mercoledì, 23 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Milazzo green?
Un futuro possibile
Pubblicato il 23-11-2014


Milazzo Raffineria Rogo“Dopo la risposta data dal Ministero dell’Ambiente alla mia interrogazione, in seguito all’incendio avvenuto nella Raffineria Mediterranea di Milazzo, monitoreremo la revisione delle Autorizzazioni integrate ambientali (Aia) e le Ispezioni dell’Ispra. Così il deputato socialista, Oreste Pastorelli durante le conclusioni del convegno “Milazzo green? Un futuro possibile” – Se si può sognare una Milazzo rispettosa dell’ambiente, nonostante lo sviluppo industriale senza regole abbia messo in pericolo la salute dei cittadini? Le riconversioni in poli industriali “verdi” di Gela e Porto Marghera sono gli ultimi esempi che il cambiamento è possibile”.

“Il nostro territorio è stato messo a dura prova, ma i segnali che ci sta restituendo sono una campanello d’allarme perchè non si perda più tempo. Un decreto regionale del 2002 aveva già dichiarato la Valle del Mela, cui appartengono i comuni limitrofi a Milazzo, Area ad alto rischio ambientale, ma nel 2014 la messa in sicurezza ed il rilancio turistico, commerciale della zona, previsto dal provvedimento regionale non è mai avvenuto – ha proseguito Pastorelli.

“L’aumento di malattie e della percentuale di morti per tumore sono il frutto di una politica industriale legata al guadagno a tutti i costi. La “Bonifica” di tutte le situazioni di inquinamento è lenta e a lungo termine. Per questo bisogna iniziare da subito. Le aziende devono adeguarsi alle norme europee ed, in particolare, ai principi di precauzione, prevenzione e del “Chi inquina deve pagare”, per il rispetto dei nostri lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente” – concluso l’esponente del Psi attivo in Parlamento sui temi ambientali.

Al dibattito, seguito anche da una folta platea di associazioni e comitati, moderato dalla Responsabile nazionale del Terzo settore Psi, Barbara La Rosa e introdotto da Maurizio Ballistreri, segretario provinciale di Messina e membro della direzione nazionale Psi, sono intervenuti Amedeo Gitto, segretario Psi della zona Tirrenica; Giuseppe Marano, esperto di siti a rischio ambientale della Federazione provinciale dei Verdi di Messina; Domenico Sciannimanico, esperto in ingegneria del territorio, Antonio Giardina, coordinatore legale dei tre siti siciliani a rischio ambientale; Giovanni Frazzica, giornalista e direttore di “Mondonuovo” e Franco Scicolone, consigliere comunale e responsabile della sezione milazzese del Movimento Azzurro.

Redazione Avanti!

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