martedì, 22 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Italicum, Nencini: ok a soglia, bene parità di genere
Pubblicato il 14-11-2014


Legge-elettoraleRenzi ha concesso a Berlusconi quello che poteva. O che voleva. I cento collegi uninominali e le liste bloccate, ma evidentemente questi sono accorgimenti che fanno comodo a tutti e due e permettono uno stretto controllo delle candidature e quindi degli eletti. Mentre Berlusconi dovrà ingoiare lo sbarramento al 3%. Lo avrebbe voluto più alto per impedire l’accesso a chi lo ha “tradito” uscendo dal Polo delle libertà.

La soglia per il premio di maggioranza viene innalzata al 40%. “Noi – afferma il segretario del Psi Riccardo Nencini – abbiamo portato a casa due risultati: l’innalzamento della soglia per godere del premio di maggioranza dal 37 al 40% e, poi, una maggiore attenzione alla parità di genere, che non c’era. Sono curioso di vedere adesso – aggiunge Nencini – cosa succederà in aula in merito allo sbarramento al 3%. E’ una curiosità tutta personale perché ancora la legge in aula non c’è. In ogni caso la mia opinione, nella scelta dei candidati, è che tutto debba essere affidato agli elettori. Ci sono due sistemi: preferenza oppure collegi uninominali piccoli”. Per il senatore del Pd Vannino Chiti “blindare nella nuova legge elettorale i capilista è un errore: il 60% degli eletti sarebbe nominato, non scelto dai cittadini. Con i senatori designati dai consigli regionali, i cittadini verrebbero privati della decisione della gran parte dei parlamentari. A questo – prosegue Chiti – si aggiunge la possibilità di pluricandidature: se un candidato può presentarsi in dieci circoscrizioni, dal Piemonte alla Sicilia, e scegliere successivamente quella in cui mantenere l’elezione, verrà meno ogni collegamento tra cittadini e eletti. L’accordo che è stato raggiunto dalla maggioranza che sostiene il governo sulla legge elettorale è certamente un passo in avanti rispetto al testo votato alla Camera: è positiva un’unica soglia di sbarramento al 3%, il premio di maggioranza che scatta con il 40% dei consensi e in caso contrario un secondo turno di ballottaggio. Bisogna ora in Parlamento intervenire sugli aspetti ancora non convincenti per approvare, come è possibile, una buona legge elettorale”.

Usa l’ironia invece Gaetano Quagliariello dell’Ncd che ospite a Omnibus su La 7 afferma: “Il comunicato dopo l’incontro tra Renzi e Berlusconi è un pezzo di storia che passerà all’antologia, una lettera di Totò e Peppino, in sintesi, si dice che si è d’accordo su tutto tranne che sull’essenziale”.

Redazione Avanti!

 

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento