domenica, 16 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Serie A, il ritorno
delle squadre milanesi
Pubblicato il 18-09-2014


HondaLa seconda giornata della serie A evidenzia il buon momento di Inter e Milan, entrambe vincenti e convincenti. E non succedeva da un po’. I nerazzurri hanno strapazzato a San Siro il Sassuolo addirittura per 7-0, stesso risultato ottenuto l’anno scorso a campo invertiti. I rossoneri hanno espugnato il Tardini di Parma nel match più spettacolare della domenica, terminato 5-4 per i ragazzi di Inzaghi. Bene Roma e Juventus negli anticipi di sabato, flop casalingo del Napoli, che perde contro il Chievo e già si parla di crisi, e bel successo della Lazio contro il Cesena all’Olimpico.

MILAN IN VETTA –  Dunque il posticipo serale della domenica ha regalato tantissime emozioni. Tra Parma e Milan ci sono stati in totale 9 gol, 2 espulsioni ed spettacolo a non finire. Le reti portano la firma di Bonaventura, Honda, Menez (doppietta) e De Jong per gli ospiti, Cassano, Felipe, Lucarelli e autogol di De Sciglio per i ducali. I rossoneri devono sicuramente migliorare qualcosa nella fase difensiva, perché ci sono stati errori abbastanza evidenti, ma si può parlare tranquillamente di bicchiere mezzo pieno perché, in appena due partite, il tecnico Filippo Inzaghi si trova in testa alla classifica ed è riuscito a far ricredere i tanti scettici, scontenti al termine del calciomercato estivo. Discorso simile per i cugini interisti. Dopo l’opaco 0-0 all’esordio sul campo del Torino, è arrivata la goleada a San Siro contro il Sassuolo. Gli emiliani di Di Francesco ne hanno presi addirittura 7, esattamente come nella quarta giornata dello scorso campionato (l’unica differenza è che si giocava al Mapei Stadium). Mattatore del pomeriggio di festa l’attaccante Mauro Icardi, autore di una tripletta. In gol anche Osvaldo (doppietta), Kovacic e un ritrovato Guarin. Mazzarri può sorridere, la sua Inter può tranquillamente lottare almeno per il terzo posto, mentre i neroverdi possono consolarsi con il dato secondo cui nella stagione precedente, nonostante l’identica batosta, fu centrata la salvezza al termine del campionato.

BENE ROMA E JUVE – In campo sabato per gli impegni settimanali in Champions League (auguri), Roma e Juventus hanno fatto il loro dovere. Trasferta difficile per i giallorossi sul campo della neopromossa Empoli, squadra che ha cambiato pochissimo rispetto all’anno scorso. Eppure i toscani di Sarri hanno messo in grande difficoltà De Rossi e compagni, che però hanno dimostrato di essere una grande squadra. Sì, perché è da grande squadra vincere anche quando si gioca male (vuoi per il turnover forse eccessivo di Rudi Garcia, vuoi per la testa già concentrata sull’impegno di Coppa). I 3 punti sono arrivati grazie a una sfortunata autorete del portiere azzurro Sepe su un tiro di Nainggolan. Continua, invece, a convincere anche sul piano del gioco la Juventus di Allegri, che sta allontanando il fantasma del predecessore Conte prima di quanto molti potessero aspettarsi. I bianconeri hanno piegato in casa 2-0 l’Udinese, grazie ai gol di Tevez e Marchisio. Ora c’è la Champions, dove bisogna migliorare i risultati deludenti dello scorso anno.

LA LAZIO C’E’ – Il ko all’esordio contro il Milan aveva causato in casa Lazio un clima di scetticismo dopo una campagna acquisti più che buona. Ma contro il Cesena all’Olimpico è arrivata subito una bella reazione, con un secco 3-0 rifilato ai romagnoli firmato Candreva, Parolo e Mauri. I biancocelesti di Pioli vogliono così dire la loro per l’obiettivo Europa. La Fiorentina ha lo stesso traguardo da raggiungere, ma deve migliorare in fase offensiva, dove Mario Gomez sembra un lontano parente del goleador apprezzato in Germania al Bayern Monaco. La sterilità offensiva viola ha portato a un deludente 0-0 casalingo contro il Genoa.

NAPOLI, TUTTO STORTO – Va peggio al Napoli, sconfitto in casa dalla bestia nera Chievo per 1-0 (decisiva la rete di Maxi Lopez). Inoltre il centravanti azzurro, Gonzalo Higuain, si è fatto neutralizzare un calcio di rigore dal portiere gialloblù Bardi. E’ presto per parlare di crisi, ma c’è qualcosa che non va tra gli azzurri, soprattutto dopo l’uscita dal preliminare di Champions League. I tifosi sono delusi dal mercato e dal rendimento di alcuni loro beniamini (Insigne su tutti), il tecnico Benitez, durante la sosta delle Nazionali, si è concesso una settimana di vacanza, tornando a Napoli soltanto lo scorso giovedì e la squadra sembra sfiduciata. Il tempo per recuperare comunque c’è, ma serve ritrovare la brillantezza dello scorso anno.

ZEMANLANDIA ANCORA NON C’E’ – La Sampdoria, nel match disputato all’ora di pranzo di domenica, ha regolato 2-0 il Torino, probabilmente distratto dall’impegno in Europa League di giovedì. Reti blucerchiate di Gabbiadini e Okaka. Colpo esterno dell’Atalanta, che ha vinto 2-1 a Cagliari contro i rossoblù di Zeman, ancora lontani dall’esprimere il gioco spettacolare (“Zemanlandia”) tipico del tecnico boemo (gol di Estigarribia e Boakye per i nerazzurri, Cossu per i sardi). Infine, nel posticipo giocato lunedì sera, successo 2-1 in rimonta per l’Hellas Verona contro il Palermo. Gol iniziale di Vazquez per i rosaneri, pareggio di Toni su rigore per i padroni di casa e autogol del difensore siciliano Eros Pisano, che ha regalato così la vittoria ai veneti di Mandorlini.

LA CLASSIFICA – Questa la classifica dopo la seconda giornata di Serie A

  1. Milan 6
  2. Roma 6
  3. Juventus 6
  4. Inter 4
  5. Sampdoria 4
  6. Atalanta 4
  7. Hellas Verona 4
  8. Lazio 3
  9. Udinese 3
  10. Napoli 3
  11. Chievo 3
  12. Cesena 3
  13. Palermo 1
  14. Cagliari 1
  15. Genoa 1
  16.  Torino 1
  17. Fiorentina 1
  18. Sassuolo 1
  19. Parma 0
  20. Empoli 0
  21. Francesco Carci
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