martedì, 21 agosto 2018
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Opinioni e commenti
 

Scozia. Oltre l’80% al voto nella calma più assoluta
Pubblicato il 18-09-2014


Scozia-CameronCon un’affluenza che non ha precedenti nella storia dei regimi democratici parlamentari, oltre il 97% degli scozzesi aventi diritto al voto, si sono iscritti nelle liste elettorali e tutto lascia prevedere che alla chiusura dei seggi, alle 22 ora locale (le 23 in Italia ndr), lo avranno fatto oltre l’80%. Insomma si può dire che tutti gli scozzesi, circa 4 milioni e duecentomila elettori, hanno preso davvero sul serio il referendum sull’indipendenza dall’Inghilterra, a cui sono legati dal 1707.

Nel pomeriggio la borsa aveva il segno positivo, la sterlina era al rialzo, confermando la sensazione che negli ambienti economici e finanziari, si dava per scontata, anche se di poco, la vittoria del No. La risposta la si avrà domattina, venerdì, dopo le sette, anche perché in Gran Bretagna sono vietati gli exit poll e dunque i pronostici che sicuramente circoleranno in rete, hanno scarsa attendibilità e nessun crisma di ufficialità. Gli ultimi sondaggi di opinione, assegnavano il 53% al No con una quota di indecisi tra il 6 e il 14%, dunque ancora significativa e teoricamente anche in grado di capovolgere i pronostici.

Che la sfida sia davvero decisiva lo testimonia il fatto che i tre principali partiti, Tory, New Labour e Liberal Democrats, a mettercela tutta per scongiurare la separazione fino a promettere pubblicamente importanti concessioni alla Scozia, con una maggiore capacità impositiva e di spesa a livello locale, tanto da far dire che comunque vada il referendum, Alex Salmond, il premier scozzese che è anche il leader dei laburisti locali, ha comunque già vinto. Se anche fosse sconfitto nelle urne, avrebbe difatti ottenuto uno straordinario consenso attorno alla sua persona e concreti vantaggi per la Scozia.
Il dato però che merita attenzione e grande considerazione, è che questa consultazione elettorale così sentita a livello popolare e in grado di destare passioni e preoccupazioni forti in ogni strato della popolazione, si sta svolgendo nella più assoluta calma, in una situazione ben diversa da quella che ha caratterizzato e caratterizza purtroppo altre regioni di Europa. Tutto avviene senza violenza, scontri, guerriglia o guerra vera, con una situazione economica sensibilmente migliore di quella nel resto del Vecchio Continente anche se sono in gioco interessi cospicui, a cominciare dallo sfruttamento del bacino petrolifero del Mare del Nord.
Armando Marchio

Per saperne di più: The Scotsman

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