lunedì, 25 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Manovra, pensioni
e legge di stabilità
Pubblicato il 03-11-2014


Il pagamento delle pensioni che dall’anno prossimo slitta al 10 del mese, ovvero la novità previdenziale contenuta nella legge di stabilità ha provocato, come era lecito attendersi, un immediato coro di proteste e polemiche da parte di sindacati e associazioni dei consumatori. Le sigle confederali dei pensionati (Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil) hanno infatti definito la norma «inaccettabile» e hanno denunciato «un vero e proprio accanimento nei confronti degli anziani». Sulla stessa linea si sono schierate le associazioni Adusbef e Federcomsumatori, secondo le quali la misura è «ingiusta e inaccettabile» e «si configura come un vero e proprio sopruso nei confronti dei pensionati, che sono stati tra le fasce più colpite dalla crisi economica».

Erogazioni differite

La nuova misura proposta rinvia, come è noto, al 10 del mese (o al primo giorno successivo non bancabile, se il 10 è un festivo) la corresponsione dei trattamenti previdenziali di quiescenza erogati dall’Inps e non solo. A partire dal primo gennaio 2015, quindi, pensioni, indennità di accompagnamento per invalidi civili, rendite vitalizie dell’Inail saranno tutte interessate dal neo provvedimento. Obiettivo: razionalizzare e uniformare procedure e tempi di pagamento delle prestazioni corrisposte dall’Istituto di previdenza.

Effetti sui pagamenti

Il problema è che il differimento rischia di avere un impatto negativo sui pagamenti di utenze, mutui e affitti, che spesso avvengono i primi del mese: per i pensionati e per i titolari di assegni previdenziali significa non poter contare sulla disponibilità del trattamento numerario di cui sono titolari. Ha spiegato Carlo Rienzi, presidente del Codacons: «Il posticipo dei pagamenti – considerato soprattutto che in Italia vi sono 2,1 milioni di pensionati che ricevono un assegno di importo al di sotto dei 500 euro, cifra inferiore alla soglia di povertà relativa fissata dall’Istat – creerà un gap che, oltre a produrre evidenti disagi, potrebbe mettere in seria crisi la liquidità di migliaia di anziani, con conti bancari in rosso e pagamenti di commissioni in favore degli istituti di credito».

Anche Daniele Barbieri, segretario del Sunia (sindacato inquilini) ha rilevato come forse non siano stati «valutati compiutamente gli effetti reali»: «ricevere la pensione il 10 del mese significa non poter pagare in tempo tutte le utenze (elettricità, telefonia, gas eccetera). E ancora più pesante sarà non poter saldare la rata del mutuo della propria casa o di quella dei figli. In questi casi si diventa morosii e, nel caso del mutuo, il conto può andare in rosso con drammatici effetti sui pagamenti di interessi e sanzioni». Meno gravi, invece, gli effetti sul pagamento degli affitti: «Qui c’è una tolleranza di 20 giorni prima di essere considerati morosi», ma in compenso il problema del pagamento ritardato ricade sul proprietario”.

Sindacati in rivolta

Fortemente stizziti pure i commenti espressi a caldo dai sindacati: «per questo Governo i pensionati non esistono – ha dichiarato il segretario generale aggiunto Uil, Carmelo Barbagallo -. Per loro niente 80 euro di rivalutazione delle pensioni e, adesso, anche una norma che ritarda l’erogazione della rendita pensionistica al 10 del mese. Queste scelte sono profondamente ingiuste oltre che errate da un punto di vista sociale ed economico». Cgil, Cils e Uil hanno unitariamente annunciato per il prossimo 5 novembre una giornata di mobilitazione nazionale dei pensionati, per chiedere all’esecutivo di ritirare la norma.

Fondo Poste e Gestione ex Enpals: istanze online per l’accredito figurtativo del servizio di leva

Da gennaio 2015 gli iscritti al Fondo di quiescenza Poste (ex Ipost) e alla Gestione ex Enpals potranno presentare esclusivamente per via telematica la domanda di accredito figurativo del periodo di servizio militare tramite: WEB, accedendo al servizio telematico attraverso il portale dell’Istituto www.inps.it direttamente con il proprio codice Pin; Contact Center Integrato n. 803164; Patronati abilitati all’utilizzo dei servizi telematici Inps. Lo rende noto l’Istituto nella circolare n. 121, nella quale si forniscono ulteriori dettagli sull’invio telematico delle istanze e vengono indicate le strutture incaricate della gestione delle richieste, precisando che, al momento, gli utenti residenti all’estero non possono presentare la domanda direttamente tramite il canale telematico, ma solo tramite patronato.

Fruibilità banche dati Inps, convenzione quadro e istruzioni operative

Per garantire la fruibilità telematica delle proprie banche dati alle amministrazioni centrali e regionali, l’Inps ha adottato una convenzione quadro ai sensi dell’art.58 del CAD. Nella circolare n. 123 l’Istituto fornisce le indicazioni operative per l’adesione alla Convenzione suddetta, chiarendo la procedura e i ruoli coinvolti nella stipula della Convenzione, e pubblica in allegato il testo della Convenzione Quadro con il facsimile di domanda di adesione, che sarà a breve inviato all’AGID in adempimento degli obblighi di pubblicità e trasparenza. Nella stessa circolare l’Ente assicuratore chiarisce come le amministrazioni possono presentare eventuali ulteriori richieste di dati, rispetto al catalogo dei servizi riportati nell’allegato n° 2 della Convenzione Quadro. Gli organismi aderenti o interessati potranno porre eventuali quesiti riguardanti la Convenzione al contact center, chiamando il numero verde dedicato 800864210, abilitato alle sole chiamate da rete fissa e presidiato da operatori opportunamente formati, dal lunedì al venerdì con orario 8-20 e il sabato con orario 8-14.

Ingegneria della sicurezza, siglato un accordo quadro triennale tra Inail e Cni

Contribuire allo sviluppo della cultura della sicurezza attraverso iniziative, analisi e studi volti alla riduzione sistemica degli eventi infortunistici e delle malattie professionali. Questo l’obiettivo al centro dell’accordo-quadro sottoscritto recentemente a Roma dal presidente dell’Inail, Massimo De Felice, e dal presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Armando Zambrano, in occasione della seconda Giornata nazionale dell’ingegneria della sicurezza, ospitata presso l’Auditorium della direzione generale dell’Istituto.

De Felice: “Impegnate competenze tecniche di eccellenza”. “L’accordo tra l’Inail e il Consiglio nazionale degli ingegneri conferma la strategia del nostro Istituto nella diffusione della cultura della sicurezza”, ha detto De Felice, precisando che “vi saranno impegnate competenze tecniche di eccellenza e sono a disposizione metodologie di analisi ampiamente sperimentate ed esperienze preziose. Dobbiamo trovare i modi e i mezzi – definire uno ‘stile’ – per rendere efficace la diffusione di criteri e norme per la sicurezza a un vasto ambito di utenti, con la tempestività imposta dall’evoluzione tecnologica degli impianti, dei materiali, delle attrezzature e dei processi produttivi”.

Sperimentati anche protocolli e buone prassi. L’intesa avrà durata triennale e prevede, in particolare, l’organizzazione di workshop, seminari tematici, convegni, incontri, campagne di sensibilizzazione e la realizzazione di manuali e documenti di carattere tecnico-scientifico da diffondere alla comunità degli ingegneri, anche attraverso la pubblicazione sui rispettivi siti web. Per la prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro saranno inoltre sviluppati strumenti e metodologie, con riferimento all’evoluzione tecnologica degli impianti, dei materiali, delle attrezzature e dei processi produttivi, e sperimentati protocolli di sicurezza e buone prassi.

Rotoli: “Una logica di continuità con le nostre politiche”. “L’accordo – ha sottolineato Ester Rotoli, direttore centrale Prevenzione dell’Inail – è stato stipulato in una logica di continuità con le politiche dell’Istituto, per la costruzione di una rete di collaborazione e scambio con le associazioni di categoria, le parti sociali, gli organi di rappresentanza di categorie professionali, espressioni tutte degli stakeholder, in coerenza con il ruolo dell’Inail quale snodo essenziale delle relazioni e del confronto con tutti i soggetti qualificati in ambito prevenzionale dallo stesso quadro normativo”.

Sarà funzionale al rilancio del Piano nazionale edilizia. Per Rotoli la sottoscrizione del protocollo con il Consiglio nazionale degli ingegneri sarà “funzionale al rilancio del Piano nazionale edilizia, esempio, insieme agli altri piani nazionali, di condivisione divenuta nel tempo la scelta di fondo delle politiche di prevenzione, in un settore ancora oggi critico, a causa dell’elevato tasso infortunistico”, ma potrà essere funzionale anche “allo sviluppo professionale della categoria degli ingegneri dell’Istituto”. Per favorire le sinergie con gli ordini professionali, infatti, “sarà richiesto l’accreditamento del polo formativo Inail per il rilascio dei crediti formativi agli ingegneri, secondo quanto stabilisce il regolamento che disciplina la formazione continua dei professionisti iscritti all’albo”.

Condivisi i rispettivi patrimoni di risorse e conoscenze. Nell’ambito della collaborazione, Inail e Cni si impegnano, in funzione delle specifiche competenze e disponibilità, a mettere in campo anche le risorse professionali, tecniche, strumentali e a rendere disponibile il proprio patrimonio di conoscenze per la realizzazione delle iniziative progettuali e dei piani operativi derivanti dall’accordo. Le modalità operative definite da un Comitato di coordinamento. Il compito di stabilire le modalità organizzative e operative per lo svolgimento delle attività, di norma svolte attraverso la costituzione di team progettuali e gruppi di lavoro, spetterà a un Comitato paritetico di coordinamento composto da tre rappresentanti per ciascuna delle due parti. Il Comitato, in particolare, predisporrà i piani semestrali e annuali delle attività e dei progetti, delineando gli indirizzi tecnici e organizzativi, la programmazione e le procedure per il monitoraggio dello stato di realizzazione delle attività e del livello di raggiungimento degli obiettivi.

Fisco, lotta all’evasione cambia verso

La lotta all’evasione fiscale cambia verso. La legge di stabilità prevede 3,8 mld di nuove entrate, grazie sostanzialmente a un’inversione di rotta: si punta tutto sull’incrocio delle banche dati, per andare a scovare le violazioni sostanziali, quelle che fanno più male all’erario. La lotta all’evasione, ha di recente sintetizzato il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate in un’intervista a Radio24, non può più essere sullo stile “guardia e ladri”, perché “un Paese normale non può stare sempre a rincorrere gli evasori”. Bisogna attuare, ha detto, “una logica un po’ più intelligente, preventiva, con metodi più attuali e recupero immediato, che inducano all’emersione”.

Un approccio promosso dagli esperti del settore, interpellati dall’Adnkronos. Il nuovo corso “va nella giusta direzione” perché “sull’evasione di massa bisogna agire ed il contrasto passa attraverso le analisi delle banche dati”, ha evidenziato Maurizio Leo, che ha guidato nella XVI legislatura la Commissione di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria. Ma, ha rilevato l’ex deputato del Pdl, “la madre di tutti i problemi” resta “la necessità di abbassare le tasse”. Quindi, ha osservato Leo facendo riferimento alla legge di stabilità, “togliere ad esempio la componente lavoro dall’Irap è un segnale importante”.

Via libera all’utilizzo intensivo e intelligente delle banche dati anche da Angelo Cremonese. “Le innovazioni sono sempre un segnale positivo” e per questo “vanno accolte con fiducia”. Anche se ora, ha aggiunto, si “deve ricreare anche un giusto equilibrio fra fisco e contribuente”. Finora, ha argomentato, il ‘fisco amico’ è stato un aspetto “propugnato da molti ma che non ha prodotto grandi risultati”. Cremonese, titolare di una cattedra di Economia dei Tributi alla Luiss, ha auspicato che si “azzerino le distanze fiscali”, considerando che “una parte dell’evasione è anche dovuta ad un atteggiamento di non particolare afflato dei contribuenti verso il fisco”.

Carlo Pareto

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento