venerdì, 14 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Servizi wi-fi
senza confini:
ora anche in volo
Pubblicato il 30-09-2014


wi-fiSiete stufi di impiegare il vostro tempo in aereo sfogliando noiose riviste, sorseggiando del caffè o ascoltando sempre la solita stessa musica, senza poter navigare liberamente su internet? Non preoccupatevi, le ore interminabili di noia e pisolini sono terminati. Da oggi, secondo quanto è stato diffuso dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), è possibile tenere accesi gli apparecchi elettronici, dagli smartphone ai tablet, dai computer portatili ai lettori mp3, durante il volo, senza l’obbligo di disconnetterli o di impostarli in modalità aereo.

“È l’ultimo passo per consentire l’offerta di servizi wifi”, si legge sul comunicato dell’Easa. La nota, tuttavia, precisa che la decisione finale spetta a ciascuna compagnia aerea e, per questa ragione, potrebbero esserci differenze tra compagnie aeree riguardo all’uso di apparecchi elettronici in volo. E lo stesso potrà avvenire per le comunicazioni telefoniche. Per quanto riguarda i sistemi di sicurezza, infatti, se l’aereo è equipaggiato per la connessione dei cellulari, le telefonate in volo saranno possibili. La diversità e in qualche modo la peculiarità del viaggiare in aereo sembra quindi venire meno e le distanze con gli altri mezzi di trasporto sono state ormai colmate.

Ma quali sono le compagnie che già da qualche tempo offrono il servizio wi-fi a bordo? E, soprattutto, con quali modalità? Si può navigare sempre liberamente o le compagnie aeree stanno già pensando come fare di questo servizio un lucroso business economico? Le compagnie che mettono a disposizione gratuitamente questo servizio sono ancora molto poche e, nella maggior parte dei casi, il discorso vale solo per i passeggeri della Business Class. Fra quelle che danno la possibilità a tutti i passeggeri di connettersi senza pagare, in Europa, vi è l’Air France-Klm: dallo scorso aprile, infatti, si naviga in Wi-Fi sui velivoli di entrambe le compagnie. Seguono l’Air China, la HongKong Airlines, la Jetblue, la Norwegian e la Turkish Airlines.

Altre compagnie aeree, come la russa Aeroflot, la Singapore Airlines e la TAP Portugal, mettono a disposizione una connessione che si paga in base al traffico consumato: una soluzione non proprio ottimale, soprattutto considerando i prezzi, ma che per necessità può tornare utile.  La maggior parte delle compagnie aeree hanno scelto, invece, di far pagare il servizio di Wi-Fi in base al tempo che si vuole avere a disposizione per utilizzarlo. Di solito vengono offerti diversi tipi di abbonamenti, che vanno da una singola ora all’intero anno solare. Solo per citarne alcune: Air Canada, Alaska Airlens, American Airlines, Delta Airlines, EgyptAir, Emirates, Etihad Airways, Japan AirLines, Lufthansa. Infine, alcune compagnie (British Airways, Qatar Airways e TAM Airlines) hanno deciso di permettere ai propri passeggeri di utilizzare il servizio GSM a bordo senza però mettere a disposizione una connessione wi-fi.

  Ciò significa che è possibile connettersi tramite il proprio smartphone e utilizzare il traffico come se fossimo a terra, pagando però il prezzo stabilito dalle tariffe roaming della nostra compagnia telefonica: un servizio non molto conveniente, soprattutto per noi Italiani. Una questione, tuttavia, rimane aperta: a cosa servirà davvero la tanto agognata connessione wi-fi? Nonostante la rapida espansione del wi-fi sugli aerei, infatti, nessuno ha ancora individuato un modo conveniente di coprire i costi degli impianti col solo, scarso ritorno generato dall’esiguo numero di passeggeri che sono disposti a pagare per accedere alla Rete. Insomma, il rischio è che l’accesso a Internet servirà più alle compagnie, per venderci qualunque cosa, piuttosto che come mero servizio a pagamento. Forse essere “disconnessi” dal mondo per qualche ora non era poi così male.

Alessandro Mancini

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