domenica, 20 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Gli incidenti diminuiscono, ma l’RC auto no
Pubblicato il 04-11-2014


ANIA-Assicurazione-auto

Diminuiscono i morti sulle strade italiane, gli incidenti e i feriti. Ma, nonostante il trend in discesa l’Italia supera la media europea, e si colloca al 14/mo posto nella graduatoria, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia. “L’Italia conferma la tendenza ultra decennale nella diminuzione continua del numero di morti e feriti sulle strade e, nel 2013, ha superato la soglia di riduzione del 50% del numero di vittime sulla strada rispetto al 2001”. Questo il commento di Aldo Minucci, Presidente della Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, alla pubblicazione del rapporto sugli incidenti stradali. “Dati sicuramente incoraggianti – ha aggiunto Minucci – ma che non ci devono far abbassare la guardia, tenendo presente che, in valore assoluto, l’Italia è il Paese con il maggior numero di morti nell’Europa a 28”. Ai numeri positivi però non corrispondono contrazioni dei costi assicurativi. Avanti! ne ha parlato con Giovanni Thau, broker assicurativo che non ha dubbi: “I conti non tornano”.

AssicurazioniThau, ma se i sinistri sono diminuiti non si dovrebbero ridurre anche i premi assicurativi?

Il costo medio del sinistro è sempre elevato, ed è determinato da due fattori: il grado e la frequenza, entrambi elementi negativi. Se scende il numero dei sinistri e quelli che restano hanno un grado alto è chiaro che nulla può cambiare. E poi per la tassazione l’Italia viene divisa in regioni, mentre la statistica è a livello nazionale. I premi assicurativi si applicano a livello locale, addirittura comunale. Non si sono ridotti, e in quelle Regioni come Calabria e Campania restano altissimi. Rispetto alla media europea sono sproporzionatamente alti.

Da esperto del settore quali suggerimenti fornirebbe nell’ambito della Rca e delle tariffe?

Suggerirei il ritorno alla tariffa unica nazionale, per spalmare su tutto il Paese i vantaggi e gli svantaggi. E poi introdurrei l’assicurazione sulla patente di guida e non sul mezzo, che presuppone una valutazione sul guidatore. E poi è molto più difficile contraffare un documento come la patente piuttosto che un contrassegno: tutto ciò che può essere sottoposto a furto o a contraffazione andrebbe abolito. Le truffe le abbatti responsabilizzando le persone, quindi con l’assicurazione sulla patente. Negli ultimi tempi le compagnie stanno effettuando operazioni di fusione, che consentono una riduzione delle spese, eppure non riducono i premi. Ciò cui mirano è la liquidità, il profitto. Sta diventando sempre più una mera questione di numeri.

 Siria Garneri

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