giovedì, 17 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Philae è sulla cometa,
con brividi fino alla fine
Pubblicato il 12-11-2014


Rosetta_sonda_spazialeLa lunga giornata dell’’atterraggio’ del lander Philae, staccatosi dalla sonda Rosetta, su una cometa – 67/P Churyumov-Gerasimenko, scoperta 45 anni fa e lontana da noi oggi 405 milioni di chilometri – è stata emozionante fino all’ultimo istante. La conferma è arrivata solo alle 17,13 dopo una discesa durata sette ore. La manovra, la prima mai tentata sulla superficie di una cometa, ha tenuto tutti col fiato sospeso per un problema tecnico al sistema di atterraggio del lander, il razzo incaricato di rallentarne il rimbalzo dopo l’atterraggio.

Anche senza atterraggio sul nucleo della cometa, Rosetta è comunque una missione di straordinaria importanza scientifica e bastano le immagini che ci ha trasmesso a lasciarci senza fiato.

”Nessun veicolo spaziale prima d’ora – ha spiegato il responsabile delle operazioni per l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Andrea Accomazzo – ha mai avvicinato una cometa come ha fatto Rosetta” Soltanto Rosetta si è avvicinata così tanto da poter ‘annusare’ la sua cometa, rilevando un odore acuto misto di uova marce, alcol e formaldeide. Si è avvicinata alla distanza record di 10 chilometri, per tornare in sicurezza a 30 chilometri. E “questo è di per sé un risultato storico nella storia spaziale”, senza contare il fatto che “finora ha raccolto più dati di quanto abbiano fatto tutte insieme le altre missioni dirette alla comete”. A rendere la missione ancora più straordinaria è la tecnologia a bordo della sonda, nata almeno 20 anni fa, quando il veicolo è stato progettato. “Il potere di calcolo del computer di bordo di Rosetta è quello di un pc della fine degli anni ’80 ed ha meno di un megabyte di memoria. Vale a dire – ha osservato – che un qualsiasi smartphone è migliaia di volte più potente”.

Gli scienziati hanno la missione dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) dal centro di controllo che si trova in Germania, a Darmstadt e ci si attendono dai dati raccolti, risposte cruciali sull’origine della vita sulla terra e la possibile conferma che le comete siano state le ‘inseminatrici’ della vita sul nostro pianeta. Rosetta ci aiuterà a scoprire i segreti dell’origine del Sistema Solare e nel suo viaggio senza precedenti cominciato il 2 marzo 2004, l’’Italia ha avuto un ruolo di primo piano fin dall’ideazione della missione, con la planetologa Angioletta Coradini, scomparsa nel 2011. Oggi partecipa alla missione con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), con le università Parthenope e quella di Padova, Politecnico di Milano, Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Importante la partecipazione dell’industria, con le aziende del gruppo Finmeccanica Thales Alenia Space, Telespazio e Selex ES.

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