a 80 euro si deve pensare a quelle persone scansafatiche che stanno,in reggione e all’inps perche i soldi erano gia’ depositati per il 2013 70000000 per 2014 50000000 se invece tutti quelli in mobbilita’ andavano in reggione TUTTI INSIEME le cose cmbierebbero.Prima delle elezioni reg.hanno promesso il mondo,ma ora la poltrona e’ incollata e a risentirci fra 5 anni.CIAO CIAO

    • Ci sarebbero milioni di parole per descrivere il disappunto per la tragica situazione….. l’unica cosa che mi viene da dire, è che purtroppo ci meritiamo tutto questo. Avevamo la possibilità di dare voce, ad una nuova forza politica, certo, non c’era certezza assoluta, ma perlomeno potevamo provare, invece si è scelto per i soliti ladroni, prendiamoci le dovute conseguenze di questo governo assente. Nessuna politica forte per un rilancio del lavoro, le persone (la maggior parte) non vogliono i sussidi, ma vogliono lavorare, ma non si danno possibilità. Nessuna azione per gli ultra 45 enni che perdono il lavoro, nessuna azione, per agevolare le persone volenterose che vorrebbero partire anche all’estero, niente di niente. Poi però, ci lamentiamo, che popolo strano che siamo diventati !!!

  4. Volevo solo dire che ci hanno fatto perdere la voglia di incazzarci veramente .sembra che tutti stiamo aspettando un miracolo ,ma quale miracolo ?! Ci hanno feriti nell’anima ,ma siamo ancora vivi. Non lasciamo che ci ucidano

  5. Io ho fatto richiesta della mobilità in deroga per l’anno 2014 ai primi di agosto, ma ancora non ho ricevuto risposta se è stata accettata.
    Voi che siete più esperti di me mi sapete dire la tempistica per ottenere risposta.

  6. Io ho ricevuto la determina ( per la mobilità in deroga 2014) il 6 Novembre. Il primo impiegato della regione, telefonicamente, mi ha comunicato che erano stati erogati dei fondi ma non sarebbero bastati per tutti. Successivamente, sempre un impiegata della regione, mi ha confermato che i fondi attualmente non ci sono, ma che il ministero ha chiesto di inviare le determina entro il 15 Novembre per poter poi quantificare. Al momento la mia richiesta è bloccata all’INPS dal 10 Novembre in stato RESPINTA, nonostante ci sia la determina, paradossale, a detta dell’impiegata della regione, che comunque usa il condizionale “NON DOVREBBERO ESSERCI PROBLEMI”, perché avere la determina significa che la pratica è stata istruita ed è andata a buon fine. Credo ci faranno morire di crepacuore prima di riceverla… Ma i soldi per far volare gli aerei militari ci sono tutti i giorni, tutti i giorni!!! Svegliamoci e andiamo a dormire di fronte alla regione!!!

Lascia un commento