domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Jobs act, Sacconi: “Se cambia il testo non lo votiamo”
Pubblicato il 17-11-2014


UDU-jobsact-studentiIl termine per l’approvazione del Jobs act a Montecitorio è fissato per il 26 novembre. Sel è già pronta all’ostruzionismo e annuncia già da ora di essere pronta ad usare tutti gli strumenti possibili. Intanto scoppia lo scontro in maggioranza sui contenuti della legge. Il governo è pronto a presentare un emendamento al testo della delega per recepire le modifiche in tema di licenziamenti già presentate dopo l’incontro all’interno del Pd. Ma il Nuovo centrodestra non ci sta. L’emendamento sarà presentato domani in commissione Lavoro alla Camera. Un emendamento, spiega il sottosegretario Teresa Bellanova, che “riprende tutti gli emendamenti sul tema per finalizzare il reintegro per i licenziamenti disciplinari con la definizione del perimetro delle tipologie” per le quali la reintegra nel posto di lavoro non verrà cancellata per essere sostituita da un indennizzo. L’emendamento che arriverà dal Governo al comma sette della delega per il Jobs act, sul tema dell’articolo 18, sarà, continua Bellanova, una “riformulazione senza novità nel merito rispetto alle posizioni già espresse. Prevederà quindi, il reintegro nel caso di licenziamenti disciplinari per un motivo dichiarato da un giudice nullo o inesistente”. Mentre come previsto resta la reintegra per i licenziamenti discriminatori e ci sarà invece “un indennità crescente in base all’anzianità per quelli economici. Bellanova spiega che la riformulazione è fatta “sulla base delle cose che il governo dice dal primo momento. C’è la reintegra per i licenziamenti discriminatori, l’indennizzo per i licenziamenti economici illegittimi crescente sulla base dell’anzianità mentre per i licenziamenti disciplinari ingiustificati sarà previsto il reintegro nel posto di lavoro. Le fattispecie le scriveremo nei decreti delegati. Non capisco le ragioni del pandemonio che si è creato”.

Un annuncio che proprio non è piaciuto al Nuovo centro destra che ha subito tuonato che l’emendamento non corrisponde a quello concordato. Il capogruppo Maurizio Sacconi dichiara che “se vedessimo un testo diverso da quello che conosciamo ce ne andremmo dalla Commissione e si aprirebbe un bel contenzioso nella maggioranza”.

L’emendamento viene confermato dal presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano: “C’è un emendamento che parla del tema della reintegra in caso di licenziamento per motivi disciplinari. Ma maxiemendamenti al jobs act non ce ne sono”. Invece per decidere se votare o meno il Jobs Act alla Camera, Gianni Cuperlo aspetta di “vedere quale testo arriverà all’attenzione dell’aula. Se il testo fosse rimasto quello del Senato io non l’avrei votato. L’estensione dei diritti a chi oggi non li ha e la tutela dei diritti a chi un posto di lavoro ce l’ha, io li considero un punto di principio irrinunciabile. La legge delega – continua Cuperlo – è un provvedimento importante, bisogna riequilibrare la spesa fra le politiche attive e gli ammortizzatori, bisogna investire più risorse nei centri per l’impiego, migliorare alcuni aspetti a partire dalle risorse per l’estensione delle tutele. Io ho sempre detto che sull’articolo 18 avrei mantenuto le regole che c’erano, perché è stato riformato due anni fa e andrebbe monitorato più che cambiato. Discutere del mercato e del diritto del lavoro è come entrare in una cristalleria, perché a seconda del tipo di norma che si fa ne risentirà la vita di migliaia di persone”.

“Jobs Act, botte da orbi in maggioranza – chiosa pungente Renato Brunetta su Twitter – Ncd prima abbocca,poi si accorge di presa in giro e reagisce. Un bel vaffa,no? Forza Maurizio Sacconi”.

 Redazione Avanti!

 

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Commenti all'articolo
  1. La mancanza di impiego che esiste nei luoghi dove vivi andrebbe vista in un piu’ grande contesto e non semplicemente entro l’ambito della politica locale.
    Stiamo ora oltrepassando una delle fasi di un Complotto mondiale di cui anche tu gia’ fai parte ovunque tu sia. Disoccupazione, caos e poverta’ saranno sempre piu’ dilaganti ovunque nel Mondo. Non ti lasciare incantare dai media. Il Complotto mondiale non e’ una teoria e sarebbe opportuno che la gente ne fosse a conoscenza.
    Questo per dire dimentica i sindacati ed i diritti Umani. Sono cose dell’altro millennio.

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