domenica, 16 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Una campagna nazionale contro il femminicidio
Pubblicato il 23-09-2014


Tiamodamorire“Ti amo da morire”, questo il nome del progetto contro il femminicidio presentato in anteprima nazionale lo scorso 14 settembre, in occasione della Festa dei Riformisti organizzata dal Partito Socialista Italiano. Attraverso la responsabile del Terzo Settore, Barbara La Rosa e la referente della Parità di Genere, Rita Cinti Luciani, il Psi ha ufficialmente aderito alla campagna nazionale di sensibilizzazione, ideata nell’estate 2013 da Pasqualino De Mattia, segretario provinciale del Psi di Isernia e Serenella Sèstito, grafica e copy.

LO SLOGAN E IL LOGO – “Ti Amo da Morire” è la prima cosa che si dicono due cuori quando s’incontrano, ma in questo frangente la domanda sorge spontanea: “Ti amo fino a farti morire?”. Per raffigurare questo concetto sono stati elaborati due palmi di mani protese a proteggersi da un atteggiamento violento e la scritta “Ti Amo da Morire”, dove la scritta MORIRE viene celata in parte da alcune rose rosse, fiori che simboleggiano la passione, a voler indicare l’amore quale scusa per procurare la morte di chi si afferma di amare.

LO SCOPO DEL PROGETTO – La peculiarità del progetto risiede in un’azione costante e continuativa, per mantenere alta l’attenzione verso la violenza di genere. L’utilizzo della cultura e di tutte le forme d’arte in quanto è su queste che si gioca la partita della sopravvivenza e dello sviluppo sano della nostra società. La campagna diffonderà il proprio messaggio attraverso una nutrita agenda di appuntamenti a livello locale e nazionale quali: DipingiAmo da Morire – DanziAmo da Morire, DisegniAmo da Morire – FilmiAmo da Morire, FotografiAmo da Morire – PoeTiAmo da Morire. Lo scopo è quello di creare una vasta comunità formata da operatori, artisti, giornalisti, scrittori, registi, filmaker, fotografi, grafici, pittori, attori ecc… uniti dalla stessa sensibilità e convinti che con l’arte e la cultura ci si possa porre al servizio di un tema sociale così importante veicolandone e amplificandone il messaggio.

PASTORELLI (PSI: INTERVENIRE CON URGENZA – Il deputato Psi, Oreste Pastorelli ha ricordato che già il fatto stesso che esista una parola come “femminicidio” sta ad indicare l’urgenza di un fenomeno su cui per tanto, troppo tempo, si è taciuto. “I dati parlano chiaro: in Italia, come nel mondo, si muore, si viene uccise, si resta invalide, perché si è donne. Tra le file del Psi abbiamo l’onorevole Pia Locatelli, presidente onoraria dell’Internazionale socialista donne che, come partito, abbiamo sostenuto e continuiamo a farlo per costruire una legislazione che affronti il tema da una prospettiva nuova” ha spiegato l’esponente socialista. Il compito della classe dirigente è quello “di mettere in piedi un sistema che lavori sulla prevenzione, sulla protezione e, solo dopo, sulla repressione e dunque sul cambiamento culturale e sociale. La maggior parte dei maltrattamenti – ha proseguito Pastorelli – avviene all’interno del nucleo familiare, per cui garantire alle donne vittime di violenza la consulenza legale gratuita è fondamentale per rassicurarle e convincerle che denunciare non è un rischio, ma è un atto di coraggio per salvarsi”. Il deputato ha poi aggiunto che per sostenere queste donne è necessario “creare un’adeguata rete di supporto. E’ pertanto importante l’adesione alla campagna di sensibilizzazione “Ti Amo Da Morire”, soprattutto da parte delle realtà territoriali che possono rompere il muro di silenzio dietro il quale troppe vittime hanno preferito restare”.

Siria Garneri

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