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Opinioni e commenti
 

Primarie Pd: tra omissioni e ininfluenze 
ci si dimentica della crisi
Pubblicato il 18-09-2014


Pd Primarie SardegnaIl 25 maggio scorso si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, caratterizzate da un grande successo per il “nostro” Pd. Uno dei candidati – che ha contribuito a ciò – senza ombra di dubbio è stato Renato Soru, patron di Tiscali, ex governatore della Regione Sardegna e oggi parlamentare europeo. Con tutta probabilità Soru sarà anche il prossimo segretario regionale del Pd in Sardegna, al posto dell’uscente senatore Silvio Lai.
In questi giorni, dunque, sono in Sardegna lavori per rifondare la segreteria regionale del partito democratico.  Tre i candidati: il civatiano Thomas Castangia,  Renato Soru che – oltre ai cosiddetti soriani – sarà appoggiato da Cabras, Fadda e i lettiani; e il senatore Ignazio Angioni (espressione della Lega Cooperative) che sarà il candidato della minoranza del Pd, composta da Francesca Barracciu, dai renziani Chicco Porcu e Gavino Manca, Siro Marroccu (tutti indagati). Il prossimo 5 ottobre partirà la campagna elettorale e – per realizzarla – il Pd ha posto dei paletti per le spese che devono esser tenute nel massimo della sobrietà. La data fissata per il grande giorno è il 20  ottobre. Nel  frattempo la Sardegna ha ricevuto l’ennesimo colpo di  grazia. Ancora una volta, nonostante l’ex governatore Soru sia  stato eletto eurodeputato, la Regione perde opportunità. È di ieri, infatti, la notizia che per l’ennesima volta alla Sardegna, rientrante certamente nella  fattispecie  di – “aree dove il tenore di vita risulti “anormalmente basso” oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione” – è stata esclusa  dalla Carta degli aiuti  di Stato approvata nei giorni scorsi a Bruxelles. La Commissione europea ha approvato la Carta presentata dall’Italia che definisce le zone ammissibili  agli  aiuti  di Stato a finalità regionale per il periodo da luglio 2014 a dicembre 2020. Le Regioni ammesse sono state: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Queste Regioni, da quanto si legge nella Carta presentata e approvata, continueranno ad esser ammesse a beneficiare degli aiuti a finalità regionali consentiti dalla UE a favore delle aree dove il tenore di vita risulti “anormalmente basso” oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione.

Per coloro che non lo sapessero, la Sardegna ha un tasso di  disoccupazione pari al 18.6%, una delle medie più alte a livello nazionale – in questo articolo pubblicato su Alganews i dettagli. Ciò premesso,  con un comunicato Bruxelles rende noto  di aver  concluso che la  Carta  presentata dall’Italia è conforme agli orientamenti in materia di  aiuti  di Stato a finalità regionali adottati  nel  giugno dello  scorso anno.  Joaquìn  Almunia, vice presidente dalla Commissione ha sottolineato che: “La carta consentirà alle autorità italiane di utilizzare misure di aiuto ben concepite per promuovere gli investimenti e rilanciare la crescita economica nelle zone meno sviluppate nel periodo 2014-2020”.  (Qui una panoramica).
Thomas Castangia, uno dei candidati alle primarie Pd per la carica di segretario  Regionale, ieri mattina, in una dichiarazione rilasciata alla Stampa Regionale ha dichiarato di esser l’unico dei tre candidati ad aver un programma  serio. Che dire degli altri due: Ignazio Angioni è l’espressione della  Lega Coop  ed  è chiaro  a questo punto il motivo per cui  il primo  luglio scorso si è svolto a Cagliari il convegno Lega Coop. Soru il programma lo ha consumato in occasione della campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo, e per quanto sopra  esposto – in merito all’ennesima  porta in faccia chiusa alla Sardegna – appare molto chiaro che la sua presenza nel Parlamento europeo sia  alquanto ininfluente.
Si potrebbe proporre di candidare tutti i sardi alle primarie del Pd, compresi quelli indagati, tanto non è che cambi molto se si va a vedere chi sono i sostenitori dei tre candidati. E hanno anche la faccia tosta di chiedere 2 euro per le primarie, e far sembrare ai sardi che fanno una campagna elettorale sobria. Mi sorge il dubbio che non sappiano ancora che i sardi sono letteralmente a secco.

Antonella Soddu 

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Commenti all'articolo
  1. Ma che roba è? Da una testata come la vostra non ci si aspetta di certo un redazionale su questioni tanto importanti. Chiunque conosca i tre candidati comprende l’intento dell’articolista, di certo distante dal voler informare.
    Tutti i sardi conoscono Renato Soru, nel bene e nel male, l’argomentazione – e dire che altre più profonde non sarebbero mancate – con cui ne liquidate la storia è di un pressappochismo sconfortante.
    Tutte le persone che conosco il Sen. Angioni, compresi gli altri candidati al congresso, sanno che è persona preparata, onesta e nonostante l’età, di grande esperienza. Viene da una storia politica di sinistra che gli fa onore, personalmente lo conosco dai tempi della fgci. Il suo sunto che proponete, con quel patetico “tutti indagati” è vergognoso.
    Thomas Castangia è il Segretario Provinciale di Cagliari uscente, chiunque, figuriamoci chi sta cercando di fare giornalismo, è in grado di giudicarne l’operato, resta incomprensibile il motivo di questo spot elettorale, considerato che tanta palese imparzialità nei giudizi non può che renderlo ingiustamente antipatico.

  2. Quindi, Soru che oggi è Europarlamentare, non ne sapeva nulla di quanto accaduto nei giorni scorsi nel parlamento europeo, e quindi quello che è riportato e che vuole sottolineare il pezzo risulta esser cattiva informazione e non veritiera? io ho letto tra le righe del pezzo una precisa domanda ” Che sta facendo Soru in Europa ? ”

    “Nel frattempo la Sardegna ha ricevuto l’ennesimo colpo di grazia. Ancora una volta, nonostante l’ex governatore Soru sia stato eletto eurodeputato, la Regione perde opportunità. È di ieri, infatti, la notizia che per l’ennesima volta alla Sardegna, rientrante certamente nella fattispecie di – “aree dove il tenore di vita risulti “anormalmente basso” oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione” – è stata esclusa dalla Carta degli aiuti di Stato approvata nei giorni scorsi a Bruxelles. La Commissione europea ha approvato la Carta presentata dall’Italia che definisce le zone ammissibili agli aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo da luglio 2014 a dicembre 2020. Le Regioni ammesse sono state: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Queste Regioni, da quanto si legge nella Carta presentata e approvata, continueranno ad esser ammesse a beneficiare degli aiuti a finalità regionali consentiti dalla UE a favore delle aree dove il tenore di vita risulti “anormalmente basso” oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione.”

    Nel frattempo che tutti questi bravi signori giocano a fare le primarie per la Segreteria, cosa si fa per la Sardegna? A me non pare che ci siano riportati fatti non corrispondenti alla realtà, con tutto il rispetto per Castangia, Angioni, Soru.

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