martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Alfano e l’entusiasmo
per la crescita demografica
Pubblicato il 17-11-2014


L’Ncd, il raccogliticcio partito di Alfano, incredibilmente ministro dell’Interno, pretende che la famiglia sia al centro della rivoluzione fiscale. Ad oggi nessuno si è mai sognato di attaccare le famiglie, se non forse la crisi economica che mozzica i polpacci anche di anziani soli e di singoli che, chissà perché, da alcuni partitocrati sono percepiti come gaudenti con la coppa dello spumante in mano.
Invece, come è noto a chiunque non indossi gli occhiali del pregiudizio, le persone sole pagano già più dei nuclei famigliari oltre a dare per servizi che non utilizzeranno mai (ad esempio le scuole). Ma non solo soldi, anche più peso elettorale. Infatti, per bocca di Sacconi, l’Ncd richiede che chi sia titolare di una famiglia numerosa possa avere un voto in più per ogni figlio minore. La qual cosa al momento sembra una sciocchezza e basta, ma bisogna sempre tenersi pronti al peggio.
L’entusiasmo per la crescita demografica che dovrebbe secondo i nobili proponimenti dell’Ncd salvarci anche dalle contaminazioni degli immigrati sembrano riecheggiare un periodo storico nefasto e, ahimè, vicino.
Come scriveva Giuseppe Bottai, ministro dell’Educazione nazionale e energico propugnatore della politica razzista: “Era naturale e logico, era necessario che, dopo aver considerato l’aspetto “quantitativo” del problema e tracciato il piano della battaglia demografica, la politica del Duce passasse ad impostare e definire l’aspetto “qualitativo” dello stesso problema, ora che con la creazione dell’Impero la razza italiana è venuta in contatto con altre razze e deve perciò essere tutelata da ogni pericolosa contaminazione di sangue”.

Tiziana Ficacci
dal blog liberelaiche

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