mercoledì, 23 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

CIG settembre 2014 +13,7% rispetto al 2013
Pubblicato il 06-11-2014


Nello scorso mese di settembre, il numero di ore di cassa integrazione guadagni complessivamente autorizzate è stato di 104,5 milioni, con un aumento del 13,7% rispetto allo stesso mese del 2013, quando le ore autorizzate sono state 91,8 milioni. I dati destagionalizzati evidenziano – in confronto al mese di agosto 2014 – una variazione congiunturale pari al 9,2% per il totale degli interventi di cassa integrazione. Le ore di cassa integrazione ordinaria (Cigo) autorizzate a settembre 2014 sono state 21,6 milioni, contro i 32,1 milioni di ore autorizzate nel mese di settembre 2013, con una diminuzione tendenziale pari a -32,8%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari al -36,2% nel settore Industria e al -21% nel settore Edilizia. Le variazioni congiunturali calcolate sui dati destagionalizzati evidenziano nel mese di settembre 2014, rispetto al mese precedente, una flessione pari al -11,7%. Per quanto concerne la cassa integrazione straordinaria (Cigs), il numero di ore autorizzate a settembre 2014 è stato di 64,3 milioni, con un rialzo pari al 56,8% in confronto a settembre 2013, quando le ore autorizzate sono state 41 milioni. Rispetto ad agosto 2014 si riscontra una variazione congiunturale, determinata sui dati destagionalizzati, del 10,7%. Infine, gli interventi in deroga (Cigd) – che come noto risentono dei fermi amministrativi per carenza di stanziamenti – sono stati pari a 18,5 milioni di ore autorizzate a settembre 2014, con un decremento del -0,8% se raffrontati con settembre 2013, mese nel quale sono state autorizzate 18,7 milioni di ore.

La destagionalizzazione dei dati, in questo caso, mostra una variazione congiunturale pari al 53,3% nel mese di settembre 2014 rispetto al precedente mese di agosto. Passando all’analisi dei dati relativi alla disoccupazione involontaria, è bene ricordare che dal 1° gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove prestazioni ASpI e mini ASpI. Pertanto, le richieste che si riferiscono a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012 continuano ad essere classificate come disoccupazione ordinaria, mentre per quelli avvenuti dopo il 31 dicembre 2012 le relative istanze sono classificate come ASpI e mini ASpI. I dati specifici ci dicono che per il mese agosto 2014 sono state inoltrate 73.509 domande di ASpI, 22.618 richieste di mini ASpI, 171 istanze tra disoccupazione ordinaria e speciale edile e 7.132 domande di mobilità, per un totale di 103.430 richieste, il -8,9% in confronto alle 113.511 istanze presentate nel mese di agosto 2013. Alla sintesi dei dati qui fornita, come di consueto l’istituto ha allegato un file più completo, che offre un “Focus” sulla diversa tipologia di interventi, un’analisi per ramo di attività economica e un’analisi per regione ed area geografica.

A Rimini medici e avvocati INAIL a confronto

Stesse date, stessa location e una sessione comune di lavoro. Si è recentemente svolto a Rimini, presso il Palacongressi, il seminario nazionale dell’Avvocatura dell’Inail e il X congresso nazionale di Medicina legale previdenziale dell’Istituto. Il perché della simultaneità dei due appuntamenti e di una fase di lavoro congiunto, nella giornata di giovedì 23 ottobre,– assoluta novità nell’articolazione di questa tipologia di eventi – è da ricercare nella volontà di ufficializzare attraverso un importante momento di dialogo un rapporto di sinergia tra due professionalità dell’Inail, sempre più strutturato e complementare.

Goggiamani: “Competenze specifiche al servizio di obiettivi condivisi”

“Le motivazioni di questa scelta nascono dalla consapevolezza della complessità delle competenze e degli ambiti di intervento dell’Inail, ha affermato il sovrintendente sanitario centrale dell’Istituto, Angela Goggiamani: sono molteplici, infatti, le figure coinvolte nell’attuazione della tutela privilegiata. Il lavorare in squadra rappresenta, soprattutto in un momento di ristrettezza di risorse, una modalità non solo auspicabile ma dovuta: ognuno con le proprie competenze specifiche e, al tempo stesso, con una condivisione di base di obiettivi, di linguaggi e di conoscenze. Un modello, quindi, di confronto e di interazione tra famiglie professionali che persegue quelle eccellenze che rappresentano la nostra sfida”.

La Peccerella: “Piena integrazione tra le professionalità”

Due i temi affrontati nella sessione congiunta: “Dalla ricerca al reinserimento: tutela dei lavoratori e interesse della collettività” e “Certezza scientifica, certezza giuridica e verità processuale”. “Si tratta di un’occasione dal valore emblematico – ha rilevato l’avvocato generale dell’Inail, Luigi La Peccerella – Medici e avvocati rappresentano le due ‘famiglie’ di professionisti più antiche dell’Istituto e nel loro agire hanno attinto da sempre, anche in relazione alla tradizionale funzione delle prestazioni assicurative a favore di infortunati del lavoro e tecnopatici, a un patrimonio comune di nozioni scientifiche, tecniche e giuridiche. Per questo diventa ancora più essenziale ai fini del miglioramento continuo del servizio, davanti a una mission dell’Inail oggi significativamente più complessa e articolata, garantire e valorizzare una piena interazione tra queste professionalità“.

Dalla qualità all’eccellenza: come e perché

Oltre alla sessione comune, i due appuntamenti hanno previsto – come di consueto – relazioni, interventi e tavole rotonde dedicati a focus di interesse specifico. “Il titolo del convegno – Una nuova sfida: dalla qualità all’eccellenza – è nato dal Piano strategico triennale per l’information technology dell’Inail – ha detto Goggiamani – là dove, affrontando la problematica della definizione del nuovo modello sanitario nell’ambito del Polo salute e sicurezza, si sottolinea la profonda rimodulazione della tipologia delle prestazioni erogate all’utenza”. Proprio per garantire risposte di alto livello qualitativo ai bisogni di infortunati e tecnopatici – ha auspicato ancora Goggiamani – “questo pieno recupero della ‘vocazione sanitaria’ non può che richiamarsi all’articolo 6 del nuovo Codice di deontologia medica, dove si afferma, tra l’altro, che le competenze tecnico-professionali sono fondate sui principi di efficacia e di appropriatezza e su un costante aggiornamento alle conoscenze scientifiche”.

Medicina legale previdenziale: le ‘sfide’ del Polo salute e sicurezza

Diversi e importanti gli argomenti che – sulla base di questa sollecitazione etica di fondo – sono stati proposti nel corso dei lavori in riferimento alla concreta attuazione del Polo salute e sicurezza: dal risk management – tema affrontato da anni, ma che trova la sua completa ed espressa declinazione nel nuovo modello sanitario – al ruolo della ricerca nella gestione dei rischi emergenti in medicina del lavoro; dal nesso causale come momento imprescindibile dell’attività medico-legale ai percorsi della prevenzione; dalle prestazioni sanitarie (dalla riabilitazione al reinserimento) alla conoscenza dei nuovi rischi in relazione all’ampliamento delle tutele.

Eterogenesi dei fini: un rischio per il legislatore

Strettamente legata alle urgenze del presente anche il seminario nazionale dell’Avvocatura, dedicato al tema dell’eterogenesi dei fini. “La possibilità che un’azione determini risultati divergenti dalle finalità dichiarate e volute può verificarsi anche nel mondo del diritto, e il rischio che ciò si manifesti è tanto più elevato quanto più l’attività del legislatore non risponda ai canoni di semplicità, chiarezza ed esaustività – ha sostenuto La Peccerella – Si tratta di un compito, tuttavia, al quale non sempre la complessità della realtà ordinamentale e socio-economica dell’attuale momento storico, caratterizzato dall’urgenza di riforme legislative necessarie per garantire la gestione dei processi di cambiamento in atto, consente di attenersi pienamente”.

Dall’anticorruzione alla trasparenza: serve una normativa d’emergenza?

Deontologia professionale, trasparenza e contrasto alla corruzione, ma anche le azioni di rivalsa e la concorrenza nei contratti pubblici: sono molteplici – e di forte attualità – gli ambiti interessati da questo argomento. “Davanti alle sempre più pressanti sollecitazioni di una legislazione d’emergenza è indispensabile, tuttavia, che l’interpretazione e l’applicazione del dettato legislativo rispondano a criteri di rigorosa coerenza sistematica – ha valutato La Peccerella – In materia di anticorruzione, per esempio, più che di nuove leggi avremmo forse bisogno di attuare quello che già c’è, radicando in modo più solido una cultura improntata a un’autentica etica sociale che ispiri ogni comportamento a quei principi di onestà e integrità già radicati nel nostro ordinamento”.

Equitalia nuove cartelle 2015

Equitalia annuncia una svolta: dal 2015 le cartelle esattoriali saranno rese più leggibili per il cittadino, che potrà decifrare con più facilità le motivazioni delle richieste di pagamento. Inoltre, annuncia il neopresidente Vincenzo Busa, avverrà un’integrazione informatica degli enti impositori con gli sportelli Equitalia. L’azienda dovrà continuare a occuparsi della riscossione degli enti locali fino alla fine dell’anno, anche se la materia deve essere riformata da un decreto attuativo della delega fiscale: non si esclude quindi una nuova proroga.

Cartelle di Equitalia, un incubo per molti italiani. Non solo per gli importi da pagare, che nel tempo se non saldati lievitano fino a importi spesso insostenibili per il bilancio familiare, ma anche per la difficile comprensione dei dati riportati sulla cartella: tra codici di identificazione, numeri di ruolo, scadenze e tassi di interesse applicati anche i più attenti possono avere difficoltà nel decifrarla. Dal prossimo anno però dovrebbe cambiare tutto, promette il neopresidente di Equitalia Vincenzo Busa: “Saranno più leggibili, nonostante la complessità imposta dalle norme”, ha di recente assicurato all’agenzia di stampa Ansa. Dal gennaio 2015 sarebbe prevista inoltre l’integrazione informatica degli enti impositori con i propri sportelli. “Niente rinvii ad altri soggetti e risposte veloci, il cittadino deve poter avere i chiarimenti per stare tranquillo già la sera stessa”, è la dichiarazione di Busa.

Inps, sgravi contrattazione: modalità recupero importi

Concluse le attività di acquisizione e gestione delle istanze telematiche aziendali, finalizzate alla richiesta di sgravio contributivo per le somme corrisposte nell’anno 2013 in relazione alla contrattazione di secondo livello (Decreto interministeriale 14 febbraio 2014), l’Istituto ha pubblicato, su sito istituzionale www.inps.it, all’interno della sezione “Informazioni” –“Aziende, consulenti e professionisti” – “Sgravi contrattazione II livello 2013” – gli elenchi delle aziende ammesse al beneficio contributivo, sia con riferimento alla contrattazione aziendale che a quella territoriale. Sono state ammesse all’incentivo per gli importi richiesti tutte le domande, sia singole che inviate con flusso XML, trasmesse dalle aziende nei tempi e nel rispetto dei parametri indicati dall’Istituto  (cfr. messaggio n. 5887/2014). Nel messaggio n. 7978 del 24 ottobre 2014, l’Istituto illustra ora le modalità di recupero degli importi oggetto dell’incentivo.

Carlo Pareto

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento