giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Cisgiordania, ferito attivista italiano pro Palestina
Pubblicato il 28-11-2014


Cisgiordania-italiano-feritoUn attivista italiano è stato colpito all’addome da un soldato israeliano mentre manifestava a Kafr Qaddum, una cittadina palestinese nella zona settentrionale della Cisgiordania. Patrick Corsi, così si chiama il 30enne milanese e attivista italiano membro dell’International Solidarity movement, un movimento di solidarietà con i palestinesi, che è stato raggiunto e ferito gravemente da diversi colpi allo stomaco e al petto.
L’incidente è avvenuto durante la consueta manifestazione di protesta che ogni venerdì si tiene a Kafr Qaddum contro l’occupazione israeliana e contro la chiusura della principale strada di collegamento tra il villaggio e la città più vicina, Nablus.

Attualmente Corsi è ricoverato all’ospedale Rafidia di Nablus e la Farnesina ha fatto sapere che il giovane “è in condizioni stabili”.
Mentre l’esercito israeliano non ha commentato l’accaduto il ministro della Sanità palestinese, Jawad Awwad, ha denunciato l’operato dell’esercito: “Sparare munizioni vere all’indirizzo della parte superiore del corpo dei manifestanti è un deliberato tentativo di omicidio. Israele – ha aggiunto – non fa differenza tra attivisti umanitari stranieri, palestinesi o anche giornalisti”.

La questione mediorientale sembra non trovare soluzioni, anche se molti Paesi occidentali hanno iniziato a riconoscere lo Stato della Palestina proprio per mandare un messaggio forte a Israele. Dopo Svezia, Gran Bretagna, e Spagna, anche la Francia si appresta a una votazione simbolica sul riconoscimento dello stato palestinese e martedì, 2 dicembre, voterà la risoluzione proposta dai socialisti francesi.

Anche in Italia sono state depositate tre mozioni, di cui una dei i deputati socialisti, per il riconoscimento della Palestina.

Liberato Ricciardi

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