lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

La UE boccia i contratti della scuola
Pubblicato il 26-11-2014


Scuola-precari-nudo-docentiA pochi giorni dalla bocciatura del livello della qualità e dell’efficienza dell’insegnamento della scuola italiana da parte della Commissione europea, arriva anche quella della Corte di Giustizia secondo cui la normativa nostrana sull’istruzione vìola la direttiva comunitaria. Grande soddisfazione è stata espressa dall’Anief (Associazione Professione Sindacale) – Confedir, cinque anni dopo la denuncia alla stampa e un contenzioso avviato presso le Corti del lavoro per migliaia di supplenti. E ora 250mila precari possono chiedere la stabilizzazione e risarcimenti per due miliardi di euro, oltre agli scatti di anzianità maturati tra il 2002 e il 2012 dopo il primo biennio di servizio e le mensilità estive su posto vacante.

LA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA – “La normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato nel settore della scuola è contraria al diritto dell’Unione. Il rinnovo illimitato di tali contratti per soddisfare esigenze permanenti e durevoli delle scuole statali non è giustificato”. Una sentenza dura, che non lascia spazio a possibili interpretazioni attenuanti.

ANIEF, SENTENZA STORICA – “Quella scritta oggi a Lussemburgo è una pagina storica che pone fine alla precarietà nella scuola e in tutto il pubblico impiego: ora è assodato che non esistono ragioni oggettive per discriminare personale docente e Ata (personale amministrativo, tecnico e ausiliario, ndr), assunto a tempo determinato nella scuola italiana dal 1999″. Questo il commento di Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir alla decisione dei giudici di Lussemburgo sull’abuso dei contratti a termine nel pubblico impiego.

IL CONVEGNO ANIEF – Per commentare la storica sentenza di Lussemburgo l’Anief ha organizzato un convegno che si svolgerà domani, 27 novembre, presso la Sala della Mercede di Palazzo Marini. Aprirà i lavori Marcello Pacifico, relatori il giudice Paolo Coppola, gli avvocati Miceli, S. Galleano, De Michele, De Grandis, Zampieri, chiude il presidente emerito della Corte di Cassazione, dott. Michele De Luca. Invitati parlamentari e rappresentanti del governo. Seguirà una conferenza stampa.

Redazione Avanti!

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