lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Immigrati, ‘sanatoria’ di Obama. Meeting a Catania
Pubblicato il 21-11-2014


Internazionale-socialista-Obama-immigrazione

Catania, come la Sicilia, continua ad essere l’approdo preferito degli immigrati clandestini che giungono dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e anche ieri (20 novembre)  la polizia ha arrestato nove persone accusate di essere gli ‘scafisti’ di due diversi gruppi di clandestini. E non è un caso dunque se questa città è stata scelta dal PSI per organizzare assieme all’Internazionale socialista una due giorni – 21-22 novembre – dedicata al tema forse più dibattuto e controverso di questi ultimi anni (oggi i delegati hanno visitato il Centro assistenza richiedenti asilo di Mineo, in provincia di Catania).

La crisi economica globale ha esacerbato le tensioni regionali e locali, amplificando un fenomeno che è uscito dai suoi confini fisiologici e assume, a tratti, dimensioni esplosive (missione di Pia Locatelli in Medioriente “L’emergenza profughi parte dal Medioriente”). E quello dell’accoglienza e dell’integrazione degli immigrati non è un problema certamente solo dell’Italia o dell’Europa. Proprio ieri il presidente degli Stati Uniti ha compiuto un passo decisivo varando un decreto che di fatto regolarizza 5 milioni di immigrati illegali, proteggendoli dai rimpatri forzati e garantendo loro un permesso di soggiorno e di lavoro. “Siamo sempre stati e saremo sempre un Paese di immigrati. Anche noi siamo stati stranieri una volta, e ciò che ci rende americani è la nostra adesione a un’ideale comune, quello che tutti siamo creati uguali”.

Anche l’Italia è stato a lungo un Paese di emigranti, un fenomeno che la crisi ha riacceso anche in questi ultimi tempi sia pur in forme radicalmente diverse con la partenza di tanti giovani laureati alla ricerca di lavoro qualificato, ma sono in molti che lo dimenticano o fanno finta di dimenticarlo come il leader della Lega, Matteo Salvini, che sta costruendo la sua carriera politica lisciando il pelo alla ‘bestia’ razzista e xenofoba.

A Catania insomma tantissima carne al fuoco per la riunione del comitato per le Migrazioni dell’IS.

“Desidero rivolgere il mio più cordiale saluto ai partecipanti alla riunione e ringrazio il Psi per aver organizzato l’evento” – si apre così la lettera inviata dalla Presidente della Camera Laura Boldrini a Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti e vice presidente della commissione immigrazione dell’Internazionale Socialista, in occasione del meeting in corso a Catania – “La Sicilia da sempre svolge un ruolo fondamentale per l’accoglienza dei migranti che approdano qui per fuggire a guerre e persecuzioni. Oggi più che mai la politica deve affrontare il tema dell’immigrazione in modo responsabile, mentre purtroppo in alcuni Paesi, e l’Italia è tra questi, trovano un riscontro ampio e crescente i messaggi allarmistici di chi vuole vedere dell’immigrazione una minaccia alla propria sicurezza e alla coesione sociale. In un recente sondaggio Ocse l’Italia risulta essere, purtroppo, all’ultimo posto per il divario tra percezione e realtà su questo tema così delicato. La meritoria operazione Mare Nostrum ha fatto sì che il nostro Paese dicesse no al cinismo,  salvando decine di migliaia di vite umane e, adesso che la stessa volge al termine, ho timore per ciò che possa succedere. Laura Boldrini: Spero” – conclude nella lettera la Presidente Boldrini – “che l’incontro rappresenti una preziosa occasione di confronto e di lavoro proficuo per il progetto di una Carta dei Migranti”.

Presieduto dal socialista marocchino Habib El Malki, affiancato dall’italiano Marco Di Lello, presidente dei deputati del PSI, all’incontro partecipano rappresentanti di partiti progressisti di tutto il mondo. Tra gli altri, il ministro per l’emigrazione del governo del Mali, Abdramane Sylla, ed esponenti del governo regionale curdo iracheno, governi laici impegnati in conflitti contro il fondamentalismo religioso; poi il segretario generale dell’Internazionale, il cileno Luis Ayala, ed esponenti spagnoli, greci, palestinesi, russi e di altri partiti socialisti latinoamericani e africani.

La delegazione del PSI, guidata dal capogruppo alla Camera, Marco Di Lello, è composta da Oreste Pastorelli, Pia Locatelli – presidente onoraria dell’IS Donne, Lello Di Gioia, Luca Cefisi, Bobo Craxi , Carlo Vizzini e Claudia Bastianelli. Presente anche una delegazione del PSI siciliano.
All’ordine del giorno della riunione una riflessione a tutto campo sull’impatto delle migrazioni nella politica, nell’economia, nella percezione dell’opinione pubblica nei diversi Paesi. L’impegno è di mettere assieme dirigenti socialisti di tutto il mondo, per ricercare soluzioni comuni e costruire una cultura condivisa all’insegna dell’accoglienza e della tolleranza e in difesa delle libertà democratiche in tutto il mondo.

“È un appuntamento molto importante – ha spiegato Marco Di Lello (L’immigrazione è globale. L’IS ne parla a Catania) – perché il tema dell’immigrazione riguarda tutti e non solo l’Italia. Il nostro Paese è la porta d’ingresso per l’Europa, ma il fenomeno dell’immigrazione è globale”.

Armando Marchio

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