martedì, 25 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Angelo Santoro:
Banca d’Italia
e amnistia finanziaria
Pubblicato il 04-09-2014


Ill.mo Governatore della Banca d’Italia,

è “incredibile”, e i lettori lo capiranno nelle prossime righe quello che sta accadendo in queste settimane. Notizia di pochi giorni fa che la Banca Centrale Europea erogherà a metà settembre circa 50 miliardi di euro ai dieci principali istituti di credito italiani che ne hanno fatto preventiva richiesta, per arrivare poi a fine anno con un ulteriore riparto di altri 20 miliardi. Le banche italiane otterranno questo prestito di 70 miliardi di euro nel 2014 al tasso agevolato fisso dello 0,25% annuo rimborsabile in quattro annualità. Una montagna di soldi destinati, nei progetti presentati alla Banca Centrale Europea, alla piccola e media impresa per il rilancio dell’economia reale del nostro Paese.

Ma i quattrini che due anni fa la BCE aveva erogato per aiutare la ripresa dell’economia italiana che fine hanno fatto? Erano stati prestati 250 miliardi, sempre a tasso agevolato, e le banche ne hanno utilizzati una parte per acquistare Titoli di Stato garantiti, giusto Governatore? Bene, e gli altri soldi dove sono andati?!? Risulterebbe che decine di miliardi di quei capitali arrivati in Italia siano ancora nei forzieri delle banche perché mai utilizzati. Capito lettori? Una parte investiti in Buoni del Tesoro e la rimanenza nelle cassa nelle banche! Avevamo in effetti il sospetto che negli ultimi due anni le banche non avessero riversato grandi flussi di capitali sul mercato per aiutarci. Lei certamente ne era al corrente ma noi poveri “provinciali” non lo sapevamo.

E ancora: a chi è destinato adesso questo nuovo gruzzolo di quattrini? Alla piccola e media impresa?!? Il gruppo bancario UBI, ad esempio, ha dichiarato che non ha partecipato a questa richiesta del nuovo prestito alla Banca Centrale Europea perché ha ancora alcuni miliardi ricevuti due anni fa. UBI non saprebbe come impiegarli per mancanza di domanda di credito “sano”. Non è fantascienza questa affermazione?!? Non c’è in Italia una domanda di credito sano?!? Le banche prima ci hanno ammalato, poi ci hanno resi moribondi ed adesso si rendono conto che non possono erogare i finanziamenti ricevuti per mancanza di clienti sani, cioè non cadaveri.

Questa malattia, questo virus ci è stato inoculato proprio dal sistema bancario e finanziario, ci ha provocato il deterioramento materiale, fisico e morale che troviamo per strada tutti i santi giorni. Imprese e famiglie in lenta putrefazione per l’inarrestabile epidemia in essere. Siamo ormai tutti moribondi. Ma Lei Dottore queste patologie le conosce molto bene.

Negli anni bui di crisi della nostra economia reale, noi italiani, abbiamo fatto di tutto per contrastarla, per reagire. Il primo anno abbiamo capito che il vento era cambiato, il secondo anno di crisi ci siamo ripromessi di resistere, e il terzo, intorno a noi, già cominciavamo a vedere morti e moribondi. Dal quarto anno fino ai giorni nostri un annientamento. Una crisi lunga ed estenuante. Come un terremoto che nasce dalla profondità degli abissi e che si propaga in superficie con uno sciame sismico sempre più amplificato e frequente. Non si placa questo tsunami provocato dal terremoto, continua la sua onda lunga ormai da molti, troppi anni.

Osserviamo la situazione in termini più prosaici e materialistici. Noi, come Lei sa, con le banche “recentemente” non abbiamo avuto dei rapporti idilliaci. Questa cancrena che sta divorando ogni organo vitale ha portato una decadenza dei nostri rapporti col sistema bancario. Le banche hanno, in modo insospettabile, cominciato a porre delle difficoltà per concederci quei finanziamenti che solo pochi mesi prima ci supplicavano di accendere. Richieste supplementari di documentazione, tempi sempre più lunghi per avere una risposta, poi addirittura, se non t’informavi, i funzionari facevano finta che non ci fosse nemmeno in corso una pratica di finanziamento. Subito dopo, per le aziende e gli artigiani, è cominciata la litania delle comunicazioni di riduzione degli affidamenti, o la loro stessa revoca.

Le aziende, allora, hanno cominciato ad andare in crisi di liquidità. La crisi di liquidità poi si è riversata sui dipendenti e sui fornitori. Un effetto domino che non intendo certo richiamare ma che conosciamo ormai tutti in modo molto dettagliato e soprattutto drammatico. Carte di credito bloccate, libretti d’assegni annullati, telefonate martellanti per richieste di rientro dagli sconfinamenti, “minacce”, conti correnti bloccati e segnalazione conseguente alla Centrale Rischi del sistema bancario. Una “spiata” alla Centrale Rischi corrisponde al diniego di qualunque tuo diritto al credito, sia immediato che futuro.

L’Echelon degli istituti di credito funziona come un sistema informativo di tutela interno al Vostro circuito per far sapere a tutte le banche italiane presenti sul territorio nazionale, per non contare le finanziarie e le società di leasing, che un cittadino è un “cattivo” cliente, un cattivo pagatore, un reietto, un soggetto deprecabile. Il sistema delle banche viene informato, quindi, che tu sei un “delinquente”, finanziariamente parlando. Infatti, tale segnalazione rimarrà per sempre, mi sono spiegato bene?!? Anche per soli 100 euro di mancato pagamento di una rata di finanziamento per l’acquisto di un televisore, non andato a buon fine per mille motivi, può comportare la segnalazione alla Centrale Rischi.

Figuriamoci per mancanza di fondi dovuta alla crisi, e per l’incapacità attualizzata a rimborsare un affidamento od una rata del mutuo. Centinaia di migliaia d’imprenditori che oggi si trovano al confino per colpa della famigerata Centrale Rischi non hanno più diritto a possedere un libretto d’assegni. Gli vengono revocate le carte di credito – quando una volta gliele regalavano purché ne avessero una – e pure il bancomat. Queste persone, questi imprenditori, cosa fanno? Cosa faranno? Ce lo siamo chiesti?!? Non possono più andare avanti senza accesso ad una pur minima forma di “rispetto” salvo quello degli strozzini delinquenziali. Non possono più lavorare, primo perché il lavoro è diventato un miraggio e lo è ancora di più per le persone di una certa età. Né in proprio, tantomeno presso altre aziende. Niente più come in passato, niente più presente, niente più futuro. Che fine fanno questi nuovi poveracci? Cosa ne facciamo di loro?

Li mandiamo, come il Re Sole prima e Napoleone poi, a Les Invalides? O li portiamo nei nostri lazzaretti? Umanamente e professionalmente sono ormai più che morti! Ma se quindi sono già cadaveri, gettati ed abbandonati per la strada, li facciamo raccogliere da qualche volontario perché li accompagni nei campi elisi? Potremmo utilizzare però parte di questi quattrini in arrivo per comprare bare a basso costo. Le piccole e medie imprese sono finite, cancellate dal sistema del credito per colpa della crisi prima, e dopo per la loro cacciata a vita da ogni possibilità di fiducia bancaria, familiari inclusi.

Ecco quindi il triplo costo sociale di questa situazione che ormai degenera di giorno in giorno. Le aziende muoiono, non danno più occupazione e diventano un ulteriore costo per la collettività ammesso che qualcuna di esse possa accedere alla Cassa Integrazione Guadagni. Queste aziende non producono più reddito, non pagano più imposte e tasse allo Stato ed alla Pubblica Amministrazione.

Ultimo, ma certo non meno importante tra i costi sociali le persone per sopravvivere si danno alla “macchia” contributiva, nel senso che scompaiono dalla tracciabilità reddituale, e si mettono a lavorare in “nero”. Sempre nel migliore dei casi, perché c’è anche chi, disperato, sta chiedendo un “posto di lavoro”, “una occupazione”, alle varie organizzazioni criminali e mafiose.

Abbiamo riflettuto su tutto ciò Governatore Visco, quando abbiamo concesso a qualcuno il diritto di stringere un nodo scorsoio attorno al collo di queste persone? Se non possono più aprire un conto corrente, se non possono avere una carta di credito, se non possono accedere ad un bancomat specialmente adesso che viene incentivato il commercio elettronico, ma che fine fanno queste persone?

Sono sempre stati degl’instancabili imprenditori, non hanno sbagliato, non hanno manco sperperato denaro, sono solo stati colti dalla crisi. Una crisi arrivata da lontano e non certamente provocata da loro. Hanno sempre lavorato duro per dare una continuità alle attività e alla famiglia. Altrimenti non si sarebbero indebitati per acquistare capannoni e botteghe. E ancora, non si sarebbero indebitati per acquistare una casa dove vivere e mettere radici se fossero voluti scappare con la “cassa del reggimento”. Lei pensa che costoro rimarranno con le mani in mano? Che non cercheranno qualunque strada legale o illegale per sopravvivere?!? Non s’intimoriscono facilmente solo perché oggi sono ritornati nel fango da dove erano emersi all’inizio della loro carriera professionale. Non temono nulla, hanno solo paura di perdere la loro dignità di lavoratori, per sé stessi e per i figli.

Governatore Ignazio Visco, ricordiamo il Miracolo della Resurrezione di Lazzaro; con la sua illuminazione dobbiamo tentare la sola strada possibile, l’AMNISTIA FINANZIARIA, per quella opportunità di concedere, oggi, l’unica via della speranza che soprattutto agli “ultimi” non possiamo e non dobbiamo negare.

Un vero e proprio atto di clemenza per tutte le centinaia di migliaia di persone che per il sistema bancario sono reiette. Una cancellazione definitiva dal “Casellario finanziario” per qualunque contenzioso od irregolarità avvenuta, ad esclusione ovviamente dei reati penalmente perseguibili. Una sorta di colpo di spugna sul passato in modo da poter risorgere, appunto, come Lazzaro a nuova vita, ad una ritrovata “verginità” finanziaria, con la possibilità di accedere ancora al credito, ed essere considerati dal sistema bancario dei clienti “sani”. Sono questi Signori che hanno creato l’Italia, sono stati loro le ruote motrici del nostro sistema economico moderno. Se non permetterà che ciò possa accadere, Governatore, allora quella nuova pioggia di miliardi, che arriverà tra poco, andrà ad “innaffiare” ancora una volta i giardini ed i parchi delle sfarzose magioni dei soliti noti e “globalizzati” industriali italiani.

Gli stessi Capitani di Industria che continueranno a de localizzare in altri paesi. Dottor Visco, Lei che presiede a Roma la banca delle banche, infine le chiedo: dopo aver “trottato” tutta la vita siamo davvero condannati al macello? O come nel film di Alberto Sordi “Nestore, l’ultima corsa” anche per noi ci sarà la possibilità di fuggire da una morte certa e vivere serenamente ancora per il tempo che ci rimane?!?

Angelo Santoro

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Commenti all'articolo
  1. Lei Santoro è un mito, se lo lasci dire. Cercavo notizie su di lei qui nell’Avanti ed ho trovato improvvisamente una sua nuova lettera. E’ forse la più bella e pregnante lettera che ha scritto finora da queste parti. A mio modestissimo giudizio, ovviamente. Grazie Del Bue che permette a cotanta penna di scrivere su questo giornale. Complimenti ad entrambi.

  2. Caro dr.Santoro,leggo della sua richiesta di ” amnistia finanziaria”, neanche avesse letto nel mio pensiero e, sono certo, di centinaia di migliaia di persone.
    Ad una prima lettura potrebbe apparire come una sciocchezza ma, nella realtà dei fatti, probabilmente non lo è.
    Visto che la legge Italiana ci impone, per dovere di trasparenza, di non operare più per contanti, dobbiamo utilizzare i conti correnti bancari anche per le piccole pensioni come la mia che vengono canalizzate sulla banca con cui operi.
    In una situazione di tranquillità finanziaria potrebbe anche tornare comodo , ma in condizioni di debito verso la banca stessa rimane alla loro discrezione quanto lasciarti per campare: ” costretti ad andare in banca “.
    Un esempio: la mia pensione di invalidità è di € 840,00 più la pensione minima di mia moglie di € 490,00 fanno un totale di €. 1.330,00 al mese che, tutto sommato ci consentirebbe di vivere in modo dignitoso; ma decurtata di €. 130,00 più 330,00 più 250,00 per un totale di €. 710,00 che la banca si prende tutti mesi per rientrare di vecchi finanziamenti quando avevo una piccola aziendina, ecco che ci rimangono per vivere 610,00 euro precisi. togli l’affitto di casa,utenze e spese alimentari e ne tralascio alcune altre obbligatorie: mi dica Lei ?
    Questo è il conto di una vita , lo dico orgogliosamente:operosa!
    Nessuna lamentela, nessun rimpianto poichè nessuno mi ha obbligato ad impegnare le mie piccole risorse famigliari.
    Però a questo punto mi corre l’obbligo di evidenziare l’impossibilità di produrre autonomamente quel poco di reddito lavorando in proprio, da solo, che mi consentirebbe di onorare nel tempo i miei debiti e ricavare quel tanto che basta per vivere senza dovere scegliere tra una visita medica e la bolletta del gas.
    A questo punto mi viene da tirare in ballo ancora il CRIFF , spauracchio assurdo ma temibilissimo con il quale le banche di fatto ti minacciano di porti in sofferenza, e da qui parte la vera condanna a morte.
    Le banche anzichè concordare dilazioni atte a consentire al piccolo imprenditore di modificare o addirittura riconvertire la propria produzione, avendone capacità tecniche e produttive, se ne fregano e ti minacciano con lo strumento Medievale di cui parlavo prima.
    Nello stesso momento in cui viene attivata questa procedura ed entri a fare parte dell’esercito dei diseredati ti trovi automaticamente trasferito sull’isola del diavolo nel carcere della Cayenna dove trovavano ospitalità personaggi condannati per crimini contro la persona, come se anche noi ci fossimo guadagnati il diritto di appartenere alla categoria dei rinnegati.
    Ora non c’è più il reato di opinione ma stiamo pur certi che se rimaniamo da soli e ci opponiamo a qualsiasi tipo di istituzione, in modo silente vieni escluso dal consorzio umano, senza appello, in quanto inesorabilmente perdi amici, parenti ed a volte gli stessi famigliari. Cosa dire sarei un graziato, quindi faccio un tifo sfrenato per Lei. cordiali Saluti Oscar

    • ciao famiglia

      chiunque nel bisogno finanziario e vieta l’accesso al credito
      la banca, in collaborazione con me banca BGFI offrono questi
      servizi di finanziamento su un tasso del 2%.
      si ha la certezza quando viene toccato su fatti immediati
      avrete il vostro denaro in poche ore.
      Quindi, se siete interessati si prega di contattare me.

      lengetazar@gmail.com

  3. Caro Santoro, con tutto il rispetto per lei, ma perché chi ci governa non ha pensato ad una soluzione come questa che ci ha descritto in modo così chiaro e semplice? La sua idea é molto intelligente ed innovativa. Dovrebbe essere lei a condurre Montecitorio. Bravo

  4. Cerchiamo di essere più forte che mai! Perché non sono altro che delinquenti. Vogliono solo la nostra distruzione di tutte le persone che hanno lavorato adesso le banche equitalia ci vogliono distruggere sono solo dei ladri! Ripeto i ladri!

  5. Per la prima volta ho conosciuto Santoro sono rimasta sbalordito il suo modo di esprimersi contro gli oppressi delle banche e degli usurai e ne sono rimasta a bocca aperta. Grazie a lui le persone hanno voglia di combattere grazie a Santoro

  6. Grazie a Santoro mi ha fatto scoprire un mondo bancario in cui io mi ignoravo tutto ciò mi sta succedendo intorno oggi mi ritrovo con l’acqua alla gola grazie a quei signori con la poltrona sotto al culo oggi sono costretto a chiedere l’elemosina per strada dato che ho una piccola azienda loro mi costringono a pagare ciò che io non produco grazie a Santoro stasera mi ha aperto gli occhi grazie a Santoro di esistere. Massimo d’aniello

  7. Stasera per la prima volta ho conosciuto Santoro nel sentir parlare mi ha fatto capire che lui é uno che combatte per la giustizia di tutti e il suo discorso mi é piaciuto molto dato che combatte il grande signore delle banche grazie a Santoro di esistere

  8. Stasera ho conosciuto signor Santoro é stato un onore conoscerlo e lo trovo una persona che può cambiare tante cose ma bisogna crederci perciò bisogna dare delle persone competitive come Santoro e per questo abbiamo bisogno di sostegno perché in tanti si vince la guerra

  9. Buonasera Dottor Santoro, lei ci ha descritto in questa lettera gli incubi che viviamo in questi mesi ed anni. Purtroppo è tutto vero. A me é successo proprio quello che lei descrive, come se mi conoscesse da anni. Vero ma tragico. Ci rimettiamo a lei perché riesca a parlare con chi comanda in Banca d’Italia.

  10. Buonasera, colgo l’occasione per rivolgere un appello a Salvatore. Io so chi é lei perché l’ho vista in televisione ed ho letto anche la sua storia sulla Gazzetta di Reggio. So anche che sta vivendo un brutto periodo, ma dobbiamo cercare di rimanere con i toni entro certi limiti. Noi tutti vogliamo che il dottor Santoro ci possa rappresentare negli uffici che contano, e che riesca a farsi ricevere dal Governatore della Banca d’Italia. Ma non possiamo presentarci insultando tutto e tutti. La Banca d’Italia é un organismo consultivo riconosciuto dal nostro Parlamento, e pertanto degno di attenzione e rispetto. Facciamo in modo di ottenere attenzione da parte loro senza rivoluzioni e senza odio. Così potremo aiutare il dottor Santoro nella sua ambasciata.

    • Mio carissimo amico Tommaso, io ti ringrazio e ti sarò molto grato di conoscerti personalmente se si può. Io ho molto piacere di affrontare questa cosa insieme a te e se tu sei più bravo di Santoro e vuoi conoscerlo di persona non siamo disposti a incontrarti e conoscere le tue idee chissà magari avrai la chiave giusta per poter parlare con il direttore della banca d’Italia ti mando i miei felici ringraziamenti aspetto una tua risposta io e Santoro ti siamo grati se ti unirai a noi. Arrivederci

  11. Stasera in tanti abbiamo ascoltato le sue parole, settimana prosima saremo tantissimi. Lei non ci fa sentire soli, Lei legge i nostri cuori, Lei capisce i nostri bisogni. Giovanna
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    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  12. Signor Santoro condivido totalmente il contenuto della sua lettera, perché anch’io ho problemi similari a quelli da Lei elencati. Finalmente qualcuno ha il coraggio di denunciare le malefatte delle banche, e moralmente la sostengo in questa battaglia sicuro che alla fine il Governatore della Banca d’Italia saprà dare giuste risposte alla sua e nostra lettera.

  13. Buongiorno Dott. Santoro, ho 52 anni, due figli e sono vedova. Insieme a mio marito abbiamo lavorato nella nostro piccolo negozio per una vita intera. Una attività, la nostra, che ci ha fatto vivere decorosamente per tanti anni, poi il lavoro e’ cominciato a diminuire, i debiti in banca, la malattia, un prestito usuraio di una finanziaria fino al fallimento. Sono due anni che cercò un lavoro qualsiasi, e anche in nero, ma non trovo niente. L’unica via di uscita sarebbe quella di riaprite un piccolo laboratorio con l’aiuto economici di mia cugina, ma non posso, nessuno mi apre un conto corrente, nessuna banca mi da un blocchetto di assegni, nessuna banca mi vuole. Cosa faccio? La prostituta? Troppo vecchia! Condannata a soli cinquant’anni a morire soffocata dalle mie lacrime. Perché? L’idea della sua “amnistia finanziaria” non solo e’ giusta ma è l’unica vera proposta di esercitare un lavoro che ho sentito negli ultimi tempi. Grazie per quello che sta facendo Angelo Santoro. Erminia
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    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

    • Cara Erminia C. ho letto il tuo commento e ti assicuro che mi prodotto una grande emozione e tristezza.
      Sono uno dei tanti che vive la tua stessa situazione dalla quale abbiamo cercato di uscire da soli commettendo anche degli errore,almeno per quanto mi riguarda, errori che ahimè si pagano a carissimo prezzo.
      Mi ha rattristato molto che tu sia ancora giovane e ti veda costretta a pensare in modo tanto drammatico ti assicuro che le tue parole mi provocano una forte stretta al cuore.
      Non ti ho scritto prima anche per una sorta di pudore nel toccare i tuoi problemi in quanto so per esperienza diretta che in simili frangenti è molto difficile uscire allo scoperto ,anche solo per dare libero sfogo alle proprie frustrazioni dovute all’indifferenza più totale dei nostri cosiddetti simili.
      Sono, per quello che può servire, assolutamente solidale con te ,Salvatore e tutti gli altri che purtroppo ancora non conosco ,ma che mi sento molto vicini.
      Non possiedo certamente ricette che possano indurvi a sollevarvi il morale ma sicuramente posso dare pareri,conforto,e solidarietà nell’unico modo che mi posso permettere , ossia, scrivere, partecipare ed essere presente laddove nessuno più lo è e presumibilmente mai vorrà più esserci.
      Però forse abbiamo ancora una chance ed è il Dr. Santoro e l’Avanti i quali con la loro disponibilità ed il loro grande impegno ci stanno insegnando che non siamo degli esuberi umani , bensì delle teste pensanti dotate di un buon senso ed una umanità che si va via via perdendo ormai con il passare dei giorni.
      Loro ci stanno insegnando che possiamo essere ancora molto utili se non fondamentali per la società proprio grazie a quelle esperienze vissute e che viviamo dalle quali sapere trarre quelle indicazioni che sicuramente andranno a beneficio anche delle generazioni future visto che tutti abbiamo figli ed anche nipoti che un domani ci giudicheranno per ciò che abbiamo saputo fare anche in un momento in cui tutto sembrava perduto.
      Un abbraccio affettuoso da Oscar.

  14. Signor Santoro condivido totalmente il contenuto della sua lettera indirizzata al Governatore della Banca d’Italia, anch’io ho problemi similari con le banche. Finalmente qualcuno ha il coraggio di denunciare le malefatte delle banche, e riconoscendomi ben rappresentato in questa battaglia, la sostengo totalmente.

  15. Settimana prossima ci sarà un grandissima manifestazione organizzata da quel gruppo di piccoli imprenditori reggiani che, in questi ultimi giorni, hanno aperto un Dialogo con l’ABI. Angelo Santoro parlerà a tutti noi anche di questa lettera e della sua idea di “amnistia finanziaria” venite ad ascoltarlo, ne vale la pena. Il suo cuore e’ grande così come sono grandi i problemi di tutti noi. Io ho avuto il privilegio di sentirlo più volte, e vi assicuro che l’unica luce che ho visto in fondo al tunnel fino ad oggi. Tonino

  16. Caro Dott. Santoro, i 50 miliardi di € sono solo una partita di giro mascherata per finanziare l’Azienda Italia e tutti i suoi sprechi. Le imprese saranno i fattorini di questo pacco di soldi. Nella migliore delle ipotesi la nostra piccola impresa e’ con l’acqua alla gola, il fisco, Ecoitalia e le banche sono fuori dalla porta pronti a dare il colpi di grazia. Ecco che allora questi imprenditori “fortunati” che potranno accedere al credito lo utilizzeranno per saldare i conti appunto, con il fisco e gli istituti di credito per salvare il capannone dalle fauci del “mostro affamato”, e a loro non rimarrà nulla per investire, produrre e tantomeno assumere. Amici miei, ma di cosa stiamo parlando? Non ci siamo rotti le palle di essere presi per i fondelli? Non c’è spazio, non c’è speranza, non c’è futuro. Tanto per chiudere questa tragedia con una nota di colore prendo in prestito le parole di Gigi Proietti a cui recentemente qualcuno ha chiesto: ma il Governo cosa fa? Una mandracata!!!

  17. HA ragione Santoro, abbiamo cercato di resistere il più possibile alla crisi. Io personalmente ho usato e prosciugato tutti i mei risparmi per poter mandare avanti l’azienda, sperando che la scìrisi finisse. Invece ci siamo ancora dentro adesso dopo tutti questi anni. Ho riscattato anche alcuni investimenti che la banca mi aveva proposto, quando le vacche erano grasse, e ci ho perso pure lì. Ho chiesto spiegazioni al mio direttore perchè avevvo specificato che volevo un investimento sicuro. Mi aveva proposto un fondo d’investimenti che garantiva ogni anno il risultato raggiunto. Invece quanod l’ho riscattato mi hanno dato meno di quello che avevvo investito. Che serietà …

  18. Buongiorno dottor Santoro, vengo subito al dunque. A me la banca ha tolto tutto: carta di credito, bancomat e libretto d’assegni. Devo rientrare subito dal fido. Se mi faccio pagare dai clienti in banca, costoro mi prendono i soldi per coprire il mio conto corrente personale. Che faccio? Che posso fare?

  19. Egregio Santoro, i soldi che la BCE darà alle banche italiane andranno a finire nelle mani dei soliti nomi. Non me li faccia citare ma li conosciamo tutti. Sono sempre in televisione e sui giornali. E noi, che siamo il 92% dell’Italia che fa impresa, quando mai li vedremo questi soldi?

  20. Buongiorno Console, io proporrei che lei chiedesse d’introdurre proprio una procedura per l’amnistia finanziaria. Una amnistia che cancellasse tutti i rapporti passati con il mondo bancario e finanziario. Ovviamente, come suggerisce lei, se non ci sono state pendenze penali.

  21. Buongiorno, le porto la mia esperienza pesonale, e le chiedo scusa se non posso qui approfondire più di tanto l’argomento. Sono stato cancellato dalle banche, nessuno mi apre un c/c e non posso accedere nemmeno ad un conto al Banco Posta, perchè una banca mi ha segnalato alla Centrale Rischi. Che debbo fare? Mi devo suicidare? E chi mantiene la mia famiglia? Risultato: sto lavorando in “nero”. Che potevo fare d’altro?

  22. Ma Console non le pare paradossale all’inverosimile? Ma è inaccettabile tale provocazione!!! Sono ”sano” io, è ”sana” la mia azienda, è ”sano” il mio territorio…gli unici malati di delirio di onnipotenza sono loro, loro e la loro miopia imprenditoriale, e sono arrabbiatissimo!

  23. L’amnistia finanziaria è formula corretta, termine tecnico-giuridico che rende benissimo l’idea. Va applicata a chi ha ricevuto come condanna un ERGASTOLO ECONOMICO.
    Cominciamo dai Mandelli, come suggerito da lei dott. Santoro. A loro, più che mai serve l’AMNISTIA FINANZIARIA, la aspettano da 22 anni, un tempo geologico, se paragonato alla brevità della vita umana….

  24. Scriva Santoro, scriva sulla legalità o meno di tali pratiche nei loro bei protocolli bancari. credo che la Costituzione sia chiara a proposito. Utilizzano misure più che mai borderline, sconfinando nell’illegalità spesso e volentieri. Chieda agli avvocati di Interessi Comuni, li faccia commentare in modo che noi si possa esser certi di ciò! l’avvocato Riccio, nel video lo aveva lasciato intendere.

  25. Ho letto anche l’editoriale di oggi di Del Bue, sa che sono d’accordo sul rischio di sciopero delle forze dell’ordine paventato dal Direttore? Se nessuno difenderà le banche, saranno le prime ad esser prese d’assalto, sta davvero salendo una rabbia incontrollabile, è palpabile e pericolosa. M12a tant’è…

  26. la moneta elettronica, la tracciabilità dei pagamenti aiutano a ”schedare” persino nella biancheria intima i pochi onesti e, a permettere ”la macchia” contributiva, come scrive lei a tutti i disonesti. Già è così in Italia, il lavoro nero e mafia spa, sono la voce più importante del nostro mancato Pil

  27. Siamo davvero a posto, se ne scopre una nuova ogni giorno con lei Console! E’ vero che è meglio sapere ed essere informati, ma certe notizie superano la fantasia. Sono diabolici, non saprei come altro definirli!

  28. Caro Santoro
    Questa mattina, a causa delle distorsioni creditizie che lei così bene descrive, devo correre a lavorare e non ho neppure il tempo per un commento completo alla sua nuova lettera.
    Solo una breve nota:
    1.Condivido anch’io l’idea dell’amnistia come unico possibile rimedio alla vergognosa gestione da parte delle banche della Centrale Rischi.
    2.temo che il Governatore Visco abbia le mani legate, e spiego il perché con una tabella semplicissima che indica chi sono i proprietari della Banca d’Italia: al 31 gennaio 2008 l’elenco dei principali proprietari e dei diritti di voto in assemblea, indicato sul sito della stessa Banca d’Italia, è il seguente: Partecipanti
    Intesa Sanpaolo S.p.A.
    30,3% 50
    UniCredito Italiano S.p.A.
    22,1% 50
    Assicurazioni Generali S.p.A.
    6,3% 42
    Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.
    6,2% 41
    INPS
    5,0% 34
    Banca Carige S.p.A.
    4,0% 27
    Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.
    2,8% 21
    Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
    2,5% 19
    Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A.
    2,1% 16
    Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A.
    2,0% 16
    Cosa può fare il Governatore contro gli interessi dei soci della AZIENDA PRIVATA CHE PER CONTO LORO AMMINISTRA?
    Io penso poco o niente.
    Ripeto quindi a lei ed ai suoi lettori il mio invito:
    SOLO SE COSTRETTE DA UN GRANDE MOVIMENTO CHE COMPORTI PER LORO COSTI ECONOMICI E DI IMMAGINE SUPERIORI AI PROVENTI DELL’USURA CHE PRATICANO REGOLARMENTE A NOSTRE SPESE, LE BANCHE MOLLERANNO IL COLPO ANCHE SU QUEL POTENTISSIMO STRUMENTO DI RICATTO VERSO GLI IMPRENDITORI E LE FAMIGLIE CHE E’ LA CENTRALE RISCHI.
    Lavoriamo insieme per una grande class action con i mezzi che ci permette il diritto italiano e contemporaneamente, come ha iniziato magistralmente con i suoi articoli, sviluppiamo una ricerca aperta ad ogni contributo, che spezzi l’egemonia culturale del ceto sociale dominante in Italia, quello bancario / finanziario, approfondiamo con un metodo scientificamente inoppugnabile tutti gli aspetti del fenomeno usura praticata dalle banche: giurisprudenziali, storici, sociali, linguistici per liberare le persone di buona volontà dall’egemonia culturale del potere finanziario / bancario e delle sue lobbies. Giovanni Pastore

    • Salve Signora Zelia,
      le chiedo gentilmente di potermi inviare la sua e-mail completa per poterla invitare al nostro prossimo incontro perchè purtroppo non sono riuscito a contattarla.
      La ringrazio

  29. Caro Santoro, ha buttato molta carne al fuoco, ora credo vada fatta un pò di chiarezza per i lettori della sua Rubrica. Soprattutto per chi, per ragioni geografiche, non riesce a seguirla nei suoi incontri serali. Ci dia un progetto, un programma da seguire, un metodo. Così che ci sembri di perdere meno tempo. Parlo proprio di una indicazione metodologica. Cosa possiamo fare in pratica???

  30. Tutti noi abbiamo gli stessi problemi, ma vedo ke tantissima gente si vergogna a dirlo e a farsi vedere,la stimo tantissimo ke lei ci metta la faccia , il nome e cognome x dare la forza ad essi ad avere il coraggio di dire i propri problemi allo stato ke lui benissimo sà della situazione d’oggi …. Ma cmq adesso noi ” vittime” stiamo prendendo il coraggio di alzarci e parlare e loro banchieri hanno paura ke diciamo al mondo la verità , xke sono sicuro ke parecchi direttori di banche stanno leggendo l’articolo e nessuno di loro parla….

  31. Buonasera dottor santoro, la sua idea dell’amnistia finanziaria è una soluzione molto intelligente e saggia. Ho paura però che, per chi dovrà valutarla per decidere se portarla avanti, sia troppo intelligente e saggia.

  32. Fatico a capire tutto bene, non so tutte queste cose, so che la crisi non ci farà essere più come prima. I consumi non saliranno più, gente ha paura, io cerco di spendere meno possibile e tanti altri come me. Troppi anni e sembra sempre peggio. Negozi in centro aprono e chiudono, così nei centri commerciali. Solo in saldi si compra qualcosa, e in discound. Come si fa uscire da questo tunnel, non so ma ho paura anch’io.

  33. In Italia mi sembra di assistere ad un mondo in via di sviluppo, non un paese che una volta era la quinta o addirittura quarta potenza industriale mondiale. Da noi in Confederazione Elvetica le banche sono al fianco delle imprese e dei cittadini. Ti mettono in condizioni di lavorare e rimborsare il debito. Da voi in Italia (anche se sono italiana) sembra che le banche non aspettino altro che mettervi in difficoltà. Più vi incastrano e più sono contente. A che gioco stanno giocando? Alla roulette russa con se stesse?

  34. Dottor Santoro, le scrivo perché questo suo scritto mi ha letteralmente aperto la mente e fatto capire che sono in tanti nelle mie stesse condizioni. Pensavo di essere una delle poche ad essere stata cancellata dalla casta bancaria. Invece come me, in base alla sua lettera, ci sono tante altre persone. Ma mi domando, quindi: ma non hanno pensato cosa ci saremmo messi a fare una volta cancellati da questo circuito della Centrale Rischi? Nessuno ci affida più nulla, nemmeno il conto corrente alla Coop ci permette di aprire un conto. Come viviamo? Io so cosa devo fare. E’ che non ho il coraggio. Ma ci sto pensando.

  35. Santoro, ma se è vero che in Italia arrivano tutti questi miliardi, come si fa per avere un piccolo finanziamento? Abbiamo i bilanci aziendali in rosso, siamo al limite d’utilizzo degli affidamenti, il fisco che ci tartassa. Come possiamo diventare improvvisamente attraenti per il sistema finanziario italiano affinchè ci girino questi capitali per farci ripartire? Impossibile!!!

  36. Se io potessi tornare indietro non farei più nessun mutuo con la banca, nessun prestito, niente di niente,meglio lavorare in casa, al nero, come mia amica parrucchiera ed estetista. Incasserà un pò meno, ma alla sera l’incasso è suo, frutto del suo lavoro. Io invece ho subito il fermo amministrativo, la situazione è disperata, o il mutuo o le tasse. E non si arriva a fine mese.

  37. @Erminia,
    da donna e da madre ti capisco bene, sono solidale con te, perchè so per esperienza che le donne pagano sempre prezzi troppo alti. Se un uomo che perde il lavoro a 50 anni è considerato vecchio, una donna risulta decrepita. Mi sono recata in tutte le agenzie interinali della mia città, e mi hanno praticamente riso in faccia!
    Non c’è lavoro dignitoso per donne italiane di 50 anni, laureate o meno, non fa differenza.

  38. Buonasera, nell’azienda immobiliare dove ho lavorato abbiamo capito fin dal 2008 che il vento stava cambiando. Ma non potevamo chiudere baracca e burattini. Un abbrivio nelle attività immobiliari è fisiologico. Un cantiere non lo completi in un mese. E siamo arrivati in pieno dentro la crisi. Ci abbiamo messo dentro tutto quello che avevamo risparmiato pur di finire le case. Ma poi non si sono vendute più. Ed abbiamo cominciato a faticare a rimborsare le rate dei mutui. Un escalation di situazioni sempre più drammatiche.

  39. Ha ragione Santoro. Ci hanno tolto una identità bancaria. Non siamo più nessuno. Sa dottore che cosa ci resta da fare? Gli uomini dovranno chiedere “lavoro” alla malavita e le donne, se giovani, andare sulla strada. Tanto incasseranno in contanti ed in contanti pagheranno per sopravvivere.

  40. Santoro mi ha letto nel pensiero con questa sua lettera quando parla delle revoche di ogni strumento per lavorare con le filiali di banca. Se ti tolgono i libretti d’assegni (in pratica aspettano che tu li finisca, e quando ti presenti per chiedere ancora un carnet ti rispondono che hanno avuto disposizioni di non emetterne più per il tuo conto corrente), ti bloccano la carta di credito, il bancomat, come fai a lavorare? Ma anche da privato, senza possibilità di un pagamento via bancomat o carta di credito come puoi comperare e consumare? L’economia non gira più, ancora meno di prima. Telefono con annesso telefonino ed internet: ci vuole una carta di credito! Abbonamento a Sky o Mediaset: ci vuole una carta di credito! Vuoi vendere una tua borsetta usata su internet per racimolare qualche soldo: ci vuole una carta di credito! Ormai tutto è con pagamenti virtuali. Tu invece non puoi più “giocare”. Perché il tuo dramma è reale!

  41. Buonasera, stasera in pizzeria una mia amica mi ha consigliato di collegarmi a questo giornale online e leggere questa sua lettera. Ero stanca e rilassata ormai. Dopo aver letto quello che lie Santoro ha scritto, mi ha tolto del tutto il sonno. Mi sono vista come dentro ad un film dell’orrore. Adesso ho la tachicardia. Tutta colpa sua, non me ne voglia, perchè ha scritto cose e situazioni vere: le mie! Ma, insomma, nemmeno di notte riesco più a dormire … Ci si mette anche lei, con le mie amiche, a provocarmi queste agitazioni. Sa perchè? perchè sono situazioni senza una soluzione. Non credo Santoro che lei riuscirà a portare a termine questa cosa dell’amnistia finanziaria. Purtroppo.

  42. Signori delle banche, delle imprese, della politica, ai posti di comando, 4 gatti in calore che miagolano insieme togliendoci il sonno in notti di terrore! Nelle loro poltrone rivestite della nostra pelle umana, bevono sangue attaccati alle nostre giugulari. Sulle loro anime morte, uccise dal vile denaro che riempie le loro tasche scenda per sempre il maleficio del cielo.

  43. Egregio Console, quando lei accenna all’alternativa delle persone che si danno alla macchia, lei tocca un argomento vero! E’ proprio così. Sa quante persone ho sentito che hanno chiuso o stanno chiudendo l’attività per colpa della crisi e dei debiti verso le banche, che hanno dichiarato che stanno lavorando in nero per sopravvivere. Ma certo. Come pensavano che facessero? Togli ogni possibilità di respiro alle persone e poi ti stupisci se “ruba” l’aria da qualche altra parte?!?

  44. Santoro, mio suocero ha un negozio. E’ stato costretto dall’evoluzione degli eventi a mettere un POS, una macchinetta per pagare con carte di credito e bancomat. Oggi ormai tutto si muove con la moneta elettronica. Ma se le persone sono in crisi e le loro aziende sono in crisi (sia come titolari che come dipendenti) al punto che nemmeno le banche le vogliono più, come faranno ad andare a far la spesa? In contanti? Vero. Ed i contanti da dove arrivano? Vi siete mai chiesti da dove arrivano quei soldi che alcune persone tirano fuori dalla tasca? non dal portafoglio, proprio dalla tasca dei pantaloni. Se il Bancomat più di 250 euro al giorno non te li può dare (ammesso che qualcuno ce li abbia), come fanno certe persone, dichiarate dall’opinione pubblica ai margini della società perché facenti lavori umili, ad avere in tasca tanti contanti? Chi glieli dà? Come se li guadagnano? A voi le risposte.

  45. Ha ragione Santoro, sarà proprio così come scrive lei. I miliardi arriveranno dalla BCE alle banche italiane e, voilà, andranno ad aumentare l’esposizione debitoria delle grandi famiglie imprenditoriali italiane. Quelle che per convenienza di tutti non possono chiudere o fallire. Non importa se poi spostano la produzione in Cina, in Bangladesh o in Vietnam. O magari in Messico. L’importante, come dichiara qualcuno, che il quartier generale sia in Italia. Ah si? E la nostra occupazione che fine fa? O meglio dovrei dire la nostra disoccupazione!

  46. La sua idea Dottor Santoro dell’aministia finanziaria meriterebbe un encomio pubblico. Lei meriterebbe una medaglia al valor civile (meglio al valor civico). Lei è anche un grande filosofo della vita. Andrà sicuramente la settimana prossima a Modena al Festival della Filosofia. La premieranno.

  47. E’ molto bello Santoro il suo articolo, bello per la bellezza che portano le parole chiare, i significati comprensibili, pur se si tratta di materia difficile. Riflettendo su ciò però vorrei uscire per un attimo dal tema, ma forse neppure troppo…
    Si ricorda Gaber nel Teatro canzone, quando recitava ”Qualcuno era comunista”? Andrebbe riletta più e più volte, per provare a ritrovare motivazioni. Ad un certo punto recita così :
    ”Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo.
    Perché sentiva la necessità di una morale diversa.
    Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
    Sì, qualcuno era comunista perché, con accanto questo slancio, ognuno era come… più di sé stesso.
    Era come… due persone in una.
    Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.”
    Forse è questa speranza di riprendere a ”volare” che cerchiamo caro console. Tutti insieme, meno isolati, meno confusi, più uniti dal sentirsi una collettività. Credo sia questa la profonda motivazione che spinge tante persone a seguirla. E non solo perchè siamo nati in Emilia, come diceva Gaber. Buona notte Console

  48. Tutto terribilmente vero! La sua e’ una idea geniale. Amnistia finanziaria=possibilità di ricominciare. Ho letto tutto quello che lei ha scritto: informato, concreto, propositivo. Difficilmente mi è capitato di leggere di “diagnosi della malattia” e a brevissimo di “cura” . Complimenti per quello che sta facendo. Credo che molti pensassero”‘lasciamolo fare.. Un paio di lettere al Direttiore e si ferma tutto”. E invece no, lei non molla e credo che siano tante le persone che ogni mattina come me digitano: Angelo Santoro Avanti in line, per leggerla e per leggere i commenti di tante brave persone che stanno attraversando l’inferno e vedono tramite lei una possibilità di riprendersi. Tonino scrive che settimana prossima ci sarà una grande manifestazione organizzata dagli imprenditori reggiani: dove è quando? Sarà un zona Reggio Emilia? Vorrei partecipare.

  49. Una preghiera la vorrei rivolgere al signor Santoro. Lei sta facendo un’opera veramente caritatevole per tutti, reggiani e non. Non deluda però queste brave persone che credono in lei. Lo so che farà di tutto, ma cerchi assolutamente di far approvare questa amnistia finanziaria che tanto sta rovinando il futuro di imprese e persone.

  50. Buongiorno Dottor Santoro, con con lei al cento per cento quando propone un’amnistia finanziaria che ci possa permettere di ritornare cittadini economici di prima classe, e non barboni da schiacciare.

  51. Lei Santoro ha un programma fitto d’incontri a Roma: con Abete alla BNL per il caso Mandelli, con Patuelli dell’ABI e con Visco alla Banca d’Italia. Un sostegno almeno morale è doveroso.

  52. Scusi Santoro, lei è una persona molto profonda e sensibile ai problemi sociali. Ma se noi per lavorare dobbiamo “cercare” qualche “impresario” in odore di malavita perchè nessuno ci dà più credito, la comunità ci guadagna o ci perde? facciamo un passo avanti o due indietro?

  53. Complimenti Dott.Santoro per la chiarezza e per aver illustrato una realtà che costantemente è “abbuiata”.
    Sono un Commercialista e le dico ( ma lo sa bene) che è una “guerra” continua per le povere aziende “normali” accedere al credito.

  54. Mi permetto di scrivere un mio modesto commento a questa sua bellissima ed appassionata lettera al Governatore Visco. Caro Santoro la vicenda della cancellazione dei codici di segnalazione dalla CR è cosa buona e giusta. Non è possibile che per un disguido di 15 anni prima, si debba ancora oggi essere impediti ad aprire un conto corrente? e perdipiù nemmeno nella stessa banca, e nemmeno in una banca che, per effetto delle fusioni susseguitesi, ha inglobato le tue pendenze precedenti.

  55. Buon pomeriggio Direttore. Mi ha chiamata un amico di Piacenza, che sostiene di non veder pubblicato il suo commento della notte scorsa. Non è la prima volta che lo sento dire. Qualche disguido? Grazie

  56. Seguendo l’elenco dei partecipanti alla Banca d’Italia del sign. Giovanni Pastore, ”i gatti in calore che miagolano di notte togliendoci il sonno” sono 10, non 4, meglio precisare!!!!! Che non ci mettessero in conto anche l’operazione aritmetica sbagliata!

  57. Buon pomeriggio Dottor Santoro, la sua analisi è stata lucida, chiara e logica. Senza ripetere quello che già lei ha manifestato in modo così esaustivo, le volevo solo far sapere il mio parere e cioà che l’unca strda da compiere è quella dell’amnistia finanziaria discussa e decisa con il Governatore Visco.

  58. Perchè per legge non si chiede alle banche di aprire i forzieri di soldi NON LORO? Ma è normale che in un paese civile accada ciò? Quei soldi sono NOSTRI, cittadini d’Europa, contribuenti onesti. Ci lasciano alla canna del gas…ma neppure il gas ci rimane più, non sappiamo come pagare le bollette!

  59. Egregio Santoro, a quando una visita in Banca d’Italia? Ho l’impressione che lei debba mandare al Governatore Visco una bella raccomandata, consegnata con fiati di trombe e carrozza bianca con pariglia di cavalli. Altrimenti, e chiedo scusa all’Avanti, non se la filano …

  60. Apprezzo l’enfasi con cui, caro Santoro, lei cerca di suggerire una soluzione dignitosa al problema del rapporto conflittuale tra banche e imprese, ma al tempo stesso ho la convinzione che tutti gli istituti bancari continueranno ad operare con questa arroganza grazie al sostegno dei nostri cari politici

  61. Buonasera Console, sono anni che leggiamo che in Italia arrivano fondi per aiutare le imprese, i giovani, le donne imprenditrici, ecc … ma chi li ha mai visti questi soldi? sono solo propaganda!

  62. L’amnistia finanziaria? E’ l’unica cosa sensata per dare a tanta gente la possibilità di crearsi un lavoro! Lino

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    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  63. buongiorno
    come vedete dalla mia mail da più di un anno ho controllato minuziosamente i miei conti correnti bancari ed ho cercato di aiutare degli amici nel controllo dei loro conti correnti.
    ho scoperto delle porcherie incredibili.
    molti di noi sono finiti alla C.R. di banca d’Italia semplicemente perchè sui loro conti era esercitata usura e non riuscivano a restituire l’esagerazione di interessi imposta a loro.
    mi associo completamente alla richiesta di Santoro e se vi serve una mano sono pronto a darvela.

  64. buongiorno
    io penso che il 90% dei costruttori sia segnalato alla Centrale Rischi.
    cosa succederà quando ci sarà la ripresa, verranno i costruttori di altri paesi a costruire se noi non avremo accesso ai prestiti?
    questo è solo uno dei tanti problemi, ma se lo risolviamo l’Italia fa un passo in avanti.

  65. ho sentito dire che in Francia, paese infinitamente più civile dell’Italia, è stata fatta una legge per riportare dignità finanziaria e non gettare nel mercato del nero, chi ha avuto segnalazioni.
    mi sapete dire qualcosa?
    rispondetemi anche sui commenti che ormai apro tutte le mattine.

  66. Il sistema bancario ha ucciso le piccole imprese. Ha illuso gli imprenditori di offrire finanziamenti vantaggiosi all’impresa stessa ma nel tempo tassi, commissioni, rinegoziazione dei mutui hanno affossato gli imprenditori. Quando l’impresa è stata in difficoltà ha iniziato a pagare le rate in ritardo e la banca ha fatto la segnalazione in centrale rischi. La centrale dei rischi è veramente uno strano strumento: occorre richiederla alla Banca d’Italia per vederla(oggi per fortuna via pec la comunicazione è rapida) ed imparare a leggerla….. ma siamo sicuri che riporta i giusti numeri???? nella mia esperienza ho faticato a capire le segnalazioni e nell’arco di 2 anni di controllo ho visto che gli affidamenti segnalati dalle banche cambiavano di mese in mese, ma il criterio era veramente enigmatico…

  67. Assolutamente sacrosanto!
    L’amnistia, con i debiti distinguo, è probabilmente l’unico modo per riabilitare al credito tutte quelle piccole imprese che realmente potrebbero risollevare le sorti di un paese ormai alla frutta.
    Certo se ne avvantaggerebbe anche qualche “mela marcia”, ma non possiamo, per qualche mela, buttare tutto il cesto.
    Inoltre li stessi, anche se riabilitati, tornerebbero ben presto ad essere marci e quindi emarginati dal sistema creditizio in breve tempo.
    Questo però non basta.
    E’ necessario che i soldi che stanno per arrivare alle banche vengano destinati al credito per la piccola media impresa. Su questo qualcuno dovrebbe vigilare e avere il potere di comminare sanzioni salatissime a chi non dovesse farlo.
    Purtroppo però chiedere alla Banca d’Italia di “vigilare ” sull’operato delle banche è quantomeno utopico visto che la Banca d’Italia, a dispetto del nome, è di proprietà delle banche stesse.
    E se aspettiamo che ci pensi il Governo…. campa cavallo!

  68. Da quando mio marito è stato segnalato alla centrale rischi non solo l’attività di famiglia ha subito un brutto colpo, ma anche la nostra vita famigliare è entrata nel caos. Ha tutta la mia stima dott. Santoro, continui ad insistere su questo argomento

  69. Se non possiamo più aprire un conto corrente, se non possiamo avere una carta di credito, se non possiamo accedere ad un bancomat, cosa faremo? Ci uniremo a Lei signor Santoro, e assieme vinceremo questa battaglia contro gli usurai autorizzati dallo stato (LE BANCHE).

  70. Ringrazio Santoro per la chiarezza della sua esposizione e per l’aiuto che sta dando a tutti gli imprenditori che, leggo nei commenti, si trovano in situazioni drammatiche quanto paradossali.
    Questa è la strada e c’è lo spazio e la volontà per percorrerla.

  71. Sicuramente una iniziativa lodevole per offrire una nuova occasione a chi rischia di soccombere per una crisi originata dai guasti della finanza… Liberati da una condanna permanente gli imprenditori potranno avviare nuove iniziative e provare creare nuovi posti di lavoro, vero obiettivo prioritario per il Paese.

  72. Buongiorno dottor Santoro, io sono stata a casa definitivamente dal lavoro per colpa delle crisi che ha colpito l’edilizia e per colpa delle banche, che anzichè aspettare ci hanno chiuso l’aria che respiravamo. In due anni ho cambiato cinque aziende e, a ruota, in modo sistematico, sono state tutte chiuse o fallite.

  73. Tutto giusto, ci aggiunga anche la persecuzione fiscale di cui molti imprenditori sono vittima, e si capirà che tutto questo è frutto di una cultura illiberale, diffusa da chi gode di rendite legate alla politica, ai sindacati, alla grande finanza, ed ha interesse a far credere che gli imprenditori sono degli approfittatori, degli evasori, gente che raggiunge un benessere a danno degli altri. Finchè domina questa cultura non si va da nessuna parte.

  74. E’ dal giorno 6 di settembre che ho scritto un commento, e mi ritrovo ancora in attesa di moderazione .La cosa mi secca in quanto sentirmi sotto valutazione nel momento in cui quando scrivo il mio primario obiettivo è ,appunto la moderazione.
    Chiedo cortesemente lumi e mi scuso per la mia impreparazione in tal senso. Oscar

  75. caro Santoro le faccio i miei complimenti, non ero al corrente della sua attività, noto con piacere che si è creato un buon seguito ma è pur sempre troppo poco! Mi sono convinto che occorrono i numeri veri, la gente che comanda e che si è abituata a farlo imponendoci il proprio modo, per poter finalmente riflettere e correggersi, ha bisogno di vedere tanta gente e di ascoltare molte, moltissime voci!
    sarebbe opportuno potersi organizzare con una scaletta operativa precisa, da oggi stesso vorrei sapere qual’è il mio compito!!!!
    grazie, Marco.

  76. Caro Angelo,

    attenta analisi… hai toccato e analizzato dei punti che ritengo salienti per il percorso messo in atto. Ammiro come riesci “sempre” a rimboccarti le maniche raccontando e descrivendo in modo attento la vera realtà dei fatti.
    Con stima, Massimo Proietto

  77. Mi capita di leggere e citare .anche se non sono propriamente un fan delle citazioni,la frase homo homini lupus est ( l’uomo è il lupo per l’uomo) ho cercato di scalfire il concetto di questa frase sulla quale si dibatte dai tempi di Plauto.
    Nella mia scarsità intellettuale non mi trovo ,però, del tutto d’accordo con il filosofo Thomas Hobbes il quale afferma in proposito che così è l’uomo in quanto se si dimostra amico o si associa ad altri uomini non sarà per naturale sentimento ma per timore l’uno dell’altro o degli altri.
    Diventa difficile scontrarsi con simili menti,ma in me alberga ancora la certezza che l’uomo possa agire di cuore e di anima in modo del tutto disinteressato per il bene comune da cui tutti possano trarre sicuramente vantaggi.
    Siamo, quindi, molto stanchi di udire tutti i giorni i diktat del / dei politici di turno i quali fungendo da blateranti imbonitori altro non fanno che creare confusione nelle persone che abitualmente amano darsi da fare in modo serio, corretto,solidale e virtuoso.
    Ringrazio di tutto cuore Angelo Santoro ed il Direttore Del Bue per la possibilità che ci offrono di potere esprimere pareri i quali mi auguro di tutto cuore possano approdare a risultati che permettano di produrre migliori condizioni di vita per uomini e donne che stanno vivendo tragiche situazioni.
    Il nostro paese ha bisogno di ripartire da una base produttiva di persone d’esperienza e di buona volontà a cui appartiene la cultura del lavoro che produca reddito reale e non più pazzie ed assurdità virtuali le quali hanno dimostrato a quali risultati si arriva.
    Mi scuso con gli amici per la lunghezza nello scrivere ma anche il Dr. Santoro sa che ogni tanto ho la necessità di aprire la ” valvola ” dello sfogo per sentirmi meno solo e depresso.
    Affettuosi saluti da Oscar.

  78. la Banca d’Italia copre le malefatte delle banche.
    in primo grado nella mia causa per usura bancaria hanno utilizzato i criteri Banca d’Italia ed ho perso. per fortuna in Appello è stato applicato il C.C. ed ho vinto. continui la sua battaglia.

  79. La battaglia che ha intrapreso, a difesa dei più bisognosi costretti dalle banche e da Equitalia a vivere una vita da emarginati è molto difficile, ma sono sicuro che la via che Lei ha scelto è quella giusta, “continui” alla fine insieme la vinceremo.

  80. Gli over 40 sono un gruppo di disperati (esodati, esuberati, lavoratori costretti alle dimissioni senza alcuna tutela) senza futuro. Aiutiamo anche loro in questa battaglia a trovare un onesto lavoro.

  81. Caro Angelo scusa se ti do del tu, in questo momento di particolare crisi, sta emergendo in tutta la sua gravità il preoccupante e crescente fenomeno dell’usura bancaria, che assieme al Credit Crunch, è diventato uno dei problemi più gravi della nostra economia. Secondo me complice di tutto questa è anche la Banca d’Italia , che permette alle banche di applicare usura. Il Governatore della nostra banca, come mai non vigila?

  82. Concordo con queste posizioni e invito chi a subito i torti delle banche a pensare alla cooperazione come modello per rimettersi in gioco.Personalmente stò seguendo questo percorso imprenditoriale.

  83. Dal TGCom di oggi: “Lecco, anziano sfrattato si suicida
    Il pensionato, separato, non sapeva dove andare e così si è impiccato. Sul tavolo, c’era una lettera indirizzata ai familiari in cui spiegava di non poter andare avanti in quelle condizioni” …

  84. Sempre dal TG Com di oggi: “Un pensionato settantenne di Barzanò (Lecco) si è ucciso nell’abitazione dalla quale stava per essere sfrattato. Il dramma è stato scoperto dall’ufficiale giudiziario. Il pensionato non sapeva dove andare e così si è impiccato. Sul tavolo, c’era una lettera indirizzata ai familiari in cui spiegava di non poter andare avanti in quelle condizioni e con cui si scusava per non avere trovato un’altra soluzione ai suoi problemi. I carabinieri di Cremella, dopo che i Vigili del Fuoco, allertati dall’ufficiale giudiziario, avevano aperto la porta, lo hanno trovato impiccato.” …

  85. Ancora dal TGCom di oggi: “Due mesi fa, quando per la prima volta l’ufficiale giudiziario aveva bussato alla porta del suo appartamento a Barzanò (Lecco), il pensionato si era presentato con una pistola in pugno e, puntandosela contro, aveva minacciato di spararsi se il funzionario non se ne fosse andato. L’uomo era separato e con un figlio. Delle difficoltà economiche del pensionato, con alle spalle un’attività lavorativa come commesso in un negozio sportivo della zona, gli amministratori comunali erano venuti a conoscenza soltanto un paio di mesi fa ma i problemi non erano stati risolti.”

  86. Di fronte al dramma di un suicidio a causa di debiti, cosa posso dire? Come posso contribuire affinché ciò non accada più? Posso combattere questa piaga sociale appoggiando uomini come Santoro che lottano contro i poteri forti dell’economia.

  87. Caro Santoro, voglio far parte del movimento che Lei ha costituito “Interessicomuni” voglio essere anch’io una voce per coloro che si trovano in grande difficoltà. Combattiamo assieme questa battaglia.

  88. Le banche chiedono alle imprese e alle famiglie in difficoltà interessi ai limiti dell’usura, non accettando la loro richiesta, li costringono a rientro immediato del capitale, avviando le procedure della chiusura del conto. La conseguenza il fallimento. Lottiamo assieme questa piaga sociale.

  89. Buonasera Dr. Santoro, la sua volontà di aiutare le persone e le aziende in difficoltà col sistema bancario mi trova assolutamente in sintonia. Le vorrei dare inoltre un segnale importante di cosa sta accadendo in Italia per colpa della non disponibilità all’approvvigionamento creditizio tramite le banche (per i motivi che lei ha descritto in modo molto lucido). Non mi riferisco al ricorso subentrante del lavoro nero e/o alla ricerca di un'”attività” lavorativa anche se non legale. Mi riferisco ad un sistema assolutamente legale: la rinuncia monetaria nelle transazioni tra individui. Ne vorrei parlare nel prossimo commento. Saluti.

  90. Da alcuni giorni mi scorre nella mente una immagine tristissima : un piccolo recinto dove si trova un povero animale messo all’angolo, malnutrito ammalato stanco che continua a subire bastonate dal suo aguzzino, la vera cosa triste è che questo povero animale continua a guaire e mentre lo guardo negli occhi li vedo lucidi e solo imploranti amore e rispetto e questo fino alla sua morte.
    Mi identifico , forse come altri, nella povera bestiola la cui immagine meriterebbe essere stampata sulla nostra ,anche se virtuale, bandiera.
    Ma ,poco dopo, ecco il rigurgito d’orgoglio che mi fa dire AMICI stiamo uniti ora che ne abbiamo l’occasione , facciamoci forza vicendevolmente , sosteniamoci con il dibattito aperto, pragmatico e determinato senza urla e senza i soliti motteggi che ormai non servono più a nulla: Siamo forti a prescindere perchè da ciò che ho potuto capire leggendoVi tutti, è che alle nostre spalle ci sono comunque esperienze importanti che nulla e nessuno ci potrà mai togliere :Esperienze un poco smussate dalla situazione assurda che viviamo , ma che se andiamo a rispolverare e riprendere in esame ci renderemo conto di possedere un patrimonio inestimabile.
    Per questo motivo, Santoro docet, non abbandoniamo questa strada la quale, nonostante sia molto dissestata, potrà nel tempo portarci a dei risultati positivi.
    Ciao a tutti Oscar

  91. Buonasera Santoro, ritornando all’argomento del mio precedente commento, e cioè alla rinuncia alla transazione monetaria tra individui, le vorrei parlare di moneta complementare. Non si tratta di moneta virtuale come i Bitcoin. Si tratta di un credito o di un debito di scambio tra individui valorizzato in un sistema di misura che chiamano crevit (ma potrebbero chiamarlo pippo).. Un’unità di conto con convertibile in euro né in alcun altra valuta mondiale. Io faccio una cosa a te per un valore di x moneta complementare crevit e tu ne fai una a me per un valore y di moneta complementare crevit. Tra crediti e debiti valutati su questa moneta complementare crevit (o Pippo), la differenza positiva viene “spesa” per avere altri beni e/o servizi. Senza andare oltre Dr. Santoro, lei capisce bene che se sottraiamo la base monetaria nella nostra civiltà, le banche possono andare a fare dell’altro. Questa sarebbe la “vendetta” del mercato!

  92. Scusi Dr. Santoro se mi dilungo. Non sono un venditore di questa moneta complementare. Le vorrei solo manifestare il fenomeno in corso di sviluppo. Le banche hanno bloccato l’economia italiana di base? hanno chiuso le possibilità di accesso al credito, anche attraverso il sistema da Inquisizione delle CRIFF? hanno “impoverito” di fatto il popolo privandolo della moneta di scambio necessaria all’acquisto ed alla vendita di ogni cosa, compresi i beni di prima necessità? ecco che il popolo o meglio dire in termini manageriali il mercato sta reagendo. Sicuramente con le devianze illegali da lei denunciate. Ma anche con la riscoperta della pratica più vecchia del mondo: il baratto. Ma in chiave moderna e più fruibile. Monetizzando il baratto con una unità di base simil monetaria. Ecco trovato il rimedio. E da qui parte la “vendetta” del mercato che dicevo prima. Tu banca non mi vuoi più nel tuo mercato monetario? Io ne faccia a meno, ci rinuncio (mi hai mandato via tu) ed insieme ai miei “compaesani” ci riorganizziamo e facciamo senza di te. Ecco la “vendetta”.

  93. Il mercato è un’entità intangibile. Il mercato è un grande esempio di democrazia. Nel mercato tutti ci possono stare, e dal mercato però chiunque può essere estromesso. Comprese le banche. Faccia riflettere Dr. Santoro su questo punto il Governatore della banca d’Italia Visco. Grazie per lo spazio che mi avete concesso. Auguri. mm

  94. Solo un organo di stampa socialista (nel senso più nobile del termine) poteva ospitarla Dottor Santoro, e permetterle di esporre un’idea tanto semplice quanto importante come quella dell’amnistia finanziaria. Grazie per averci pensato.

  95. Ammiro in lei Santoro la pacatezza e la signorilità che dimostra, pur in un clima di forti tensioni e preoccupazioni. Non le nascondo che solo persone come lei possono riuscire ad arrivare al cospetto dei potenti signori di Roma e sedersi con loro per trovare una soluzione che avvantaggerebbe tutti. E quando dico tutti intendo anche loro.

  96. L’amnistia finanziaria non è certo lo strumento più adatto per far lavorare le persone, anzi, non c’entra nulla, ma in questo periodo sembra anche a me che sia l’unica opportunità perchè qualcuno di noi, esodati del credito, possa ritrovare il coraggio di fare impresa.

  97. Cari commercianti vi ricordate quando osannavate Billè a Cortina che prenotava con i vostri soldi tutto l’Hotel Cristallo? Andate a cercarlo, dovunque si trova, e vestitelo di stracci come noi. Ma si, portatelo pure alla Caritas anche se mi sembra di ricordare che fosse bello grasso. Scusi Santoro lo sfogo.

  98. Egregio Santoro, vorrei che tutto tornasse com’era prima: una pizza una volta la settimana con la mia famiglia, un cinema, la casa in affitto decorosa e la domenica a Messa, poi via a pranzo dalla mamma. Ho comprato la casa, col mutuo ovviamente, caro Console mi permette una licenza? Grazie. Sono proprio stato un testa di cavolo ad ascoltare il direttore della mia banca.

  99. Buonasera Santoro, ho appena finito di guardare la trasmissione di Bruno Vespa, Porta a Porta, con ospite il premier Matteo Renzi. Non voglio esprimere giudizi su di lui o sul suo partito. Mi limito ad evidenziare che in tutta la trasmissione, pur parlando di problemi del nostro paese, non è mai stato toccato l’argomento banche. Le banche sono delle Innominate! Solo qui se ne può parlare liberamente. Grazie Santoro e grazie Del Bue.

  100. Vedere in tv la triade del sindacato è una cosa penosa, sentivo che hanno programmato uno sciopero generale alla fine di Ottobre, una cosa da “duri e puri”! Qualcuno gli vuole spiegare quante altre aziende e famiglie moriranno da qui ad allora? E loro pensano alle pagliucche e lasciano stare le travi di legno.

  101. Buonasera dottor Santoro, torneremo veramente indietro di 2000 anni, come qualcuno scriveva prima, e ci dedicheremo al baratto. Io ho un piccolo agriturismo in provincia di Reggio Emilia e coltivo le mie verdure. Ho un po’ di alberi da frutta ed allevo polli e maiali. Mi metterò a portare ai mercati queste cose per barattarle con vestiti ed altri prodotti che mi servono. Tanto in agriturismo da me non ci viene più nessuno. Ho tanta voglia di lavorare ma zero soldi. Frutta e galline in cambio di maglie e scarpe. Faremo tutti così. Ci costringeranno a fare così.

  102. Buongiorno Del Bue e Santoro, Io ho deciso di mollare, sapete perche? Non ho letto un intervento di associazione, di politica sull’argomento. Tutti si riempiono la bocca con il lavoro: ma dove? Con chi? Esistono ancora gli uffici di collocamento? E cosa collocano? Ve lo dico io: la disperazione! Siamo un paese con più rappresentatività del resto dell’Europa e meno servizi di tutti. Solo un maquillage di facciata.

  103. Ho bisogno di lavorare se non voglio rubare, allora tagliamo corto e aiutiamo questa proposta di Santoro, che non sarà il massimo ma è l’unica che può darmi la speranza di tornare a fare qualcosa in proprio. Perchè a 55anni suonati un lavoro da dipendente non lo trovero mai più.

  104. Mi chiedevo cosa dovrei fare senza lavoro, segnalato alla Centrale Rischi, famiglia a carico e pure scaricato da amici e parenti. Avanti cervelloni della politica ditemi voi quanto dovrei sopportare tutto questo prima di finire a rubare qualcosa da mangiare nei supermercati! Scusatemi, è vero, posso rivolgermi alla Caritas. Sono disperato Santoro, ci dia una mano lei.

  105. Salve Console, io sono uno di quei clienti “ammalato”, che UBI non vuole. Ma quando ero “sano” mi hanno venduto di tutto: polizza assicurazioni, azioni, fondo d’investimento a dir loro “ultragarantito”. Quando ho dovuto disinvestire per campare, il famoso fondo ultragarantito, anziché avermi fatto guadagnare (come i loro prospetti periodici indicavano) mi ha sottratto capitale. Cioè, dopo 10 anni d’investimento, avevvo meno di quando ho cominciato. Adesso, per loro, non sono più “sano”. Forse intendono dire “pollo”.

  106. Seguendo sempre le orme del Dr. Santoro, riprendo il discorso dell’amnistia finanziaria che non deve essere intesa come una comoda fuga , come qualcuno potrebbe pensare, dalle proprie responsabilità ed impegni verso la pubblica amministrazione, le banche ed altri latranti inseguitori, bensì una selezione seria e concordata di quelli che sono i debiti ormai inesigibili per sempre in quanto chi li ha contratti in tempi in cui c’era ancora un barlume di speranza , ormai non ha più nessuno strumento per ottemperare a dette incombenze.
    Amnistia finanziaria potrebbe significare un alleggerimento della spesa della pubblica amministrazione,sfoltimento dei contenziosi in essere, minore invio di cartelle esattoriali agli stessi nominativi che a quanto mi è dato sapere hanno un costo non inferiore ai 200,00 €. cadauna.
    Si potrebbe sicuramente ottenere una ripresa della piccola imprenditoria con il vantaggio di riprendere a pagare nuove tasse, rimettere sul mercato nuovi piccoli redditi i quali assieme potrebbero portare linfa nuova alle casse dello Stato.
    Una sensibile riemersione del sommerso il quale non porta nessun vantaggio se non al singolo costretto dall’imprescindibilità del sacrosanto diritto a vivere.
    Altro risparmio potrebbe derivare dal minore afflusso di persone,come chi scrive, agli ambulatori di psichiatri causa depressioni che possono portare a soluzioni estreme, da detto risparmio in prestazioni e farmaci potrebbe trarne vantaggio anche il servizio sanitario nazionale. altre cose non mi vengono alla mente per cui lascio a Voi amici il correggere, modificare ed aggiungere ciò a cui io noi sono arrivato
    Cordiali saluti a tutti da Oscar.

  107. Caro Oscar, le sue osservazioni sono sempre condivisibili, e leggerla è un piacere, sempre. Mi perdonerà dunque se mi soffermo su un punto soltanto del suo ultimo intervento.
    La depressione, di cui lei, ed io, e tanta gente che ha lasciato commenti prima di noi, ha un nome unico ma diversi stati di sofferenza e livelli di gravità. Di solito si riesce ad indicare quando è cominciata ma, non la causa. Nel suo e nel mio caso, la CAUSA è nota, ed arcinota. Non siamo nati depressi. Crisi economica, crisi finanziaria, mancanza di lavoro, debiti da pagare, ipoteche sulla casa, mancato guadagno per poter vivere e dare speranza alle nostre famiglie.
    Abbiamo perso il sentimento della nostra vita perchè abbiamo perso il senso del nostro valore, e da qui nasce la nostra depressione. Per questo Oscar vorrei dirle di non pensare al suicidio come una ”soluzione” estrema, non lo è e, non lo sarà mai! Diventa una ”sconfitta” estrema, prima di tutto per la nostra famiglia, che mai potrà dimenticare un tale shock. E non si esageri con psicofarmaci ed antidepressivi, spesso sono l’anticamera di strade senza ritorno. Stringiamoci la mano Oscar, in segno di incoraggiamento, teniamoci in contatto su questo blog, sperando che le nostre strade buie vengano illuminate da notizie positive, qualcosa cui aggrapparci per ritornare a sperare. Le auguro una buona giornata, Maggie M.

  108. Queste immissioni di capitali mi danno l’idea di aiuti frammentati che non servono a nessuno, a me sembrano tutte cure palliative per allungare l’agonia del paziente piccola impresa. Vero, facile criticare, difficile trovare soluzioni, ma io faccio solo il ragioniere ad 800 euro al mese.

  109. Caro Governatore, se già a monte hanno deciso di non dare i quattrini alle botteghe segnalate alla centrale rischi, perche la nostra piccola economia è stata contagiata dalle banche (loro si che sono malate): a cosa serve questa operazione?

  110. Contanti ridotti a zero, mi dicevano che oggi se vai in banca con 500 euro ti fanno il terzo grado come nei telefilm americani, sberle incluse. Per contro ci invitano ad aprire conti correnti per la tracciabilità dei soldi. Ma chi parla così sa che esiste la Centrale Rischi?

  111. Un tempo ero un piccolo imprenditore e un libero professionista, adesso sono e mi sento un emarginato, a causa dei debiti contratti con le banche e con l’Erario. Cartelle esattoriali che non ho potuto pagare e che non riuscirò mai a pagare. Spero di riacquistare la dignità perduta con il tuo aiuto, Caro Santoro e con l’aiuto di quanti vogliono collaborarti. Grazie, Sergio

    • Le banche non riescono più a trovare gente che ha i requisiti richiesti a ricevere un prestito, perché segnalati alla centrale rischi. Basti pensare che in Italia circa 5.000.000 di persone risultano segnalati. Quindi i soldi le banche a chi li prestano? Li prestano agli affidabili che a sua volta li prestano ai disperati (segnalati) al tasso del 20% mensile.

  112. Egregio Santoro, tutto finirà come deve finire: Della Valle acquisterà un’altra Fiorentina, Prada un’altra barca e noi c’è la prenderemo, come al solito, in quel posto. A voi la conclusione!

  113. Gli ispettorati del lavoro sanno ma tacciono, o meglio vanno a rompere le palle al bottegaio che ha assunto l’apprendista, e
    lo massacrano come fosse un delinquente. Non vanno mica da quelli che hanno i soldi. Come si dice? Tengono famiglia.
    Governatore Visco ma non le riportano i suo collaboratori che casino sta succedendo nel “suo” Paese?!?

  114. Certo che se penso al Governo Renzi mi agito un attimo. Sta dicendo a noi italiani quello che ha detto a Letta, e lo ha ripetuto ieri sera in televisione a Porta a Porta da Vespa: state sereni!
    Amici rimettiamoci le budella nella pancia e come nella famosa barzelletta diciamo che non ci siamo fatti nulla!

  115. Dopo un’incidente mortale siamo agonizzanti in mezzo alla strada in attesa dei primi soccorsi. Visto che la guardia medica è partita dalla BCE arriverà in tempo? Se alla guida ci siamo noi italiani tra pausa caffè, sigaretta, quattro chiacchiere e una stiracchiata lungo la strada è meglio che non partano neanche! Venite al Gemelli di Roma!

  116. Egregio Console, se non paghi due rate di mutuo e sei subito segnalato alla Centrale Rischi. Chiusura del conto, niente carte di credito e libretti di assegni. Mi chiedo cosa ne faccio dei soldi che guadagna mia moglie, lavora di notte poverina e tante brave persone le danno 20 euro per due carezzine. Adesso ne abbiamo un cassetto pieno ma non possiamo portarli in banca perché io sono fallito con la mia azienda di autotrasporti.

  117. Buonasera Santoro, una delle cose peggiori di questa situazione economica disastrosa è la “violenza” esercitata dalla Centrale Rischi (CRIFF) con la compiacenza della Banca d’Italia. Come se si ricoverasse in ospedale un malato con il sospetto del colera e tutti con le mascherine!

  118. E’ andata proprio così dottor Santoro. Inizialmente abbiamo messo le mani alle riserve perchè ci avevano detto che si intravedeva la luce in fondo al tunnel, ricordate? Era lo specchietto di un indiano Sioux dalla collina di fronte che ci avvisava che ci stavano raccontando una balla. Chissà quando finirà quest’agonia.

  119. Buonasera Santoro, il problema è che la maggior parte di noi lavora in nero, siamo molti di più di quello che si possa immaginare. Si fa presto a fare i conti, basta andare in una piccola cittadina, contare il numero delle persone e quanti lavorano regolarmente. Tutte queste cose sono ben note agli Uffici del Lavoro ed alla GdF. E’ per noi l’unico modo d’andare avanti.

  120. Caro Governato della nostra Banca, svegliati, ascolta il pianto degli italiani, datti una mossa. E’ il momento per far valere al tua autonomia, dai la possibilità a tutti di aprire un conto in banca, anche ai segnalati. Visto che tutti i pagamenti devono essere fatti via on line. Fatti garante con i più bisognosi, dai la possibilità a questi emarginati di ottenere un piccolo prestito sociale.

  121. Se effettivamente questi 50 più 20 miliardi di euro andassero davvero alle famiglie e piccole imprese sarebbe una sferzata di fiducia per tutti noi. Ma sono convinta che non vedremo mai un centesimo!

  122. L’untore moderno è stato il governo Monti, e da quel momento che la malattia si è conclamata. Non dico fosse colpa sua ma
    secondo voi è il caso di entrare in uno stadio gremito e urlare al microfono che c’è una bomba?!? L’aggettivo lo lascio a chi mi legge, Santoro.

  123. Il nostro Paese sembra diventato un ospedale militare in tempo di guerra, solo feriti e le camere mortuarie sono straboccanti, è proprio su questo che contano: si possono finanziare i morti?

  124. Nuonasera Santono, stasera in televisione hanno riportato una indagine di Confcommercio riguardante il potere d’acquisto degli italiani. Siamo tornati in dietro a 30 anni fa! Guoadagnamo cioè come trent’anni fa. Ma il costo della vita non è quello di trent’anni fa. E noni non siamo indebitati come trent’anni fa. Ed i tassi d’interesse non sono come quelli di trent’anni fa. Trent’anni fa potevi permetterti di programmare un acquisto come un auto o la casa. Oggi è impossibile solamente immaginarlo!

  125. Ma voi pensate davvero che quando a questi poveri cristi gli dovessero arrivare quattro soldi per ammodernare la loro bottega, le banche li lascino fare? e ancora, pensate davvero che gli consentiranno di utilizzare ancora fidi? I più fortunati dovranno rientrare almeno del 50% dei loro scoperti, il resto andrà per l’ordinaria manutenzione!

  126. Salve Santoro, l’unico vero eroe è stato Enrico Toti, ma dal quel giorno ne è passato di tempo. Oggi, tra malati e moribondi siamo quasi la metà nel nostro paese. Ma dove volete che andiamo con quattro soldi di finanziamento che, peraltro, non prenderemo mai. Almeno io, visto che sono segnalato alla centrale rischi della mia banca.

  127. Scusi Console, a quale titolo, con quale competenza i nostri capi sindacalisti Bonanni, Angeletti, Camusso parlano con gli imprenditori? L’unica cosa che sanno trattare è il numero dei licenziamenti, altro che promuovere sviluppo e innovazione delle aziende. I soldi della BCE sarebbero una opportunità ma lasciamo questi signori a giocare alla battaglia navale nei loro uffici.

  128. Buonasera Santoro, mi chiedo cosa ci si aspetta da noi moribondi? Forse che con quattro soldi distribuiti alle aziende in salute noi piccole imprese risolleviamo le sorti del paese? Che continuiamo a pagare ai Ricchetti di turno le loro spese nei
    Consigli Regionali? No, io non farò nessuna richiesta di finanziamento, sono stanco di lavorare per nulla. Tanto non ci saranno per noi.

  129. Buonasera Governatore, ci riceva, impari da noi cosa sta succedendo, cosa veramente è la vita reale di oggi. Non ascolti i furbetti del quartierino come i vari Fiorani; quelli la sviano dai veri problemi di noi nuovi poveri, la doccia vivaddio ce la facciamo ancora.

  130. Ma Santoro, quando il governo ha deciso di dare ottanta euro al mese non ha distinto i sani dai malati, li ha saggiamente solo distribuiti a chi aveva bisogno. Perché non è la stessa cosa per le piccole imprese?

  131. Guardi Santoro che non siamo degli eroi, ovvio che abbiamo le nostre colpe! Ma adesso cosa facciamo? passiamo per le carceri italiane per avere una amnistia? Mi chiede se non è più rapida e indolore una veloce amnistia finanziare per dare un’altra opportunità a chi la vuole. Corretto?!?

  132. Adesso con il commercio elettronico come faccio ad acquistare quello che mi occorre per la casa se non posso avere un bancomat dalla mia banca? o meglio, dalla ex mia banca visto che ho chiuso la mia piccola attività? Aspetto suggerimenti.

  133. Egregio Console, alla mia aziendina crolla il tetto, l’impianto elettrico è da rifare, non sono in regola con la sicurezza, devo un sacco di soldi alla mia banca e al fisco. Non sono ancora segnalato alla centrale rischi. Ok, accedo a questi finanziamenti, e poi? Cosa continuo a produrre quello che i miei clienti non vogliono più. Troppo tardi

  134. L’amnistia finanziaria forse e’ l’ultima occasione, l’ultima speranza che ho per rimanere onesto, caro Santoro. Chiuso il mio negozio mi sono impegnato per trovare un lavoro qualsiasi, non mi ha assunto nessuno, non ho trovato niente! Qualche lavoretto in nero si, ma niente di più, come faccio a mantenere la mia famiglia? La possibilità di aprire una piccola attività e’ l’unica per mangiare, per ricominciare. Fatemi rimanere un uomo onesto per favore!

  135. La Centrale Rischi è un’arma di ricatto formidabile, dopo averlo preso in quel posto dobbiamo pure stare fermi per non peggiorare la situazione. Ma la pornografia non è punita dalla legge?

  136. Buongiorno, mi creda che le aziende non vedranno un euro di questi soldi, nel migliore dei casi li impegneranno per non farsi aggredire dalle banche e pagare gli stipendi arretrati. Nessun investimento, quindi nessun nuovo posto di lavoro! E’ come buttare acqua su sabbia del deserto. Bisognava dare acqua alle oasi prima che venissero desertificate.

  137. Leggendo chi mi ha preceduto confermo che l’unica soluzione nell’immediato, per sopravvivere. o meglio ancora per tentare di tornare a vivere è la brillante idea dell’amnistia finanziaria. Governatore Visco ci dia una mano per favore!

  138. Buongiorno Console, io avevo un locale, adesso l’ho chiuso per debiti, ultimamente non veniva più nessuno, i soldi non girano più! Non sono riuscito a rimborsare il prestito in banca, ho dovuto chiudere. Ogni tanto qualcuno mi avvicina per propormi qualcosa, non so se accettare perché la cosa e’ irregolare, ma devo mangiare io non ci vado alla Caritas. Che faccio?

  139. Scappo da mia moglie, dai miei figli, dalla mia banca che mi tampina per le rate di mutuo scadute. Mi telefonano tutti i giorni. Non ho risposte per nessuno, mi sono chiuso in me e ho iniziato a bere, come stanotte.

  140. Caro Santoro, l’Italia ha una Costituzione che garantisce a tutti i sui cittadini pari diritti e dignità, facciamola rispettare:
    Principi fondamentali
    Art. 1
    L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
    La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
    Art. 2
    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
    Art. 3
    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
    Art. 4
    La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

  141. Caro Alberto, tu si che avresti interpretato il momento in maniera magistrale. Nestore l’ultima corsa rappresenta benissimo la speranza di una morte serena, e pensare che lo avevi già previsto il secolo scorso, più precisamente nel 1996. Grande Sordi.

  142. Buongiorno Santoro, ho deciso, accetto qualsiasi lavoro. Da quando ho chiuso il negozio non ho più pace, non ho più soldi, tutti mi danno la caccia per farsi pagare quanto gli devo. Come faccio a restituire i prestiti se sono in mezzo ad una strada. Certo la possibilità di aprire una piccola attività sarebbe un’occasione per ricominciare e pagare i miei debiti.

  143. Buongiorno dottor Santoro, io penso che la metà delle imprese con le carte in regola per accedere a questi finanziamenti li rifiuterà, perché non hanno più nulla da produrre. Ma chi è quell’imprenditore pazzo che oggi si mette sulle spalle un debito? La dura lezione di questi ultimi sei anni ha insegnato qualcosa, penso.

  144. Guardi Santoro che conosco la famiglia di un signore che si e’ tolto la vita perché il direttore della sua banca lo aveva offeso dentro la filiale. Gli aveva detto che non pagava le rate del mutuo perché era un rimbambito che non sapeva più lavorare.
    No comment.

  145. Confermo Santoro che questa montagna di quattrini andranno distribuiti alle Aziende più protette dalla politica, ma non italiana, quella degli altri paesi dove faranno gli investimenti con i nostri soldi!!

  146. Buongiorno, mi chiedevo cosa posso fare con questi prestiti agevolati della BCE, niente. Perché non c’è più nulla da produrre tantomeno da vendere. Ho deciso di chiudere dignitosamente la mia vecchia attività. Per fortuna posso farlo senza dare niente alle banche.

  147. Le banche distribuiranno i quattrini della BCE, come da contratto, a tutte quelle aziende senza macchia ma in affanno di liquidità. La prima cosa che faranno sarà quella di farli rientrare dai fidi, ergo, ai bottegai non rimarrà un bel niente!

  148. Chiuso il laboratorio per mancanza di lavoro ho avuto forti pressioni dalla mia banca, quasi minacce. Mi sono preso un po’ di tempo ma ho onorato tutti i debiti, solo che quando ho chiesto di aprire un’altra attività mi hanno detto che ero stato segnalato alla centrale rischi, quindi interdetto pure da un semplice bancomat. E pensare che non ho lasciato refusi bancari. Tutto saldato e tutto liquidato.

  149. Lo sa Santoro che ricordo bene il film, Nestore viene salvato da Alberto Sordi proprio mentre stava per essere macellato, e via felici nell’ultimo tratto della loro vita. Ma quello era un film, appunto, per noi non sarà cosi, rimarremo vittime della macelleria bancaria. A meno che lei …

  150. Buongiorno, si parla tanto delle aziende virtuose che esportano. Sicuramente plaudo questi colleghi ma saranno al massimo un 10% delle aziende italiane. Voi pensate che possano accollarsi sulle spalle i costi di un paese complesso e sprecone come il nostro? Non credo.

  151. Sono sconvolto da quello che ho letto in questo articolo del dottor Santoro, mi sono riconosciuto nel piccolo impresario che non ha i requisiti per accedere ai prestiti della BCE in quanto cliente non “sano”.

  152. Buongiorno Santoto, mi chiedevo se essere una persona onesta significa andare a chiedere l’elemosina per far mangiare i propri figli. E’ così che si comporta un uomo, o dopo aver lavorato una vita intera deve essere costretto a rubare una scatola di biscotti al supermercato.

  153. Lo sa Santoro che ho chiuso il bar prima che arrivassero i cinesi, la banca non mi ha dato il tempo per concludere la trattativa. Pagavano in nero e pagavano bene. Adesso cosa faccio vengo a mangiare a casa vostra o mi date un’altra possibilità?

  154. Un parere sulla nuova concessione di tanti miliardi dalla BCE ritengo di non poterne dare perchè sia io che tanti come me non potranno mai essere fruitori , nemmeno in minima parte , di tale immissione di denaro in quanto ormai estromessi da qualsiasi forma di proposta od iniziativa produttiva.Siamo stati relegati a semplici spettatori televisivi attoniti e sconvolti dal mare di sciocchezze che ogni giorno per tante volte al giorno ci vengono propinate da coloro che ” sanno parlare bene “

  155. Personalmente mi sento ancora sana sopratutto mentalmente per collaborare alla ricostruzione di questo nostro povero paese ormai arrivato oltre la frutta.
    Direi che sarebbe opportuno che questi signori , se ne saranno capaci, cominciassero ad attuare qualche esame introspettivo e curare i loro guasti psicologici ancor prima di stabilire quali sono i creditori sani e quelli malati alla luce delle loro gestioni sui grandi creditori negli ultimi anni.Buona giornata a tutti.

  156. Abbiamo resistito oltremisura negli ultimi anni impegnando anche la catenina della prima comunione sicuramente commettendo il gravissimo reato di eccesso di buona volontà.
    Sono comunque del parere che collaborazioni sinergiche tra banche e piccoli imprenditori sarebbero state utili ad evitare investimenti nel momento sfavorevole di mercato creando un servizio studi all’interno delle banche stesse anche per evitare all’aziendina di spendere migliaia di euro in consulenze valide ma quasi inavvicinabili. Cordiali Saluti

  157. Il lavoro nero è indubbiamente una piaga sociale frutto di anni di cattiva gestione di pessimi governanti che hanno fatto del nostro orgoglio nazionale ,carta straccia.
    Penso ,tristemente , che in questi anni tra esodati,esuberi tagli ( sempre e comunque lineari ) se non ci attacchiamo a qualche ora lavorata a nero come potremmo fare noi over 40/50 ?
    Ci sentiamo minacciare dalla guardia di finanza, dalle varie direzioni provinciali del lavoro per cui chiedo a questi signori ma quali leggi volete applicare a noi quando non siete minimamente in grado di scalfire chi dette leggi le snobba tranquillamente ma illecitamente creandosi ingenti capitali con cui permettersi qualsiasi livelle di tutela legale?

  158. Caro Santoro, in tanti siamo mortificati e calpestati dalle banche siamo le loro vittime e non sappiamo nemmeno con quali criteri scelgono le loro vittime. Ci costringono al suicidio, alla nostra età non troviamo più lavoro, con le nostre esperienze siamo dei rifiuti. E’ giusto parlare di disoccupazione giovanile, ma per noi over 40 chi ci pensa?

  159. Buongiorno dott. Santoro, condivido quanto detto da Giovanni Pastore sulla necessità che si crei un movimento d’opinione che porti allo scoperto l’operato degli istituti bancari italiani. Nutro però poche speranze che la società civile italiana, visti gli ultimi vent’anni, abbia ancora la capacità di reagire e non si faccia invece scivolare addosso anche questa ennesima porcheria…

  160. Mi sorge spontanea una domanda, nella mia vita “fossi” stato stupido?? SI !!!!! confermo e mi spiego.
    Sempre a proposito di banche, mai mollare l’osso, ed enti collaterali a cascata e tutti sappiamo quali sono da impositori da esattori , finanziarie fino ad arrivare alla vera e propria usura, noi popolo del lavoro reale e trasparente ,ci siamo sempre mossi con l’obiettivo inculcato anche ai nostri figli di operare sempre e comunque nell’ambito della legalità e correttezza.
    Cosa abbiamo ricavato dal nostro Stato e dai tanti governi che si sono succeduti da noi eletti, salvo alcuni, se non un “..bravi schiocchini voi lavorate che noi legiferiamo a tal punto che nessuno di voi ci capirà più nulla..”.
    Bene mi salta agli occhi in questi giorni la notizia ,che dall’Europa e con qualche consenso anche dall’Italia, si vorrebbero aggiungere al PIL anche attività tipo spaccio stupefacenti,prostituzione e non so cos’altro, spero solo che sia un’allucinazione.
    Sappiamo più o meno tutti che alcune banche hanno partecipato con disinvoltura al riciclaggio del denaro frutto di attività illecite ed allora mi chiedo perchè mai noi che abbiamo sempre lottato per sostenere quei principi di cui parlavo prima siamo ridotti sul lastrico mentre altri soggetti di opinione esattamente contraria si sono arricchiti a dismisura.
    Scusate ma un pochino preoccupato lo sono in quanto se mi aumenta il PIL con l’aggiunta di attività illecite le quali non faranno mai confluire denaro nelle casse dello stato non è che poi la differenza tra il PIL modificato e le entrate la dobbiamo sempre pagare noi per fare fare bella figura a soggetti che non lo meritano? Mi scuso con tutti perchè probabilmente sono uscito dal tema principale dell’amico Dr: Santoro ,ma accade che di notte a volte vengo assalito da incubi ed in qualche modo li debbo scaricare.
    Saluti cari Oscar.

  161. Salve, sono un piccolo imprenditore.
    Avevo una azienda che fino a qualche anno fa andava discretamente, poi a causa di debiti con le banche che non ho potuto pagare per mancanza di lavoro sto per perdere tutto.
    Ogni mattina quando mi alzo sono nauseato e disgustato di questo bel paese che si chiama Italia, in questa società deviata da poteri privi di qualsiasi collegamento con la realtà e di rispetto morale verso i propri cittadini. Io ho perso tutto quanto avevo costruito in tutta la mia vita e mi trovo a dover ricominciare da capo, con dei debiti da saldare senza sapere come fare, visto che sono un segnalato speciale (alla Centrale Rischi), ma la cosa che mi ferisce di più è che non c’è prospettiva, non c’è spazio per chi come me è disposto ancora, a rimettersi in gioco. I signori che ci amministrano, si rendono conto che nell’immediato futuro le strade saranno affollate da nuovi poveri senza possibilità di un nuovo lavoro? Dobbiamo suicidarci tutti per risolvere il problema della disoccupazione?
    Non ho più risorse per proseguire e andrò sicuramente ad affollare la lista di chi si deve suicidare.
    E’ giusto che un imprenditore in difficoltà debba essere parificato davanti all’Agenzia delle entrate o Equitalia come un qualsiasi evasore, c’è una bella differenza tra chi non paga perché non vuole e chi non paga perché non può.

  162. Caro Santoro, anch’io sono o ero un imprenditore che ha perso tutto “dall’azienda alla casa”. Ad ora non ho trovato un lavoro ne ho potuto riaprire un’attività essendo segnalato in banca e con Equitalia. Questo Paese non guarda alla meritocrazia ma premia solo gli affaristi, banche e persone non limpide e trasparenti. Ma non mi arrendo!! Vado avanti, chissà se con il Suo e l’aiuto e di quanti la pensano come Lei, non trovi un degno lavoro che mi permetta di ripartire

  163. Signor Angelo, sono una giovane studentessa, attualmente non ho problemi di lavoro e con le banche. I problemi che Lei ha elencato con l’articolo di testa, mi hanno colpito e le condivido totalmente. Sentitamente La sostengo e Le porgo i miei più cordiali saluti.
    Elena

  164. Sono assolutamente solidale e vicino a Paolo, Roberto e quanti altri stanno vivendo le stesse situazioni.
    Attenzione che questi commenti non sono piagnistei destituiti di ogni fondamento, ma sono la cruda realtà che noi viviamo tutti i giorni a tutte le ore e quel che è peggio la notte la quale non porta più consiglio bensì disperazione.
    Io tengo ancora aperta una speranza che è quella di mantenerci uniti nel conforto vicendevole , ma anche nell’azione o nelle azioni che si andranno vai via delineando sotto la guida di chi veramente ha l’intenzione di sostenerci.
    Facciamoci ancora coraggio, che tanto ne abbiamo avuto fino ad ora, e spariamo le nostre ultime cartucce in modo appropriato , convinto ed assolutamente unitario:
    Saluti ed auguri da Oscar.

  165. Mi sento veramente triste quando leggo nei commenti che ci sono persone ,che ritengo amiche e compagni di percorso, pensare a soluzioni estreme.
    Come dice ,in un commento precedente l’amica Maggie , sarebbe veramente l’apice di una nostra sconfitta totale, che temo sia l’obiettivo finale di personaggi che conosciamo e di qualcuno dei quali conosciamo anche nomi cognomi e curricula sconfortanti.oltre ad essere sicuramente una gravissima perdita per noi tutti.
    Coraggio,coraggio ed ancora coraggio e tanti auguri di cuore.
    Milly 65

  166. IL GRUPPO PROMOTORE

    INVITA ANGELO SANTORO
    (GIA’ DELEGATO A PARLARE CON IL PRESIDENTE ALL’ABI) A RELAZIONARE SUL TEMA:

    BANCHE COMPLICI DELLA DISTRUZIONE DELLA NOSTRA ECONOMIA

    L’INCONTRO SI TERRA’ PRESSO IL RISTORANTE ALBERGO GEMMI DI CADELBOSCO SOTTO VIA MARCONI, 2

    ALLE ORE 20,00
    DI SABATO 13 SETTEMBRE 2014

    L’INVITO A PARTECIPARE E’ RIVOLTO A TUTTI

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    Questo commento è inattendibile perché proviene da una medesima fonte che ha postato altri commenti su questo tema, ma con identità diverse.
    Si prega vivamente di non tradire la fiducia dei lettori assumendo identità artefatte.
    Si rammenta che la direzione di questo giornale non può garantire l’autenticità dei commenti.

  167. Riporto il significato dello scritto di Raul dell’ultimo pezzo.
    Scusate, ma come mai ho faticato così tanto a trovare il nuovo articolo “l’usuraio, ladro del tempo di Dio”? Non compare in homepage, non compare nella ricerca di archivio sotto Angelo Santoro. Per trovarlo ho dovuto richiamare il conoscente di SDL Centro Studi che me lo aveva segnalato.
    Dispiace che non ci sia un angolo ben visibile dedicato a questi articoli. Chiedo all’Avanti online di provvedere al più presto.
    La collaborazione con l’Avv. Riccio è davvero nuova e potente. Complimenti

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  168. Questa mattina confesso che mi sono trovato in reale difficoltà psicologica.
    Premetto che occasionalmente mi rifugio in una Chiesa di Frati Cappuccini particolarmente quando non ci sono messe perchè ,data la sacralità del luogo , riesco a concentrarmi meglio sui miei problemi reali e drammaticamente terreni in un ambiente che impregnato di Divino possa darmi la possibilità di affrontarli con maggiore serenità.
    Così tra un pensiero e l’altro e mentre cercavo di coniugare, con tutta la mia più buona volontà, il mio profano con il sacro dell’ambiente, mi sono trovato a stare male con una reazione psicofisica importante tipo abbondante sudorazione e notevoli dolori di stomaco.
    Detto questo ho cercato conforto in qualche frate o comunque persona del convento , ed alla portineria ho cercato un frate con cui ho parlato una volta ,ma non era presente ho cercato di coinvolgerne altri due ma non avevano tempo,; all’ingresso ho trovato una presunta amica da dieci anni , suora laica peraltro, alla quale ho cercato di lanciare un messaggio ma anche lei andava di corsa .
    Mi è rimasto solo da tornarmene a casa con il mio bel fardello di problemi per i quali nessuno ha voluto perdere un poco del suo prezioso tempo per ascoltare una evidente richiesta di soccorso.
    Approfitto quindi di Voi Amici , anche inopportunamente perchè non ritengo proprio sia il caso di turbare ulteriormente chi di problemi è già sovraccarico ,per ribadire il tema di base ossia quanto danno possano fare le banche ed i loro uomini e donne e tutto il corollario di uffici, agenzie, istituti , leggi mal fatte ed applicate peggio e chi più ne ha più ne metta; un danno che può diventare irreversibile se non ci sarà il conforto ed il sollievo di una massa di persone decise a trasformare la loro rabbia ed il loro dolore in energia positiva tale da attivare e senza sosta delle iniziative , come già sta facendo l’Amico Santoro e tutti i promotori dell’Associazione, atte a modificare lo stato di cose in cui viviamo e perchè no sperare anche che quelle persone che si dimostrano volutamente distratte ,Chiesa compresa, riattivino le loro coscienze assopite sostenendoci con un poco di solidarietà morale e non di colpevole indifferenza.
    Mi scuso vivamente per questo che non è tanto un commento ma un vero e proprio sfogo causato da un’ora di autentica sofferenza.
    Vi ringrazio di cuore e tanti auguri a tutti.

  169. Se Renzi vuole veramente che il PIL italiano torni a crescere non può che seguire quanto qui riportato nell’articolo di Santoro.
    Senza rimettere in condizioni di produrre i milioni di piccoli imprenditori che sono stati espulsi dal ciclo produttivo per effetto delle politiche delle banche che hanno rastrellato la liquidità, è pura illusione pensare alla ripresa.
    Per parte nostra, una class action verso le banche per il ruolo da queste svolto nel determinare l’attuale situazione, non può che favorire la ripresa.

  170. Ieri sera 13.09.2014, ho avuto il piacere e l’onore di partecipare all’incontro di Cadelbosco Sotto avente all’ordine del giorno la relazione sul contatto A.B.I dell’ottimo Dr: Santoro.
    Ovviamente dobbiamo rimarcare la soddisfazione dovuta a questo risultato che consiste nell’avere ottenuto attenzione su un argomento tanto spinoso e determinante per la sopravvivenza di tante piccole attività.
    Le sensazioni forti , però ,le abbiamo provate nel momento in cui l’Amico Santoro si è sciolto in una serie di considerazioni, peraltro espresse con la classe e sensibilità che lo distinguono,che hanno evidenziato in modo inequivocabile la drammaticità del momento che stiamo vivendo ..
    Queste considerazioni sono state enunciate con una consequenzìalità inoppugnabile mettendo tutti i presenti in uno stato di angoscia vigile e lucida sugli effetti che hanno avuto ,hanno tuttora e purtroppo avranno in tempi desolatamente brevi tutte le azioni contro attuate dalle banche e quanti altri hanno contribuito.
    Considero questo “avviso ai naviganti” un reale e sincero invito a tutti a coordinarsi in modo da riuscire, e sarà molto faticoso, in azioni sinergiche atte ad ottenere risultati di reale attenzione da parte di chi amministra la cosa pubblica ai piccoli ma enormi ,nel loro complesso, problemi alle uniche persone veramente in grado di ricreare quel fondamentale tessuto sociale e produttivo che può essere la vera risorsa per riportare il nostro paese ad una situazione di normalizzazione.
    Avevo con me mia moglie la quale alla fine della relazione del Dr.Santoro ho notato che aveva gli occhi lucidi di emozione in quanto il parlarne tutti i giorni in casa tra noi non poteva sortire l’effetto che ha prodotto questa analisi apparentemente cruda ma eccezionalmente realistica .
    Altra cosa che mi ha emozionato personalmente è sicuramente stata la commozione di Salvatore dalla quale è uscita la vera anima della brava persona lavoratrice ,uomo forte che si è momentaneamente trovato ad essere fragile di fronte a condizioni apparentemente irrisolvibili.
    Ieri sera mi è corso l’obbligo di stringere la mano a quest’uomo che si sta battendo per se e per gli altri per cui onore a lui.
    Non ci siamo mai incontrati personalmente e lo vorrei per scambiare alcune opinioni in merito alle strategie da seguire ed alle azioni da mettere in campo per allargare il consenso ed il supporto in un area di intervento più ampia con un uditorio maggiore e consapevole .
    Detto questo oltre a salutarlo con sincero affetto ,pregherei Salvatore in quanto promotore iniziale di questa importantissima iniziativa di rispondermi per, se possibile, avviare un diretto rapporto di collaborazione aggiungendo alle sue esperienze anche le mie nonostante alla mia età io sia fuori dai giochi nessuno mi vieta di intervenire a che chi la sta perdendo o peggio ritiene di averla già persa , di riappropriarsi della propria dignità lavorativa.
    Tanti cari saluti ed arrivederci a presto Oscar.

  171. La mia vita e’ una fuga continua, dal telefono, dalla banca, dai fornitori, non so come venire fuori da questa situazione che mi ha messo KO. Sono mesi che ormai non vendo più niente, la gente e’ senza soldi. Proprio come me.

  172. Mi chiedevo se Interessicomuni avesse tra i suoi sostenitori un politico autorevole per presentare un disegno di legge sull’amnistia finanziaria, che so, una procedura d’urgenza vista la situazione economica del nostro Paese.

  173. E’ stato bella la serata organizzata ieri sera a Cedelbosco. Un momento toccante perchè mi sono sentita meno sola. Tutti avevamo gli stessi problemi e lei ci ha spiegato molto bene il perchè. Grazie Santoro

  174. Caro Santoro, mi piacerebbe leggere il commento di un addetto ai lavori per l’amnistia finanziaria, così tanto per capire se posso sperare o anche sognare prima di morire definitivamente.

  175. Santoro lei ha scritto al Presidente dell’ABI Patuelli e da lui ha ottenuto risposta in tempo quasi reale, faccia la stessa cosa con il Governatore Visco. A volte le cose più semplici e dirette sono le più efficaci. E’ già accaduto una volta ci riprovi. Non si sa mai.

  176. Buongiorno Dottor Santoro, è buona l’idea di una petizione popolare, se il giornale Avanti che ospita i nostri commenti fosse disponibile certo si potrebbe accelerare un momento di riflessione da parte del Governatore Visco della Banca d’Italia!

  177. Bongionno Consolle, sono contento che cè vennuto attrovare ieri sera a da noi a cena. ma è stata una seratta molto importante per noi medesimi che ci ha spegato benne cosa dobbiamo fare colle banche che ci usurano. psero che non gli abiamo fato fare troppo tardi. grazie di cuore

  178. Grazie Santoro di essere venuto lei fino da noi e di sabato sera. Lo apprezziamo molto. Quello che però non ho ancora capito è cosa altro possiamo fare oltre all’incontro con Patuelli della ABI. Perchè i tempi saranno lunghi immagino. Dobbiamo anche trovare un altro sistema per fermare le banche che ci stanno attaccando violentemente. Ci fa sapere, magari nel nostro prossimo incontro? saluti

  179. Ieri sera Santoro ci ha parlato della possibilità di presentare un disegna di legge per l’amnistia finanziaria, ma così con i tempi del nostro Parlamento ci vuole una vita! Non cè un sistema più veloce?

  180. La riunione di ieri sera a Cadelbosco dei piccoli imprenditori in difficoltà, che avevano scritto al Presidente dell’ABI, è riuscita ad imprimere maggiore autorevolezza ad Angelo Santoro che presto sarà chiamato a questo incontro di rilevanza nazionale.
    Lo scopo, lo ricordiamo, è quello di sospendere ogni atto giudiziario delle banche nei confronti di chi sta per essere espropriato della casa. Almeno questa è la richietsa che è stata fatta al Dott. Antonio Patuelli, proposta quindi che sarà riconfermata da Angelo Santoro durante la sua prossima visita. Da quello che ho visto ed ascoltato tutti i protagonisti sembrano determinati ad ottenere una tregua che possa permettergli di riprendere fiato e lavoro per pagare i loro debiti. Un osservatore.

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  181. Non possiamo far finta di niente Console, Sappiamo che lei si sta dando un gran da fare per noi. E noi vorremmo contribuire con delle donazioni per la sua Interessicomuni. Ci dica come possiamo fare per aiutarla. Buonasera.

  182. Buonasera Santoro, finalmente ieri sera ho avuto la possibilità di rilassarmi un poco, dopo mesi e mesi di stress. La sua presenza al ristorante ha portato un poco di speranza a me e pure a mia moglie (che laq saluta). Ho capito ahc ela sua idea della grazia finanziaria che ci permetterebbe di ricomoinciare a lavorare con le benche. Grazie davvero Dottore.

  183. Egregio Del Bue e Santoro, ho letto con interesse questa lettera e tutte le osservazioni comparse sui commenti. Sono arrivato quindi a questa conclusione: dobbiamo fare in modo che quest’idea dell’amnistia finanziaria diventi una proposta di legge e poi una vera e propria legge. Con la Banca d’Italia o senza di lei. Ma più che noi, poveri uomini della strada, potete portarla avanti voi. Appunto Avanti con questa legge che ci aiuterebbe a rifiatare e ritornare a lavorare legalmente. Grazie.

  184. BUONASERA EGRGIO SANTORO, IERI SERA CI HA STUPITI TUTTI PER IL MODO DIRETTO E CHIARO DI PARLARE. ABBIAMO CAPITO SNCHE NOI CH SIAMO POCO SCOLASTICI. ASPETTIAMO SOLOSUE INDICAZIONI EPR AIUARTLO E FARE TUTTO QUELLO CHE SERVE èER RISOLVERE LE NOSTRE ROBE

  185. Egregio Dottor Santoro varrebbe la pena dar seguito alla sua proposta di amnistia finanziaria coinvolgendo il Parlamento affinché si possa arrivare ad una specifica legge che tuteli questo principio di trasparenza ed equità. lei deve comunque rimanere il padre di questa proposta. Si faccia aiutare in questo processo legislativo da una forza politica all’avanguardia. Saprà lei chi è meritevole. Auguri.

  186. Gazzetta di Reggio – sabato 13 settembre 2014

    Incontro pubblico su banche ed imprenditori in difficoltà

    CADELBOSCO
    «Banche complici della distruzione della nostra economia». È senza dubbio diretto il titolo dell’iniziativa in programma oggi alle 20 al ristorante Gemmi, in via Marconi. Un incontro pubblico aperto a tutte le persone interessate, organizzato da un gruppo di imprenditori e artigiani della provincia reggiana che da anni sono in grande difficoltà economica, con disagi e problemi anche personali. A causa delle contingenze generali ma anche, in molti casi, da un rapporto complesso con le banche e tutte le realtà di erogazione credito. Decine di persone che nei mesi scorsi sono stati messi in contatto fra loro da Angelo Santoro, scandianese presidente dell’associazione “Interessi Comuni”, attiva proprio in questo campo, per sensibilizzare sulle distorsioni del sistema bancario. Poche settimane fa questi imprenditori hanno scritto una lettera al presidente nazionale dell’Abi, che riunisce tutti gli istituti italiani, per chiedere un anno di interruzione dai debiti, così da poter ripartire con le attività.

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  187. Mi permetto di aggiungere alcune considerazioni personali al mio commento precedente a seguito dell’incontro del 13.09 a Cadelbosco Sotto in ordine alla quantità ed alla gravità dei problemi che ci affliggono.
    Sarà l’ultimo commento lungo che farò , ma mi ” scappa ” di esprimermi nuovamente sul concetto di unitarietà.
    Abbiamo più volte detto che da soli non riusciremo ad andare da nessuna parte per cui ritengo indispensabile l’aprirsi gli uni agli altri in base alle proprie esperienze personali in modo tale che ognuno di noi ne possa trarre reciproco vantaggio se non altro a livello di alleggerimento psicologico.
    Come accade per le terapie di gruppo di qualsiasi tipo esse siano ognuno porta le sue esperienze , le quali attraverso un moderatore ,vengano recepite, filtrate ed adattate al fine di ottenere un unico obiettivo atto a determinare azioni nelle quali confluiscano le aspettative di tutti.
    A tal fine rivolgo un appello a tutti coloro ne abbiano la voglia ed un poco di tempo a parlarci attraverso il blog anche per ampliare in modo produttivo la nostra conoscenza.
    Colgo l’occasione per salutare tutti gli Amici e d’ora in avanti mi limiterò a commentare molto brevemente onde evitare di tediare voi tutti con troppe parole. Ciao da Oscar.

  188. Quando usiamo le parole “stare insieme” caro Oscar, forse veniamo fraintesi. Le prsone è come si sentissero obbligate a frequentarne delle altre. Perchè non sperimentiamo un nuovo linguaggio, come “facciamo branco”. L’idea del branco è quella di sopraffare la vittima indifesa, in buona sostanza rivoltiamo contro le banche quello che hanno sempre fatto con noi, isolandoci dal resto del mondo. Allora facciamo la stessa cosa con loro, quindi non “stiamo insieme” per confrontarci con le banche ma “facciamo branco”. Vuole vedere che riusciamo!!!

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  189. Caro Oscar, lei una risorsa preziosa altro che figuraccia. Non voglio sentirla parlare così. Con stima. Sante

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  190. Buonasera Santoro, una visione importante la sua che ci dà un filo di speranza per la rinascita. L’idea dell’amnistina finanziaria è grandiosa, al pari di una riforma da grande statista.

  191. Buonasera Oscar, sono io a doverle chiedere scusa. La mia non voleva essere saccenteria. Ho chiesto semplicemente perchè esistono i blog e pensavo che il dottor Santoro ne avesse aperto uno a cui si poteva partecipare. Chiarito l’equivoco, il suo potrebbe involontariamente essere un suggerimento per crearne veramente uno che affronti questi argomenti. Saluti.

  192. Come altri colleghi, scrivo da una Fondazione che ci permette di esprimerci liberamente su temi che riguardano la contemporaneità. Il dr. Santoro ha solo avuto il coraggio di prendere carta e penna e scrivere di cose top sicret. Il giornale Avanti ha il merito di aver dato voce ad agomenti socialmente scottanti. Amedeo

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  193. Scusi Santoro se m’intrometto in questa sua disamina della situazione mettendo a mia volta un commento. E’ notizia di oggi che una delle principali società di rating internazionali, la Standard & Poor, ha rivisto in basso le prevision idi crescita del nostro PIL per il 2014 e per il 2015. Quest’anno, seconso la loro previsione, l’Italia crescerà anzi decrescerà di un -0,4% e l’anno prossimo le previsioni parlano di uno striminzito +0,1% di crscita del PIL. Al punto che per cercare di migliorare il dato, noi abbiamo inserito anche la cosiddetta “produzione” derivante dagli affari illleciti. Ma davanti a questi dati, se confermati, ci dobbiamo domandare dove vogliamo arrivare. Se il lavoro manca, il credito è inesistente, e tutti veniamo additati come non meritevoli, è ovvio che il Paese si ferma. Questi dati, che per me in termini reali sono anche peggiori di quanto previsto, sono il risultato della teoria del “mors tua vita mea” del sistena bancario. Non avendo più competenze interne per poter valutare la capacità imprenditoriale dei nostri piccoli ma grandi impresari, le banche si affidano solo al verdetto dei numeri derivanti dalle rendite. Non riescono a valutare i business in prospettiva. E quindi si chiudono in se stesse e lasciano che il mondo imprenditoriale (che poi dovrebbe anche essere il loro mercato) muoia.

  194. Che silenzio assordante e preoccupante!!
    Io sono appena entrato in contatto con l’iniziativa di Interessi comuni e mi sono rivolto ad essa con tutto me stesso perchè mi sono detto che dopo tanti anni di disinteresse generale finalmente si è costituita una realtà che ascolta e che parla.
    Ascolta e parla al di là degli imput derivanti dagli stupendi e motivanti articoli redatti dal Dr. Santoro in quanto Lui , con la massima dedizione ed il buon senso che gli appartiene si è attivato per stimolare le idee di chi lo legge.
    Ho letto oltre 200 commenti ai quali , forse indegnamente ho partecipato con gioia e speranza, ma oltre l’ultimo ho trovato il vuoto.
    Forse aspettiamo ,come mi auguro, un altro articolo del nostro amico Santoro per continuare a commentare ?
    Io penso che questo ottimo Signore ,nel vero senso della parola, non possa limitarsi solo a scrivere articoli ma si aspetti anche che la discussione vada avanti autonomamente ed alla quale ,per sue parole e ne sono fermamente convinto, interverrà ora e sempre sino a quando non si otterranno dei risultati.
    Se lasciamo dei buchi temporali nel dibattito temo che , come sempre accade, i destinatari degli articoli ci ritengano dei rassegnati al nostro destino e ciò sarà l’inizio della nostra fine .
    Non più tardi di questa mattina in una trasmissione televisiva una giornalista od una dottoressa ,non ricordo bene, ha opportunamente detto in materia di invalidità gravi che se non si fa gruppo non si va da nessuna parte; non siamo forse noi degli invalidi ammalati di depressione anche pesante ? Qualcuno obietterà che invalido depresso sarò io , ebbene si lo sono e non solo di depressione e vi assicuro che da solo ho ottenuto solo indifferenza se non atteggiamenti atti a minare dalle fondamenta la mia dignità di lavoratore e cittadino italiano .
    Forse questo mio timore deriva dal fatto che sul computer non so leggere nei punti giusti , essendo io inesperto nell’utilizzo di questo strumento, ma il mio attuale timore è quello che ho descritto nell’introduzione di questo che non è un commento ma un appello a riprendere un dialogo costruttivo. Tengo a precisare, che sto solo evidenziando uno stato d’animo e non di dare ricette risolutorie in quanto non ne ho i mezzi e le capacità, ma rimango fermamente convinto ,come diceva la sera del 13 il Dr. Santoro usando una vecchia frase ma mai come adesso attuale,che ” l’unione fa la forza “.
    Avevo scritto che non mi sarei più impegnato in lunghi discorsi ma oggi mi sento di doverlo fare perchè in questo momento sto vivendo con un senso di angoscia l’attuale situazione di stallo.
    Perdonatemi Amici queste mie considerazioni che non vogliono essere critiche nei confronti dei tanti commentatori ma sperano di essere di stimolo al recupero del dialogo mancando il quale sicuramente verrà a cadere l’attenzione dovuta a simili problemi.
    Se verrà letto questo messaggio vi prego di prenderlo per ciò che vuole essere ossia una manifestazione di reale e disinteressata solidarietà.
    Colgo l’occasione per porgere a tutti cordiali saluti ed auguri.
    Oscar

  195. Buonasera Mister, la sensazione che sto provando, a pelle, non è del tutto gradevole in quanto ho l’impressione che il nostro Dr. Santoro stia spingendo un carro troppo pesante e con le ruote parzialmente arrugginite.
    Quindi immagino lo sforzo in questa impresa titanica e mai vorrei che il nostro Egregio portavoce vivesse con l’impressione di essere solo a condurre una battaglia per conto di altri.
    Per questo motivo sarebbe fondamentale dargli dimostrazione di vicinanza e di grande partecipazione da parte di tutti coloro che vedono in lui una speranza che a noi da soli sarebbe sempre stata preclusa.
    Anche se ormai dubito che questi commenti vengano ormai presi in considerazione spero che qualcuno leggerà e vorrà partecipare , comunque, perchè allo stato attuale delle cose non saprei dove scrivere.

  196. Sig santoro lei è un grande bisogna aiutare gli imprenditori sono il polmone della società ed è vero se abbiamo ci trattano con i guanti bianchi quando iniziamo ad Nn avere ci trattano da pezzenti lei ci deve aiutare

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