sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L’immigrazione è globale. L’IS ne parla a Catania
Pubblicato il 20-11-2014


Internazionale-Socialista-CataniaL’internazionale Socialista, l’organizzazione internazionale dei partiti socialisti, socialdemocratici e laburisti di tutto il mondo, si riunisce a Catania, venerdì 21 e sabato 22 novembre, ospitata dal Partito socialista italiano.
Al centro dei lavori la  riunione del comitato per le Migrazioni. Presieduto dal socialista marocchino Habib El Malki, affiancato dall’italiano Marco Di Lello, presidente dei deputati del PSI, alla riunione parteciperanno rappresentanti di partiti progressisti di tutto il mondo. Attesi, tra gli altri,  il ministro per l’emigrazione del governo del Mali, Abdramane Sylla, ed esponenti del governo regionale curdo iracheno, governi laici impegnati in conflitti contro il fondamentalismo religioso; poi il segretario generale dell’Internazionale, il cileno Luis Ayala, ed esponenti spagnoli, greci, palestinesi, russi e di altri partiti socialisti latinoamericani e africani.

La delegazione del PSI, guidata da Marco Di Lello, è composta da Oreste Pastorelli, Pia Locatelli, Lello Di Gioia, Luca Cefisi, Bobo Craxi , Carlo Vizzini e da Claudia Bastianelli. Presente anche una delegazione del PSI siciliano.
All’ordine del giorno della riunione una riflessione a tutto campo sull’impatto delle migrazioni nella politica, nell’economia, nella percezione dell’opinione pubblica nei diversi paesi. L’impegno è di mettere assieme dirigenti socialisti di tutto il mondo, per ricercare soluzioni comuni e costruire una cultura condivisa all’insegna dell’accoglienza e della tolleranza e in difesa delle libertà democratiche in tutto il mondo. Sono attesi gli interventi, in qualità di ospiti, del sindaco di Catania Enzo Bianco, del presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, di Gennaro Migliore, deputato del Pd, prossimo presidente della Commissione d’inchiesta parlamentare sul sistema di accoglienza . I delegati visiteranno nel pomeriggio di venerdì 21 il Centro assistenza richiedenti asilo di Mineo, in provincia di Catania. I lavori sono divisi in sessioni. Dopo gli interventi di apertura, alle ore 9.30, la prima discussione sarà sul tema: i cambiamenti nelle migrazioni internazionali in un mondo segnato da ineguaglianza e conflitti crescenti.
La sessione di sabato ha il titolo: Verso una Carta delle Migrazioni dell’Internazionale Socialista. Al temine, alle 12.30 circa, si terrà una conferenza stampa.

“È un appuntamento molto importante – ci spiega Marco Di Lello capogruppo del Psi alla Camera -. Governo ed esponenti politici si siederanno attorno a un tavolo per condividere e parlare del grande tema dell’immigrazione. È una questione che riguarda tutti e non solo l’Italia. Il nostro Paese è la porta d’ingresso per l’Europa ma il fenomeno dell’immigrazione è globale. Lo facciamo noi socialisti per poter condividere le nostre esperienze con i governi europei”.

L’Europa sembra voler scaricare sui Paesi mediterranei il peso dell’immigrazione…
“In effetti è così. La grande maggioranza degli immigrati che entra in Italia poi  continua il proprio viaggio verso la Germania o verso i Paesi scandinavi. Quindi il problema è europeo, invece si registra una latitanza delle istituzioni europee. L’Italia, con Mare Nostrum, si è fatta carico di salvare migliaia di vite umane. E di questo siamo orgogliosi. Il punto è che non si possono fare solo operazioni  di respingimento, ma serve un’operazione di accoglienza”.

A lucrare sul fenomeno dell’immigrazione è la Lega che fa sempre più propaganda e che sale nei sondaggi. Tu cosa ne pensi?
Salvini parla alla pancia del Paese quando tenta di far passare il messaggio che la crisi è dovuta agli immigrati che vengono da noi a rubare il lavoro. Basta ricordare che su 4 immigrati che sbarcano in Italia, 3 hanno i requisiti di profugo, per capire qual è il livello della propaganda leghista.

Si parla di immigrazione e fondamentalismo come di due facce della stessa medaglia…
Chi afferma che con l’immigrazione arrivano i terroristi islamici dice una grande bestialità. I terroristi arrivano in aereo, non hanno bisogno dei viaggi della speranza. A maggior ragione dobbiamo intensificare rapporti con le regioni in difficoltà dove nasce il terrorismo. A Catania sarà presente anche il ministro per l’emigrazione del governo del Mali, Abdramane Sylla, un Paese martoriato dove è in corso una feroce guerra. Da qui dobbiamo partire per sostenere le forze democratiche che sono l’unico argine contro la deriva terroristica in queste regioni.

Redazione Avanti!

 

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