giovedì, 24 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Spagna e aborto. Battaglia
frontale sulla controriforma
Pubblicato il 17-09-2014


spagna-abortoLa segretaria del dipartimento per l’uguaglianza Carmen Monton e portavoce socialista al Congreso de los Diputados, ha chiesto al ministro della giustizia Alberto Ruiz Gallardón, di ritirare definitivamente la contro-riforma della legge dell’aborto ribattezzata “Legge dei diritti del concepito e della donna incinta“. Un provvedimento targato Partido Popular, che porterebbe la Spagna indietro di trent’anni prevedendo l’aborto solo in casi di violenza sessuale (che dovrà essere denunciata non oltre le 12 settimane dal concepimento), e quando accertato il “pericolo grave per la salute fisica e psichica” della madre.

Questa mattina nel corso della seduta plenaria del parlamento, il gruppo socialista ha insistito che l’attuale guardasigilli chieda scusa a tutte le donne per aver usato l’arma della riforma dell’aborto come minaccia durante tutta la legislatura. “Reintrodurre nel codice penale la pratica dell’aborto equivale a fare dei diritti delle donne merce elettorale” ha spiegato la deputata socialista Carmen Monton, che nel corso del suo lungo intervento in aula ha incalzato il ministro Gallardon, “avrà capito che non si deve legiferare sui tagli alla libertà delle donne? Lei ha vincolato il suo futuro politico a negare diritti. A noi socialisti non importa nulla del suo futuro e delle sue dimissioni, come noi la maggioranza dei cittadini ha risposto ai suoi attacchi rifiutando di salire sulla sua macchina del tempo per riportarci indietro di trent’anni. I cittadini voglio mantenere la libertà e il rispetto per le donne”. I sondaggi indicano che più dell’80% degli spagnoli si dichiara contrario alla riforma dell’aborto voluta dal PP ne chiedono modifiche all’attuale legge Aido simbolo di anni di lotte per i diritti delle donne realizzata dalla prima (e unica) ministra dell’uguaglianza, per l’appunto Bibiana Aido.

È la prima volta dopo il congresso socialista che una esponente della nuova direzione del PSOE attacca frontalmente un membro dell’esecutivo conservatore; un impulso nuovo e di vigore ritrovato per il Partito Socialista a guida Sanchez, un lavoro di immagine che propone una revisione complessiva della Costituzione passando per un ritorno alle battaglie socialiste sui diritti in stile Zapatero, e il discorso in aula di questa mattina di Carmen Monton è la prova.
“Libertà e dignità non sono moneta di scambio e la vita delle donne che non materia per risalire nei sondaggi e segnare il calendario elettorale, i diritti sessuali e riproduttivi nella società spagnola sono consolidati e noi socialisti che abbiamo lottato per introdurli non tollereremo nessuna marcia indietro”.

Ora rimane da vedere se il governo Rajoy abbandonerà definitivamente la contro riforma dell’aborto, come annunciato nei giorni scorsi da diversi esponenti del PP vicini alla onnipotente vice premier Soraya Saenz de Santamaria, con dichiarazioni che hanno riempito la pagine dei giornali vicini all’esecutivo. Per il ministro Gallardon sarebbe una sconfitta personale e politica; dalla sua parte per ora rimangono solo gli esponenti dei gruppi ProVita e la conferenza episcopale spagnola perché perfino Rajoy sembra avergli voltato le spalle.

Sara Pasquot

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