giovedì, 19 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Dylan Dog. In arrivo la rivoluzione “dylaniata”
Pubblicato il 03-11-2014


Dylan-Dog-Spazio-Profondo-Sergio-BonelliL’eroe contemporaneo Dylan Dog si rinnova ma non cambia pelle. A quasi trent’anni dal suo esordio l’indagatore dell’incubo necessitava di un rinnovamento, “Spazio Profondo” il numero 337, rappresenta lo spartiacque della “rivoluzione dylaniata” presentata dalla nuova linea editoriale di Roberto Recchioni. “Essendo un eroe contemporaneo non poteva non esserlo davvero”, ha detto Roberto Recchioni, al Lucca Comics and Games 2014, durante la presentazione “Dylan Dog: Una nuova vita”, incontro incentrato sulla rinascita dylandoghiana. Infatti vedremo il protagonista alle prese con internet e i social network, nonostante la sua repulsione per la tecnologia, e Groucho con uno smartphone.

oldboyTante le novità del nuovo corso, come quella del pensionamento dell’ispettore Bloch (di cui nei numeri successivi sapremo anche il nome di battesimo), “un personaggio che ormai era diventato un chiché”, ha spiegato Paola Barbato, colei che ha scritto l’albo numero 338 “Mai più, Ispettore Bloch”. L’ispettore di Scotland Yard, che continuerà comunque ad essere presente nella vita di Dylan Dog, sarà così sostituito da un nuovo personaggio, l’ispettore Carpenter, colui che ritirerà il tesserino scaduto di Dylan Dog della Scotland Yard. Ci saranno poi nuovi personaggi in conflitto con l‘old boy, una donna di nome Nora e un misterioso personaggio “vestito di bianco, raffinato ma con un’anima nera”, John Ghost. Alla fine della presentazione non poteva mancare l’omaggio al padre di Dylan Dog, Tiziano Sclavi, ritiratosi dai bozzetti del suo personaggio un anno fa. E’ stato così proiettato in anteprima il trailer del film-documentario dedicato a Tiziano Sclavi sul quale sta lavorando attualmente il regista Giancarlo Soldi, intitolato Nessuno siamo perfetti.

Di tutti, di più, manca proprio lui, Sclavi, che è riuscito come pochi a dare anima, più che corpo, a un personaggio attuale come l‘indagatore dell’Incubo. Un eroe squattrinato e sensibile, il playboy che viene lasciato da tutte le donne delle quali si innamora sempre, un personaggio riflessivo alle prese con mostri “antropomorfi” frutto della realtà, che trova una conclusione morale alla fine delle sue indagini, piuttosto che un vero colpevole. Dylan Dog è eroe solitario che ha comunque un amico più che una spalla, Groucho, anch’egli al di fuori dei soliti canoni di collaboratore succube, è infatti indipendente, arguto e con una vena ironica che il suo capo non possiede.

Dylan Dog, quindi, come tutti gli old boy, anche quelli presenti, cresciuti a “pane e Bonelli”, non poteva non rinnovarsi, stare al passo con i tempi e… con gli incubi di oggi.

Maria Teresa Olivieri

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